sabato 8 agosto 2020

A Chianciano Terme comincia la corsa alla Regione della Ceccardi con Salvini


Oggi presso l'hotel Fortuna a Chianciano Terme è iniziata ufficialmente la corsa della candidata a presidente della regione toscana del centrodestra in quota Lega Susanna Ceccardi.
Al pranzo era presente anche il leader della Lega Matteo Salvini, molti i media e molte le persone presenti, arrivato dopo le due ha assaggiato alcune specialità locali al tavolo con Susanna Ceccardi, Tiziana Nisini senatrice ed il consigliere Stefano Giorni, si è intrattenuto per foto con i presenti, ha tenuto un breve comizio insieme alla Ceccardi su politica nazionale e regione toscana ed ha parlato con Mauro Della Lena per ascoltare i problemi del settore termale, per poi scappare verso Siena.

 
Lo ringrazio per aver trovato il tempo per un breve video per i lettori del blog.


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Nel profilo FB Salvini ha pubblicato un video fatto da lui su playmobil esposti all'ingresso che rappresentavano un comizio con tanto di contestatori e nella pagina della Lega Salvini Premier molte foto a Chianciano Terme. 
Pubblico anche un video di Stefano Scaramelli su contributi a fondo perduto decisi da regione toscana per le imprese.


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Saluti,


Valtubo

Spot Chianciano Terme estate 2020

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domenica 2 agosto 2020

Parte la corsa alle Elezioni Regionali, Sebastiano Somma saluta Chianciano Terme


Durante l'inaugurazione della mostra dedicata al centenario dalla nascita di Federico Fellini, che si è tenuta al parco Acquasanta di Chianciano Terme, Sebastiano Somma ha lasciato un video al blog sulla sua esperienza a Chianciano durante le riprese del film "Una Sconosciuta".


Dal Canale Valtuboblog su youtube

Stefano Scaramelli ha lanciato la sua candidatura con Italia Viva alle prossime Elezioni Regionali con questo video rilasciato al blog.

Dal Canale Valtuboblog su youtube

Da oggi apro il sondaggio i(in barra a destra) sulle prossime regionali dovete potete votare il candidato a Presidente della Regione Toscana.



Saluti,


Valtubo


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martedì 28 luglio 2020

Chianciano Terme ecco il primo candidato per le prossime elezioni Amministrative



Chianciano Terme ha il primo candidato per le prossime elezioni amministrative 2024, si tratta di Silvano Castagna, ristoratore, pizzaiolo campione del mondo, che oggi ha aperto la sua pagina facebook Castagna Sindacohttps://www.facebook.com/Castagna-sindaco-110884197381988/ ) con queste prime parole: 

“Buongiorno imprenditori di Chianciano terme uniti incominciamo a cambiare le sorti nostre e del paese dove abbiamo deciso di lavorare e vivere. Ascolterò ogni vostra idea potete pubblicare su questa pagina critiche e idee”. 

Gli ho chiesto subito un commento e mi ha confermato la candidatura, intorno alla quale ha già cominciato a costruire il consenso ed ha risposto che si presenta: 

“per una Chianciano Terme di successo Castagna Sindaco, il Sindaco pizzaiolo, quello della porta accanto quello che come molti soffre lo scotto della crisi elencando alcuni punti del mio programma. 

Chianciano Terme nasce come posto di cura e relax ad oggi purtroppo con il taglio delle convenzioni termali da parte dello stato tutto ciò è finito portando il paese su l'orlo del precipizio. Chianciano Terme però grazie ad una posizione geografica molto favorevole e un clima molto piacevole anche nelle estati più calde ha ancora delle potenzialità di rinascita e di ripresa. Nel mio programma nascerà il parco acquatico che attiverà un turismo familiare coinvolgendo tutta la Toscana Umbria Lazio. 

Parliamo della tarì la tassa che uccide gli hotel nel mio programma con la consapevolezza che le strutture di Chianciano terme restano aperte al massimo 6 mesi l'anno la tassa attuale va ridotta a quei mesi quindi ridotta del 50% sulle strutture ed esercizi con apertura stagionale considerato che un attività chiusa non produce spazzatura !!!!!!! 

CASTAGNA SINDACO"

Dunque come fece Andrea Marchetti avanzando la sua candidatura con largo anticipo e lavorando per cercare appoggio politico ed il consenso dai cittadini anche Silvano Castagna si muove in questa direzione, ma come alternativa al Marchetti stesso ed a Puntoeacapo. 


