e-mail: valtuboblog@gmail.com

Amministrazione Immobili Condomini

mercoledì 1 aprile 2026

Una Grande Società Immobiliare Interessata a Chianciano

 


La notizia, come una sorta di eco, aleggiava tra la popolazione già da qualche giorno, in modo vago e ritenuta, come una possibilità assolutamente remota. Invece clamorosamente, alla fine, ciò che si mormorava è diventata notizia ufficiale, e cioè: La richiesta da una importantissima società immobiliare internazionale cinese (愚人節) la PDA ltd., per acquisire parte di Chianciano. La proposta, l’istanza, della società immobiliare, sarebbe quella di creare un albergo diffuso sfruttando gli edifici dismessi sul comune di Chianciano. Ovviamente tutto legale, chiaro, e pronto per essere supervisionato con tanto di documenti da avvocati e commissioni di esperti. E c’è l’impegno e la garanzia sulla ristrutturazione degli immobili, che dovranno mantenere uno stile architettonico esteticamente compatibile con lo stile italiano e in special modo toscano. Gli immobiliaristi che stanno trattando “l’affare” hanno manifestato interesse anche per le Terme. E qui l’amministrazione comunale e la Società Terme di Chianciano prenderanno una decisione interpellando la cittadinanza chiancianese, attraverso un referendum che si terrà, presumibilmente, verso ottobre o novembre. Sembrerebbe siano state fissate anche due clausole: la prima obbligherebbe la società subentrante ad accettare qualunque forma di turismo e non solo quello di agenzie cinesi. La seconda riguarderebbe il personale delle attività che andranno ad operare sul territorio chiancianese: dovranno essere italiani o comunque residenti nel comune della cittadina termale per almeno l’ottanta per cento in ogni attività, e questo a tutela di una economia che porti beneficio a tutto il territorio, scongiurando il pericolo di un giro d’affari, circoscritto tra impresa, clienti e personale provenienti dalla sola Cina. Gli investitori cinesi hanno per ora accettato le condizioni loro suggerite. Tuttavia, alcune richieste sono state avanzate anche dall’immobiliare cinese. Ad esempio, intenderebbe creare una linea tè miscelata con l’acqua termale (Acqua Santa) che va dal dieci al quindici per cento, inoltre, vorrebbero imporre alla cittadinanza chiancianese di inserire nei menu di ristoranti e alberghi quotidianamente, riso alla cantonese (o chi preferisce riso bollito) a cena oppure a pranzo non fa differenza, ma da consumarsi rigorosamente con le “bacchette”, secondo l’usanza cinese.

Nunzio Dell’Annunziata


1 commento:

Puntoeacapo ha detto...

“Chi ha perso il ritmo si deve ritirare, chi non sa fare….”
Ci vuole il testo di Enzo Jannacci e la fantasia della giunta Torelli per inserire i corsi di italiano per i migranti nel calendario eventi di aprile 2026 a Chianciano Terme.
Nel calendario degli eventi di aprile 2026 compaiono infatti, con tanto di dignità da cartellone ufficiale, i corsi di italiano per migranti.
Ora, senza discutere di integrazione, viene spontaneo chiedersi: davvero siamo arrivati al punto in cui qualsiasi attività ordinaria viene spacciata per “evento”?
Perché se tutto è evento, allora niente lo è davvero.
Un corso di lingua è, per definizione, un servizio e trasformarlo in iniziativa da calendario turistico-culturale suona più come un tentativo maldestro di riempire spazi vuoti che come una reale programmazione.
Sorge quindi il dubbio: mancano le idee o si preferisce fare volume?
Il rischio è quello di prendere in giro i cittadini, che si aspettano un calendario fatto di appuntamenti veri, capaci di animare il territorio e attrarre partecipazione, non di attività che dovrebbero essere garantite nella normalità amministrativa.
Ancora una volta, si confonde la gestione ordinaria con la narrazione straordinaria. E il risultato è un cartellone che appare gonfiato più che costruito.
Noi crediamo che la serietà passi anche da qui: chiamare le cose con il loro nome.
I servizi sono servizi. Gli eventi sono eventi.
Tutto il resto è fumo negli occhi.
“la base continua a girare, chi non sa stare a tempo, prego andare….”