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giovedì 9 luglio 2009

Terme di Chianciano

Vorrei chiedere la vostra opinione su cosa si dovrebbe fare a livello di PROMOZIONE per le "Terme di Chianciano" e di adeguamento e offerta di servizi vecchi e nuovi per il miglioramento del Parco Acquasanta e Fucoli, nell'immediato e nel medio termine.

In attesa dei vostri sempre numerosi commenti,

Un Saluto,

Valtubo

27 commenti:

folgore dgl 190 ha detto...

Che dire sulla situazione attuale delle terme di chianciano, non saprei da dove cominciare a motivo del grande imbarazzo che provo davanti a certi risultati. Intanto comincio con dire che l'estrema frammentazione delle terme stesse non puo' dare alcun risultato positivo. Mi spiego meglio. Tutti sanno che esiste una societa' immobiliare proprietaria delle strutture termali e di altri compendi immobiliari; poi esiste un'altra societa' che e' titolare di un contratto di locazione commerciale dell'azienda terme e di altri asset; infine esiste una terza societa' che conduce l'azienda, ovvero la societa' di gestione. Dunque ben tre societa', con diverso azionariato, tre c.d.a., tre presidenti e altrettanti amministratori delegati, e qualche direttore sparso qua' e la. Risulta evidente che un tale stato di cose non agevola certo la situazione, a motivo che difficilmente le tre realta' potranno avere gli stessi comuni interessi economici e condividere quindi un piano di fattibilita' industriale, necessario al rilancio delle strutture. Quindi, per prima cosa, concentrare in un'unica societa' la proprieta' immobiliare, la titolarita' dei contratti di affitto delle aziende e la loro gestione. Solo cosi' la new. co sara' messa nella condizioni di aprire ai privati; la parte pubblica deve essere presente, mantenendo magari una golden share necessaria per impedirne lo stravolgimento societario, per difendere le concessioni minerarie ed il valore del patrimonio comune. Il resto lo fa il mercato dove la societa' potra' richiedere finanziamenti a seguito di piani industriali credibili e realizzabili. Un'ultima cosa, i vari Istituti bancari che posseggono le varie azioni o quote societarie dovrebbero per prime chiarire i loro intendimenti futuri, ovvero o ricapitalizzazione societaria e rilancio della societa', o diversamenete vendita delle quote a soggetti pronti ad investire. un saluto a tutti da stefano lo cicero

ambaradà ha detto...

Ora si inizia a ragionare Sig. Lo Cicero! Su questo ho poco da dirle....

folgoredgl190 ha detto...

Caro Ambarada', purtroppo noi non ci conosciamo, se non attraverso qualche sterile commento sul blog, ma sono convinto che se avessimo l'occasione di poter dialogare con un po di serenita' e tranquillita', potremo trovare molti di piu' di consenso cge di dissenso sulle principali questioni che riguardano chianciano terme ed il suo futuro. Se vuole, sono pronto ad incontrarla, male che andra' ci saremo almeno conosciuti. Cordialita'Stefano Lo Cicero

folgoredgl 190 ha detto...

Veramente strano che nessuno, dico, nessuno abbia delle code da dire o meglio ancora delle proposte sulle terme di chianciano? Non e' che per caso i miei cari amici blogger preferiscono commentare e basta......, senza assumersi la briga o la responsabilita' di critacare , argomenteando si intende, la drammatica realta' termale della citta'. Su signori, come dite voi in fondo e' la vostra citta' e spetterebbe a voi per primi esporre i fatti e, le opinioni e dare suggerimenti idonei a superare la grave crisi!Non mi pare che poi l'argomento sia cosi' difficile o troppo complicato. Non e' che sotto sotto e' piu' facile il gossip dell'econimia e della finanza, e anche meno impegnativo ???Un vero peccato giacche' l'argomento e' molto vasto oltre che importante per chianciano.
Vi aspetto numerosi stefano lo cicero

troppa ghianda ha detto...

