La parola di questi primo mese dell'anno è CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria per migranti) che a Chianciano sono nell'occhio del ciclone: i migranti, 240 secondo i dati ufficiali, ospitati nei 3 Cas Chiancianesi (Hotel Leonardo, Stella d'Oro e Firenze) a proposito di CAS il gestore dell'hotel Leonardo Francesco De Santi (che ha acquisito nei paraggi diversi altri hotel diventati dependances) è stato nominato ieri presidente di Confesercenti Assohotel di Chianciano, scalzando l'ex presidente Fulvio Fabbrizi che ha fatto 2 mandati, commerciante. Era unico candidato. All'assemblea presente la Sindaca Torelli che ha parlato del futuro della città che passa anche attraverso la demolizione di alcuni hotel abbandonati, tra i quali figura il Taormina “donato” dai proprietari.
Nel frattempo arriva al blog segnalazione di un accampamento di migranti ai monti di sopra, tra la strada della foresta e la torre della telecom, già avvisate le forze dell'ordine, si sospetta altro accampamento nell'area delle Cavine e Valli.
Commissario Lo Gatto







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46 commenti:
Ma è di Chianciano questo signore
Situazione disarmante urgono provvedimenti in tutti i settori paese allo sfascio.Continuare in questo modo è pazzesco.Cari cittadini chiancianesi ci siete??????
Che situazione senza via di uscita.
Questo ha fatto bingo
La mangiatoia è grande e molto lunga. .Avanti signori c'è posto per tutti voi e allora non vi rimane che abbuffarvi finché non siete satolli.
La Regione Toscana ha emesso un bollettino di criticità GIALLO per rischio IDROGEOLOGICO IDRAULICO sul reticolo minore dalle ore 20 di martedì 27 Gennaio 2026 fino alle 23:59 di mercoledì 28 gennaio e GIALLO per rischio VENTO dalle ore 00:00 fino alle ore 18 di mercoledì 28 gennaio 2026.
Si raccomanda la massima attenzione.
Scusi buon uomo non può chiedere i cas ed aprire gli alberghi ai nuovi clienti di Chianciano tanto paventati dalla nuova amministrazione. Prenda accordi con la sindaca
Complimenti al presidente. We guaglioni na tuttappost?
Ma si billi ingorghi gli crepa il gozzo
Un controllino no
Tranquilli votate bene che questa situazione finirà.
Ha un malore mentre guida il pullman della scuola: tragedia sfiorata a Chianciano
L’autista che guidava il pullman che riporta i ragazzi a casa dopo scuola ha avuto un malore ma si è fermato in tempo a bordo strada
Si è fermato appena in tempo, prima che potesse finire in tragedia: a Chianciano, sul viale Baccelli, all’altezza del parco Fucoli, un pullman si fermato con le quattro frecce accese a causa di un malore che ha colpito l’autista. Si tratta del bus che riporta a casa i ragazzi di ogni ordine e grado dopo la scuola. A soccorrere l’autista c’è un mezzo della Misericordia di Sarteano.
tutti i CHIANCIANESI domani dovrebbero uscire da CONFESERCENTI !!!
Su tutto si può discutere, ma Francesco è una persona più che per bene.
Bel futuro sindaca. Ma ancora no vi dimettete
Errare è umano, perseverare è diabolico.
Chi è?
E ci manca altro di trovarli nei boschi.
Chianciano Terme, in Consiglio Comunale la rigenerazione: meno volumi, più verde, nuova città
Demolizioni, recuperi selettivi e nuovi modelli abitativi per trasformare l’area orientale e ricucire il rapporto con i parchi termali
Il percorso di trasformazione urbana di Chianciano Terme, con i documenti approvati in consiglio comunale, entra in una fase cruciale. Dopo anni di abbandono e progressivo degrado, soprattutto nell’area orientale compresa tra l’ingresso del paese, la Rinascente e i parchi termali, prende forma un progetto organico di rigenerazione che mira a restituire identità, funzioni e vitalità a una parte strategica della città.
Il progetto, ancora in una fase preliminare e privo di valore attuativo diretto, non si configura come un piano operativo ma come un quadro strategico di riferimento, pensato per orientare nel tempo le scelte urbanistiche, gli investimenti pubblici e le iniziative private. L’obiettivo è fornire una visione unitaria capace di guidare la trasformazione urbana senza produrre automaticamente diritti edificatori, ma indicando priorità, relazioni e ambiti di intervento.
A chiarire l’impostazione politica dell’atto è stata la sindaca Grazia Torelli nella sua introduzione in Consiglio comunale: «non si tratta dell’approvazione di singoli interventi, ma di un atto di indirizzo e di responsabilità politica che definisce un quadro complessivo entro cui orientare le scelte urbanistiche, le azioni dell’Amministrazione e il confronto con i soggetti pubblici e privati».
