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giovedì 16 luglio 2026

Chianciano Deserto di Turisti sempre più Chianciakistan





Chianciano Terme si anima per lo scontro tra Croce Verde e Commercianti del Centro Storico per fornire pasti allo scandaloso proposta di 5 euro, per lo scontro tra PD e Marchetti-Rocchi su cose di ordinaria Amministrazione fatte passare come eccezionali e che non meriterebbero neanche di essere dette perchè dovrebbero essere scontate. (nei primi commenti i post da FB)
Nel frattempo se ogni tanto qualcuno di loro facesse una passeggiatina per Chianciano si accorgerebbe che non ci sono turisti e che molte zone ormai sono di “proprietà” dei migranti e che gli stessi chiancianesi hanno difficoltà ad andarci in certi orati.
La scelta di trasformare Chianciano da paese turistico a residenziale, che ha evidentemente fatto questa Amministrazione, sta dando i suoi frutti con un aumento di cittadini in controtendenza con la provincia, 24% di stranieri e, unico caso in Italia, più uomini che donne, stiamo diventando il Chianciakistan, grazie Torelli & C.


Saluti,


Valtubo

PS: Voragine nel Parco a Valle ormai presente da mesi e sempre più grande, ma non passeggiando per Chianciano gli Amministratori non l'hanno notata....chissà se ora la vedono


13 commenti:

CROCE VERDE - Chianciano Terme (SI) ha detto...

Il Presidente della Croce Verde, Roberto Poggiani, desidera ringraziare gli esercenti del Centro Storico che hanno risposto alle nostre richieste di collaborazione in occasione dell’esercitazione del Campo Scuola “Protezione Civile in Campo”, di cui, per il 2026, la Croce Verde è capofila.
Le richieste riguardavano la preparazione di una cena fredda per 45 ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, oltre a una decina tra volontari accompagnatori, ragazzi e ragazze provenienti dalle Pubbliche Assistenze di Chianciano, Pienza , Chiusi e Torrita, con un budget previsto dalle Associazioni di 5 € a partecipante, oltre a eventuali bibite e al supporto dei volontari nelle somministrazioni.
Prendiamo atto, con il dovuto rispetto, che, in un periodo di intense attività e con le esigenze organizzative di ciascuna attività, non sempre sia possibile aderire a iniziative di questo tipo. Allo stesso modo, riteniamo pienamente legittime le risposte ricevute, comprese quelle che hanno evidenziato l’impossibilità di offrire il servizio alle condizioni previste. Del resto, anche la generosità ha i suoi costi da sostenere.
Resta però il fatto che l’intento delle nostre richieste era quello di costruire un’occasione concreta di collaborazione con il territorio, in una serata che, con costi contenuti, porterà nel Centro Storico decine di giovani volontari, istruttori, accompagnatori e numerosi familiari e curiosi, tutti pronti ad assistere all’esercitazione del Soccorso Alpino Speleologico Toscano. Si tratta di un’iniziativa che vuole promuovere la cultura della Protezione Civile e del Volontariato, valorizzando al tempo stesso la nostra comunità, cosa che evidentemente non sempre si misura in euro e centesimi.
La Croce Verde continuerà a lavorare con spirito costruttivo, ma anche con la chiarezza necessaria, certa che in futuro non mancheranno altre occasioni per collaborare con le realtà economiche del territorio, nel reciproco rispetto delle esigenze di tutti e, magari, speriamo, con un margine un po’ più ampio per far quadrare insieme buone volontà e realtà.
Il volontariato vive di collaborazione, dialogo e comprensione reciproca ed è con questo spirito, ma senza ambiguità, che guardiamo avanti.

I Ristoratori del Centro Storico ha detto...

