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mercoledì 2 aprile 2025

Tasse ai Chiancianesi, Soldi ai Migranti e Terme Chiuse!

 


Ieri era il primo di aprile, ma il pesce sembra arrivare oggi, infatti dopo averci raccontato da quando si sono insediati delle molte problematiche legate al bilancio, aver aumentato la Tari del 40%, quest'anno ci assicurano che sarà pari all'anno scorso, si ma dopo l'aumento che hanno approvato, nel frattempo sbuca una delibera per dare € 28.520,13 per i migranti. Clicca qui per leggere Delibera!
Insomma le aziende in difficoltà e le famiglie dei chiancianesi devono pagare aumenti di tasse per le difficoltà di bilancio per poi dare i soldi ai migranti, ormai in sovrannumero, che sono uno dei problemi per l'immagine di Chianciano Terme agli occhi dei pochi turisti rimasti e per chiudere il pesce d'aprile che pesce non è, ma puzza lo stesso , Terme chiuse per guasto tecnico...

Saluti,

Valtubo

giovedì 20 marzo 2025

Chianciano Terme paese congelato

 


Chianciano Terme appare sempre di più come un paese congelato, passato l'anno elettorale ci si aspettava un qualche tipo di cambiamento, ma finora non se ne sono visti.
Sono state annunciate le tanto promesse demolizioni, ma per ora non sono partite, si traccheggia e si parla ancora dell'l'acquisto del Parco Acquasanta e dei 3,9 milioni dati dalla Regione, basta sono 2 anni che non si dice altro, ma ancora il Parco non ha cambiato proprietà.
Adesso con il ponte ancora chiuso, e di cui l'Amministrazione non parla mai, si farà i lavori nella parte alta di via Roma dove vogliono ridurre la carreggiata per pista ciclabile, follia assoluta, spero eseguano solo una bella ristrutturazione.
Insomma l'unica vera novità in 8 mesi di amministrazione è aver rimesso il birillo nella rotonda di Piazza Italia, un birillo che fa sorgere dubbi sulle possibilità per i pullman di girarci senza difficoltà e le tasse, dove se l'amministrazione precedente è stata "lassista", questa è decisamente "tassista", scusate l'orribile battuta, ma penso renda l'idea.
Anche oggi in un articolo apparso sulla Nazione, articolo che pubblico come primo commento, annuncia di aver pronti 4.350 avvisi per la Tari, dopo l'aumento dell'anno scorso, ed i continui annunci di emissioni di cartelle per riscossioni è proprio la notizia che Chianciano aspettava per partire motivata per la prossima stagione ormai alle porte, insomma promesse, birillo è tasse è il piatto che ci viene offerto da questa Giunta, mentre Chianciano vive in un immobilismo che lo affonda sempre di più.


Saluti,


Valtubo 



lunedì 18 novembre 2024

Chianciano Terme, Che Strada è stata Presa?

 



Giovedì si è tenuto nel Teatro Caos l'incontro pubblico voluto dall'Amministrazione, presenti una sessantina di persone, molti i “fedelissimi”.
L'incontro aveva lo scopo di chiudere “il passaggio” dall'Amministrazione precedente, facendone capire le magagne trovate, per poi ripartire.
L'argomento principale è stato il Bilancio, specialmente nel recupero dei debiti residui, l'Amministrazione ha snocciolato alcuni numeri su solleciti inviati 1144, ravvedimenti operosi 185, ma per ora i risultati sono stati scarsi, meglio nel recupero di somme dovute per mensa scolastica e trasporto scolastico, ma non erano le aziende a non pagare?
Il mantra della Torelli e della Giunta: “Era passato il messaggio che le tasse si pagano in pochi”, sicuramente la gestione Marchetti è stata molto lassista.
Però mi chiedo che strada è stata presa? L'attuale Amministrazione si sta comportando da bravo capo famiglia, che rimette i riga coloro che si sono comportati male, oppure come colui che pensa a sistemare la propria situazione senza preoccuparsi se gli altri, aziende o privati se sono in difficoltà?
L'impressione per i numeri dati è che siano state mandate cartelle a tutti, senza valutare e fare distinzioni per esempio tra le attività aperte che andrebbero perseguite con molta durezza ed attività. magari in mano a famiglie in difficoltà a pagare Imu o Tari, chiuse da anni.
Non vorrei che a Chianciano Terme non abbiamo un Commissario, ma un commissariamento di fatto per salvare il Comune a scapito dei cittadini, l'aumento della Tari, primo atto di questa Amministrazione, sta arrivando nelle case dei chiancianesi, che adesso quantificano quella che fino adesso era solo una percentuale e non sono molto soddisfatti.


Saluti,


Valtubo

giovedì 1 agosto 2024

L'Anno più Difficile per Chianciano Terme





Quello che si prospetta fino ad oggi è uno degli anni, se non l'anno, più difficile per l'economia di Chianciano Terme.
Infatti i numeri del Turismo per Chianciano Terme e per tutta l'area del sud senese vedono per i primi mesi dell'anno un calo intorno al 20% con punte anche superiori.
Pesa in questo una scarsità nell'offerta di sevizi coordinati dell'area ed i costi molto alti per i soggiorni dei paesi circostanti, questo dovrebbe in teoria premiare Chianciano che ha un'ampia offerta di camere ed a prezzi inferiori, ma non è cosi.
In questo contesto ci troviamo con un ex Sindaco, che pur avendo perso le elezioni ed aver rinunciato all'incarico si Consigliere, ormai non più un interlocutore credibile, che continua ad attaccare, con video su Facebook, gli albergatori e afferma di aver lasciato un avanzo di bilancio intorno ai 150.000€, ma dimenticandosi degli oltre 500.000€ che ci ha lasciato in eredità e che la Corte dei Conti ci ha imposto nella Tari e che già in passato, bilanci 2017-18-19 chiusi ufficialmente in attivo ma poi nel 2023 si sono scoperti in disavanzo per mancati accantonamenti.
Dall'altra parte abbiamo un Sindaco, appena eletto, che in un contesto economico di estrema crisi, con il calo sopra descritto del 20% aumenta la Tari del 25% senza cercare altre strade ed opporsi a tale scelta anche a costo di dimettersi, sapendo già che non verrà pagata e avviando di fatto il rischio di un circolo vizioso, che potrebbe portare ad aumenti nei prossimi anni anche superiori, non sò quale è la soluzione per questa situazione, ma di certo la strada intrapresa non è quella giusta e sostenibile per il sistema economico chiancianese.