Nel suo intervento la sindaca ha anche ricordato come il lavoro arrivi «grazie a una collaborazione costante con la Regione Toscana, che ha accompagnato e sostenuto concretamente Chianciano Terme lungo tutto questo percorso», e come alla costruzione del quadro strategico abbia contribuito anche la Fondazione Monte dei Paschi di Siena che, «con un finanziamento di 35.000 euro, ha reso possibile la redazione del progetto e l’affidamento degli incarichi necessari».
Il quadro attuale è noto: alberghi dismessi da anni, fabbricati privi di funzione, servizi quasi assenti e un tessuto urbano disomogeneo. La zona a est dell’interstambio degli autobus, tra la chiesa, l’impianto di imbottigliamento e l’asse verso i parchi Fucoli e Acquasanta, presenta numerosi immobili in stato di abbandono, alcuni dei quali destinati a essere demoliti attraverso risorse pubbliche e fondi regionali già assegnati. Accanto a questi interventi, si guarda anche alla fascia di ingresso del paese, lungo via Concetto Marchesi, dove sono previste demolizioni selettive finalizzate alla creazione di parcheggi, spazi liberi e funzioni urbane più coerenti con il ruolo di porta della città.
Uno degli elementi più caratterizzanti della strategia proposta è la volontà di alleggerire la densità edilizia esistente. Laddove oggi sorgono strutture dismesse o incongrue, il progetto immagina un grande sistema verde continuo fatto di parchi, percorsi pedonali, aree alberate e spazi pubblici capaci di collegare idealmente l’ingresso urbano con i parchi termali. Il principio che guida l’intero disegno è chiaro: meno volumi, più verde, più qualità dello spazio pubblico. (segue)
Su questo nuovo paesaggio urbano si collocano edifici di piccola scala, generalmente compresi tra i tre e i quattro piani, immersi nel verde e caratterizzati da un linguaggio architettonico sobrio e poco invasivo. Nella parte più compromessa del quartiere, dove si concentrano gli alberghi abbandonati, la sostituzione edilizia avviene attraverso volumi più bassi e modulati sull’andamento del terreno, pensati per accogliere funzioni residenziali leggere, spazi comuni e servizi condivisi, in linea con i modelli abitativi contemporanei.
Le azioni previste si articolano lungo tre direttrici principali. Da un lato, la demolizione pubblica degli edifici più degradati e privi di prospettiva di recupero, finanziata in parte dalla Regione, con l’obiettivo di liberare suolo e restituire spazi aperti di qualità alla collettività. Dall’altro, il recupero degli immobili che presentano condizioni strutturali e localizzative favorevoli, in particolare alcuni alberghi meno deteriorati, che potranno essere rifunzionalizzati come residenze, student housing, staff housing o piccole strutture ricettive. Infine, nuove costruzioni progettate secondo criteri di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e flessibilità d’uso, con attenzione alla prefabbricazione off-site e alla possibilità di adattare nel tempo le funzioni, dai mini-alloggi agli spazi per uffici, coworking e servizi.
Per attivare concretamente il processo di rigenerazione, il piano suggerisce di avviare le prime trasformazioni attraverso interventi a vocazione commerciale, di servizio o legati alle funzioni urbane più attrattive, in grado di generare interesse e sostenere economicamente le fasi successive. In particolare, il nuovo fronte urbano verso i parchi termali viene individuato come punto strategico di connessione tra la città, il sistema del verde e la vocazione congressuale e turistica, in un’ottica di integrazione tra residenza, servizi, formazione e attività legate al benessere.
Uno dei temi più innovativi è l’introduzione di modelli abitativi basati sulla condivisione degli spazi. Il cohousing viene interpretato in senso ampio e intergenerazionale, non come soluzione di nicchia ma come risposta flessibile ai cambiamenti sociali e demografici in atto. Accanto ai senior attivi, trovano spazio studenti, lavoratori temporanei, professionisti e persone attratte da forme di abitare capaci di coniugare autonomia privata e servizi condivisi. La vicinanza ai parchi termali e alle strutture sanitarie rende Chianciano un contesto particolarmente adatto anche a forme di residenzialità temporanea o di medio-lungo periodo, integrate con servizi per la cura, il benessere e il tempo libero.
Affinché questo modello possa diventare sostenibile, il coinvolgimento di operatori immobiliari e gestionali con mercati di riferimento già consolidati viene considerato un passaggio fondamentale. Si distingue con chiarezza tra il ruolo dell’iniziativa pubblica, concentrata sulle demolizioni, sugli spazi verdi e sulle infrastrutture urbane, e quello dell’iniziativa privata, chiamata a recuperare e rifunzionalizzare il patrimonio edilizio esistente attraverso progetti economicamente credibili e coerenti con il mercato locale.
