Città sempre meno sicura, nonostante la soglia alta di attenzione e i frequenti blitz ad alto impatto delle forze dell’ordine. Questa notte si è verificato un furto ai danni della famosa gioielleria Re Artù sul viale Roma. Intorno alle 4 di notte, una banda ben organizzata di almeno 5 persone col volto coperto ha invaso il marciapiede abbattendo il dissuasore installato a protezione dei negozi, dopo che un furto fotocopia fu perpetrato nel vicino negozio di abbigliamento. Forzata la porta blindata col piede di porco gigante, i malviventi hanno provato invano - per fortuna- a portare via la cassaforte ma evidentemente non ne avevano valutato le dimensioni. L’allarme è scattato a casa dei gioiellieri e il giovane Francesco si è precipitato in negozio, mentre anche una vicina del palazzo accanto, madre di un bimbo piccolo, aveva visto dalla finestra l’operazione come in un film di azione e sentito il botto (il dissuasore è un palo veramente robusto come si evince dalla foto); la signora aveva chiamato la Polizia. I malviventi sono fuggiti a bordo di altri mezzi che avevano a disposizione, una delle auto, quella rossa che è stata abbandonata lì, era rubata. Molto rumore per -quasi - nulla: per fortuna poche le cose che sono riusciti a portare via.
Una gioielleria di tale prestigio, è protetta da allarmi e sorvegliata dalle telecamere, tutto materiale che viene analizzato dagli inquirenti. La banda non si è fatta impensierire e ci ha provato lo stesso. In passato il nonno del giovane, Francesco Belmonte di cui il ragazzo porta il nome, rimase vittima di una rapina a mano armata che finì nel sangue. Si riaffacciano pertanto ricordi dolorosissimi per la famiglia che questa notte ha subito un vero choc, e adesso fa la conta dei danni, come ad esempio la porta blindata forzata. Il dettaglio agghiacciante: uno dei banditi sulla strada era pronto con un estintore in mano sul marciapiede, a scaricare il contenuto antincendio su chi potesse passare di lì.
Saluti,
Valtubo









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