Saluti, 

Valtubo

domenica 26 luglio 2020

Barbetti boccia il Babbo Natale e le parole della Senatrice Nisini (Lega)





In questo articolo apparso sulla Nazione di ieri (cliccare sulla foto per salvare e ingrandire) Daniele Barbetti presidente di Federalberghi Chianciano e Toscana boccia in maniera netta l'organizzazione del Babbo Natale da parte del l'Amministrazione perchè non genera flussi tali da giustificare l'investimento ed affronta il problema della vendita delle Terme.
Sempre ieri era presente a Chianciano la Senatrice Tiziana Nisini (Lega Salvini Premier) che mi ha rilasciato IN ESCLUSIVA un video commento sulla situazione di Chianciano, sostegni alle aziende e Terme.

Dal canale valtuboblog su youtube


Saluti,


Valtubo

martedì 21 luglio 2020

Chianciano: Estate 2020 la guerra dei Babbo Natale



Nell'estate post covid, caratterizzata dalla convivenza con il virus, uno dei settori economici più colpiti è sicuramente il turismo. 
In questa stagione anomala alcune zone turistiche provano a rialzare la testa, cercando di rilanciarsi, facendo promozione con tutti gli strumenti possibili, spot, servizi nei telegiornali, sponsorizzando meteo, rilanciando i propri prodotti enogastronomici ect. 
Chianciano Terme, che vive una crisi ormai ventennale, è rimasta per l'ennesima volta immobile e stenta a ripartire, molte le aziende ancora chiuse, poche le presenze, mentre nei dintorni un po di movimento si comincia a rivedere, certo solo i fine settimana in modo più marcato, timidi segnali, ma si notano. 
Qui invece di pensare a come rilanciare il nome di Chianciano per la stagione estiva di quest'anno e futura non andiamo oltre ad iniziative come il cinema in varie declinazioni, drive-in con film d'essai e cinema all'aperto per il centenario di Fellini, con promozione affidata a comunicati e amicizie facebook, senza neanche l'ombra di una campagna pubblicitaria o strategia di marketing, ma la cosa più angosciante è la guerra tra organizzatori per il Natale. 
Lo scontro si è consumato in una delle tante riunioni dove alcuni commercianti si sono scontrati con l'Amministrazione per il Natale, tra il Sindaco che ha imposto il paese di Babbo Natale di Paolo Grossi a Sant'Elena (un ritorno alla prima edizione) e Roberto Esposito capofila di altri commercianti che proponevano il Natale dei Natali dai giardini al centro storico. 
Non voglio entrare nel merito della discussione, ma perchè non mettersi d'accordo per fare due eventi magari uno a natale ed uno per la prossima stagione estiva cominciando a promuoverlo in anticipo visto che il Natale dei Natali proponeva una campagna mediaset con un buon trattamento? E più che altro, perchè tutto questo interesse nel voler organizzare l'evento di Natale? Quali gli interessi in gioco? Quasi fosse quello l'affare più redditizio......... 

Ma nessuno si preoccupa di far riaprire le aziende di Chianciano Terme. 


Saluti, 


Valtubo

lunedì 29 giugno 2020

BASTA CON I CERCHI MAGICI Tassa di soggiorno dilapidata



Mail arrivata al blog:

Le promesse mancate della giunta Marchetti hanno peggiorato una situazione gravissima. CHIANCIANO ha ora due virus. Il più grave è quello di una politica miope, senza programmi, senza promozione che ci porterà ad un totale fallimento. Oltre alla desolazione, nel 2020 avremo una scarsissima clientela povera che spende per un pernottamento €30/40 euro. 

Noi, come tutti, abbiamo subito per sei anni il risultato di menefreghismo, superficialità e incompetenza. Il museo ha proposto, prima del virus, una manifestazione molto importante. Abbiamo chiesto €10.000 per aprire, ad entrata libera, i nostri dodici fondi del centro storico e valorizzare Piazza Matteotti per 4 mesi, 5 giorni alla settimana con 5 di personale, musica, spettacoli e molto di più. Ci hanno offerto €5.000 che non bastano neppure per i primi 20 giorni. Il Museo d’Arte era disposto a stanziare considerevoli risorse ed energie esclusivamente per una vera promozione di Chianciano.