Saluti,


Valtubo

venerdì 19 luglio 2024

Botta e Risposta sulla Tari, Rimpallo di Colpe, ma Paghiamo Noi!

 


Dopo il Consiglio Comunale che ha deliberato l'aumento della Tari ed il post del blog, molti i commenti arrivati e postati sui social dove si rimpallano la colpa la Maggioranza  e l'Opposizione di Puntoeacapo.
Queste le parole scritte dal Sindaco Grazia Torelli in risposta al commento di Puntoeacapo su aumento Tari:

Mi dispiace dover smentire. Il consiglio comunale di ieri sera ha preso atto del piano economico finanziario 2024 che è calcolato sui dati della gestione 2022. Quella di ieri sera è una pratica che avrebbe dovuto portare in consiglio comunale la precedente amministrazione al 30 aprile e che ha visto bene di sfruttare la proroga concessa al 20 luglio per non perdere le elezioni.
L’aumento della Tari è conseguenza del non pagato nel 2023 il cui importo si è aggiunto al Piano economico finanziario a seguito del rilievo della corte dei conti fatto alla precedente amministrazione.
Questa amministrazione non ha scelto nulla ha solo preso atto delle risultanze contabili e gestionali della passata amministrazione.

E la replica immediata del Consigliere di Opposizione Damiano Rocchi:
Evidentemente, come riportato nella nostra dichiarazione di voto, non avete la necessaria contezza di funzionamento del sistema e delle dinamiche e riflessi del Piano Finanziario. Un banale esempio è dire che l'aumento è frutto del non pagato 2023, quando in realtà dipende dalla necessità normativa di inserire il fondo crediti che si calcola sulla base dei residui del quinquennio.
Un fondo crediti che viene inserito dopo aver ripianato completamente il disavanzo da accantonamento per ricalcolo FCDE di annualità pregresse pari ad 1,9M€, senza lasciare alcun onere finanziario alla nuova amministrazione.
Come spiegato in sede consiliare (e che ritroveremo nel verbale della delibera) relativamente alla presa d’atto del PEF questa non è stata portata in CC entro il 30.04 perché l’amministrazione stava valutando congiuntamente ad ATO l’opportunità di individuare percorsi tesi ad una minimizzazione dell’incremento FCDE e/o una comunque diversa gestione dello stesso; procedura ed interlocuzione che ha richiesto tempo e che – entrando in gestione ordinaria – non avrebbe comunque consentito di portare in approvazione la presa d’atto.
Io comprendo che oggi faccia comodo confondere le idee e per il gioco delle parti “dare la colpa a chi c’era prima”; ci stà, ma gli alibi presto finiscono e la nostra riflessione non è stata principalmente sulla delibera di presa d’atto, bensì su quella delle tariffe TARI 2024.
E quelle SI che le avete invece decise voi.
Ed è inutile che millantiate che al netto del fondo crediti il valore del PEF fosse lo stesso del 2023 e che quindi le % di ripartizione potessero rimanere le stesse. Perché rispetto al 2023 sono diversi i quantitativi dei rifiuti per ogni tipologia di utenza, diversi alcuni servizi ed i relativi costi e soprattutto diverso è l'importo relativo al FCDE. E diverse sono quindi le dinamiche di ripartizione di tali costi sulle tariffe. Che per incapacità o mirata scelta politica (probabilmente un combinato disposto di entrambe) non avete variato, facendo sì che le utenze domestiche nel loro medio incremento del 25% debbano prendersi una buona fetta anche del “non pagato” delle utenze non domestiche. Che piaccia o meno, questa è la vostra azione amministrativa e la relativa lettura politica e non potete pensare di non assumervene la responsabilità.

E la controreplica del Sindaco Torelli:

Damiano Rocchi noi oggi dopo quaranta giorni scontiamo il risultato di contezza e competenza di dieci anni del vostro lavoro. Avrete modo di valutare i risultati del nostro lavoro in un futuro prossimo.

In serata poi, il Sindaco Grazia Torelli, alle telecamere di Ideaplus.tv, ha spiegato le motivazioni dell'aumento della Tari ed un chiarimento su Caputi Indagato, qui pubblico il video:


Dal canale Valtuboblog su youtube

Botta e risposta dove ognuno incolpa l'altro per l'aumento della Tari, ma quello che alla fine conta è che mentre loro discutono, ci tocca pagarla a noi.


Saluti,


Valtubo

giovedì 18 luglio 2024

Chianciano Terme Aumenta la Tari del 25%-40%!

 


Primo Consiglio Comunale “operativo” per il nuovo Sindaco Grazia Torelli e primo aumento delle tasse, la Tari passa da 2 milioni di euro ad oltre 2,5 milioni, che si traduce con aumenti in bolletta dal 25% al 40% a secondo delle caratteristiche dell'immobile e del numero dei residenti.