Abbiamo letto con sorpresa e amarezza il comunicato diffuso dal Presidente della Croce Verde in merito alla richiesta rivolta alle attività di ristorazione del Centro Storico in occasione del Campo Scuola di Protezione Civile.
Pur rispettando profondamente il ruolo svolto dalla Croce Verde e da tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio, riteniamo doveroso respingere con fermezza il contenuto e soprattutto il sottinteso del comunicato diffuso, che finisce per rappresentare i ristoratori come soggetti poco sensibili alle esigenze della comunità o addirittura indisponibili alla collaborazione.
Nulla di più lontano dalla realtà.
Da anni le attività del Centro Storico contribuiscono, spesso in silenzio e senza alcuna pubblicità, al sostegno di iniziative sociali, culturali, sportive e associative. Lo hanno fatto mettendo a disposizione risorse economiche, servizi, prodotti, tempo e professionalità, ben oltre quanto sia mai stato riconosciuto pubblicamente.
Per questo motivo riteniamo profondamente ingiusto che una legittima impossibilità a fornire un servizio alle condizioni economiche richieste venga trasformata in un messaggio pubblico dal quale emerge chiaramente una contrapposizione tra chi farebbe volontariato e chi, invece, sarebbe interessato soltanto agli “euro e centesimi”.
I ristoratori non vivono di volontariato. Vivono del proprio lavoro.
Dietro ogni attività ci sono investimenti, dipendenti, fornitori, utenze, tasse, affitti, mutui e sacrifici quotidiani. In una fase storica particolarmente difficile, caratterizzata da un evidente calo dei flussi turistici e dei consumi, pretendere che la sostenibilità economica di un'impresa venga considerata secondaria rispetto ad altre esigenze significa non comprendere, o fingere di non comprendere, la realtà che molte attività stanno affrontando.
Non è accettabile che la mancata adesione a una richiesta formulata con un budget di 5 euro a persona venga trasformata in una sorta di giudizio morale nei confronti di chi ogni giorno cerca semplicemente di mantenere aperta la propria attività e garantire lavoro ai propri collaboratori.
Il rispetto deve essere reciproco.
Così come le associazioni chiedono comprensione per le proprie necessità organizzative, allo stesso modo dovrebbero comprendere che un'impresa non può operare in perdita e che la professionalità di cuochi, ristoratori e operatori del settore merita la stessa considerazione che viene giustamente riconosciuta al lavoro dei volontari.
Siamo inoltre costretti a rilevare come il comunicato diffuso sui social finisca per gettare un'ombra ingiustificata sull'intera categoria, alimentando una narrazione distorta che non corrisponde ai fatti e che rischia di danneggiare l'immagine delle attività del Centro Storico agli occhi della cittadinanza.
I ristoratori non hanno mai voltato le spalle alla comunità. Lo dimostra la storia di decine di iniziative sostenute negli anni senza clamore e senza comunicati polemici.
Proprio per questo riteniamo che chi rappresenta un'importante associazione del territorio dovrebbe favorire il dialogo e la collaborazione, non alimentare pubblicamente divisioni o lasciare intendere che chi non può aderire a una richiesta economica sia meno attento agli interessi della comunità.
Continueremo, come sempre, a fare la nostra parte per il territorio e per il Centro Storico, ma chiediamo che venga riconosciuto anche il valore del nostro lavoro, della nostra professionalità e dei sacrifici che ogni giorno sosteniamo per mantenere vive attività che rappresentano un presidio economico, sociale e turistico fondamentale per la città.
La solidarietà non può essere pretesa. Può soltanto nascere dal rispetto reciproco.
I Ristoratori del Centro Storico

PD di Chianciano Terme ha detto...

Ci sono decisioni che fanno discutere, attirano l'attenzione e finiscono inevitabilmente al centro del dibattito pubblico. Ma in Consiglio Comunale vengono approvate anche variazioni di bilancio che non suscitano lo stesso clamore e che, proprio per questo, rischiano di passare inosservate. Eppure, a nostro avviso, sono altrettanto importanti perché incidono concretamente sulla qualità della vita dei cittadini.
🪑Parliamo, ad esempio, degli interventi di manutenzione dei parchi e dei giardini pubblici, con la previsione di un servizio dedicato alla sistemazione delle panchine in legno lungo i viali, affinché questi spazi siano più decorosi e sicuri.
🌳Parliamo dell'acquisto di nuove piante di alto fusto, che andranno a sostituire quelle secche e pericolanti, contribuendo non solo alla sicurezza, ma anche alla tutela del patrimonio verde e al miglioramento del decoro urbano.
🚧 Parliamo della sistemazione e del rifacimento della segnaletica verticale, a partire dai pannelli di benvenuto agli ingressi della città, e del rifacimento della segnaletica orizzontale, interventi fondamentali per garantire sicurezza stradale, ordine e un'immagine più curata della nostra comunità.
🔑 Parliamo dell'installazione di sistemi automatici agli accessi del cimitero, che consentiranno l'apertura e la chiusura automatica dei cancelli, migliorando l'efficienza del servizio e offrendo un servizio più moderno e funzionale ai cittadini.
🚨E, soprattutto, parliamo di interventi fondamentali come l'adeguamento antincendio della scuola dell'infanzia. Quando si parla della sicurezza dei bambini non possono esistere rinvii o compromessi: investire nella tutela dei più piccoli significa investire nel futuro della nostra comunità.
Questi interventi forse non fanno notizia e non generano grandi polemiche, ma rappresentano il lavoro quotidiano di un'amministrazione che sceglie di investire nella manutenzione, nella sicurezza, nel decoro e nei servizi. Sono opere concrete che migliorano la vita delle persone e rendono la città più sicura e più accogliente.
Per noi amministrare significa anche questo: dare valore a ciò che spesso passa sotto silenzio, ma che ogni giorno fa la differenza nella vita dei cittadini.

