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martedì 17 ottobre 2023

Consiglio Comunale Aperto su Terme di Chianciano







Ieri sono stato al Consiglio Comunale aperto con argomento, presentazione del piano di sviluppo delle Terme di Chianciano, la sala era abbastanza affollata per l'orario, erano presenti oltre ai Consiglieri di maggioranza, con qualche defezione, quelli di minoranza ed anche Massimo Caputi ed il nuovo Amministratore della gestione Zaghis.
Sinceramente non ho capito perchè è stata scelta la formula del Consiglio comunale aperto poteva essere semplicemente un incontro pubblico, ma probabilmente per metterci il cappello politico.
Dopo un breve preambolo del Sindaco ha preso la parola Caputi che ha mostrato delle slides (che ho richiesto, ma ancora non mi hanno inviato) dove hanno presentato le perdite del bilancio della gestione precedente, ben 18 anni con neanche un anno in positivo, punti di forza e debolezza e altre analisi del potenziale delle Terme.
Caputi non ha detto in realtà molto su come intende investire i 3,1 milioni di euro che lui mette a disposizione ed i 2,9 provenienti da Invitalia, ha rimarcato lo sforzo fatto per non far chiudere l'ex Upmc, ha detto che punterà a fare delle Terme un hub senior per clienti over 60, ha fatto capire tra le righe che spingerà per un rilancio dell'acqua in bottiglia e per la creazione di medicinali con fanghi/acqua termale.
Poi si è aperto un dibattitto sul problema Regione Toscana che deve intervenire al fine di mettere in bonis la Terme Immobiliare e più che altro modificare la scelta di mettere le terme in liquidazione e non ritenerle strategiche, scelta che al momento blocca di fatto la possibilità di investire da parte della gestione, scelta fatta dalla Regione su spinta dell'Amministrazione precedente di Puntoeacapo che l'ha voluta e difesa fortemente.
Per il resto schermaglie politiche in vista delle prossime elezioni ed interventi di Barbetti che ha ribadito come ai tempi della scelta dell'Amministrazione su liquidazione delle Terme l'Associazione Albergatori fosse contraria, ed hanno colpito molto due interventi fatti da clienti di Chianciano presenti in sala che forse erano quelli che più di tutti credevano nell'acqua di Chianciano.

Clicca qui! per leggere post del febbraio 2017 Terme di Chianciano verso lo spezzatino dove su Nti con ospite il Sindaco e Scaramelli critico la possibilità di mettere il liquidazione la Terme Immobiliare e Clicca qui! per il post di marzo 2017 con intervista a Daniele Barbetti che si esprime sull'argomento.


Saluti.


Valtubo

PS: Se Terme di Chianciano mi invia le slides del piano di sviluppo le pubblicherò subito per metterle a disposizione dei lettori!

lunedì 6 giugno 2022

Chianciano Terme Perdite Irreparabili?




Vi giro in questo post una segnalazione , considerazione e proposta di un lettore del blog:

IN ATTESA DEL CONCORDATO

Da oltre un mese nel piazzale antistante l'ingresso del Parco Acquasanta fa bella mostra di sé una copiosa ed ininterrotta fuoriuscita d'acqua che va a formare vaste pozzanghere deturpando vistosamente proprio il luogo più emblematico di quella che fu la stazione termale.
Sembra che competente a riparare la tubazione siano le Terme (?), e che occorrono per i lavori circa Euro 30.000 (trentamila!) che allo stato non si trovano o comunque non si possono spendere.
Già, perché è pendente dinanzi al Tribunale di Siena una procedura di concordato che sarebbe di ostacolo a questa modesta spesa per rimuovere tale bruttura.
In conclusione, visti i tempi, diciamo, della giustizia o dei meccanismi che regolano la gestione delle Terme, dovremo, per tutta la stagione (e chissà fino a quando), assistere a questo concreto esempio del decadimento di Chianciano... a meno che non si apra una sottoscrizione tra i cittadini per raggranellare la ingente somma di Euro 30.000 da mettere a disposizione di chi dovrà occuparsi della riparazione.