Pur restando una proposta di carattere strategico e non ancora tradotta in strumenti urbanistici attuativi, i documenti approvati in consiglio comunale offrono una direzione chiara: non una semplice operazione edilizia, ma un intervento urbano capace di ricucire spazi, migliorare la qualità ambientale e costruire un nuovo rapporto tra Chianciano Terme e il suo patrimonio termale, congressuale e paesaggistico. La sfida sarà tradurre questa visione in strumenti efficaci e in investimenti progressivi, evitando che la complessità del percorso amministrativo rallenti o disperda gli obiettivi. Il punto di partenza, però, è tracciato e, per la prima volta dopo anni, si intravede una prospettiva concreta di rigenerazione e rilancio.
Ma quale prospettiva, parliamo di 10 anni per vedere qualcosa sempre se ci SONO I FONDI
Gli alberghi,i negozi, i ristoranti hanno bisogno di soluzioni immediate o chiuderemo tutti.
La carta si fa scrivere, i progetti li fanno tutti,
La REALTÀ è un’altra cosa.
Questo è un altro sogno che prodotto dalla POLITICA e COSTRUITO su fantasie ci lascerà senza un vero sviluppo.
Una eterna attesa, spese milionarie per progetti ai soliti, e la fame per albergatori, commercianti.
Fate ridere se non ci fosse da piangere
Fandonie ,scuse, progetti milionari mentre manca pane e turismo.
Scuse per FAR VEDERE CHE LA POLITICA ESISTE
Ci mancano solo gli accampamenti abusivi! Tanto già sono pochi.
Remigrazione!!
Chiudere tutti i CAS!!!!
Torelli delega 10 tecnici e noi pagheremo il conto
MA VOI COSA FATE?
SIAMO a PRENOTAZIONI a QUOTA ZERO
MENTRE PREPARATE IL PIANO STRATEGICO
Veniamo a MANGIARE a Casa VOSTRA?
BASTA CON FINTI COMUNICATI STAMPA LUNGHI CHILOMETRI
BASTA,
Amici e compaesani, domenica 1 febbraio è in programma il carnevale al Palamontepaschi organizzato dai compagni della Fabbrica E20 in collaborazione con Matteo Vive e Croce Verde.
Visto che il comune mette a disposizione il Palamontepaschi gratis, riscaldamento dalle 10 alle 20 (!!!) gratis e gli da pure 2.000 euro di contributo, sarebbe auspicabile la presenza di più persone possibili
Non ho idea quanti siano gli albergatori iscritti a Confesercenti, in ogni caso, se io fossi un loro iscritto mi cancellerei, non mi farei certo rappresentare da colui ha fatto il business con gli immigrati fregandosene del turismo
Ma.pensate a rigenerare quelli che sono fermi vedi fiat e bocciodromo altro che...e tutto un cantiere questo paese e niente e mai terminato. Basta proclami
Non mi meraviglia, sono gli amici che li sostengono e quindi è giusto finanziare i loro divertimenti!!
Il buon Piccinelli che si lamentava tanto della vecchia amministrazione, che ce l'aveva con lo sperpero di soldi per contributi a festicciole. Adesso sta zitto?
Forse perché sono associazioni amiche dove anche lui ne fa parte?
Mi chiedo come sia possibile che a questo signor De Santi venga rinnovata o prorogata l'assegnazione del bando per l'accoglienza dei migranti da più di un decennio visto che tali assegnazioni dovrebbero essere di 36 mesi, forse gode di provvedimenti d'urgenza, del resto anche per la Stella D'Oro la situazione è la stessa. Ecco su questo ci vorrebbe sia un pò di trasparenza che di alternaza, perchè diciamolo apertamente il loro businnes non ha nulla a che fare con NOI!!! Remigrazione!!!!
Ettore Barbetti
Sindaca vice sindaca e compagnia bella ma della Fiat si può sapere qualcosa o è secretato. Vi sono posti di lavoro in attesa. Occhio che chiamiamo Landini
Il bivacco è in via dei Poggiardelli l'ho denunciato io ed ho accompagnato le forze dell'ordine sul posto, durante una passeggiata all imbrunire avevo notato auto sospette in zona e successivamente sono tornato a vedere cosa spingeva quella gente nel bosco, alla fine mi sono imbattuto nel bivacco a pochi metri dalla strada..siamo alla frutta!!