Andrea Marchetti ha detto...

Ormai i comunicati del Partito Democratico hanno almeno un merito: riescono a regalarci qualche risata anche nelle giornate più pesanti.
Ogni intervento di manutenzione, sicurezza e decoro è utile e merita di essere realizzato. Sistemare le panchine, sostituire le piante pericolanti, rifare la segnaletica, automatizzare i cancelli del cimitero e mettere in sicurezza le scuole sono attività importanti.
Il punto, però, è un altro: si tratta delle funzioni essenziali e ordinarie che ogni buona amministrazione pubblica è chiamata a garantire. Se la manutenzione minima della città viene presentata come un risultato straordinario e come il simbolo di una grande azione amministrativa, allora, più che rassicurati, dovremmo forse iniziare a preoccuparci.
Nessuno mette in discussione l’utilità di questi interventi. Chiediamo semplicemente qualcosa in più: una visione del futuro, una strategia capace di rilanciare Chianciano Terme, creare opportunità, attrarre investimenti e restituire fiducia alle imprese e ai cittadini.
Da tempo sentiamo parlare di programmazione e prospettive. Attendiamo quindi che il Partito Democratico ci illustri finalmente, in modo concreto, quale sia il suo progetto per il turismo, per lo sviluppo economico e per il futuro della città.
Speriamo che quella visione possa davvero renderci più tranquilli e più fiduciosi. E magari, oltre a qualche risata, regalarci finalmente anche qualche speranza.

Damiano Rocchi ha detto...

Amministrare significa gestire il presente.
Governare significa costruire il futuro.
Le manutenzioni ordinarie sono necessarie e doverose. Servono a conservare ciò che esiste, a garantire sicurezza, decoro e servizi adeguati ai cittadini. Nessuno ne mette in discussione l'importanza.
Il problema nasce quando l'ordinario viene presentato come straordinario e la normale attività amministrativa diventa il principale argomento di cui vantarsi. Perché sistemare ciò che c'è non basta a far crescere una città.
La politica dovrebbe avere l'ambizione di creare opportunità, attrarre investimenti, immaginare sviluppo e costruire ciò che ancora non esiste. In altre parole, dovrebbe indicare una direzione.
Ed è proprio qui che si misura la differenza tra amministrare e governare.

Gazzettadisiena.it ha detto...

Provincia di Siena: crescono solo i Comuni dove aumentano gli stranieri, in testa Chianciano – La classifica

Provincia di Siena, i comuni che crescono sono quelli dove aumenta la presenza straniera: Chianciano guida la classifica

La dinamica demografica della provincia di Siena conferma una tendenza ormai consolidata: nei territori dove il saldo migratorio è positivo e cresce la presenza di cittadini stranieri, il declino della popolazione rallenta o, in alcuni casi, si trasforma addirittura in crescita. I dati evidenziano una correlazione evidente tra tasso migratorio, incremento della popolazione straniera e andamento complessivo della popolazione residente.

A livello provinciale il quadro resta negativo. Il tasso di crescita della popolazione è pari a -2,1 per mille, mentre il tasso migratorio si mantiene positivo (4,6 per mille) e il tasso di crescita della popolazione straniera raggiunge 20,9 per mille. Un dato che suggerisce come l’apporto migratorio rappresenti oggi il principale fattore di contenimento dello spopolamento.

Il caso più significativo è Chianciano Terme, che guida contemporaneamente due classifiche: registra il più alto tasso migratorio della provincia (24,7‰) e il più elevato tasso di crescita della popolazione (14,9‰). Anche la crescita della popolazione straniera è molto sostenuta (91,4‰), terzo valore provinciale. È l’esempio più evidente di come l’attrattività residenziale e l’immigrazione possano tradursi in un incremento complessivo degli abitanti.