Sulla mappa del turismo, senza eventi e senza programmazione Chianciano non esiste. La situazione è così preoccupante che è pressoché impossibile riaprire un albergo o un ristorante se si dovesse fare una seria analisi dei costi e ricavi. I DANNI PER TUTTA L'ECONOMIA a causa della nullità di programmazione sono enormi. La giunta, la Pro Loco e l’assessorato al turismo sono assenti. Le risorse buttate della tassa di soggiorno per consolidare il consenso senza produrre risultati concreti sul turismo sta massacrando l'economia. RISORSE CHE GLI ALBERGATORI HANNO VERSATO per promuovere il turismo ed avere una clientela agiata propensa alla spesa sono state letteralmente bruciate per mantenere il potere senza pensare minimamente al benessere della popolazione - gente che si sacrifica giornalmente per pagare IMU, TARI, IVA e una marea di tasse. Si può dire senza tema di smentita che Sindaco, Assessore al Turismo e Pro Loco sono passibili del reato di alto tradimento verso la comunità, verso l'impresa, verso lo sviluppo. 

Si sono inventati il cinema in macchina, un drive-in CHE NON PORTA NIENTE con una spesa di €15.000. Noi come pubblicità, a parte 20.000 depliant per alberghi e posizionamento di totem in tutta la cittadina, avremmo assicurato 3 milioni di visualizzazioni su Google per Chianciano by Night.
3 milioni di visualizzazioni su Google avrebbero portato turismo e lavoro sia agli alberghi che alle attività commerciali.
In dieci anni di manifestazioni internazionali a Chianciano, hanno dato come contributo al Museo d'Arte €1.000 euro. €100 (CENTO EURO) ALL'ANNO però buttano via milioni di euro.

Prima di comprare il Villa Igea, uno dei più vecchi e prestigiosi alberghi di Chianciano, la rendita catastale era di. €9000. L'anno dopo la trasformazione in museo è stata aumentata a €18.000, ma non voglio parlare degli attacchi fatti a noi e ad un investimento che sarebbe stato importantissimo per Chianciano, voglio unirmi al malessere generale, alla disperazione di commercianti, albergatori, imprenditori e gridare basta a questi sprechi, ai cerchi magici, al menefreghismo, alla sordità di una politica disastrosa. 
Il vero virus di Chianciano è la politica di Marchetti, la politica del falso cambiamento che ci ha fatto precipitare in una situazione senza via di uscita.

IL DRIVE-IN con una spesa di €15.000, un fallimento annunciato, per portare 20 - 30 spettatori a vedere un film, è l'ultimo esempio di una pessima amministrazione. La nostra manifestazione, con 3 milioni di visualizzazioni su Google avrebbe portato migliaia di persone a Chianciano. Guardate e riguardate il video e guardatelo ancora perché lo sviluppo del centro storico sarebbe stato un passo verso il successo per la città.
Un parcheggio con poche auto, con quattro gatti, a guardare uno schermo, con una spesa enorme, cosa può portare a parte lo zero assoluto e la dilapidazione delle risorse della tassa di soggiorno.
La gente ha paura di parlare e paura di ritorsioni, il controllo delle attività commerciali e turistiche è totale.

Video Chianciano Medioeval Tour

Nel 2019, con la città europea dello sport, avremmo dovuto avere più presenze e più entrate. C'è stato un calo di gente e una clientela di ragazzini con i soldi per la Coca-Cola ospitati sempre negli stessi alberghi.
Dove sono finiti i soldi della tassa di soggiorno? 
Nella Piazza di Giano che ha ridicolizzato Chianciano? 
Nella Chianciano for family che di family non si è vista un’ombra?
Nel Babbo Natale dove anche i giostrai sono scappati per mancanza di gente?
Nelle luminarie che sono costate €40.000 DI AFFITTO per illuminare una città in rovina con decine e decine di attività commerciali e alberghi chiusi?



Un fallimento su tutta la linea.
Noi abbiamo offerto un evento, con entrata gratuita, su quattro mesi con la Piazza Matteotti e i nostri 12 locali attrattivi con una campagna pubblicitaria con 3 milioni di visualizzazioni garantiti su google con un valore di mercato enormemente più alto della richiesta di contributo. Infatti, la nostra proposta con una richiesta simbolica di €10.000, che avrebbe avuto un impatto molto positivo al turismo e all’offerta di Chianciano, è stata in realtà semi-rifiutata mentre per un parcheggio con uno schermo, che già dalle prime sere è risultato fallimentare, il Comune ha stanziato €15.000. Ciò dimostra, non solo incompetenza, ma molto, molto di più.

