e-mail: valtuboblog@gmail.com

Amministrazione Immobili Condomini

Visualizzazione post con etichetta Corte dei Conti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Corte dei Conti. Mostra tutti i post

giovedì 1 agosto 2024

L'Anno più Difficile per Chianciano Terme





Quello che si prospetta fino ad oggi è uno degli anni, se non l'anno, più difficile per l'economia di Chianciano Terme.
Infatti i numeri del Turismo per Chianciano Terme e per tutta l'area del sud senese vedono per i primi mesi dell'anno un calo intorno al 20% con punte anche superiori.
Pesa in questo una scarsità nell'offerta di sevizi coordinati dell'area ed i costi molto alti per i soggiorni dei paesi circostanti, questo dovrebbe in teoria premiare Chianciano che ha un'ampia offerta di camere ed a prezzi inferiori, ma non è cosi.
In questo contesto ci troviamo con un ex Sindaco, che pur avendo perso le elezioni ed aver rinunciato all'incarico si Consigliere, ormai non più un interlocutore credibile, che continua ad attaccare, con video su Facebook, gli albergatori e afferma di aver lasciato un avanzo di bilancio intorno ai 150.000€, ma dimenticandosi degli oltre 500.000€ che ci ha lasciato in eredità e che la Corte dei Conti ci ha imposto nella Tari e che già in passato, bilanci 2017-18-19 chiusi ufficialmente in attivo ma poi nel 2023 si sono scoperti in disavanzo per mancati accantonamenti.
Dall'altra parte abbiamo un Sindaco, appena eletto, che in un contesto economico di estrema crisi, con il calo sopra descritto del 20% aumenta la Tari del 25% senza cercare altre strade ed opporsi a tale scelta anche a costo di dimettersi, sapendo già che non verrà pagata e avviando di fatto il rischio di un circolo vizioso, che potrebbe portare ad aumenti nei prossimi anni anche superiori, non sò quale è la soluzione per questa situazione, ma di certo la strada intrapresa non è quella giusta e sostenibile per il sistema economico chiancianese.


Saluti,


Valtubo

giovedì 18 luglio 2024

Chianciano Terme Aumenta la Tari del 25%-40%!

 


Primo Consiglio Comunale “operativo” per il nuovo Sindaco Grazia Torelli e primo aumento delle tasse, la Tari passa da 2 milioni di euro ad oltre 2,5 milioni, che si traduce con aumenti in bolletta dal 25% al 40% a secondo delle caratteristiche dell'immobile e del numero dei residenti.

Questo aumento che doveva essere preso dalla precedente Amministrazione Marchetti, che non ha approvato il bilancio il 30 di aprile, per ovvi “motivi elettorali”, è dovuto al mancato accantonamento nel fondo FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità) che la Corte dei Conti ha riscontrato l'anno scorso, il “caso” tirato fuori dal blog e negato dal Sindaco Marchetti (Clicca qui per vedere video) ma poi ammesso successivamente.
Le mancate entrate rispetto alla previsione di bilancio dello scorso anno hanno portato la Corte dei Conti in accordo con Arera a sommare le cifre non accantonate nella bolletta Tari, il problema è che il meccanismo può portare ad un circolo vizioso, se quest'anno non verranno pagati gli importi il prossimo anno l'aumento sarà maggiore, ciò potrebbe comportare un progressivo aumento della tassa già adesso insostenibile dal “sistema Chianciano”.
Sinceramente la scelta di questa Amministrazione non mi convince a pieno, infatti questo aumento, ed i probabili aumenti dei prossimi anni, potrebbero solo aumentare l'agonia per l'economia di Chianciano ed anche per molte famiglie, forse era più serio commissariare il paese, soffrire per il periodo di commissariamento, ma poi forse avere l'occasione di ripartire veramente.
La Torelli non vuole fare questa scelta “per il bene di Chianciano”, ma siamo sicuri che questo aumento ed i problemi di bilancio, gli impegni di spesa che hanno trovato e tanto altro consentano di governare con prospettive di rilancio? Siamo sicuri che sia il bene per il paese? Vedremo sicuramente va cercata una soluzione politica e con Ato e Sei Toscana, l'Amministrazione ha detto che sono in corso trattative, ma per ora l'aumento c'è e non so se Chianciano Terme riuscirà a sostenerlo.