Questo aumento che doveva essere preso dalla precedente Amministrazione Marchetti, che non ha approvato il bilancio il 30 di aprile, per ovvi “motivi elettorali”, è dovuto al mancato accantonamento nel fondo FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità) che la Corte dei Conti ha riscontrato l'anno scorso, il “caso” tirato fuori dal blog e negato dal Sindaco Marchetti (Clicca qui per vedere video) ma poi ammesso successivamente.
Le mancate entrate rispetto alla previsione di bilancio dello scorso anno hanno portato la Corte dei Conti in accordo con Arera a sommare le cifre non accantonate nella bolletta Tari, il problema è che il meccanismo può portare ad un circolo vizioso, se quest'anno non verranno pagati gli importi il prossimo anno l'aumento sarà maggiore, ciò potrebbe comportare un progressivo aumento della tassa già adesso insostenibile dal “sistema Chianciano”.
Sinceramente la scelta di questa Amministrazione non mi convince a pieno, infatti questo aumento, ed i probabili aumenti dei prossimi anni, potrebbero solo aumentare l'agonia per l'economia di Chianciano ed anche per molte famiglie, forse era più serio commissariare il paese, soffrire per il periodo di commissariamento, ma poi forse avere l'occasione di ripartire veramente.
La Torelli non vuole fare questa scelta “per il bene di Chianciano”, ma siamo sicuri che questo aumento ed i problemi di bilancio, gli impegni di spesa che hanno trovato e tanto altro consentano di governare con prospettive di rilancio? Siamo sicuri che sia il bene per il paese? Vedremo sicuramente va cercata una soluzione politica e con Ato e Sei Toscana, l'Amministrazione ha detto che sono in corso trattative, ma per ora l'aumento c'è e non so se Chianciano Terme riuscirà a sostenerlo.

Il Vice Sindaco Paolo Piccinelli ha inviato al blog questo commento per dare alcune risposte ai letture su alcuni temi tra cui Fucoli e Ponte:

Non conosco le modalità con le quali venivano notificati i disservizi all’ex Assessore ma le segnalazioni continuano ad arrivare e, giorno per giorno, gli uffici provvedono a risolvere il problema.

I giochi del parco Fucoli (i cui lavori sono iniziati con la vecchia Amministrazione), sono stati aperti nella giornata di lunedì. I giochi hanno un limite di età per l’utilizzo (che se non è già indicata, lo sarà nei prossimi giorni), ma non hanno altre distinzioni. Non faceva parte dei lavori la struttura con la carrucola che sarà sostituita prossimamente.

Sui problemi relativi all’illuminazione stradale del tratto di via della Libertà, come forse qualcuno avrà notato, è stata istallata sul lampione di fronte al distributore IP la prima modifica e verificato che il braccio superasse le foglie. (la modifica consiste in un braccio di 3 metri applicato al palo sorretto anche da un tirante). A breve sarà applicata la modifica a tutti i nuovi lampioni.
In generale i marciapiedi, non solo di quel tratto, sono abbastanza bui e sono oggetto di valutazione.

Per quanto riguarda il ponte invece, diversamente dalle ultime informazioni fornite, la situazione è la seguente: dopo la fine della progettazione preliminare è stata richiesta una ulteriore verifica di assoggettabilità dal Ministero dell’Ambiente che è arrivata ormai alla conclusione del procedimento. Tuttavia dall’inizio del processo ad oggi, causa anche l’aumento dei materiali degli ultimi anni, in costo del progetto (che prevede 7 pilastri e 5 campate e segue lo stesso andamento dell’esistente) è quasi raddoppiato, arrivando a circa 12 milioni.
Stando ai tempi indicati la realizzazione (inizio/fine lavori stimati in 10/12 mesi) potrebbe partire nei primi mesi del 2025.


Saluti,


Valtubo

mercoledì 26 giugno 2024

Primo Consiglio Comunale, prime mosse della Giunta Torelli e capolavoro Marchetti





Ieri si è svolto al Teatro Caos il primo Consiglio Comunale c'era aspettativa sul punto tariffe Tari, argomento molto sensibile per Chianciano Terme, ma tutto è stato rinviato al prossimo Consiglio.
Grazia Torelli e la sua Giunta hanno “toppato” la prima occasione in un Consiglio Comunale aperto di affrontare qualche tema importante o esporre le proprie linee programmatiche, invece ha fatto assistere ai chiancianesi intervenuti alle votazioni delle commissioni, tra l'altro con votazioni evidentemente già concordate e con formule barocche ed ormai fuori dal tempo, potevano fare meglio invitando le persone ad un incontro più interessante, comunque il Sindaco Torelli ha inviato al blog alcune considerazioni e prime mosse nell'ambito di turismo e decoro urbano buona lettura a tutti:

Da chiancianese con incarichi amministrativi che mi hanno tenuta impegnata in questi anni sentivo il bisogno di tornare a misurarmi con la mia città, con i suoi bisogni inascoltati e con le sue molte opportunità inespresse. Un confronto che mi ha arricchita profondamente e per il quale ringrazio tutte le mie concittadine e i miei concittadini.
Quando ho deciso di candidarmi nella mia mente avevo un sogno visionario: quello di poter riunione intorno al progetto Chianciano Terme Città Aperta, oltre alle forze del centrosinistra, le migliori energie della nostra comunità. Energie che, decidendo di accompagnarmi in questo straordinario viaggio, sentissero propria la responsabilità di mettersi al servizio.
E oggi, dopo tanti chilometri percorsi, tantissime persone incontrate e molti confronti posso dire, con soddisfazione, di avere la migliore delle squadre possibili. Siamo persone che hanno deciso di mettersi al servizio della comunità con la nostra sensibilità e le nostre esperienze di vita con un’unica finalità: amministrare il bene pubblico con diligenza.
Le parole d’ordine che mi sento di rivolgere alla città da prima cittadina sono dialogo, confronto e partecipazione. Oggi siamo chiamati ad elaborare nuovi paradigmi capaci di coinvolgere le persone alla collaborazione per avviare un vero cambiamento. Nell'unico interesse di Chianciano Terme dimostriamoci comunità unita, riavviciniamoci alle istituzioni, risvegliamo in tutti noi quei sentimenti di appartenenza e senso civico che ci contraddistinguono.
Quanto all’esito del voto siamo orgogliosi che i chiancianesi abbiano capito e premiato il nostro progetto. In questa campagna elettorale ci siamo sforzati di riportare al centro della discussione pubblica alcuni principi fondamentali che a Chianciano Terme erano quasi completamente scomparsi: benessere, innovazione, ambiente, solidarietà, inclusione, sussidiarietà, partecipazione, comunità, trasparenza, legalità, concretezza e cambiamento. Siamo consapevoli che il lavoro da fare è tanto, dalla riorganizzazione della macchina amministrativa ai progetti che portino Chianciano Terme a recuperare un ruolo nella dinamica di area, regionale e nazionale ma, attraverso il nostro programma, abbiamo delineato tutte quelle azioni che riteniamo realizzabili con l’obiettivo di fare del nostro Comune un grande centro di buona politica.
Sono convinta che si possa operare per il bene comune con umiltà e spirito di servizio partendo dal dialogo con i cittadini e dal rispetto delle diversità di opinioni.

