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martedì 3 aprile 2012

Chianciano Terme Tassa di Soggiorno dal 1° Maggio

Tassa soggiorno a Chianciano Terme
Come previsto anche per Chianciano Terme avverrà l'introduzione della tassa di soggiorno a stagione già iniziata e contratti conclusi, a nulla sono valse le motivazioni di alcune associazioni di categoria che si opponevano a tale scelta, anche se ufficialmente verrà decisa in un incontro il 12 aprile, l'Amministrazione ha già deciso il regolamento con costi che vanno da 1€ per gli alberghi a 4 stelle, 80 cent. per i 3 stelle e 50 cent. per i due e una stella.
I pareri sull'utilità di questa tassa sono contrastanti anche se la maggior parte della gente la ritiene un balzello per far cassa da parte del nostro disastrato Comune anche se ufficialmente sostiene la richiesta di "stato di crisi", comunque chiedo come andrebbero usati i ricavi di tale tassa per farla meglio digerire agli albergatori che finiranno per pagarla di persona quasi in toto?

Saluti,

Valtubo

13 commenti:

valtubo ha detto...

Da Centritalia online:

Chianciano: da maggio la tassa di soggiorno da 1 euro, 80 e 50 centesimi

Chianciano (02.04.2012) – Partirà a maggio, salvo colpi di scena, la nuova tassa di soggiorno per Chianciano così articolata: 1 euro per i clienti degli alberghi a quattro stelle, 80 centesimi per quelli a tre, e 50 centesimi per gli alberghi a due e a una stella.

Stessa aliquota varrà per gli agriturismi sulla base delle “spighe” (anziché le stelle) loro attribuite. La tassa sarebbe dovuta partire già da aprile ma le resistenze di alcune categorie, al “tavolo” promosso dall’amministrazione comunale con le associazioni interessate, ha fatto slittare la sua introduzione. Comunque la tassa dovrebbe essere varata nella riunione del “tavolo” del prossimo 12 aprile. Ne parliamo con Francesco D’Amico (foto), che fa parte del direttivo dell’Asshotel ed è lui stesso un albergatore.



Come mai questo ritardo a Chianciano rispetto ad altri comuni nell’introdurre la tassa di soggiorno?

"Perché alcune soggetti interessati come l’associazione degli albergatori sta ingoiando a fatica questa tassa e il sindaco Gabriella Ferranti la sta assistendo in questa operazione ritardandone l’applicazione. Così abbiamo perso tempo. Saremo l’ultimo comune della provincia di Siena ad applicarla”.

Avete stimato il gettito che arriverà da questa tassa?

"Sì, calcolando 820 mila presenze annue, il gettito stimato dovrebbe essere di circa 600 mila euro. Introiti questi che non entreranno nel patto di stabilità ma potranno essere utilizzati per il turismo, quindi per sostenere alcune imprese, migliorare l’arredo urbano e la comunicazione. Il “piano” per l’utilizzo di questo gettito sarà definito prossimamente”.

E’ vero che come Asshotel avete anche presentato una iniziativa particolare per utilizzare al meglio questi introiti?

"E’ vero. Noi abbiamo proposto di utilizzare il gettito derivante dalla tassa di soggiorno come “leva finanziaria” per realizzare progetti di grande respiro. Certamente non da subito perché prima dovremo monitorare il gettito reale del primo anno. Ne stiamo parlando con l’amministrazione che ancora non ha una posizione precisa. Spero che utilizzino queste somme per aiutare Chianciano”.

Il 12 aprile ci sarà una nuova riunione del “tavolo”. Sarà quella definita considerando che circola la voce anche di un progetto di programmazione negoziata portato avanti dalla Regione?

"Spero che sia la riunione conclusiva. Quanto al progetto di programmazione negoziato, noi, come UDC (D’Amico è anche segretario cittadino del partito di Casini n.d.r.), la stiamo chiedendo da almeno dieci anni. Potrebbe essere la soluzione di tanti guai di Chianciano ma forse arriva troppo tardi per gli imprenditori locali che attraversano una fase di debolezza. C’è il rischio che arrivi da fuori una nuova classe imprenditoriale che sappia valorizzare gli aspetti positivi di Chianciano”.

valtubo ha detto...