Il Vice Sindaco Paolo Piccinelli ha inviato al blog questo commento per dare alcune risposte ai letture su alcuni temi tra cui Fucoli e Ponte:

Non conosco le modalità con le quali venivano notificati i disservizi all’ex Assessore ma le segnalazioni continuano ad arrivare e, giorno per giorno, gli uffici provvedono a risolvere il problema.

I giochi del parco Fucoli (i cui lavori sono iniziati con la vecchia Amministrazione), sono stati aperti nella giornata di lunedì. I giochi hanno un limite di età per l’utilizzo (che se non è già indicata, lo sarà nei prossimi giorni), ma non hanno altre distinzioni. Non faceva parte dei lavori la struttura con la carrucola che sarà sostituita prossimamente.

Sui problemi relativi all’illuminazione stradale del tratto di via della Libertà, come forse qualcuno avrà notato, è stata istallata sul lampione di fronte al distributore IP la prima modifica e verificato che il braccio superasse le foglie. (la modifica consiste in un braccio di 3 metri applicato al palo sorretto anche da un tirante). A breve sarà applicata la modifica a tutti i nuovi lampioni.
In generale i marciapiedi, non solo di quel tratto, sono abbastanza bui e sono oggetto di valutazione.

Per quanto riguarda il ponte invece, diversamente dalle ultime informazioni fornite, la situazione è la seguente: dopo la fine della progettazione preliminare è stata richiesta una ulteriore verifica di assoggettabilità dal Ministero dell’Ambiente che è arrivata ormai alla conclusione del procedimento. Tuttavia dall’inizio del processo ad oggi, causa anche l’aumento dei materiali degli ultimi anni, in costo del progetto (che prevede 7 pilastri e 5 campate e segue lo stesso andamento dell’esistente) è quasi raddoppiato, arrivando a circa 12 milioni.
Stando ai tempi indicati la realizzazione (inizio/fine lavori stimati in 10/12 mesi) potrebbe partire nei primi mesi del 2025.


Saluti,


Valtubo

domenica 24 dicembre 2023

Chianciano Terme Regalo di Natale per la Corte dei Conti




Pubblico mail arrivata da Paolo Piccinelli capogruppo di Insieme per Chianciano che mi ha inviato per conoscenza i files a conferma di ciò che scrive:

Duprè diceva che il bugiardo patologico utilizza bugie, solitamente piuttosto credibili, per sembrare interessante agli occhi degli altri.
Si parla di riqualificazione urbana, di rilancio del mercato immobiliare come elementi risolti. E si continua con la solita a saccenza, non a dire ma a sottintendere, che certe scelte non possano essere affrontate. Perché un’amministrazione non potrebbe rinunciare ad un progetto, restituire delle risorse o chiedere, in certi casi, che le stesse possano essere utilizzate per fare altro?

Il Comune di Chianciano ha già restituito risorse o parte di esse in passato ed ha già chiesto, come nel caso delle risorse assegnate dalla Regione per il palazzo dei congressi, che parte delle stesse potessero essere utilizzate per un progetto diverso, nel nostro caso, terminare le piscine.
Ed è vero anche quanto scritto da un anonimo in precedenza: è successo a Lagonegro, dove l’amministrazione, su pressione dell’opposizione coadiuvata da uno strutturista, ha dovuto rinunciare alla demolizione e ricostruzione della scuola, progetto finanziato con fondi PNRR.

E se venisse fuori che anche la nostra scuola non stava per crollare?

Sempre Duprè, diceva che simili soggetti si creano una realtà fittizia che vogliono imporre agli altri e, se scoperti, non solo continuano ad affermare che tutto sia vero, ma in certi casi diventano anche aggressivi.
Questo spiega il perché, nell’ultimo Consiglio Comunale, abbia reagito in maniera così stizzita alla nostra domanda sui motivi che hanno portato il Comune, a parità di punti luce e bando per l’illuminazione pubblica, a pagare, relativamente agli aumenti in bolletta, il doppio rispetto ad un comune limitrofo.

E visto che la cosa ci ha incuriosito, siamo andati a fondo.