Tra i primi obiettivi
Sulla valorizzazione e lo sviluppo turistico di Chianciano Terme è urgente e non più rinviabile un cambio di passo e una strategia organica che permetta di affrontare il potenziale della nostra destinazione in chiave di sviluppo. Convocherò quanto prima gli operatori per iniziare a costruire insieme una visione strategica condivisa con gli attori della destinazione per trasformare il potenziale turistico in prodotto da proporre ai mercati come brand unitario riducendo al minimo quelle offerte frammentarie che possono essere presenti e molte volte scollegate fra loro.
Altra parola d’ordine sarà rigenerazione: bellezza, ordine, riqualificazione sono elementi che stanno alla base del rilancio del nostro paese. Prima ancora di proporlo ai nostri visitatori, vogliamo che Chianciano Terme diventi l’orgoglio di noi cittadini. Partirà proprio dalle piccole manutenzioni il progetto dell’Agenda Urbana. Un’attività che deve mirare non solo ad una trasformazione fisica del tessuto urbano, ma deve essere accompagnata da interventi di carattere culturale, sociale, economico ed ambientale, finalizzati ad una migliore qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità, inclusione e partecipazione.

Infine pubblico il video dove Andrea Marchetti motive le sue dimmisioni da Consigliere Comunale e si designa capo politico di Puntoeacapo dopo il capolavoro di aver perso le elezioni e aver messo in Consiglio con l'appoggio di Fratelli D'Italia Damiano Rocchi, Mauro Cozzi Lepri e Maria Chiara Desanti...


Dal canale Valtuboblog su youtube



Saluti,



Valtubo




lunedì 3 aprile 2023

Tari Chianciano Terme come siamo arrivati a questa situazione

 


L'ex consigliere del Movimento 5 Stelle Fabiano De Angelis invia al blog la ricostruzione di come si è creato il costo, secondo molti eccessivo, della Tari a Chianciano Terme che ha portato alla segnalazione della Corte dei Conti del buco di Bilancio