Non è difficile arrivare alla conclusione che le Terme di Chianciano siano state gestite senza progettualità e con pochissime competenze, ormai da oltre 20 anni.
I posti decisionali scelti sulla base di accordi politici, per “piazzare” di volta in volta funzionari di partito con limitate conoscenze del problema “termalismo”, sindacati che sono stati messi in condizione di fare il bello e cattivo (soprattutto) tempo, nessun investimento nella professionalizzazione del personale, nessun investimento nella ricerca scientifica e validazione degli effetti medici delle acque, investimenti sbagliati su infrastrutture e promozione.
E non mi si venga a dire che “almeno qualcosa è stato fatto...” perchè a volte è quasi meglio non fare che fare danni.
E' vero che le grandi infrastrutture sono state realizzate dal '50 al '70, poi più nulla, ma allora, grazie al grande flusso di turisti ed alla capacità della gestione (Michetti), i lavori sono stati pagati quasi interamente “cash” dalla società Terme (tre miliardi e mezzo di lire negli anni '60, da attualizzare), tranne 750 milioni di lire (sempre da attualizzare) con mutuo MPS e così sono stati costruiti stabilimenti e parchi sui quali Chianciano si è affermata ovunque, consentendo agli albergatori di costruire, ampliare, poi spendere e spandere, comprare macchinoni, non aggiornare le strutture per decenni e non aggiornarsi professionalmente, dunque risultare indifesi ed impreparati al logico momento di crisi che doveva essere messo in conto quando i soldi viaggiavano a fiumi.
Di pari passo le recenti gestioni delle Terme hanno vissuto sugli allori fino alla prima metà degli anni '90, poi, senza politiche di sviluppo e senza idee, sono state travolte dalla crisi, dal cambiamento del turismo di massa, dalle politiche nazionali in fatto di assistenza sanitaria, ecc.
In questo periodo, per cercare di salvare la baracca e per mantenere il peso politico necessario per il consenso, il Monte, la Provincia, la Regione, sono diventati i veri padroni delle Terme (le Terme ai chiancianesi....? Ma fatemi il piacere), lasciando il Comune (noi) a foraggiare quel pozzo sfondo che è l'Immobiliare, con la conseguenza che molte risorse utili per Chianciano sono state impiegate per tappare buchi a destra e a manca.
Le ultime realizzazioni (Sensoriali, Bruco, scheletro delle piscine) sono figlie di tutto ciò, progetti forzati, sottodimensionati nell'utilità ma sovradimensionati nei costi, frutto di bizze e di smania, con localizzazioni sbagliate e scarsa redditività.
Nessuno potrà mai sostenere che il Bruco (per quanto in teoria struttura utile), sia funzionale, bello e messo nel posto giusto, anzi ha snaturato un parco intero, serve soltanto per sporadici spettacoli, non ha acustica, ha un microclima interno da paura, arredato squallidamente e nessun Cliente che ne parli bene...
Le Sensoriali, volute a tutti i costi all'interno del Parco Acquasanta sono belle ma piccole, costosissime e con nessuna possibilità di ampliamento, quindi antieconomiche.
Sulle piscine stendiamo un velo pietoso, non si sa neppure quando riprenderanno i lavori, ed anche in questo caso si passerà da 7 ad una sola piscina rispetto ai fastosi progetti iniziali.
-segue-

troppa ghianda ha detto...

2/2
A Chianciano però tante persone continuano a sostenere che può andar bene così, che “qualcosa si è fatto”, “che sennò si dice sempre male...”, non pensando che ognuna di queste strutture, per i problemi che si portano dietro, accresceranno probabilmente i problemi finanziari delle Terme in futuro.
Forse dovremmo pensare di investire in strutture che possano soddisfare grandi numeri di persone, strutture originali (non le copie di tante altre già presenti in altri luoghi), che possano generare reddito e non solo costi. In questo senso penso che strutture ludiche (casinò, parco giochi, golf, teatro ecc.) e sportive possano creare un buon indotto.
Io, lo sapete, non prescindo mai da ciò che ci ha resi ricchi e famosi negli anni che furono (e che erroneamente viene preso a scusa per il nostro tracollo), cioè il termalismo medico-scientifico, che non mi stancherò mai di dire, è una unicità che la natura ci ha regalato, a costo zero, che non cozza assolutamente con qualsiasi altro prodotto da affiancare per occupare l'interesse del nostro turista.
Questo aspetto di Chianciano va trattato con rispetto e competenza, cercando in tutti i modi di riportarlo alla considerazione che merita.
Per fare due conti, osservando alcune tabelle riportanti alcune statistiche relative alle presenze ed agli arrivi fino alla fine degli anni '80, ho notato come il “pienone” sia stato fatto intorno al 1975 con circa 1800000 presenze prodotte da 115000 arrivi. In quei tempi la clientela si tratteneva in media 15 giorni ed oggi capisco che replicare questo sia difficile, ma realizzando delle attrattive e destagionalizzando l'economia, potremmo tornare a quei livelli aumentando gli arrivi pur diminuendo i pernottamenti (gli stessi risultati si possono ottenere facendo arrivare 250000 persone all'anno con una permanenza media di una settimana).
Nessuno, dagli anni '80, ha mai pensato di fare tutto ciò gradualmente, anzi si è aspettato di raschiare il fondo del barile prima di parlarne, convinti che tutto quel ben di Dio non potesse finire mai.
Io sono convinto che le colpe siano molteplici e mi assumo le mie resposabilità come chiancianese, ma sicuramente chi ha preso o non preso delle decisioni importanti (Amministrazioni di Comune e Terme), negli ultimi 20 anni, non ha saputo contrastare la crisi ed ha dimostrato che la politica non premia quasi mai le idee ed i risultati, ma soltanto il potere fine a se stesso.

folgoredgl 190 ha detto...