Chianciano: Antonio Falcone (Prc), "tassa di soggiorno inopportuna e sbagliata”

Chianciano (02.04.2012) – Il capogruppo di Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani in provincia di Siena, Antonio Falcone, ha definito “inopportuna e sbagliata l’introduzione della tassa di soggiorno a Chianciano”.
In una interrogazione rivolta al Presidente della provincia Simone Bezzini, Falcone sottolinea infatti che tale tassa sarebbe introdotta “in un contesto che decreta lo stato di crisi e lamenta un degrado della qualità alberghiera perché oramai molte aziende rimangono aperte solo perché gli mancano i soldi necessari per pagare i tributi per la chiusura dell’attività. Inoltre molte aziende sono esposte alla speculazione delle agenzie e quindi costrette ad abbassare la qualità dei servizi”. Secondo Falcone, Chianciano negli ultimi 5 anni ha perso oltre 2 mila posti di lavoro e ha visto chiudere oltre 150 attività tra alberghi, negozi e piccole aziende. Dopo aver ricordato l’istituzione di un assessore provinciale con delega proprio all’economia di Chianciano, Falcone infine chiede di far sapere “quali strategie mettere in atto per avviare un vero rilancio di Chianciano”.

Anonimo ha detto...

PER UNO CHE HA SEMPRE VOTATO A DESTRA E DURO AMMETTERE , MA FALCONE E', E SOTTOLINEO E', IL SOLO CHE ABBIA CAPITO QUALCOSA SULLA SITUAZIONE DI CHIANCIANO, MI DISPIACE PER I VARI GIGLIONI ANGELI O CAMASTRA CHE , BRAVISSIME PERSONE MA SPESSO PARLANDO DELLA CRISI CHIANCIANESE HANNO COMMESSO GAFFES IMPERDONABILI.
A PROPOSITO BEN VENGA LA TASSA DI SOGGIORNO ALMENO CONTRIBUIRA' AD ACCORCIARE L'AGONIA , CHE PRIMA FINISCE E MEGLIO E'.

Anonimo ha detto...

Aaaahhhh.......aaaaahhhhhh....... Che ridere !!!!!!! Ridicoli !!!!

Anonimo ha detto...

Prendo atto che il Segretario dell'UDC parla ormai come forza di maggioranza, qualche giorno fa sedeva al tavolo delle opposizioni. Se quello che dice D'Amico è una proposta è un conto se invece si tratta della volontà dell'Amministrazione mi sembra chiaro che l'UDC ha condiviso anche il percorso tecnico. Rimango contrario perchè da una parte si chiede lo stato di crisi e si dice che non ci sono i soldi per pagare la TIA e l'ICI proprio a causa delle presenze che diminuiscono e dall'altra si vuole introdurre la tassa di soggiorno. Delle due l'una: o si è in crisi o si è un paradiso turistico! Antonio Falcone

Anonimo ha detto...

Forse Antonio si dovrebbe ricordare che quando sedeva lui in consiglio comunale ha appoggiato e finanziato il progetto delle piscine Termali... Quello con tremila vasche... quello che è costato ai cittadini solo come progettazione un'occhio della testa.

Anonimo ha detto...

Certo che se ancora non abbiamo capito che la tassa non sarà pagata dagli albergatori ma dal turista... e siamo durini...

Potrebbe essere che questa sia la volta buona che riusciamo a mettere a sistema le poche risorse che abbiamo?

Magari

Anonimo ha detto...

Chianciano: assessore Paolo Piccinelli "sorpreso per affermazioni di D’amico su Tassa di soggiorno”

Chianciano (03.04.2012) – La tassa di soggiorno da istituire a Chianciano continua a suscitare polemiche tra i soggetti interessati alla sua introduzione. Oggi l’assessore al Turismo, Sport e Viabilità Paolo Piccinelli si è dichiarato "francamente sorpreso nel leggere le dichiarazioni di Francesco D’Amico sulla Tassa di Soggiorno”.

Come mai assessore si dice sorpreso?