E in principio(circa cinquant’anni fa), fu la Regione. E il PD, o PCI, PSI e PSIUP come si chiamava allora, disse: è cosa buona e giusta, è nelle nostre corde, la amministriamo noi, è cosa nostra.
Tra le tante incombenze dovettero pensare a come gestire la questione rifiuti. La fecero semplice, tant’è che ancora va così, prima ci furono le discariche e poi anche gli inceneritori. Poi, col tempo, ma giusto per salvare la faccia, qualche piccolo impianto per la differenziata ed il compost, ma poca roba e poco efficiente. Quindi in epoca recente, organizzarono il territorio regionale in tre ambiti, Ato Centro, Ato Costa, Ato Sud. Questo portò ad una riorganizzazione della gestione dei rifiuti. L’Europa( a volte esiste a volte no…) impose un bando di gara ad evidenza europea, cioè aperto a tutte le società del settore rifiuti operanti in ambito UE. Ma siccome la gestione dei servizi, rifiuti, acqua, gas, elettricità, porta lauti guadagni e quindi consensi elettorali, gli amministratori della Regione, i politici se vogliamo esser chiari, non avevano intenzione di mollare l’osso. Il primo ad essere riorganizzato, tra il 2012e il 2013, fu AtoSud, comprendente Siena Arezzo e Grosseto. Fecero quindi un bando di gara su misura alle vecchie società di gestione delle singole province.
Ato Sud, su proposta del suo Direttore Generale, l’Assemblea di ATO composta da tutti i Comuni delle tre Provincie, all’unanimità mise fuori dal perimetro di gara gli impianti di trattamento, stipulando prima del bando le convenzioni per il loro utilizzo, così che, chi avesse vinto, avrebbe avuto l’obbligo a rispettarle, senza possibilità di scelta. Altro obbligo del bando (accordo integrativo in data 24/12/2013), era quello di accollarsi i crediti Tares/Tia(ora Tari) che vantavano le vecchie società di gestione, Sienambiente per quanto ci riguarda, che furono approssimativamente calcolati in non meno di 10,5 milioni di euro, e questo fu il “il peccato originale”. Ovviamente tutto ciò, fu fatto a sommo studio per scoraggiare chiunque a partecipare al bando e far rimanere i soliti noti a capo del baccellaio e soprattutto a far uscire i credi Tares/Tia(Tari) dal portone e farli rientrare dalla finestra.
A quei soldi non volevano proprio rinunciare. Con la deliberazione n. 73/PAR del 28/04/2015 la Corte dei conti della Toscana dichiarò inesigibili i crediti Tia, ma col DL 78/2015 che con i tagli alla Sanità per 2,3 miliardi , diete una bella mazzata all’assistenza sanitaria nelle Regioni, oltre a questo, aggiornando un piccolo comma, il 654 bis all’art.1 della legge 147 del 2013 ,il PD , rese di nuovo esigibili i creditiTares TIA, all’epoca si parlava, per il Comune di Chianciano, di circa 2 milioni di euro. Tutto questo, più altre clausole definite dagli inquirenti “vessatorie”, portarono agli arresti domiciliari l’allora direttore generale, con le accuse di corruzione e turbativa d’asta ed il rinvio a giudizio per l’allora AD di 6Toscana e l’allora Ad di Sienambiente. Venne attivata anche L’Anac, all’epoca diretta da Cantone, che chiese il commissariamento di 6Toscana.
Ovviamente a dicembre scorso, nel processo, sono stati tutti assolti. Nel Giugno del 2014, quando la Giunta di Puntoacapo si instaurò nel nostro comune, trovò questa situazione che era stata ereditata dalla precedente amministrazione. Il Comune di Chianciano aveva sottoscritto l’accordo con 6Toscana. Quindi, riguardo all’ultima giunta piddina, le cose erano tre, o avevano letto gli atti ed erano d’accordo, o lo avevano letto ma non lo avevano capito, o non lo avevano letto proprio. Scegliete voi. Nel Dicembre del 2014 i Sindaci dei Comuni di Manciano, Sorano, Capalbio, Monte Argentario, Scansano, Pitigliano, Orbetello, Magliano in Toscana e Isola del Giglio si ribellarono a questa situazione perché capirono subito che i costi della Tari non avrebbero fatto altro che lievitare. Furono lasciati da soli e lo scarso peso politico del loro dissenso fece spegnere “l’insurrezione”, forse se i comuni dissidenti fossero stati più numerosi… Io all’epoca, consigliere comunale alle prime armi, feci presente questo a Puntoeacapo, ma non fui ascoltato. Erano entrati da poco alla gestione del Comune e non sapevano bene cosa dovessero fare, ora lo capisco. Il problema risiedeva nel fatto che all’epoca, ancora non c’era il pareggio di bilancio in obbligo, e i comuni vedevano ripienati i loro conti in rosso dalle contribuzioni dello Stato, quindi la gestione era più allegra. E venne Bersani, ed egli disse che il pareggio di bilancio era cosa buona e giusta. Lo volle financo in Costituzione ed i nodi vennero al pettine. Grazie Bersani sempre sia lodato! A questo punto della storia, io non ho elementi per dire quanta parte di quel milione circa di euro che viene contestato, dalla Corte dei Conti, come mancante dal bilancio Comunale, sia riferibile al vecchio credito vantato dalle società che gestivano i rifiuti prima di 6Toscana. Quel debito, dopo più di tre anni di accertamenti venne calcolato in circa 17,5 milioni, di cui a carico del nostro comune circa 1,9 milioni. Il fatto che, nella Delibera della Corte dei Conti si faccia continuamente riferimento alla ”…voce di entrata Tari/Tares…” qualche sospetto me lo fa venire…
Su questa terra siamo tutti peccatori, questo è un fatto, ma ognuno risponde dei suoi.
Quando però si parla dei peccati dei nostri “amministratori” non funziona mai così, a pagare siamo sempre noi cittadini.
Quando venne creato il mostro di 6Toscana la Giunta Ferranti con tutti i suoi assessori non fece un fiato, firmò e zitti. La Giunta Marchetti si trovò con le cose fatte, ma non prese nessunissima posizione (poteva quantomeno schierarsi coi comuni “ribelli” del grossetano). Qualcuno potrebbe dire che in questi anni i nostri amministratori avrebbero dovuto esser più previdenti ed accantonare quei fondi per far fronte a quel peccato originale, che in parte ci si trascinava da tempi ben più lontani. Fare il Sindaco, significa decidere come spendere i soldi pubblici, significa fare delle scelte. Ho fatto questo piccolo riassunto solo per dare ai miei concittadini un po’ di elementi su cui riflettere. Col senno di poi, siamo tutti bravi, tutti allenatori di calcio, tutti generali, tutti virologi, tutti sindaci…

Fabiano De Angelis


Saluti,


Valtubo

venerdì 10 febbraio 2023

Chianciano Terme E' l'ora del Commissario


L'incontro di lunedi ha mostrato la vera fine dell'Amministrazione di Puntoeacapo, che ha chiesto in una sorta di pianto/minaccia/accusa ai cittadini, ma più che altro alle attività, di pagare la Tari perchè il bilancio non è più sostenibile.
Ma possibile che dopo 9 anni in cui tutto migliorava, i turisti venivano a frotte grazie alle iniziative dell'Amministrazione, Babbo Natale, Trenino, smart-city (ve la ricordate?), città delle famiglie con pupi sparsi per il paese poi finiti nei boschi etc., adesso c'è un buco di bilancio? Eppure sono stati spesi più di 4 milioni di tassa di soggiorno, con un ritorno per Chianciano pari a zero, hanno comprato l'anno scorso il palamontepaschi, per ridarlo alle Terme, con un guadagno pari a zero hanno completato(?) l'edificio accanto che non si capisce quale ritorno potrà portare etc.
La realtà è ben diversa Chianciano Terme in questi 9 anni ha perso molte attività, attrattività, moltissimi turisti e l'Amministrazione ha fatto un disastroso bando per la promozione che non sta portando risultati.
Pochi giorni fa il Sindaco riportava con vanto articoli/velina per il boom di turisti, ma se si guarda i numeri dell'anno pre-covid paragonati al gennaio-settembre dell'anno scorso quelli di Chianciano sono disarmanti se paragonati ai dintorni, gli altri sono in linea o sopra, noi sprofondiamo:

Questa incapacità di capire e muoversi nel turismo, nello sviluppare e finanziare iniziative a favore del turismo ha determinato la crisi della gestione Puntoeacapo, che con gli aumenti che ha promesso per coprire il buco di bilancio, aumento Imu, aumento Tassa di Soggiorno e verifica dei dati della Tari. che vuol dire controllare le posizioni inesigibili per spalmarle nella Tari di chi paga e dunque aumento della Tari e stretta sui controlli porterà ad un commissariamento de facto.
E allora meglio commissariare il Comune subito, cosi possiamo arrivare il prossimo anno ad avere dopo le elezioni un'Amministrazione che potrà fare qualcosa ed avere un po' di manovra, altrimenti si rischia solo una lunga agonia che ci porterà all'inevitabile, ma in una condizione economica anche peggiore...