Saluti,


Valtubo

venerdì 27 maggio 2022

Il Comune compra Parco Fucoli 1,2 milioni, il pensiero dell'Opposizione


Di seguito all'articolo su acquisto Parco Fucoli uscito oggi sulla Nazione di Siena (articolo che potete leggere nel primo commento del post) ho chiesto a Paolo Piccinelli cosa ne pensa dell'operazione l'Opposizione di Insieme per Chianciano, questa la risposta:

L’acquisto del Parco Fucoli era inevitabile e nemmeno così strano anzi, noi già in campagna elettorale lo abbiamo considerato l’ultimo spazio a disposizione della città in cui realizzare un progetto in grado creare la suggestione di una vacanza a Chianciano.

Il rischio è noto a tutti, venendo meno il contratto tra Gestione e Immobiliare, verrebbe meno anche il contratto con l’Amministrazione che si troverebbe nella spiacevole situazione di aver investito milioni di euro, in un terreno non suo. Dunque scelta corretta.
Ma facciamo un passo indietro. Nel 2020 l’Amministrazione prende un mutuo da 746 mila euro per acquistare il Pala Monte Paschi, acquisto che tuttavia non si concretizza e l’Amministrazione anziché restituire il mutuo, decide di spenderlo per fare altri interventi nel paese… (riqualificazione di P.za Italia, acquisto mezzi, riqualificazione della Torre dell’Orologio, asfalto Cavernano ect).

Poco dopo tuttavia, il Palamontepaschi va all’asta e l’Amministrazione non può certamente permettere che lo compri un privato, ma il mutuo già preso prima ormai è speso… dunque? prende un altro mutuo (al credito sportivo… infatti in ogni documento ormai si parla non più di congressi e basta…) di oltre 600 mila euro.
Recentemente poi, l’Amministrazione insieme ad altri 2 comuni, ha partecipato ad un bando previsto nella legge di stabilità, per farsi assegnare un contributo di 1,7 milioni di euro, presentando un progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione di una ulteriore struttura coperta per piccoli concerti, la copertura (ci sarebbe da aprire poi una discussione sul perché in questo paese si progettano solo coperture…) di due campi da bocce e una riqualificazione del verde nella zona accanto all’ingresso. Un progetto che non cambia l’attrattiva del Parco in nessun modo, che non stimola la voglia nell’utente di sceglierci per una vacanza, obiettivo invece per noi imprescindibile. Ma andiamo avanti.

Ha speso inoltre i 2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, per la realizzazione di una struttura a supporto del “Bruco” stesso e adesso, come dicevo prima, prenderà un ulteriore mutuo da 1,2 milioni di euro per procedere all’acquisto del Parco Fucoli.
Dunque fin qui l’Amministrazione ha solo speso, ora direte voi, inizierà a rientrare… non proprio.
L’Amministrazione ha reso noto di non avere una strategia di gestione ed ha pubblicato una manifestazione di interesse per capire che tipologia di contributo imprenditoriale sarebbe arrivato prima di andare a produrre un bando per la gestione dell’intero complesso.

Per farlo ha messo in bilancio una contropartita da pagare a chi voglia venire a gestirlo, di circa 190 mila euro all’anno.

Ma non è finita. Nelle motivazioni dell’acquisto del Parco si legge che l’interesse dell’Amministrazione è quella di attrarre flussi del turismo sportivo e scolastico e allora qualcuno potrebbe rispondere… “avranno idea di incassare con la tassa di soggiorno”...

Dunque è giusto mettere sul tavolo una ulteriore informazione: nel Consiglio Comunale di lunedì 30 maggio uno dei punti all’Ordine del giorno sarà proprio una modifica al regolamento dell’imposta di soggiorno, con cui l’Amministrazione alzerà l’età degli esenti a pagare, portandola da 13 a 15 anni... ma come? l’unico flusso che sono in grado di intercettare è proprio di quella fascia di età… e loro lo esentano dal pagamento?