Finalmente quello che ci voleva. Rinvio volentieri di un ora il mio voluto silenzio-blog per complimentarmi con il superbo intervento di "Troppa ghianda", veramente un ottimo inizio, spero proprio che i prossimi commenti contribuiscano parimenti ad elevare il livello di crica e costruttiva conversazione. Sono molto soddisfatto. Ciao a tutti stefano lo cicero

palle gonfie... ha detto...

salve a tutti,
mi scuso con i partecipanti alla cena di valtubo ma causa lavoro ero fuori. (ho sentito che qualcuno mi ha cercato!!!)

concordando pienamente con l' analisi di troppa ghianda, ... riferito al bruco avevo sentito voci riguardo l' eventuale spostamento in luogo migliore, ne sapete nulla, se è una cosa andata nel dimenticatoio, non possiamo farci promotori noi??
Ottimo sarebbe chiedere che chi ha sbagliato (ci sarà qualcuno che si è preso la briga di FIRMARE l' operato) di pagare i danni arrecati alla comunità di tasca sua per l' immagine lesa e accollarsi i costi dello spostamento!! (questa si che è fantascenza vero??), comunque spostare quella schifezza sarebbe un' ottimo inizio non trovate??
Recuperare il piano per rifarci la pista da ballo o eventuale luogo per manifestazioni all' aperto, come era del resto!! ed il bruco spostarlo dove erano i campi da bocce...
Prossimamente mi riservo di andarmi a fare un giretto all' interno dei 2 parchi ...... allora sì che ci sarà da scrivere.

Uomo Ombra ha detto...

Andando a riguardare nel blog tutte le volte che è stato trattato l’argomento Terme, il traino di Chianciano, l’argomento principe, tutto ciò su cui ruota l’economia e l’attrattiva chiancianese, mi sono reso conto della scarsità degli interventi, come se non interessasse a nessuno o si avesse paura di parlarne, mentre come si parla di politica e schieramenti fioccano commenti e battibecchi.
Ora partendo dal dato di fatto che i clienti a fare le cure vengono sempre meno, perché non cominciamo a studiare come chiudere le Terme e trasformarle in qualche altra cosa, magari estendendo il Salone Sensoriale, che tanto acchiappa di più, e costruendo dentro il parco acquasanta piscine con percorsi caldo-freddo e piscina termale, tanto puntare sul bicchierino da bere si è visto non funziona.
Cominciamo a studiare nuove tipologie di attrattiva al di fuori dei vetusti parchi termali, puntiamo sull’offerta enogastronomia in collaborazione con i dintorni, offriamo percorsi organizzati di bici e trekking con partenza a Chianciano e giri nella Val d’Orcia, favoriamo la nascita di strutture di intrattenimento private dentro Chianciano e non impediamone la crescita perché viste in “concorrenza con le Terme”, tanto quelle organizzate come sono ora, sono solo un buco da 1 milione di euro l’anno.

Meditate gente, meditate!

Anonimo ha detto...

Dati drammatici per il primo trimestre
Si assiste a un calo del 24%
I dati arrivano appena dopo le elezioni, ballottaggi compresi. E sono imbarazzanti per chi si occupa di politica del turismo. Numeri da mettere ko anche il più pessimista. Per il turismo di Montecatini e della Valdinievole (ma in generale per tutta la provincia) è stato un chiaro tracollo

Montecatini, 27 giugno 2009 - I dati arrivano appena dopo le elezioni, ballottaggi compresi. E sono imbarazzanti per chi si occupa di politica del turismo. Numeri da mettere ko anche il più pessimista. Per il turismo di Montecatini e della Valdinievole (ma in generale per tutta la provincia) è stato un chiaro tracollo. La città termale e il suo circondario nel primo trimestre del 2009 hanno perso un quarto della propria clientela. La statistica non è stata inserita fra i dati turistici del sito della Provincia, ma nel report delle «note congiunturali» che si occupa anche di cassa integrazione, prezzi al consumo e import-export. In precedenza i dati del turismo avevano un prospetto a parte e soprattutto più dettagliato, mentre stavolta i numeri sono dati senza raffronti percentuali e aggregati sotto la voce Apt Montecatini Terme-Valdinievole, che dovrebbero comprendere quindi anche i risultati di tutti i comuni dell’area.