Tutti voi ricorderete che il nostro gruppo ha presentato una denuncia alla Corte dei Conti sullo spreco di risorse e l’irregolarità del bando di illuminazione pubblica, ma difficilmente potete immaginarvi perché a quello spreco, si aggiunga altro spreco di risorse. Il tutto è contenuto in una relazione che non solo conferma le motivazioni della nostra denuncia, ma fa emergere come all’interno del suddetto bando, ci fosse un “artificio” che costringe il nostro Comune a pagare di più, tanto la concessione, quanto i conguagli.
Certo, ripensando alla risposta dell’altissimo in Consiglio Comunale, verrebbe voglia di pubblicare la relazione, ma l’iter non sarebbe corretto.
Tuttavia, prima che il solito simpaticone scriva che stiamo fingendo, inviamo la relazione all’amministratore del blog, chiedendo allo stesso, di confermare l’avvenuta ricezione, se la stessa contenga i motivi sopra esposti e se nella stessa, sia presente parte della delibera del comune limitrofo dove si evidenzi quello stesso “artificio” come elemento determinante nello scartare tale proposta.

Potremmo continuare, ma è Natale.

Tanti auguri a tutti.


Saluti e Auguri di Buon Natale a Tutti,


Valtubo


PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO DEL CHIANCIANESE DELL'ANNO CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

lunedì 3 aprile 2023

Tari Chianciano Terme come siamo arrivati a questa situazione

 


L'ex consigliere del Movimento 5 Stelle Fabiano De Angelis invia al blog la ricostruzione di come si è creato il costo, secondo molti eccessivo, della Tari a Chianciano Terme che ha portato alla segnalazione della Corte dei Conti del buco di Bilancio