Ettore Barbetti
Misteri misteriosi
Porini stanno tanto bene qui a non fare una beata mazza dalla mattina alla sera. Sono sicura se li fanno lavorare duramente nell’ arco di 3 giorni si imbarcano By
Anche stasera retata? Due pattuglie carabinieri,2 polizia, vigili urbani giù all acquasanta
Ha i Santi in paradiso
Sicuramente i due albergatori sono diventati dei professionisti dell'accoglienza immigrati e per diritto acquisito non li schioderà più nessuno.
Da 40 persone a struttura, adesso ne hanno un centinaio per uno, che equivale a 1.200.000/1.300.000 incasso l'anno!
Sicuramente avranno le loro belle spese ma sono certo che il loro bel guadagno ce l'hanno, a conferma le auto sempre nuove fiammati e costose con cui vanno in giro
𝗥𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮: 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗵𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗿𝗶𝘇𝘇𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁à
Il Consiglio Comunale ha approvato il quadro di riferimento e gli indirizzi strategici per la rigenerazione urbana di Chianciano Terme. Un atto di indirizzo e di responsabilità che definisce un quadro complessivo entro cui orientare le scelte urbanistiche, le azioni dell’Amministrazione comunale e il confronto con i soggetti pubblici e privati e con i cittadini tutti.
“Un risultato importante – ha spiegato la Sindaca Grazia Torelli – e per niente scontato nato dal programma di mandato e dalla volontà di affrontare in modo strutturato e non emergenziale le criticità che la città si portava dietro da anni: il degrado di parti del tessuto urbano, il patrimonio edilizio dismesso, la qualità dello spazio pubblico e la necessità di superare interventi frammentari e discontinui”. Un lavoro costruito grazie a una collaborazione costante con la Regione Toscana, che ha accompagnato e sostenuto concretamente Chianciano Terme lungo tutto il percorso. A questo si è aggiunto il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che, con un finanziamento di 35.000 euro, ha reso possibile la redazione del progetto e l’affidamento degli incarichi tecnici necessari.
“L’approvazione – prosegue la Sindaca Torelli - è stata un passaggio pienamente coerente con il mandato ricevuto dagli elettori e con l’idea di città che questa amministrazione ha scelto di perseguire. Si è trattato di un momento decisivo per il futuro di Chianciano Terme. Non abbiamo discusso un singolo intervento né un progetto calato dall’alto, ma abbiamo condiviso e approvato una visione complessiva che dà una direzione chiara alla trasformazione della nostra città dopo anni difficili”.
Chianciano Terme, infatti, ha conosciuto una crescita straordinaria, ma anche un lungo periodo di declino che ha lasciato segni evidenti nel tessuto urbano, negli edifici abbandonati e negli spazi pubblici impoveriti. “Intervenire ancora per singoli episodi non sarebbe stato più sufficiente: serviva una strategia e il coraggio di compiere scelte consapevoli. Ieri il Consiglio ha dimostrato di avere questa visione e questa determinazione” ha spiegato ancora la Sindaca. Tra i principi fondamentali sanciti dal documento quello di rigenerare prima di consumare nuovo suolo, ridare valore allo spazio pubblico, integrare verde, servizi e nuove forme di abitare, distinguendo con responsabilità il ruolo del pubblico da quello del privato. Una visione che non nega la storia di Chianciano Terme, ma la rilegge alla luce delle trasformazioni sociali, economiche e demografiche in corso, con l’obiettivo di rendere la città più vivibile, più attrattiva e più giusta per chi la abita oggi e per chi potrà sceglierla domani.
“Ringrazio i consiglieri comunali per il contributo al dibattito e per la fiducia espressa con il voto, la Regione Toscana per il sostegno costante e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena per il contributo determinante. Da oggi inizia la fase più concreta di attuazione di questa strategia condivisa con la cittadinanza e gli stakeholder” conclude la Sindaca Torelli.
DIMETTETEVI
Quello che vogliono far vedere è solo fumo negli occhi. Non sta cambiando nulla
Li possono costruire una mecca
Una volta c’era una trasmissione. Oggi le comiche. Tra 6 mesi vedremo
In attesa della nuova legge della magistratura.
MEGALOMANI, DISTRUGGETE ILPRESENTE PER RIEMPIRE LE VOSTRE TASCHE.
Si spera di vedere qualcosa prima del voto
Oltre i cas c'è una città, nella quale forse si riesce a fare partire il riscaldamento nel distretto sanitario, forse....perché avete rotto le scatole con questi migranti. Parlate di ciò che è veramente importante. Oggi sembrava di essere nel Bronx, pattuglie, militari. grazie al decreto sicurezza. Erano più interessati a chiedere i fatti nostri , altro che migranti. Fatela finita, il ddl sicurezza è controllo popolare e basta. Parlate delle case, della sanità. Basta con i migranti, la verità è che avete paura di parlare dei mafiosi e basta. Coniglioli a prezzo modico
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