Fino a metà 2008 la situazione del turismo veniva monitorata mese per mese, poi da luglio di un anno fa è calato un silenzio pressochè totale. Soltanto a 2009 ben inoltrato si sono conosciuti i dati relativi all’andamento dell’intero 2008 e soltanto dopo sei mesi si conoscono adesso i primi dati del 2009. Un’attesa troppo lunga. Ecco quindi un aspetto che merita di essere «velocizzato» in tempi rapidi da parte del nuovo presidente della Provincia, Fratoni, che si è appunto tenuta per sè la delega del turismo.



Nel complesso le presenze nel periodo gennaio-marzo sono crollate del 24.2%, passando da 306.940 a 232.700. Nettamente negativi anche gli arrivi: -21.2% (da 128.913 a 101.628). Per gli stranieri si può parlare di vero disastro: le presenze precipitano del 30.6%, da 160.031 a 111.001. Gli arrivi dall’estero scendono del 26.1%. La flessione degli italiani è meno drammatica, ma è noto che la loro quota sul movimento turistico montecatinese si è drasticamente ridotta negli ultimi anni, portando alla ben conosciuta crisi delle Terme. I pernottamenti di nostri connazionali calano del 17.2%, da 91.316 a 88.304. Simile il dato delle presenze: -15.6%. La permanenza media dei turisti in Valdinievole riesce ancora a scendere, nonostante sia ormai ai minimi storici: il cliente si ferma appena 2,3 giorni, contro i 2,4 di un anno fa.



La provincia nel complesso accusa un’emorragia di presenze del 19.1%, attenuata dal minor calo registrato nell’area dell’Apt Abetone, Pistoia e Montagna Pistoiese (-4.8%). Cosa è accaduto invece nei mesi ben più rilevanti per il movimento turistico, cioè aprile, maggio e giugno con le loro festività e «ponti»? Si spera che dalla Provincia giungano notizie in tempi finalmente più rapidi, perchè una migliore conoscenza delle statistiche può contribuire a variare in modo più appropriato le strategie di promozione nazionale e internazionale non soltanto delle istituzioni, ma anche degli operatori privati.

fatevi due conti senza litigare il problema e tutta la toscana non solo chianciano e inutile dare colpe a destra e manca a montecatina comanda la destra quindi.......bo fate voi

Anonimo ha detto...

Toscana, 10 luglio 2009 - E' crisi per il turismo toscano. In base ai dati di Confesercenti, calano del -3,5% le presenze di giugno e del -2,2% le richieste di prenotazione per luglio e agosto.



La percezione degli operatori sull'andamento delle presenze di giugno è di un ulteriore calo: -4,4% per hotel, -2,8% agriturismo e -2,9% extralberghiero. Le flessioni più significative sono state registrate per l'arte/affari (-5,5%), la montagna (-6%) e il termale (-5%). Risultati meno negativi sono stati segnalati dagli operatori del balneare (-2,1%) e della campagna/collina (-1%).



Per i prossimi mesi gli operatori prevedono una certa stabilità negli arrivi, ma una riduzione chiara delle presenze a causa del contenimento della spesa e delle scelte orientate alla destinazioni più vicine alla residenza.



Per ora il livello delle prenotazioni segna il -2,2% rispetto allo scorso anno: -3,6% per gli hotel, -2% per l'agriturismo e -1,5% per l'extralberghiero. Le tipologie di offerta con i risultati peggiori sono ancora una volta la montagna (-7%) e l'arte/affari (-4,5%), a differenza delle aree del balneare dove si stima un ritardo del -1%.



La campagna/collina segna il -3,4%, il termale il -2,5% e le aree ad "altro interesse" il -1,6%. Per gli arrivi dall'estero gli intervistati segnalano un calo delle prenotazioni del -4,5%, in particolare nelle città/centri d'arte (-5,1%) e nelle aree costiere (-4,5%). Per il mercato italiano, invece, le prenotazioni appaiono stabili.