Saluti,


Valtubo




sabato 19 marzo 2022

Chianciano Terme TARI 2022 parla L'Assessore Rocchi



L'Assessore Damiano Rocchi interviene su Facebook con un video per spiegare le problematiche della Tari 2022 per i cittadini di Chianciano Terme.

"Un breve video per informare e dare delucidazioni relativamente alla lettura/comprensione delle bollette TARI 2022 in arrivo in questi giorni."


Dal canale valtuboblog su youtube


Saluti,


Valtubo

giovedì 2 dicembre 2021

Aumento TARI a Chianciano Terme ecco perchè!


L'Assessore Damiano Rocchi in questo video intervistato da Giacomo Testini per Ideanews spiega le motivazioni dell'aumento della bolletta TARI 2021 per uso domestico e cosa succederà nelle bollette 2022. 


Dal canale valtuboblog su youtube

Saluti,


Valtubo

martedì 12 gennaio 2021

Cartelle TARI andate in prescrizione a Chianciano Terme?



Pubblico segnalazione arrivata via mail al blog su cartelle TARI arrivate a Chiancianesi se volete scrivete alla mail valtuboblog@gmail.com per altre segnalazioni!

"Spett. Valtubo,

sono un chiancianese e questa mattina 12/01/2021 ho ricevuto, tramite consegna a mano del messo comunale, un avviso di accertamento esecutivo per Infedele Denuncia relativo al pagamento della TARI dell'anno 2015 con tanto di pagamento e interessi vari.

Meravigliato da quanto pernevuto, leggo velocemente quanto ricevuto e vedo che la mia abitazione, indicata esclusivamente con il semplice l'indirizzo e senza nessuna presenza dei dati catastali (tipo Foglio, Particella, Sub, Rendita, ecc.) per poterla individuare correttamente, inspiegabilmente subisce un aumento di metri quadrati da X a Y.

Allegati all'avviso anche due bollettini F24 prestampati: il primo per chi paga entro 60 gg (quota più bassa) il secondo per coloro che pagano dopo 60 gg dalla ricezione dell'avviso (quota più alta).

Partendo dal presupposto che probabilmente la nuova misura in metri quadrati accreditata potrebbe essere corretta, quindi la nuova metratura potrebbe andare bene, quello che volevo segnalare che secondo la mia modesta conoscenza, questa richiesta riguardante la TARI dell'anno 2015 è in prescrizione, infatti, ai sensi della legge 296/2006 art.1 comma 161, gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 Dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati, pertanto, in base a questo, tale avviso doveva essermi consegnato entro il 31/12/2020 e non in data successiva come effettivamente è avvenuto.

Recandomi a lavoro ho parlato di quanto ricevuto con un mio collega e anche lui mi comunica che il giorno precedente ha ricevuto lo stesso avviso, quindi sempre in data successiva al 31/12/2020 pertanto a questo punto ho deciso di scrivervi per vedere se quanto ho potuto appurare, magari facendo un articolo sul vostro blog, corrisponde a realtà e, allo stesso tempo, come possiamo risolvere in maniera bonaria tale richiesta anche perchè sembra che tale avviso sia stato inoltrato a molti chiancianesi.

Speranzoso che la mia segnalazione abbia un seguito e che possa vederla inserita nel blog, per capire se altri chiancianesi hanno ricevuto lo stesso avviso e come potersi comportare seguendo una discussione ad hoc, cordialmente saluto.


Un chiancianese dalla nascita."


Saluti,


Valtubo

giovedì 5 marzo 2020

Sindaco Chianciano proposte al Premier Conte, Blog proposta al Sindaco



Il Sindaco di Chianciano ha giustamente inviato alcune proposte (Cliccare sulle immagini per ingrandire) al Governo italiano scrivendo al premier Giuseppe Conte, al MInistro dello Sviluppo Economico Patuanelli ed al Ministro dell'Economia e delle Finanze Gualtieri, chiedendo sostegni per gli stagionali e detrazioni per favorire le vacanze in Italia.

"🙌 Non è il momento delle polemiche ma della collaborazione di tutti. Occorre innanzitutto limitare il contagio per non mettere sotto pressione le nostre strutture sanitarie, che non potrebbero gestire un numero incontrollato di pazienti.
Inoltre, nel pieno rispetto delle indicazioni e delle prescrizioni che provengono dalla comunità scientifica e dagli organi istituzionali, occorre anche riflettere su quelli che potrebbero essere i contraccolpi economici che riguarderanno anche la nostra città.
Stamani ho scritto al Premier Conte chiedendo provvedimenti urgenti e facendo un paio di proposte che potrebbero portare un pò di sollievo alla nostra economia. Vi allego la lettera."

Andrea Marchetti Sindaco di Chianciano

Ottima e giustissima iniziativa io proporrei al Sindaco Marchetti di utilizzare la tassa di soggiorno incassata l'anno scorso per togliere o scontare le tasse comunali alle aziende chiancianesi, TARI, IMU etc. visto che non può essere utilizzata per manifestazioni ed eventi che adesso sono bloccati sarebbe un bel segnale per avere più forza nel fare richieste al Governo Italiano.