"Per due motivi principalmente: il primo é che il Dott. D'amico come membro esterno di un tavolo di concertazione non é titolato a socializzare i dati discussi e non ancora approvati dai soggetti presenti. Il secondo aspetto é che all'interno del tavolo stesso nessuno ha ingoiato a fatica niente”.

Ma che punto siamo sull’introduzione della tassa di soggiorno?

"Stiamo ragionando insieme su tanti aspetti e sulle opportunità o meno che la tassa di soggiorno potrebbe rappresentare. In un confronto non si misurano gli interlocutori in base a quante domande fanno, ed anzi devo dire che ho apprezzato molto la discussione su questo tema, perché ci ha dato modo di confrontarci e ci darà modo in seguito di apportare contributi e soluzioni a problemi ormai noti a tutti”.

Insomma state facendo “sistema"?

"Sì, per una volta siamo riusciti a fare sistema, termine di cui troppo spesso si abusa in politica. In un momento in cui i comuni ricevono sempre meno trasferimenti dallo stato si rischia di andare in difficoltà anche a garantire quei servizi minimi che in alcuni paesi sarebbero secondari ma che in un paese che vive di turismo come il nostro sono fondamentali e devono essere garantiti con tempistiche precise, come il taglio del verde o la cura delle aiuole, giusto per fare un esempio banale".

Che manda quindi a dire a Francesco D’Amico?

"Voglio infine rassicurare il dott. D'amico che si augura che l'amministrazione utilizzi queste somme per aiutare Chianciano. A D’Amico dico che a noi non é venuto un altro pensiero che quello".

Anonimo ha detto...

Chianciano: Comitato Terme, Sanità & Natura denuncia “fermo” ricerca scientifica alle Terme

Chianciano (04.04.2012) - Dal comitato Terme, Sanità & Natura di Chianciano riceviamo e pubblichiamo una lettera spedita al Presidente della Società Terme Sirio Bussolotti, al sindaco Gabriella Ferranti, all’assessore comunale Sergio Giani e all’assessore provinciale Marco Macchietti



“Mentre la Giunta Regionale stanzia 150.000 euro per attrezzare un Centro Specializzato per la Diagnosi delle Malattie Epato-bilio-pancreatiche la Società Terme segna un preoccupante ritardo nella realizzazione della nuova Ricerca Scientifica promossa per accertare l’efficacia dell’Acqua Santa nei pazienti operati per calcoli alla cistifellea e con altri disturbi epatici. La ricerca interessa il 7% di uomini e il 20 % di donne dei 9 milioni di malati epatici presenti solo in Italia. Approvata con decisione collegiale del 16 gennaio 2009 dalle istituzioni proprietarie delle Terme e finanziata con fondi messi a disposizione dalla Provincia e dalla Fondazione MPS, la ricerca è ora ferma a meno di cento pazienti reclutati dei quali solo una decina hanno completato i tre cicli di cure e relativi esami. Nella grave situazione economica che attraversiamo, Chianciano non può permettersi di abbandonare ancora l’unica risorsa specifica che ha e che può concorrere, con gli altri comparti economici, a dare uno sbocco possibile allo “stato di crisi”. La ricerca peraltro è interamente finanziata con fondi pubblici che non debbono essere sprecati, ma utilizzati con appropriatezza. Sarebbe grave perciò che, entro i tempi ancora possibili, non venisse completata la procedura della ricerca sui pazienti già reclutati, né si attingesse ulteriormente alle centinaia di curandi che ancora beneficiano delle nostre cure anche due volte all’anno. Il Comitato Le chiede pertanto di ridare corso alla procedura della ricerca ottemperando ad alcuni adempimenti possibili: istituire un ufficio specifico con un responsabile che collabori con i medici termalisti della Direzione Sanitaria per l’arruolamento dei curandi e per seguirli nella procedura; riprendere il contatto con l’ospedale di Nottola per individuare i pazienti operati alla cistifellea nel biennio interessati alla ricerca; organizzare il rapporto con i Medici di Famiglia della zona e della provincia per individuare e interessare alla ricerca altri casi. Il Comitato Terme Le richiede un incontro per una valutazione di questo problema nonché per avere informazioni sulle notizie che ci pervengono in merito alla trasformazione del Parco Fucoli".

valtubo ha detto...