E in principio(circa cinquant’anni fa), fu la Regione. E il PD, o PCI, PSI e PSIUP come si chiamava allora, disse: è cosa buona e giusta, è nelle nostre corde, la amministriamo noi, è cosa nostra.
Tra le tante incombenze dovettero pensare a come gestire la questione rifiuti. La fecero semplice, tant’è che ancora va così, prima ci furono le discariche e poi anche gli inceneritori. Poi, col tempo, ma giusto per salvare la faccia, qualche piccolo impianto per la differenziata ed il compost, ma poca roba e poco efficiente. Quindi in epoca recente, organizzarono il territorio regionale in tre ambiti, Ato Centro, Ato Costa, Ato Sud. Questo portò ad una riorganizzazione della gestione dei rifiuti. L’Europa( a volte esiste a volte no…) impose un bando di gara ad evidenza europea, cioè aperto a tutte le società del settore rifiuti operanti in ambito UE. Ma siccome la gestione dei servizi, rifiuti, acqua, gas, elettricità, porta lauti guadagni e quindi consensi elettorali, gli amministratori della Regione, i politici se vogliamo esser chiari, non avevano intenzione di mollare l’osso. Il primo ad essere riorganizzato, tra il 2012e il 2013, fu AtoSud, comprendente Siena Arezzo e Grosseto. Fecero quindi un bando di gara su misura alle vecchie società di gestione delle singole province.
Ato Sud, su proposta del suo Direttore Generale, l’Assemblea di ATO composta da tutti i Comuni delle tre Provincie, all’unanimità mise fuori dal perimetro di gara gli impianti di trattamento, stipulando prima del bando le convenzioni per il loro utilizzo, così che, chi avesse vinto, avrebbe avuto l’obbligo a rispettarle, senza possibilità di scelta. Altro obbligo del bando (accordo integrativo in data 24/12/2013), era quello di accollarsi i crediti Tares/Tia(ora Tari) che vantavano le vecchie società di gestione, Sienambiente per quanto ci riguarda, che furono approssimativamente calcolati in non meno di 10,5 milioni di euro, e questo fu il “il peccato originale”. Ovviamente tutto ciò, fu fatto a sommo studio per scoraggiare chiunque a partecipare al bando e far rimanere i soliti noti a capo del baccellaio e soprattutto a far uscire i credi Tares/Tia(Tari) dal portone e farli rientrare dalla finestra.
A quei soldi non volevano proprio rinunciare. Con la deliberazione n. 73/PAR del 28/04/2015 la Corte dei conti della Toscana dichiarò inesigibili i crediti Tia, ma col DL 78/2015 che con i tagli alla Sanità per 2,3 miliardi , diete una bella mazzata all’assistenza sanitaria nelle Regioni, oltre a questo, aggiornando un piccolo comma, il 654 bis all’art.1 della legge 147 del 2013 ,il PD , rese di nuovo esigibili i creditiTares TIA, all’epoca si parlava, per il Comune di Chianciano, di circa 2 milioni di euro. Tutto questo, più altre clausole definite dagli inquirenti “vessatorie”, portarono agli arresti domiciliari l’allora direttore generale, con le accuse di corruzione e turbativa d’asta ed il rinvio a giudizio per l’allora AD di 6Toscana e l’allora Ad di Sienambiente. Venne attivata anche L’Anac, all’epoca diretta da Cantone, che chiese il commissariamento di 6Toscana.
Ovviamente a dicembre scorso, nel processo, sono stati tutti assolti. Nel Giugno del 2014, quando la Giunta di Puntoacapo si instaurò nel nostro comune, trovò questa situazione che era stata ereditata dalla precedente amministrazione. Il Comune di Chianciano aveva sottoscritto l’accordo con 6Toscana. Quindi, riguardo all’ultima giunta piddina, le cose erano tre, o avevano letto gli atti ed erano d’accordo, o lo avevano letto ma non lo avevano capito, o non lo avevano letto proprio. Scegliete voi. Nel Dicembre del 2014 i Sindaci dei Comuni di Manciano, Sorano, Capalbio, Monte Argentario, Scansano, Pitigliano, Orbetello, Magliano in Toscana e Isola del Giglio si ribellarono a questa situazione perché capirono subito che i costi della Tari non avrebbero fatto altro che lievitare. Furono lasciati da soli e lo scarso peso politico del loro dissenso fece spegnere “l’insurrezione”, forse se i comuni dissidenti fossero stati più numerosi… Io all’epoca, consigliere comunale alle prime armi, feci presente questo a Puntoeacapo, ma non fui ascoltato. Erano entrati da poco alla gestione del Comune e non sapevano bene cosa dovessero fare, ora lo capisco. Il problema risiedeva nel fatto che all’epoca, ancora non c’era il pareggio di bilancio in obbligo, e i comuni vedevano ripienati i loro conti in rosso dalle contribuzioni dello Stato, quindi la gestione era più allegra. E venne Bersani, ed egli disse che il pareggio di bilancio era cosa buona e giusta. Lo volle financo in Costituzione ed i nodi vennero al pettine. Grazie Bersani sempre sia lodato! A questo punto della storia, io non ho elementi per dire quanta parte di quel milione circa di euro che viene contestato, dalla Corte dei Conti, come mancante dal bilancio Comunale, sia riferibile al vecchio credito vantato dalle società che gestivano i rifiuti prima di 6Toscana. Quel debito, dopo più di tre anni di accertamenti venne calcolato in circa 17,5 milioni, di cui a carico del nostro comune circa 1,9 milioni. Il fatto che, nella Delibera della Corte dei Conti si faccia continuamente riferimento alla ”…voce di entrata Tari/Tares…” qualche sospetto me lo fa venire…
Su questa terra siamo tutti peccatori, questo è un fatto, ma ognuno risponde dei suoi.
Quando però si parla dei peccati dei nostri “amministratori” non funziona mai così, a pagare siamo sempre noi cittadini.
Quando venne creato il mostro di 6Toscana la Giunta Ferranti con tutti i suoi assessori non fece un fiato, firmò e zitti. La Giunta Marchetti si trovò con le cose fatte, ma non prese nessunissima posizione (poteva quantomeno schierarsi coi comuni “ribelli” del grossetano). Qualcuno potrebbe dire che in questi anni i nostri amministratori avrebbero dovuto esser più previdenti ed accantonare quei fondi per far fronte a quel peccato originale, che in parte ci si trascinava da tempi ben più lontani. Fare il Sindaco, significa decidere come spendere i soldi pubblici, significa fare delle scelte. Ho fatto questo piccolo riassunto solo per dare ai miei concittadini un po’ di elementi su cui riflettere. Col senno di poi, siamo tutti bravi, tutti allenatori di calcio, tutti generali, tutti virologi, tutti sindaci…