Saluti,


Valtubo

PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

venerdì 26 febbraio 2016

Chianciano Terme su La7 per la TARI!


Ecco il servizio che ha visto l'Amministrazione di Chianciano Terme protagonista nella trasmissione Tagadà, andata in onda il 25.02.2016, con un intervista al Vice Sindaco Rossana Giulianelli per la posizione assunta sulla Tari ed il sistema di recupero crediti.

Dal canale valtuboblog su youtube

Saluti,

Valtubo

giovedì 30 luglio 2015

INTERVISTA DEL BLOG VALTUBO ALL’ASSESSORE ROCCHI SULLA TARI A CHIANCIANO TERME

Assessore Damiano Rocchi Puntoeacapo foto fonte FB
Da un incontro con il blog Valtubo, l’Assessore Damiano Rocchi risponde per chiarire i dati, in parte non corretti, esposti dalla Nazione sulla ripartizione e costi della TARI a Chianciano Terme.

D: Nel blog c’è molto fermento riguardo le bollette della TARI 2015 cosa vogliamo dire?

R: Innanzitutto è importante fare due premesse. La prima relativa al fatto che i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti afferenti al Comune di Chianciano Terme e di cui al PEF 2015 non hanno globalmente subito significative variazioni rispetto all'anno precedente e la seconda che è comunque indubbia la necessità di lavorare a livello di ambito affinché tali costi totali vengano ridotti, cosa che sarà possibile esclusivamente mediante il raggiungimento di una diversa gestione del sistema rifiuti.
E’ palese che sia estremamente necessario abbattere i costi totali, cosa questa possibile esclusivamente rivedendo globalmente il sistema di gestione del rifiuto ed a tal riguardo ricordo che dal prossimo anno (presumibilmente secondo semestre) grazie ad una nostra richiesta che ha trovato sponda anche nei Comuni del nostro comprensorio, su tutto il territorio dell'Unione dei Comuni sarà attivato un servizio di raccolta Porta a Porta che, anche grazie alla contestuale riapertura del Centro di Raccolta in Loc. Cavernano, ci permetterà di raggiungere quelle % di RD che poi ci permetteranno anche di poter applicare una tariffazione puntuale.
Metteremo il nostro massimo impegno in sede di ATS (dove partecipiamo insieme ad altri 107 comuni e come singolo Comune di Chianciano Terme pesiamo solamente lo 0,54%) affinché i costi debbano essere diminuiti, ma di fondamentale importanza sarà fare 'massa critica' e crediamo che la strada intrapresa con i 9 Comuni facenti parte dell'Unione dei Comuni ai quali corrisponde un popolazione di oltre 60.000 cittadini, possa essere quella giusta.
Detto ciò quindi quello che è importante comprendere è che la manovra eseguita non ha incrementato i costi ma ha riequilibrato tra utenze domestiche e non domestiche e soprattutto in nome del principio dell'equità quei costi che fino al 2014 sono stati per diversificati motivi non equamente ripartiti in funzione di quella che è la produzione di rifiuti 'reale' a carico di tali utenze.

D: Ma la gente si lamenta degli aumenti in bolletta…

R: Siamo consapevoli che per le utenze domestiche trovarsi un aumento sostanziale della bolletta non sia cosa piacevole, ma se da un lato deve esserci la consapevolezza che finora le utenze non domestiche hanno pagato iniquamente il servizio, dall'altro deve esserci anche la consapevolezza che l'aver perseverato su tale linea avrebbe fatto si di continuare ad alimentare un circolo vizioso (e non virtuoso) ed a minare pericolosamente sia il tessuto economico chiancianese che indirettamente il bilancio comunale, il quale deve sopperire ai comunque già fin troppo elevati mancati incassi a carico delle utenze non domestiche.
Ed a tale proposito contestualmente abbiamo dato seguito ad un'attività di recupero dell'imposta non riscossa (anno 2013 e 2014) con possibilità di garantire, mediante una rateizzazione chi si trova in difficoltà economiche, il recupero di quegli importi che ove non riscossi non fanno che aumentare la tariffa in danno di chi fino ad oggi ha sempre pagato anche se con enormi sacrifici.
Quella che è stata fatta quindi è una manovra volta all'ottenimento di una TARI più correlata alla produzione specifica di rifiuto e meno dipendente (negli importi) alla dimensione delle unità servite e più funzione dei componenti del nucleo familiare nel caso delle singole utenze domestiche e delle presenze turistiche nel caso della totalità delle utenze non domestiche.
Ci teniamo inoltre a comunicare che tale ‘manovra’ contempla anche l’inserimento e modifica dell’entità di alcune agevolazioni, quali ad esempio innalzamento del limite superiore della fascia ISEE (da 8.000 a 12.000 euro annue) che consentano di ottenere riduzioni di costi sulla parte variabile della tariffa.
Manovre simili, benché dolorose, sono già state eseguite nel corso del tempo da realtà limitrofe e simili, ed assodato quindi che non era più possibile ignorare questa iniqua ripartizione dei costi come A.C.  vorremmo condurre tutti gli utenti anche a riflettere sul fatto che l’adeguamento, anche se annualmente consistente, va analizzato in termini di costo giornaliero pro-capite corrisposto.

D: Cosa è cambiato nella ripartizione della TARI  a Chianciano?