Ho provveduto ad eliminare alcuni commenti offensivi e privi di contenuto costruttivo ai fini dellla discussione sul blog.
Altre volte ho già invitato i lettori ad utilizzare un linguaggio civile e a mantenersi il più possibile aderenti al tema del post.
Ricordo che i prossimi commenti offensivi e senza senso non verranno pubblicati.


Saluti,


Valtubo

Anonimo ha detto...

Chianciano: la tassa di soggiorno, ennesimo balzello od opportunità?

Chianciano (05.04.2012) - Se ne parla da tempo ma adesso la tassa di soggiorno è pronta a fare la propria comparsa anche in Val di Chiana e in Val d’Orcia.
Complici i tagli operati dalle manovre finanziarie degli ultimi mesi e le crescenti difficoltà nel mantenere i bilanci in equilibrio, molte amministrazioni comunali del comprensorio sembrano intenzionate ad introdurre il controverso tributo sul turismo. Semplicemente per fare cassa è l’opinione prevalente di coloro che contestano l’ennesimo balzello a vantaggio degli enti locali; con l’intento di mantenere e sviluppare il livello dei servizi offerti ai turisti ed operare un miglioramento delle infrastruttura turistiche è invece la motivazione addotta dai Sindaci favorevoli a quella che definiscono tassa di scopo. Sta di fatto che tassa di soggiorno giunge in un momento particolarmente difficile per il turismo nazionale e locale più nello specifico. A Chianciano Terme nel periodo che va da gennaio a dicembre 2011 si è registrata una perdita del 10% delle presenze turistiche rispetto all’anno precedente che, per la prima volta dopo anni, si sono assestate sotto le 900.000 unità. Le prospettive per la nuova stagione sono "pessime" come ammette Simonetta Mencarelli, presidente di Federalberghi Chianciano Terme, secondo la quale "il sistema Chiancianese è oramai allo stremo, ed in assenza di misure straordinarie purtroppo molte aziende nel 2012 cesseranno l'attività"; il tutto con “effetti pesantissimi sull'indotto, sull'occupazione e sul gettito tributario". Gli fa eco Anna Duchini, presidente di Asshotel Chianciano Terme, che ritiene necessaria "un’ azione di sostegno da parte del credito più incisiva" e il completamento di tutti quegli investimenti che possano permettere di "lavorare su un nuovo prodotto turistico", facendo riferimento anche al completamento delle piscine termali ed alla sistemazione del Parco Fucoli. Anche per questo Asshotel, ha manifestato fin dall’inizio una posizione di apertura sulla tassa di soggiorno, la cui introduzione nella cittadina termale appare ormai imminente, nell’auspicio che la contribuzione richiesta agli ospiti venga utilizzata per rendere più competitiva l’offerta turistica. Si guarda ad "operazioni di promo-commercializzazione per eventi di valore sia in termini di presenze turistiche che di immagine" ma anche alla possibilità, in futuro, di utilizzare le risorse per accedere ad altri finanziamenti da spendere per nuovi progetti, ammette la Presidente Duchini. Più cauta invece la posizione di Federalberghi che, nell’ambito del dibattito in corso con l’amministrazione comunale per la valutazione dei termini di applicazione del tributo, ha suggerito uno slittamento dell’introduzione a partire dalla stagione turistica 2013 quando, a parere dell’associazione di categoria, "i dati macroeconomici nazionali ed internazionali potrebbero essere migliori" e le infrastrutture fondamentali per il rilancio chiancianese "dovrebbero essere ormai completate". Secondo Simonetta Mencarelli la tassa di soggiorno oltre ad essere un di più richiesto ai turisti nell’ottica del miglioramento dell’offerta turistica è per sua natura una tassa sulla domanda quindi suscettibile di andare ad esacerbare tendenze recessive già presenti nel mercato.
(segue)

Anonimo ha detto...