Anonimo ha detto...

ora potete inventarvi anche gli ufo chiaro il problema di chianciano non va affrontato combattento una guerra solo per arrivare a qualche poltrona (vale per tutti)ripicche screzi e via discorrendo va fatto un tavolo ma senza offesa non in hotel 12 persone per una ottima cena ma un tavolo nazionaleeeeeeeeeeeeee e portare i problemi di tutta una intera regione (soprattutto le storiche citta termali )ma questo lo devono fare quei signori che vi vengono a chiedere voti per provincia e regione e parlamentari se non lo fanno unitevi e fate eleggere nella zona esempio siena persone che possono spingere dove si spinge (parlamento)no attaccare 4 assesori e un comune che sicuramente a le sue propie colpe su alcune scelte ma nulla puo per cambiare le sorti di un comparto che perde acqua!! da tutte le parti (scusate la battuta)

Anonimo ha detto...

da MAX 75
ciao a tutti, purtroppo le vacanze sono finite, ed eccoci qua.
Ritornando dalle vacanze e dai posti di mare il rientro nella nostra stazione termale è quanto di più avvilente si possa pensare. E’ come al risveglio da un bel sogno, quando ti alzi, di colpo tutto finisce e ritorni immediatamente nell’angoscia della nostra realtà, il nostro lavoro, le strade di Chianciano con i nostri curisti (che per fortuna ancora vengono), tutto ti crolla addosso.
Chianciano Terme è nettamente in declino. Quando vedi le altre realtà turistiche, ti rendi conto di quanto sarà difficile recuperare.
Parlare delle Terme di Chianciano è ancora più avvilente che dei problemi della nostra Amministrazione Comunale.
Per l’ennesima volta ribadisco che le Terme senza il Comune non ha vita lunga, sono ancora a ribadire una forte presenza che il Gruppo della Lista Civica di A. Guidi deve avere all’interno delle Terme SpA e Terme Immobiliari.
Chi ha sbagliato o non è stato capace di fare quello che doveva fare, è bene che faccia un passo indietro e si dimetta. Non c’è più tempo, non possiamo ancora rischiare di sbagliare ma più che altro non possiamo più vivere in questo immobilismo in cui siamo vissuti.
Si potrebbe parlare tanto dei vari stabilimenti termali e dei problemi che affliggono tutti, ma dobbiamo pensare e fare qualcosa che ci distingua dal resto delle stazioni termali.
Abbiamo solo fatto alcune cose perché si dovevano fare, perché c’erano i soldi della Finanziaria MPS, ma come sono stati spesi i soldi e dove abbiamo collocato le strutture esistenti?
Abbiamo qualificato la nostra stazione termale a livello nazionale con il Bruco, con le Sensoriali, con la Medicina Sportiva e la Palestra del Sillene, o forse ci siamo qualificati con il Servizio Sanitario Nazionale delle Cure inalatorie, mettendoci in contrasto con S. Albino?
NO, a questo punto dico … poca cosa, poca lungimiranza.
Sono state collocate strutture all’interno di altre e pertanto abbiamo tolto ai curandi dei servizi che c’erano, specialmente il loro passatempo e divertimenti (Ex Sala Fellini, ex Sala Polivalente, ex parco Fucoli e spettacoli).
Parliamo tutti delle cure idroponiche, ma negli ultimi anni sono mai stati investiti soldi per migliorare le mescite dell’Acqua Santa e del Parco Fucoli? Ma siamo sicuri che chi ha amministrato sino ad oggi le Terme ci crede e ci ha creduto?
da MAX 75

Anonimo ha detto...

Il problema non riguarda solo le terme ma il paese in generale.La sera tutti i negozi chiusi o quasi,locali zero a parte qualche bar.... definire turistico questo paese mi sembra quantomeno azzardato.Il turista oggi vuole anche e sopratutto divertirsi ditemi voi cosa offre oggi Chianciano.Alle terme poi non c'e' piu' uno spettacolo,zero manifestazioni credo che solo a Chianciano non si utilizzino dei parchi cosi belli.Si potrebbero fare tante cose ma qui non si fa' niente solo lamentarsi e gli albergatori e i commercianti sperano solo che l'albergo o il negozio vicino chiuda con questa mentalita' si fanno pochi passi avanti.

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Scusatemi, ma vorrei far notare che il sistema termale toscano non è mai esistito così come non è mai esistito il sistema termale italiano.
In passato le Terme italiane come quelle di Chianciano venivano frequentate perchè esisteva il congedo termale e quindi c'era qualcuno (in primis lo Stato) che pagava l'utilizzo delle acque, delle prestazioni e delle spese sostenute. Nel frattempo con la crisi del pubblico e l'avvento dell'economia liberista è iniziata la politica dei tagli e dello smembramento delle attività economiche pubbliche. Domanda fredda: è meglio investire nel campo sanitario e della ricerca e sul ritorno del controlllo pubblico dell'economia o conviene investire sulla globalizzazione dei sistemi, sugli ammodernamenti degli stabilimenti, sull'apertura di mercati stranieri, su un turismo del benessere in ambiente termale tutto da inventare, almeno per noi?
Si possono fare entrambe le cose e come?
Questo è il dilemma che dobbiamo risolvere a Chianciano.
Una volta risolto questo dilemma (sono 25 anni che si tentenna senza trovare una risposta)occorre lavorare, possibilmente tutti insieme, per una strada percorribile, con persone capaci, senza clientelismi, senza speculazioni e rinunciando ai privilegi ai quali eravamo abituati.
Proviamo a rispondere o vogliamo rinunciare lasciando che piano piano Chianciano si smembra definitivamente e diventa uno dei tanti borghi della Valdichiana così come ormai hanno deciso molti del PD e del PdL sia a livello cumunale che provinciale?