Fabiano De Angelis


Saluti,


Valtubo

venerdì 10 marzo 2023

Slitta ancora la data per il concordato di Terme di Chianciano


Nella trasmissione l'Agenda Rossa trasmessa da Nti l'8 marzo con ospiti il Sindaco di Chianciano Andrea Marchetti, Paolo Piccinelli e Simone Mannucci è stato annunciato dal Sindaco lo slittamento, per l'ennesima volta, del concordato per Terme di Chianciano.
Nello sviluppo del dibattito il Sindaco ha dato la responsabilità per l'ennesimo rinvio alla Regione Toscana, alla quale scriverà, per il mancato accordo su riduzione affitto, da 600.000 euro a 300.000 euro presente nel contratto stipulato da precedente gestione e per il pagamento delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Nell'ultima parte della trasmissione hanno affrontato il tema del buco di bilancio segnalato dalla Corte dei Conti.
Interessante il passaggio dove il Sindaco a domanda su prossime elezioni dichiara la sua non appartenenza a nessun partito, come al solito fa dichiarazioni di appartenenza politica a secondo delle situazioni su questo aspetto è molto "fluido".
Pubblico la puntata perchè molto interessante ed esaustiva per molti aspetti.

Dal canale valtuboblog su youtube


Saluti,


Valtubo  

venerdì 10 febbraio 2023

Chianciano Terme E' l'ora del Commissario


L'incontro di lunedi ha mostrato la vera fine dell'Amministrazione di Puntoeacapo, che ha chiesto in una sorta di pianto/minaccia/accusa ai cittadini, ma più che altro alle attività, di pagare la Tari perchè il bilancio non è più sostenibile.
Ma possibile che dopo 9 anni in cui tutto migliorava, i turisti venivano a frotte grazie alle iniziative dell'Amministrazione, Babbo Natale, Trenino, smart-city (ve la ricordate?), città delle famiglie con pupi sparsi per il paese poi finiti nei boschi etc., adesso c'è un buco di bilancio? Eppure sono stati spesi più di 4 milioni di tassa di soggiorno, con un ritorno per Chianciano pari a zero, hanno comprato l'anno scorso il palamontepaschi, per ridarlo alle Terme, con un guadagno pari a zero hanno completato(?) l'edificio accanto che non si capisce quale ritorno potrà portare etc.
La realtà è ben diversa Chianciano Terme in questi 9 anni ha perso molte attività, attrattività, moltissimi turisti e l'Amministrazione ha fatto un disastroso bando per la promozione che non sta portando risultati.
Pochi giorni fa il Sindaco riportava con vanto articoli/velina per il boom di turisti, ma se si guarda i numeri dell'anno pre-covid paragonati al gennaio-settembre dell'anno scorso quelli di Chianciano sono disarmanti se paragonati ai dintorni, gli altri sono in linea o sopra, noi sprofondiamo:

Questa incapacità di capire e muoversi nel turismo, nello sviluppare e finanziare iniziative a favore del turismo ha determinato la crisi della gestione Puntoeacapo, che con gli aumenti che ha promesso per coprire il buco di bilancio, aumento Imu, aumento Tassa di Soggiorno e verifica dei dati della Tari. che vuol dire controllare le posizioni inesigibili per spalmarle nella Tari di chi paga e dunque aumento della Tari e stretta sui controlli porterà ad un commissariamento de facto.
E allora meglio commissariare il Comune subito, cosi possiamo arrivare il prossimo anno ad avere dopo le elezioni un'Amministrazione che potrà fare qualcosa ed avere un po' di manovra, altrimenti si rischia solo una lunga agonia che ci porterà all'inevitabile, ma in una condizione economica anche peggiore...


Saluti,


Valtubo




sabato 4 febbraio 2023

Chianciano Terme di chi è la Responsabilità?



Mail di Paolo Piccinelli Insieme per Chianciano arrivata al blog:

Trovo poco elegante il tentativo della Giunta di far passare gli albergatori da furbetti, ancor meno quello di metterli alla pubblica gogna. Non pagare a volte, come emerge dallo sfogo di Stefano, non è una scelta.Rimetto insieme alcuni elementi, di tanto in tanto già scritti, ma utili per arrivare al punto.

In un’azienda quando il commercialista ti consiglia di rinegoziare il mutuo, ci sono due motivi:
il primo, perché potresti aver trovato un nuovo prodotto o servizio e allora devi liberare risorse che ti permettano di investire e guadagnare, coprendo anche i costi in più degli interessi che, ovviamente, la banca ti chiederà…
Il secondo, perché sei tecnicamente fallito (rinegoziazione del debito di Terme docet) e quell’operazione ti consente di andare avanti qualche altro anno.
Se il commercialista ha consigliato al Comune di Chianciano di rinegoziare i mutui, facendo spendere all’Ente oltre 600 mila euro in più di interessi, è segno evidente che aveva in mente una delle due opzioni.