Ma allora come pensano di pagare tutti i mutui accesi in questi ultimi anni? Considerato anche che il sistema economico chiancianese rimane indietro ogni anno nel pagamento di imposte e tasse di circa 3 milioni di euro, elemento questo che ha portato l’avanzo di amministrazione a circa 17 milioni di residui attivi che semplificando, rappresentano il credito che il Comune ha nei confronti della città.

Ma la cosa che più dispiace è stata la mancanza di ascolto da parte dell’Amministrazione che nel momento in cui il Covid ci ha costretto a fermarsi, non ha voluto affrontare una discussione sui temi fondamentali legati al rilancio del nostro paese come ad esempio quello legato alle Terme in generale e al Parco Fucoli in particolare. Ripeto è un parco che può offrire l’ultima potenziale opportunità e se anche c’è la possibilità di prendere un contributo importante, ma con quel contributo non si va nella direzione di una visione strategica è meglio rinunciarci ed attenderne uno che sia più utile alla nostra causa.

Ma per fare una scelta del genere, devi sapere cosa vuoi fare da grande…


Saluti,


Valtubo

venerdì 30 aprile 2021

Delitto nella Gestione Terme......



Prefazione di Valtubo
Questo post come potete leggere è il primo non scritto e pubblicato da me ma da una nuova firma di un collaboratore del blog che ogni tanto stimolerà la discussione con notizie ed informazioni molto interessanti.

Saluti e buona lettura,

Valtubo


Quale è il vero futuro per i 45 dipendenti fissi di Terme di Chianciano? Chi pagherà i 9 milioni di euro debito? Come nella “forma dell’acqua”, primo romanzo delle indagini di Montalbano, ricostruiamo gli indizi.

Il 10 febbraio Massimo Caputi decide di comprare per poco meno di 30.000 euro le azioni del MPS delle Terme di Chianciano gestione.

Il 24 febbraio salta l’assemblea: si scopre che il debito della società è arrivato a 8 milioni e 800 mila euro

Il 31 marzo viene cancellato il CDA; dato il benservito a Fabio Cassi, è l’assemblea a maggioranza dei voti impone un deciso cambio: vengono nominati due professionisti di fiducia di Massimo Caputi esperti in fallimenti.

Si apre l’era dell’Avvocato Enrico Caratozzolo e del commercialista Speranza che hanno, per mandato dell’assemblea, 1 anno di tempo: per fare cosa?

E’ uno di quei casi nei quali si cerca di evitare il “delitto”, perché gli indizi ci portano ad un unico esito: fallimento.

Gli indizi ci portano a questo scenario: nuova linea di credito per Terme di Chianciano nella quale Massimo Caputi farà arrivare i suoi soldi, al riparo del vecchio debito ed è il luogo sicuro nel quale saranno versati gli incassi di quest’anno e contemporaneamente la società porterà i libri in tribunale per un concordato in continuità per la società di gestione. Nella crisi d’impresa c’è la possibilità, scritta nero su bianco di riorganizzare e licenziare i dipendenti e non ci sono accordi sindacali che tengano. Le future terme appalteranno all’esterno la maggior parte dei servizi: giardini, bar, marketing, fino ad arrivare a fare uno spezzatino anche per gli stabilimenti termali. Da chi andranno i dipendenti a protestare con i cartelli e megafoni: dal Sindaco ovviamente, che ha steso un tappeto rosso per l'arrivo di Caputi fino a fare pressione nei confronti del super milionario gruppo sanitario “Villa Maria” di accelerare l'uscita per fare spazio a Mister Federterme, che di finanza, spezzatini ecc. è un leader italiano, ma certamente neofita per il settore termale e sanitario.
Tutto il resto è fatto di promesse a vuoto, bugie e rassicurazioni finte.
I costi sui quale fare leva per far tornare i conti delle terme sono due: il costo dell’affitto, il costo del personale.
Pensate che in questo scenario sia credibile aumentare gli incassi? Pensate che sia possibile aumentare i clienti delle terme di Chianciano? Pensate che sia realistico aumentare il valore delle convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale?