Franco Albanesi ha detto...

TERME? COSI' NON FUNZIONA, TROPPO FRAZIONAMENTO E TROPPE SOCIETA', ZERO POTERE A CHI GIOVA? SIAMO SEMPRE LI', ANCHE IN QUESTO CASO, DIVIDI ED IMPERAT? MA A CHI GIOVA? SIRIO CREDO SIA UN BUON PRESIDENTE, MA CHE POTERE HA? O ADDIRITTURA SE NE AVESSE POTREBBE USARLO? E' ANCHE LUI UNO DEI TANTI PRESIDENTI, VEDI LA PRES. DELL'ASSOC. ALBERGATORI, MESSI LI A NON DISTURBARE IL MANOVRATORE? SONO QUESTI RAGAZZI I VERI PROBLEMI DI CHIANCIANO, 1° METTONO GENTE INCAPACE MA MALLEABILE NEI POSTI CRUCIALI. 2° SE FOSSERO CAPACI, GLI DANNO SPAZIO DI AGIRE E PORTARE AVANTI LE LORO BUONE IDEE O PROGETTI? TORNANDO A SIRIO SA BENISSIMO COSA DEVE FARE E PROPORRE AL GOVERNO COME MUOVERSI PER RIMETTERE LE TERME COME PERNO DEL TURISMO CHIANCIANESE, IN QUEL RUOLO, SAREBBE IL VERO SINDACO DELLA CITTA', SPETTA A LUI CONVOCARE NELLA SALA OVALE DELLE TERME, TUTTI I SOGGETTI ACCREDITATI E CREDIBILI E NON LI FA' ALZARE FINCHE' NON SI SONO PRESE QUELLE DECISIONI CHE QUASI TUTTI CONOSCIAMO, MA CHISSA' PERCHE', DI CHI GOVERNA OGGI NESSUNO VUOLE PRENDERE, ED ECCO CHE IL NOSTRO RUOLO, NOI CHE LI ABBIAMO VOTATI, DOBBIAMO PRETENDERE E CONTRIBUIRE NEL PORRE FINE A TUTTA QUESTA FARSA E ALLA MORTE DI CHIANCIANO. FRANCO ALBANESI

folgore ha detto...

Anche io sono dell'opinione che il presidente Bussolotti, uomo di indubbie capacita'sia politiche che tecniche, dovrebbe richiamare fortemente l'attenzione sulla inderogabile necessita' di attuare un deciso cambiamento strutturale delle varie societa',enti e associazioni, che gravitano intorno alle terme di chianciano. L'attuale conformazione tecnoco-giuridica di queste societa', unita' all'enorme diversificazione imprenditoriale dell'azionariato che ne e' proprietario: la presenza nella proprieta' di istituti bancari e di Enti con finalita' non lucrative, e' certo una garanzia, ma immobilizza e ingessa il rilancio delle attivita', impedisce fortemente ogni forma di rilancio delle attivita' termali. Ricordo che esiste una societa' che ' propietaria degli immobili, una che e' titolare di diversi contratti commerciali ed un'altra che gestisce le varie aziende. Decisamente un struttura elefantiaca e dunque non in grado di produrre ricchezza. E' necessario un cambiamento che passi attraverso una decisa volonta' politica che appoggia la svolta. cordialmente stefano lo cicero

Polmone Destro ha detto...

Un'idea per le Terme potrebbe essere una revisione dei Parchi.
Si potrebbe trasformare il Parco Acquasanta, in un Parco delle Acque, portandoci l'acqua dei Fucoli e creando un fiume artificiale all'interno, magari sfruttando l'acqua della Macerina che già è a monte e puntando sull'estetica con la creazione di ponti e passaggi "artificiali" particolari e rilassanti (es, giardino giapponese), e dare magari, la possibilità anche a chi non fa la cura di "provare" l'acquasanta (con tutte le precauzioni) anche il pomeriggio o la notte e con spettacoli mirati.
Togliendo l'acqua dal Parco Fucoli si potrebbe trasformarlo in un Parco dedicato esclusivamente a spettacoli, manifestazioni e divertimento.