R: A Chianciano si producono mediamente 5000 tonnellate di rifiuti di cui circa 1500 t a carico delle attività turistico/ricettive, 3000 t dalle utenze domestiche ed le restanti 500 t dalle altre attività non domestiche. Il PEF per il 2015 è di circa 2.235.000 euro, ovvero una media di circa 0,45 euro a kg/prodotto.
Su base statistica nazionale, regionale e locale un cittadino (puramente domestico) produce mediamente 1,15 kg/gg ovvero 420 kg/anno, mentre alle utenze turistiche è attribuita una produzione di 2,30 kg/gg, che nel caso di Chianciano confermando le 650.000 presenze turistiche del 2014 conferma le circa 1500 t.
Solo per informazione, prendendo a riferimento situazioni di cittadine a noi limitrofe dove non si ha attività ricettiva, la produzione media è di circa 500/520 kg/anno, anch’essa in linea analizzando con i valori sopra riportati.

D: E per i costi degli utenti?

R: Per quanto riguarda i costi, ragionando solo sulle produzioni, a carico del domestico avrebbero dovuto starci 1.350.000 mentre sulle utenze non domestiche i restanti 885.000. Con le ripartizioni deliberate per parte fissa e parte variabile della tariffa, a carico dei cittadini ad oggi c’è 1.200.000 euro ed a carico delle utenze non domestiche (alberghi e tutti gli altri) 1.035.000. Ovvio che per le utenze domestiche ci sia stato aumento sostanziale in quanto sino al 2014 su esse era ‘spostato’ un costo di circa 850.000 euro che come dimostrato dallo studio di ATO ToscanaSud non era correlato alla produzione del rifiuto, erroneamente stimato in valore poco superiore alla metà.
Confrontandosi con quanto avviene nei comuni del senese, il costo procapite medio sul domestico è sulle 145 euro annue, ma ci sono realtà che sfiorano i 190 euro/procapite annui e tra l’altro presentano un non riscosso di solo il 2%.
Altra cosa importante, riferito ai dati precedentemente trasmessi, specifica che la scelta di porre a carico dei cittadini 1.200.000 dei 2.235.000 anziché i 1.350.000 (quindi un importo minore da quello che sarebbe derivato dalla mera applicazione analitica sulle produzioni di rifiuto stimate) è dovuta al fatto che le attività turistico ricettive per il periodo stagionale sono servite da un servizio porta a porta che presenta costi di raccolta superiori. Ma non deve essere tralasciato il fatto che le stesse attività, chiuse per almeno 6 mesi, pagano comunque il servizio di spazzamento che nel periodo invernale vien effettuato, ma di fatto non ne usufruiscono.

D: Qual è la situazione del non pagato a Chianciano?

R: A Chianciano il non riscosso medio sulla TARI è circa il 40%, di cui il 30% rappresenta la parte a carico delle non domestiche, ed il restante 10% su utenze domestiche.
Quella che è stata condotta, fermo restando la necessaria battaglia da fare sui costi a monte che sono elevati, è una manovra volta all’equità e quindi è esclusivamente relativa ad una diversa ripartizione degli stessi costi tra utenze domestiche e non domestiche.
Ad oggi un nucleo di 3 persone su 100 mq paga circa 0,40 €/gg procapite, ovvero 1,20 €/gg a nucleo familiare per un servizio che comprende spazzamento delle strade, raccolta, conferimento, trattamento e smaltimento.

Adesso, con il chiarimento da parte dell’Assessore Rocchi, abbiamo più delineato con quali intenzioni si è mossa l’Amministrazione, aspetto vostri commenti e se siete d’accordo con la linea presa.


Saluti,


Valtubo

giovedì 26 febbraio 2015

A Chianciano video sorvegliamo i rifiuti!



Questo l’annuncio, tramite il profilo Facebook dell’Assessore Rocchi, dell’Amministrazione al fine di cercare di limitare l’abitudine, ormai tristemente consolidata tra i chiancianesi, di buttare nei pressi dei cassonetti i rifiuti ingombranti:

  VIDEOSORVEGLIANZA POSTAZIONI RACCOLTA RIFIUTI

Al fine di limitare/minimizzare il verificarsi di situazioni di “scarichi abusivi” che minano il decoro urbano e l’igiene ambientale della nostra cittadina, come già anticipato, comunico che a partire dalla prossima settimana sarà messo in funzione dal Servizio di Polizia Municipale un sistema di registrazione foto/video per il monitoraggio delle postazioni raccolta rifiuti; sistema che permetta di individuare i trasgressori, un controllo più puntuale e l'applicazione rigida delle norme. 
Come amministrazione siamo consapevoli che quello delle installazioni di sistemi di registrazione foto e video non rappresenta certo un metodo educativo, ma purtroppo ad oggi è l'unico efficace sistema per dissuadere da certi incivili comportamenti. 
Infine, ricordo nuovamente che è attivo il ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio, previa prenotazione telefonica al numero verde 800127484 oppure per via telematica, compilando l’apposito modulo sul sito di “SEI Toscana” all’indirizzo

Tutto bene, sono d’accordo che il buttare rifiuti ingombranti sia un atto incivile e bisogna porvi rimedio, specialmente a Chianciano dove è diventata una brutta abitudine per qualcuno, ma il metodo scelto mi appare poco “smart”.
Infatti invece di adoperarsi per riaprire la discarica di Chianciano o cercare di fare una campagna di sensibilizzazione o attivare sistemi per favorire un meccanismo di raccolta dei rifiuti poco efficiente e talvolta complicato e lento, si è pensato subito a  trovare un modo, si valido come deterrente inizialmente, ma forse solo utile per spostare il problema, con il rischio della nascita di una discarica abusiva, e con un servizio costoso in maniera esorbitante per le aziende e che ha molti, ma molti margini di miglioramento e di efficientamento di spesa.
Come i peggiori Governi non si cercano soluzioni, non si è cercato di migliorare la raccolta con SEI Toscana, non si è cercato di trovare un metodo più efficiente e di migliorare la tempistica per la raccolta dei rifiuti ingombranti, ma solo sistemi che se va bene portano soldi, senza cercare di risolvere veramente il problema.

Saluti,

Valtubo