Ma soprattutto pensate che riusciamo a evitare questo “delitto”?


Vostro Salvo Montalbano

giovedì 26 novembre 2020

Vendita quote Terme tanto rumore per ora poca sostanza



Domenica è uscito un articolo su La Nazione riguardo la vendita della quota di gestione della società Terme di Chianciano, in possesso del Monte dei Paschi, pari al 47%, a favore del fondo immobiliare di Massimo Caputi, già gestore delle Terme di Saturnia. (Cliccare qui per leggere articolo!)
Il fondo americano a cui fa capo Caputi già aveva partecipato alla corsa arrivando alle spalle del fondo russo che poi si è ritirato, dunque era il naturale favorito all'acquisto, ma ancora nulla è in realtà certo, ancora poca sostanza. 
Quello di cui si parla è per ora è una probabile opzione di acquisto sulle quote MPS, che molto probabilmente verrà definita quando e se Caputi avrà la certezza di ottenere la maggioranza, il 51% almeno della gestione, dunque dovrà cercare tra gli altri soci chi gli cederà la percentuale mancante. 
La Regione è la più desiderosa di liberarsi delle quote, ma da quando ha aperto il bando con i vincoli su piano industriale, mantenimento del personale etc. le aste sono andate deserte, probabilmente perchè i vincoli le rendevano inappetibili ai ben 6 soggetti privati che avevano manifestato precedentemente interesse. 
Il Sindaco Marchetti sostiene che non ci sono rischi per il personale attuale e che anzi si apriranno altre opportunità di lavoro con la nuova società, sul secondo punto posso essere anche d'accordo sul primo molto meno, penso che se l'acquisto andrà in porto molti posti degli attuali dipendenti salteranno, specialmente i vari quadri dirigenziali. 
Comunque vada le terme ne usciranno fortemente modificate sia come società che come visione che come prodotto per la città e Chianciano subirà un forte cambiamento. 


Saluti, 


Valtubo

Intervista a Nicola Bettollini Partito Comunista di Chianciano Terme su vendita e dipendenti di Terme di Chianciano:
Dal canale valtuboblog su youtube

sabato 29 giugno 2019

Lettera aperta al blog Valtubo



Lettera aperta arrivata al Blog Valtubo:

Buongiorno Valerio

vista la situazione che viviamo e non solo a di Chianciano Terme e in 
seguito al mio lavoro , ogni giorno vari professionisti albergatori e 
non mi contattano per la cessione della propria attività o di altri 
beni, questo rientra nella normalità vista la mia attività. Ma quando 
entriamo nel concreto, purtroppo capisci che questi non sono più nelle 
condizioni di promuovere o fare nulla, sono solamente disperati.

Da qui il mio risentimento , non si può accettare che tutte le 
potenzialità che abbiamo vadano a finire solamente per mancanza di 
imprenditorialità, per arroganza politica. Per questo Motivo ti chiedo 
di pubblicare quanto in allegato.

Per Valtubo
Ciao Valerio.