Polmone Destro ha detto...

PS: Oppure, sempre riferito ai Fucoli, una volta spostata l'acqua nel Parco Acquasanta, venderlo (dopo attenta analisi della progettualità) a privati per la creazione di attrattive per i turisti!

Anonimo ha detto...

restauri degli stabilimenti
Dal ministero arriva il primo ok
Primo ok del ministero per contribuire ai lavori negli stabilimenti termali. Si parla di sei milioni di euro che si aggiungerebbero ai trenta già finanziati da un pool di banche
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prec succ
Montecatini, 17 luglio 2009 - IL MINISTERO dei Beni culturali è pronto a dare un finanziamento a fondo perduto per i lavori di recupero e restauro all’interno degli stabilimenti termali. Giovanni Fiori, amministratore unico delle Terme, ha dato l’annuncio ieri, durante l’assemblea della proprietà dell’azienda. A sostegno del piano da 30 milioni già finanziato da un pool di banche, ne potrebbero arrivare fino ad altri sei. «Il ministero – commenta soddisfatto Fiori - ha dato la sua approvazione preliminare al nostro progetto di recupero e restauro, giudicandolo ammissibile. Adesso dovremo presentare un’ulteriore domanda e vedremo l’effettiva copertura del finanziamento, che verrà fatto in conto interesse e in conto capitale. E’ sicuramente un aiuto importante per la copertura dei costi complessivi dei lavori. Il Ministero ha espresso apprezzamento per le opere di restauro che coinvolgeranno la parte storica dei nostri stabilimenti».



Anche il sindaco Giuseppe Bellandi è uscito particolarmente soddisfatto dall’assemblea dei soci delle Terme. «Il grande lavoro del nostro amministratore unico – sottolinea – è stato premiato e, in questo modo, le Terme potranno contare su uno strumento in più per coprire il finanziamento relativo al progetto di Massimiliano Fuksas. Questa possibilità è davvero importante per il futuro delle Terme e di tutta la città».



CIRCA UN MESE fa, durante la campagna elettorale, il ministro dei beni culturali Sandro Bondi è personalmente venuto in città, a sostegno della candidatura di Alberto Lapenna. Nel corso del suo intervento, l’esponente del governo aveva promesso che la richiesta delle Terme avrebbe ricevuto grande attenzione.
L’assemblea dei soci delle Terme, ieri, avrebbe dovuto nominare anche il nuovo collegio dei sindaci revisori, ma, per un piccolo intoppo di uno dei membri dell’organo, è stato tutto spostato di qualche giorno.

Daniele Bernardini

Terme: comune proprietario ma ora soltanto al 38,4%

Anonimo ha detto...

Fiuggi in crisi a 360°
alessandro bonanni Mercoledì, 22 Luglio 2009


SocietàpoliticaAbitare a Fiuggi
22 Luglio 2009, piena stagione estiva e piena situazione di drammaticità.
Facendo due conti e considerando che notoriamente, a Fiuggi, la stagione estiva comincia la sua parabola discendente già dopo il Ferragosto, si evince che la suddetta stagione si trovi già ad un punto ben più che avanzato così l’analisi dell’attuale situazione locale si può descrivere con una sola parola: disastro.
In data odierna la fonte Anticolana risulta ancora chiusa mentre la fonte Bonifacio VIII lamenta la completa assenza di servizi e deve quel minimo sindacale al buonsenso ed al senso di responsabilità di un paio di dirigenti e di pochi altri i quali si prodigano in ogni modo pur di tirare avanti la baracca.
In vista del mese di Agosto è stata istituita una colletta tra gli operatori economici al fine di garantire almeno un intrattenimento musicale agli ospiti delle terme i quali necessiterebbero anche di un bar dove comprare quel caffè o quel panino necessari a non collassare in seguito alla cura dell’acqua. Il tutto rientra in un quadro di disservizi generali che va dall’assenza totale di biglietti degli autobus alla chiusura di tutti bagni pubblici di una città che vanta i poteri diuretici della propria acqua, dal ritrovamento di siringhe e fazzoletti sporchi di sangue in vari siti del centro alla libera circolazione di personaggi che quelle siringhe hanno appena usato, da una valanga di multe che colpisce ospiti e residenti all’utilizzo dell’ultimo ritrovato in tema d’incasso, l’autovelox. Fiuggi è passata, nel giro di quindici anni, da perla d’Europa a paese fantasma (per non usare termini più crudi ma più appropriati). Le associazioni che rappresentano le varie categorie economiche locali sembrano essersi coalizzate, e questa è già una notizia per Fiuggi, nella speranza di riuscire a trovare una soluzione che eviti il fallimento assoluto di una stagione già compromessa per più della metà. Sarebbe interessante ed utile conoscere i dati riguardanti le presenze alle terme ed anche negli alberghi alcuni dei quali, previdentemente, hanno già operato una sorta di statistica della clientela dell’anno 2008 e ne è uscito un risultato che dovrebbe far riflettere ovvero: la percentuale di clientela che ha raggiunto Fiuggi e queste strutture al solo scopo di usufruire delle terme, si attesta su valori decisamente bassi, addirittura il 5% circa dunque, a conferma della necessità di una differenziazione dell’offerta da parte della nostra cittadina e dell’assoluta inutilità di regole quali il famigerato vincolo alberghiero, si può andare a spulciare dei dati già in possesso degli uffici di competenza e rilevabili dalle registrazioni delle stesse strutture alberghiere.
Una cosa è certa, la classe dirigente fiuggina degli ultimi vent’anni ha fallito a tutti i livelli, non ha saputo gestire una città-azienda come Fiuggi ed ha saputo ancor meno gestire una crisi che, pur essendo generale, poteva essere ammortizzata dalla nostra cittadina con il minimo dei danni.
Come dice il proverbio: la speranza è l’ultima a morire ma, per chi vive l’economia e dell’economia locale, è finito il tempo delle parole e delle speranze, si sarebbe dovuti passare ai fatti già da qualche anno ma purtroppo tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e noi fiuggini evidentemente non sappiamo nuotare.