Roberto Gagliardi


Saluti,


Valtubo

lunedì 1 giugno 2020

Chianciano Terme prova a ripartire



In questo 2020 funestato dal coronavirus, che ha bloccato con il lockdown praticamente quasi tutte le attività in Italia, si comincia a ripartire. 
Uno dei settori che al momento appare tra i più deboli e con prospettive molto complicate è il turismo, che in Italia pesa per il 13% del pil, ma che a Chianciano Terme è la principale e quasi esclusiva economia. 
La stagione appare incerta con l'assenza del turismo organizzato, almeno in questi primi mesi e del congressuale, Chianciano è costretta a riconquistare fette di mercato nell'attrarre il cliente singolo e famigliare, settori dove ha perso appeal negli anni. 
Le Terme nel comparto benessere diventano l'attrazione principale per un paese che non ha saputo valorizzare il centro storico e le tradizioni e che a causa delle piccole dimensioni del territorio non ha una produzione particolare e specifica nell'enogastronomia. 
Molte attività non si sa se riapriranno e con quali tempi e numeri.
Ma non vi preoccupate nel periodo del lockdown è nato l'ennesimo strumento (carrozzone) per il rilancio promozionale ed economico di Chianciano e per cercare di gestire i soldi pubblici e privati sulla scia di proloco e Chianciasì etc, si chiama Toscana Experience ideata e fondata da Giorgio Torrusio che nel video invitato da NTI spiega il suo progetto che risolleverà l'economia chiancianese...... 



Dal Canale Valtuboblog su yuotube


Saluti,


Valtubo

 

giovedì 7 maggio 2020

Primo pacchetto economico per la fase 2 di Chianciano Terme


Queste le misure a favore dell'economia approvate dall'Amministrazione ed annunciate dal Sindaco Andrea Marchetti


"EMERGENZA COVID-19

Mentre tentiamo di lavorare con tempestività ed efficacia contro le difficoltà economiche che hanno colpito la nostra comunità, dobbiamo anche iniziare a pensare al dopo emergenza: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia.
Per questo abbiamo appena approvato un primo pacchetto di iniziative atte a promuovere e ad attuare misure di carattere economico relativamente all’anno 2020, allo scopo di contenere i disagi dell’emergenza e agevolare la più pronta ed efficace ripresa dell’economia locale:

A) MISURE RELATIVE AI TRIBUTI COMUNALI
1.sospensione delle rate dei piani di rateazione delle entrate comunali già concessi, o di nuova concessione, in scadenza nel periodo compreso tra il 12 marzo 2020 ed il 31 luglio 2020 compreso, con conseguente traslazione in avanti del piano di rateizzazione concordato

B) MISURE RELATIVE ALLA OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO FUNZIONALI AD ASSICURARE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE IMPOSTO DALLE MISURE NAZIONALI DI CONTENIMENTO DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA IN ATTO
1. sospensione dei canoni Cosap (esclusi passi carrabili) dovuti per l’anno 2020 fino al 31.12.2020. I versamenti riprenderanno in un'unica soluzione entro il 30.4.2021, oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di Aprile 2021
2. esenzione dal pagamento Cosap per nuove occupazioni di suolo pubblico da parte di operatori economici (pubblici esercizi, attività ricettive, attività commerciali, attività artigianali, ecc.) funzionali ad assicurare il distanziamento sociale imposto dalle misure nazionali di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, ai sensi dell’art. 27 del Regolamento COSAP
3. mercato settimanale: esenzione dal pagamento dell’abbonamento annuale per i mesi/giorni in cui è stato impossibile esercitare l’attività. In caso di avvenuto pagamento anticipato di una rata superiore rispetto al dovuto, sarà previsto il rimborso o il conguaglio con l’annualità successiva
4. utilizzo gratuito di suolo pubblico antistante il fronte dell’attività economica per arredi ed esposizione merce o per la somministrazione, fatta con semplice comunicazione da inviare alla polizia municipale
5. bar, ristoranti e attività di somministrazione in genere: possibilità di chiedere l’occupazione gratuita di spazi pubblici quali marciapiedi, piazze o aree di parcheggio (anche ulteriori rispetto a quelli già occupati), in prossimità o nelle immediate vicinanze dell’esercizio, secondo le modalità stabilite nell’art. 5 del regolamento COSAP
6. possibilità di utilizzo parcheggi di pertinenza e/o pubblici per ampliamento attività o per garantire il distanziamento sociale
7. richiesta installazione strutture temporanee: esonero dalla produzione di fidejussione o cauzione a garanzia dello smontaggio; possibilità di derogare ai limiti spaziali di 30 mq max di superficie e temporali di 300 gg all’anno; possibilità di installazione di strutture temporanee ad uso sportivo e ricreativo anche al di fuori delle specifiche aree con destinazione urbanistica sportiva, purché compatibili con tale uso; azzeramento diritti di segreteria per le pratiche edilizie necessarie
8. sospensione pagamento dei diritti SUAP per pratiche di adeguamento locali e/o spazi esterni per le attività produttive. e commerciali e per la comunicazione dell’adozione del protocollo anti-contagio negli ambienti di lavoro