Se prendi un mutuo da 700 mila euro per acquistare il Palamontepaschi, ma il giudice temporeggia, non puoi spazientirti e utilizzarlo per altre spese, per poi due mesi dopo, al momento che il giudice da il via libera, prenderne un altro.

Se nello stesso periodo prendi un ulteriore mutuo per acquistare il Parco Fucoli, senza avere idea di cosa fare né dell’uno né dell’altro, a qualche rischio vai incontro… se predisponi un bando per dare in affidamento il Palamontepaschi, ma anziché prevedere un guadagno, prevedi un contributo, la tua situazione economica si aggrava.

Se, dopo aver finito l’album dei selfie, dici che il nuovo progetto di promozione aumenterà le presenze, (prevedendo tra l’altro in bilancio 500 mila euro di tassa di soggiorno) ma passi da 600 mila presenze, dato più basso mai raggiunto dal nostro paese, a 400 mila (producendo un terzo della tassa di soggiorno prevista) mentre i paesi vicini sono in crescita, è inutile tentare di nascondere la realtà pubblicando in serie comunicati stampa dal sapore - va tutto bene - grande risultato - boom di turisti ect.. puoi confondere le idee a qualcuno, ma non a chi in fondo al mese deve far quadrare i conti.
Dunque la difficoltà del bilancio è causata solo dagli albergatori?

Potremmo continuare con i valori immobiliari azzerati, negozi chiusi, gli oltre 50 alberghi che hanno cessato l’attività in questi 9 anni o il numero più basso di residenti mai registrato, o ancora con il nuovo gestore delle Terme che da due anni non vuole rivelare il suo piano industriale e una Giunta che non lo reclama, i 4 milioni di tassa di soggiorno spesi in maniera del tutto sterile e tanto altro ancora… ma servirebbe a poco.

E dunque veniamo al punto: nove anni fa Marchetti si è presentato alla città dicendo che i problemi del paese, erano da imputare alle amministrazioni precedenti. Una posizione sulla quale non ci sono dubbi e che infatti il paese ha condiviso, dando a Marchetti e alla sua Giunta, la responsabilità di risolvere quegli stessi problemi.
Oggi, dopo ormai 10 anni, la situazione è quella sopra descritta.
Adesso di chi è la responsabilità?

Saluti,

Valtubo


PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO SU CHI VORRESTI COME SINDACO A CHIANCIANO TERME CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

sabato 28 gennaio 2023

Il Blog aveva ragione su Corte dei Conti, IMU più 20% , Albergatori in rivolta

 



Il 22 dicembre il blog segnalava che una pronuncia della Corte dei Conti obbligava l'Amministrazione a trovare all'interno del bilancio 1 milione di euro clicca qui per leggere.
Il 6 gennaio il Sindaco in un'intervista a ideaplus.tv diceva che quello che era stato scritto non era corretto, che non era vero, ma poi si contraddiceva di fatto nella risposta clicca qui per leggere post e vedere video.
Adesso esce fuori con un aumento dell'IMU per alberghi e capannoni per pagare il disavanzo di bilancio creato dalla sentenza della Corte dei Conti, allora Sindaco ci prende in giro prima ci dice che non avevo capito niente, che il problema non esisteva ed ora che il debito è addirittura superiore e che avete anche sbagliato tempi per ricorso, complimenti per la gestione del bilancio e per l'attenzione che avete per il denaro dei cittadini e per le aziende chiancianesi che appena uscite dal Covid si ritrovano questa ulteriore spada di Damocle sulle spalle che spero i consiglieri non approvino articolo della Nazione che trovate come primo commento.


Saluti,


Valtubo

giovedì 12 gennaio 2023

Il Sindaco risponde su Corte dei Conti, tutto chiaro....?