folgoredgl190 ha detto...

Continuo a sostenere che il Presidente Bussolotti dovrebbe prendere in mano la situazione e dare un deciso ed incisivo segnale di "sveglia generale". La situazione e' talmente fuori controllo che si fa davvero fatica al solo pensiero di fare qualcosa. Tutta la societa' civile ha l'obbligo di intervenire a sostegno di chi ha almeno il coraggio di parlare. Il silenzio e l'immobilismo sono le peggiori medicine!!! stefano lo cicero

folgoredgl190 ha detto...

A proposito del mercatino di via roma, dire patetico e' poco, ma siccome la via e' di proprieta' della societa' immobiliare delle Terme, sicuramente la stessa ha rilasciato la propria autorizzazione per il grandioso evento che ha sconvolto Chianciano e che e ' stato ripreso da tutti i giornali nazionali. Ma si puo' secondo Voi? Io non capisco proprio come si possano solo pensare certe cose. slc

folgore dgl 190 ha detto...

Qualcuno conosce i dati definitivi relativi al risultao d'esercizio del bilancio 2008 delle terme? Voci di corridoio dicono circa 1 milione di perdita: Se fosse cosi' la situazione si e'ancora piu'deteriorata. Stefano lo cicero

folgore ha detto...

Chiedo a valtubo se volesse condividere l'idea di pubblicare un link relativo alla "giungla" di societa' collegate tra loro che caratterizzano purtroppo sia la proprieta' che la gestione delle terme di chianciano. Se cosi' fosse lo invito a contattarmi telefonicamente al fine di poter verificare il lavoro tutt'ora in itinere. Il risultato permettera' finalmente a tutti di avere piena conoscenza ed idonea cognizione della frammentazione societaria attualmente in uso, nonche' tutti i nominativi delle persone che gravitano in queste societa', tra preisenti, vice-presidenti, consiglieri, sindaci revisori ecc. ecc. Attendo corte risposta. Stefano lo cicero

Anonimo ha detto...

L'OSSERVATORE!
chianciano elisir di giovinezzA!!!
DAVVERO MERAVIGLIOSA! UN VERDE SPLENDIDO! ACQUA FRESCA CURATIVA E POTABILE ESCE DA OGNI FONTE!
STRADE PULITE ED ORDINATE; ANGOLINI DA DOVE GODERE DI PANORAMI MOZZAFIATO! ALBERI CENTENARI GUARDANO MAESTOSI!
godiamoci il panorama!

Anonimo ha detto...

l'osservatore.
un consiglio ai chiancianesi!
partecipare alle attività che si svolgono nella cittadina e non considerare le attività solo una cosa per turisti anziani.
per esempio il 26 e 27 agosto, cioèoggi, si è svolto il Corto fiction.
davvero carino, interessante, con una considerevole partecipazione di spettatori, ma poschi rispetto a quelli che potenzialmente potevano esserci.
HO OSSERVATO INFATTI CHE IL CHIANCIANESE SNOBBA IL TURISTA E LE ATTIVITA' CHE SI TENGONO NELLA CITTADINA.
NON C'E' MOLTO TEMPO PER CAMBIARE, CORAGGIO!!!