C) MISURE A SOSTEGNO DELL’EDILIZIA
1. autorizzare il prolungamento della durata delle occupazioni temporanee di spazi ed aree pubbliche per attività edili senza alcun aggravio aggiuntivo a titolo di COSAP rispetto all’importo originariamente dovuto, per un periodo non superiore alla sospensione dell’attività disposta dai provvedimenti di contenimento dell’emergenza epidemiologica

D) MISURE A SOSTEGNO PARRUCCHIERI/ESTETISTI/BARBIERI
1. periodo di apertura dei parrucchieri/estetisti/barbieri 7/7 gg (compresi i giorni festivi infrasettimanali) con orario 07:00 – 22:00"


Andrea Marchetti Sindaco di Chianciano Terme


Saluti,


Valtubo


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lunedì 4 maggio 2020

Imprenditore di Chianciano coordinatore regionale di un nuovo movimento



Mentre a Chianciano Terme ci si appresta ad affrontare la fase 2 con molti dubbi sul futuro turistico ed economico del paese è arrivato al blog il comunicato di presentazione di Raffaele Scarano imprenditore che opera a Chianciano Terme diventato coordinatore della Toscana del neonato Movimento Italia Unita che sarà presente alle prossime elezioni regionali:

Cari concittadini della Toscana mi chiamo Raffaele Scarano sono un imprenditore con attività nel settore turistico ricettivo con un ristorante a Chianciano Terme e un agriturismo a Montepulciano. 
Sono fiero e orgoglioso di essere Italiano e a 54 anni non posso accettare di vedere frantumare i nostri sacrifici e segnare il destino dei nostri figli da un Europa assente e da un Governo che continua a fare solo promesse. 
Ho deciso di accettare con orgoglio di rappresentare come coordinatore della Toscana il neo Movimento Italia Unità #StopEuropa (MIU) perché all’interno di questo movimento politico non ci sono politici, ma persone normali come me e come te che sono stanche di subire. 
Vi chiedo di sostenere il Movimento Italia Unita #StopEuropa perché questo è il momento per tutti noi Italiani di prendere coscienza che abbiamo di fronte l’ultima possibilità per cambiare il nostro destino e soprattutto quello dei nostri figli che al momento è segnato in maniera tragica. 
il nostro impegno di cambiamento sarà rivolto con un'attenzione anche a Chianciano Terme. 
Vi informerò nelle prossime settimane del luogo e la data dove sarò felice di presentare pubblicamente chi insieme a me attraverso la voce di tutti voi, rappresenterà la Toscana alle prossime elezioni regionali con l'obbiettivo comune di costruire un futuro non di promesse, ma di concretezze dove tutti noi potremo contribuire in prima persona. 

Con affetto 

Raffaele


Saluti,

Valtubo


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mercoledì 22 aprile 2020

Coprifuoco e Quarantena a Chianciano Terme


Questo post nasce da un paragone inviato da un lettore al blog tra il coprifuoco della seconda guerra mondiale ela quarantena a Chianciano Terme molto interessante da leggere:

Questa usanza nacque nel MedioEvo. Col suono di una campana i cittadini venivano avvertiti, ad una data ora della sera, che era giunta l’ora del riposo e della cessazione di ogni attività, e quindi di spegnere o coprire con la cenere i fuochi di casa. Nel tempo moderno la parola è venuta a significare la disposizione dell’autorità o di comandi militari che per motivi di ordine pubblico o strategico vieta(va) la circolazione in qualsiasi modo da una certa ora della sera ad un’altra del mattino. 
Di questi provvedimenti restrittivi, un ultra ottantottenne, come chi scrive, si è trovato a subirne ben due, dato che ad uno assai remoto si è aggiunto quello che oggi ci affligge. Tra le due costrizioni all’isolamento domiciliare intercorre il lunghissimo periodo di tempo di ben 77 anni. 
Il coprifuoco propriamente detto decorreva già dal luglio1943 dalle ore 20 alle 5 del mattino. Il divieto di circolazione era assoluto tranne per le pochissime persone munite di lasciapassare. Tra questi il Podestà, il segretario del Fascio, la guardia comunale, i due medici, la levatrice,l’arciprete e… Alfredo Botarelli. Chi era costui? Consentitemi un breve digressione. Era un anziano e modesto falegname che viveva solo e in precarie condizioni in due angusti locali negli “Ai sotti” (Via delle mura). Questo privilegio del lasciapassare lo poneva, per ironia della sorte,in una posizione superiore a quella di tanti paesani importanti sul piano sociale. Anche se, in pratica, il permesso neppure gli serviva molto, l’aveva ottenuto in virtù di un certo suo passato: aveva fatto la marcia su Roma con la squadra senese di Chiurco, che era ora il Capo della Provincia, ed era rimasto con lui in “cameratesca” amicizia, tanto che si davano del tu. 
Ma nel Giugno 1944, nei giorni immediatamente antecedenti l’arrivo degli alleati (che sarà preannunciato da quel cannoneggiamento che fece alcuni morti e feriti), la gente si asteneva comunque dall’andare in giro anche nelle consentite ore diurne per il timore di imbattersi in qualche reparto di tedeschi in ritirata che facevano razzie o, peggio ancora,nel famigerato “Boccastorta”, il prepotente e bislacco caporale tedesco (per una emiparesi facciale così era soprannominato dai chiancianesi). Questo bravaccio, infatti, era solito vessare e minacciare chi gli capitava a tiro e, coadiuvato da un solo soldato, aveva il compito di sorvegliare le mine apposte in vari punti strategici delle strade e di farle brillare all’ultimo momento prima di ritirarsi (cosa che avvenne con la sola eccezione di quella posta all’incrocio della Porta del Sole). 
Dunque in quei frangenti si stava in casa e ben serrati. Negozi chiusi. Rinforzate le chiusure alla porta di casa per timore dei tedeschi. I cibi erano razionati ormai dall’inizio della guerra. SI spiava dalle persiane chiuse quel poco che succedeva in strada. Le sirene degli allarmi aerei e i rifugi. Noi ragazzi si sentiva la mancanza di poter giocare in gruppo sia pure con quella palla fatta con la carta dei giornali. C’era chi sopportava con rassegnazione questa reclusione casalinga e chi arditamente e sconsideratamente faceva sporadiche evasioni, se non altro per fare quattro passi. 

Sono ricordi di un ex ragazzo dodicenne. 

Ed eccoci dunque al “coprifuoco” attuale, di cui tutti subiamo quotidianamente i non lievi inconvenienti e per di più con il timore di drammatiche conseguenze. 
Analogie tra le due eccezionali situazioni? 
Innanzi tutto l’isolamento domiciliare e la compromissione del bene assoluto della libertà. Poi il latente pericolo dell’incolumità personale. 
Le differenze? 
Nel primo caso si aveva la quasi certezza, giorno più giorno meno, di uno sbocco positivo dell’emergenza, almeno riguardo alla circolazione, con l’arrivo delle truppe alleate (alcuni problemi resteranno per qualche tempo). Oggi non si intravede ancora la fine del tunnel (ed è un tunnel nero contrassegnato dalla paura del contagio del coronavirus e dal bollettino di guerra quotidiano col numero delle “vittime”, che poi sarebbero i morti). Altra distinzione. L’evento drammatico della guerra, con il particolare della misura del coprifuoco, cadde su un tipo di vita sociale affatto diversa da quella attuale che è caratterizzata dal consumo, dall’interscambio, dalla comunicazione, dalla mobilità, cosicché il prescritto isolamento domiciliare va ad intaccare più profondamente di allora il cosiddetto stile di vita, tanto che già ci si preoccupa come esso sarà nel prossimo futuro. 
Se infine ci è consentito allontanarsi un attimo dalla serietà del discorso, nel ’44 si doveva fare i conti con “raus” e “kaput”, mentre oggi con “lockdown” e altre restrizioni addolcite con anglismi vari. 

Aspettando Godot, cioè l’antivirus.

FABER


Saluti,

Valtubo