Tema centrale del confronto tra amministrazione comunale ed albergatori rimane comunque l’individuazione della destinazione del gettito che dovrebbe essere generato dall’introduzione della tourist tax e che, secondo previsioni, dovrebbe ammontare a circa 600.000 - 700.000 euro annui. In attesa dei progetti di rilancio gli effetti della crisi economica nella cittadina termale si fanno sentire in maniera sempre più drammatica. L’Associazione Albergatori Servizi che garantisce assistenza e consulenza amministrativa e contabile a molte attività alberghiere chiancianesi da inizio anno ha introdotto la cassa integrazione a rotazione per sette dipendenti per un periodo di 7 mesi. Una scelta dolorosa come ammette Simonetta Mencarelli che della cooperativa di servizi è anche vice presidente, concertata con gli stessi dipendenti che, prendendo atto della difficile situazione, si sono dichiarati disponibili ad accogliere, in via precauzionale, un provvedimento che per il momento scongiura il rischio di possibili licenziamenti.
Ma il problema permane anche perché, sempre secondo Mencarelli, il progressivo calo della erogazione dei servizi, generato a sua volta, della chiusura di molte attività crea difficoltà nella gestione dei costi di bilancio dell’associazione stessa. Anche per questo, afferma la presidente degli albergatori, "deve essere reso un particolare ringraziamento ai dipendenti della cooperativa che oltre a vedersi ridotto lo stipendio hanno dovuto, paradossalmente, sobbarcarsi un maggiore carico di lavoro per continuare a garantire il normale svolgimento dell’attività". Ma in agitazione non c’è solamente il comparto alberghiero.
A Sarteano, dove ogni anno si registrano oltre 50.000 presenze legate ai campeggiatori, da tempo si riflette sull’ opportunità di introdurre o meno la tassa, ma le resistenze non mancano. A Montepulciano invece la city tax è entrata in vigore agli inizi di febbraio, a seguito di un’ampia concertazione portata avanti dall’amministrazione comunale con le forze politiche e le categorie produttive. Molto più surriscaldato invece il dibattito in Val d’Orcia.
(segue)

Anonimo ha detto...

Per il momento la tassa è in vigore solamente nel comune di San Quirico d’Orcia ma da tempo si è stato costituito un comitato spontaneo composto da operatori della ricettività, gestori di agriturismi, bed and breakfast, case vacanze ma con molte adesioni nell’indotto commerciale e della ristorazione, intenzionato a dare battaglia sull’introduzione di quello che definiscono una vera e propria vessazione per l’attività turistica. Alla testa del comitato Nicoletta Innocenti, tour operator che e si occupa di incoming in Val d’Orcia da 25 anni. "Ci stiamo confrontando con decine di realtà da Lucca a Firenze, Pistoia e abbiamo deciso di raccordarci in un comitato regionale toscano contro la tassa di soggiorno" afferma la determinata portavoce del comitato per la quale il pagamento del tributo è innanzitutto inopportuno. "Negli ultimi decenni la Toscana ha cercato di dare di se l’immagine di un territorio aperto, di accoglienza che tende a far sentire l’ospite come un cittadino del territorio medesimo" sottolinea ancora Innocenti che ritiene per questo gravissimo il danno all’immagine che si verrebbe a creare per il territorio senese in un momento in cui sul mercato turistico sono presenti altri competitor molto forti. Il contrasto più marcato con le istituzioni si profila tuttavia sul piano giuridico e per questo il comitato regionale ha incaricato tre diversi studi legali di valutare le motivazioni di illegittimità e di inapplicabilità della tassa. L’obiettivo, una volta approfonditi tutti gli aspetti legali della questione, è quello di interloquire a livello ministeriale e di Unione Europea per far valere le ragioni del dissenso. Le motivazioni, secondo la tour operator valdorciana, risiedono nella logica discriminatoria e incompatibile con l’assetto giuridico europeo dell’imposizione fiscale, nella misura in cui essa viene applicata da alcuni comuni mentre da altri no. Ma non solo perché, prosegue Nicoletta Innocenti, "il 90% delle prenotazioni in Val d’Orcia vengono veicolate tramite agenzie per cui il turista che giunge in loco sa già di aver pagato e l’operatore ricettivo si trova in una situazione di disagio pesantissima nel dover richiedere un pagamento aggiuntivo". Per questo si vocifera che molti operatori siano pronti a mettere in atto forme di “disobbedienza civile” rifiutandosi di fungere da esattori dei comuni. Un altro aspetto del quale il comitato sta valutando la legittimità.