Una dinamica analoga, seppure con intensità differenti, interessa Colle di Val d’Elsa, seconda per crescita demografica (5,5‰), sostenuta da un saldo migratorio positivo (8,4‰) e da una crescita degli stranieri (23,2‰) superiore alla media provinciale. Anche Sinalunga presenta un quadro favorevole: crescita della popolazione pari a 4,6‰, saldo migratorio di 9,5‰ e incremento della popolazione straniera di 46‰, uno dei più elevati della provincia.

Il Capoluogo registra una crescita demografica positiva (3‰), accompagnata da un tasso migratorio di 10,2‰ – terzo valore assoluto – e da una crescita della popolazione straniera pari a 52,1‰, collocandosi tra i primi dieci comuni della graduatoria. Anche Monteriggioni (1,6‰) e Murlo (2‰) mostrano una combinazione favorevole di saldo migratorio positivo e incremento della componente straniera. (segue)

Gazzettadisiena.it ha detto...

L’analisi mette però in evidenza come un forte aumento della popolazione straniera non sia sempre sufficiente a compensare il calo naturale della popolazione. È il caso di Radicofani, che registra il più alto tasso di crescita degli stranieri dell’intera provincia (168,8‰) e un saldo migratorio positivo (7,6‰), ma chiude comunque con una crescita complessiva negativa (-3,8‰). Situazione simile per Trequanda, seconda per incremento degli stranieri (136‰), ma con una perdita demografica pari a -15,8‰, segno di un saldo naturale fortemente negativo.

Anche Abbadia San Salvatore (59,5‰ di crescita degli stranieri e 9‰ di saldo migratorio) e Chiusdino (54,2‰ e 13,5‰) confermano che l’immigrazione contribuisce a limitare il calo demografico, senza però riuscire sempre a invertire la tendenza: il tasso di crescita resta rispettivamente a -3,8‰ e -2,9‰.

All’estremo opposto si trovano i comuni in cui coincidono saldo migratorio negativo e diminuzione della presenza straniera. Monticiano rappresenta il caso più critico, con il peggior tasso di crescita della provincia (-27,4‰), il saldo migratorio più basso (-22,1‰) e una forte contrazione della popolazione straniera (-82,7‰). Situazione difficile anche per Cetona (-20,5‰ di crescita, -4,9‰ di saldo migratorio e -75,1‰ di crescita degli stranieri), Pienza (-19,7‰, -3,6‰, -53,8‰) e San Casciano dei Bagni, dove al forte calo della componente straniera (-86,6‰) si accompagna una diminuzione complessiva della popolazione (-16,2‰).

Nel complesso emerge una relazione piuttosto chiara: i comuni che riescono a mantenere un saldo migratorio positivo e ad attrarre nuovi residenti stranieri sono quelli che registrano le migliori performance demografiche. Tuttavia la correlazione non è automatica. Nei territori caratterizzati da un forte invecchiamento della popolazione e da un saldo naturale molto negativo, neppure una crescita consistente dell’immigrazione è sufficiente a determinare un aumento complessivo dei residenti.

Anonimo ha detto...

Tubino lo dico a te che fai i sondaggi.
Ma i commercianti, gli albergatori e i normali cittadini stanno meglio ora o quando c'era Marchetti?
Dopo 2 anni di Marchetti i commercianti, gli albergatori e i normali cittadini stavano meglio o peggio di quando c'era la Ferranti?
Basterebbe farsi queste due domande. Le risposte sono semplici. Tutto il resto sono sciocchezze.

Fabiotto Fabio ha detto...

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Che finaccia…. Però anche meritata!!!

Anonimo ha detto...

Hanno chiuso il centro storico dalle 17.00 in poi per fare una dimostrazione di soccorso etc etc ..a cui hanno assistito i genitori dei figli del campo estivo, i volontari e gli organizzatori. E qualche passante diciamolo... Ma posso dire stic...?? Metti a disagio i residenti chiudendo il passaggio delle auto inutilmente dalle 17 .... Ma non potevate farlo in un altra zona dove disturbavate meno?
Associazioni che si autolodano per fare quattro eventucoli.... perennemente in gara e in contrasto con le altre...sembrate tutti galli in un pollaio ormai svuotato e stanco...

Anonimo ha detto...

Volete la soluzione per mandare via i migranti. Chiudere sale giochi e bar e togliere le panchine Emigrano di propria volontà Datemi il potere e vi risolvo tutti i problemi

Anonimo ha detto...

La ferranti che fine ha fatto? Era la signora di piazza Italia ? Bruco ? Senso unico ? Se erro ditemelo

Anonimo ha detto...

Nel nostro piccolo come il pd nazionale chiede le dimissioni di Meloni noi chiediamo le dimissioni della giunta. Sa da fare?