Pubblico post inviatomi da un lettore del blog che ha scritto alcune riflessioni e informazioni su lavori fermi da tempo dell'ex Fiat:
E' ormai trascorso un anno da quando la FIAT in viale della Libertà è stata demolita.
Dopo l'abbattimento tutti i cittadini si aspettavano l'inizio di una nuova costruzione, se non immediatamente, almeno entro breve periodo.
Alle due televisioni locali il geom. Palazzi, incaricato dai compratori per la costruzione, presentò anche il masterplan di un supermercato a due piani con un grande parcheggio a disposizione dei clienti, affermando che i lavori sarebbero iniziati entro poco tempo, massimo qualche settimana.
Passano mesi e mesi niente.
Al sottoscritto il vecchio proprietario della Fiat dott. Renato Pianigiani ha detto che la società acquirente a suo tempo subordinò il pagamento dopo l'approvazione del progetto presentato al Comune di Chianciano Terme, lui è stato regolarmente pagato, perciò vuol dire che è tutto in regola.
Perchè i lavori non iniziano?
Una ragione può essere che i confinanti abbiano fatto una opposizione, cosa plausibile perchè ne sono stato casualmente testimone diretto, tuttavia un mio amico bene informato delle cose comunali mi ha detto che era vero, ma la cosa era superata.
Un'altra causa potrebbero essere i soliti intoppi burocratici.
Altro motivo che gli acquirenti abbiano deciso di rivolgere il proprio denaro in una destinazione in altra città.
Per ultima una opposizione di un altro supermercato presente in Chianciano.
Sarebbe cosa logica che l'Amministrazione Comunale informasse i cittadini del motivo in oggetto, perchè vedere quelle rovine proprio nel centro del paese non è piacevole né per gli abitanti, né per i pochi turisti.
Colgo l'occasione per suggerire al Sindaco e agli altri amministratori di prendere in considerazione di effettuare almeno due incontri annuali con i cittadini per informarli dell'andamento del Comune e dei progetti previsti.
Sarebbe un esempio di trasparenza e di informazione che gioverebbe anche alla loro immagine e al lavoro.
Mario Doricchi
(del 1945 dato che ho un omonimo)
Saluti,
Valtubo







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