In relazione al mio ultimo tentativo di individuare soluzioni alla crisi di Chianciano Terme e del comprensorio, comprensorio perché, la ripresa del COMPARTO TERMALE E RICETTIVO di Chianciano Terme non è solamente per la nostra cittadina ma il suo indotto diventa la motrice che traina anche l’economia dei paesi più o meno confinanti, ciò sembra non interessi a chi dice di avere a cuore le sorti del nostro territorio.
In questo mese con piacere abbiamo partecipato all’arrivo alla stazione di Chiusi di treni ad alta velocità, ottima cosa, si spera che ci sarà più movimento! Dobbiamo però chiederci perché continuiamo a perdere ‘treni’ che porterebbero nuova ‘linfa’ finanziaria e imprenditoriale, necessaria e indispensabile per la ripresa del comprensorio. I responsabili politici tutti, locali, provinciali, in modo particolare regionali, con senso di menefreghismo continuano nella loro assurda politica a loro più consona, di non curarsi affatto di far fermare quei treni formati da investitori privati INTERESSATI A QUESTE ZONE della bassa Toscana. Questo disinteresse è solo ipocrisia politica, vogliono lasciare queste zone in uno stato di precarietà continua, per il timore di perdere il personale interesse politico. Purtroppo a causa questo disinteresse il popolo si allontana sempre più dalla politica. Tutti sappiamo che gli investimenti portano occupazione e migliorano la situazione socio economica generale, conosciamo le nostre potenzialità, ma per cause indipendenti dalla nostra volontà non riusciamo ad utilizzarle al meglio. Ci sono imprenditori poco distanti da Chianciano Terme, che hanno investito nel settore ricettivo e sono stati premiati hanno clientela continua ed internazionale che paga un singolo pernottamento Euro 500/700,00, non conoscono crisi e lavorano tutto l’anno. A Chianciano Terme gli albergatori, costretti da certe agenzie, ospitano i clienti ad Euro 15,00 / 20,00 giornalieri per pensione completa. Con queste condizioni e con pagamenti a 60/90 giorni lavorano 3/4 mesi all’anno e conseguentemente hanno difficoltà ad onorare i propri impegni. Questo vale anche per le altre categorie, commercianti, artigiani, liberi professionisti, che non hanno più un giro d’affari consono e per cui più o meno nessuno è immune a queste difficoltà. Questa situazione ricade sull’amministrazione pubblica, sulle banche, sull'occupazione, e sul valore di ogni attività compresa quella immobiliare sia residenziale, commerciale, o ricettiva: non si salva nessuno!
Il problema è grave più di quanto si possa pensare, per una vera ripresa DELLA NOSTRA ECONOMIA non è sufficiente quello indicato nei programmi elettorali, anche se qualche iniziativa può dare un po’ di sollievo, non certamente con ‘Babbo Natale’. La politica dovrà prendere atto, che le regioni non sono nelle condizioni, nè di finanziarie nè di gestire gli impianti termali di media e alta categoria. Comuni con impianti termali simili a Chianciano Terme, hanno preferito fare accordi con investitori privati, non faccio il nome della società, mi limito a segnalare che imprenditori italiani con il loro know how dispongono di una decina impianti termali di alto livello, e, grazie ai loro investimenti, questi impianti sono ritornati a funzionare con fatturati in continua ascesa, producendo profitti e tanta occupazione. Prossimamente apriranno anche in America a New York , quindi perchè non credere alle potenzialità che abbiamo?. Io ed anche altri con me, siamo convinti che con un po’ di marketing veicolato nei giusti canali, può portare ad avere imprenditori interessati a rilevare le due società, immobiliare e di gestione delle terme di Chianciano. Posso affermare questo perchè da aprile 2018 a febbraio 2019, solo contando sulle mie risorse, ho presentato nei giusti canali, una bozza di programma definito ‘Polo Internazionale Del Benessere’ che fra l’altro include anche la realizzazione di un giardino botanico, e mi risulta che tra gli interessati, un serio contatto è avvenuto. Questi investitori, oltre che ad acquisire l’intero complesso termale e di gestione per l’importo richiesto, avrebbero impegnato molti capitali per la riqualificazione di tutti gli impianti e per la realizzazione di strutture ricettive di medio e alto livello. Mi risulta anche che la Regione Toscana, dato il momento particolare in vista di prossime elezioni, non ha ritenuto opportuno approfondire. Non è detto che questi investitori restino disponibili all’infinito date le numerose opportunità compreso quelle della nostra provincia.
La situazione è seria se non drammatica, non ci sono più le condizioni per tirare avanti, la sola cosa che è in crescita è l'indebitamento generale, la disoccupazione, l'invecchiamento generalizzato di tutto.
Quindi, Associazioni è finito anche il tempo dei supplementari ora è tempo di agire.

Oreste Castrini
Euroservice Solutions Italian Reale Eastate



Saluti,

Valtubo