 


Il Sindaco di Chianciano Terme risponde ai microfoni di Ideaplus.tv su pronuncia della Corte dei Conti. contraddicendo se stesso, prima dice che tutto fasullo, poi si contraddice perchè ammette che hanno fatto ricorso e che se lo perdono devono trovare circa 1 milione di euro, come dalle carte pubblicate dal blog, poi parla di gestione oculata e di avanzo di bilancio, ma subito dopo che se ha ragione la Corte dei Conti c'è un disavanzo, poi tranquillizza che mezzo milione ancora manca, poi siamo noi che non si capisce.....bah! Sotto il video dell'intervista da ascoltare e riascoltare.....


Dal canale valtuboblog su youtube


Saluti,


Valtubo




giovedì 22 dicembre 2022

Corte dei Conti: Chianciano Terme l'Amministrazione deve trovare 1.016.005,72 euro entro il 7 gennaio


La Corte dei Conti ha notificato all'Amministrazione di Chianciano Terme che deve trovare 1.016.005,72 euro entro il 7 gennaio 2023.
L'Amministrazione di Chianciano secondo la pronuncia della Corte dei Conti, arrivata al Comune il 7 novembre. non avrebbe pagato al Fondo Crediti Dubbia e Difficile Esigibilità il 100% del dovuto, ma solo l'80% per almeno tre anni 2017,2018 e 2019 (ma probabilmente anche nel 2020 e 2021) creando un ammanco certificato di poco superiore al milione di euro ed ha intimato all'Amministrazione di fornire una soluzione entro 60gg, cioè entro il 7 gennaio.
Come ha dichiarato il Vice Sindaco Rossana Giulianelli "Quello che preoccupa e che se le cose rimarranno così c'è il rischio di far esplodere i PEF comunali." (PEF Piano Economico e Finanziario)
Le speranze dell'Amministrazione ripongono nella possibilità di inserire nella manovra del Governo una norma che consenta di versare solo l'80%, se ciò non avvenisse il Comune avrebbe fortissime difficoltà col bilancio....si rischia che la Befana porti molto carbone all'Amministrazione di Chianciano Terme.
In allegato i file della delibera Comunale con il testo completo del Vice Sindaco e la Pronuncia della Corte dei Conti cliccare nei link per leggere o scaricare.



Saluti


Valtubo

PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO DEL CHIANCIANESE DELL'ANNO CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

domenica 10 novembre 2019

Corte dei Conti irregolarità del Comune di Chianciano Terme


Questa la segnalazione di Fabiano De Angelis arrivata al blog sul motivo della convocazione del Consiglio Comunale alle 7,30 del 9.11.2019:

Nel Comune di Chianciano…(paraponziponzipò) è successo un fatto strano…(paraponziponzipò)! 

Sabato scorso, il 9 di Novembre, si è tenuto un singolare Consiglio Comunale. Singolare nell’orario, le 07,30, nel giorno, il sabato e singolare per l’ Ordine del Giorno. A scanso di equivoci, il suddetto Consiglio non aveva nulla di sbagliato, era stato convocato lecitamente, nei termini di legge e tutti i consiglieri avevano ricevuto la documentazione nei tempi dovuti. Il fatto strano, come stavo scrivendo, è stato nel cosa si è votato, il motivo di tutta questa urgenza è scaturito da una serie di accertamenti fatti da sei magistrati contabili della Corte dei Conti Regionale nel nostro Comune. Dai controlli finanziari e contabili, tra le altre cose, i magistrati hanno rilevato che il T.F.R. (si avete capito bene....) spettante al Sindaco per il fine del precedente mandato era stato “allocato nell'avanzo di amministrazione dell'anno 2015 e 2016 nella quota disponibile anziché essere accantonato come per legge nella quota indisponibile e quindi non spendibile. Questo marchiano errore, come meglio definito dalla Corte dei Conti “....costituisce una grave irregolarità contabile..........”, agli occhi dei terzi che leggono i bilanci comunali e poi nei fatti ha fatto risultare un importo “spendibile” degli avanzi positivi di amministrazione che in realtà non esisteva. Tale grave errore contabile ha determinato anche il suo ripetersi negli esercizi successivi al 2015 e 2016 e fino ad oggi come sottolineato dalla stessa Corte dei Conti nella sua relazione, quindi non è finita qui. Per meglio definire la situazione si può liberamente affermare che il personale dipendente del Comune di Chianciano Terme, preposto alla tenuta delle scritture contabili e redazione del bilancio al pari della Giunta Comunale e del Sindaco, hanno acclarato la loro superficialità ed a ragion del vero sarebbe meglio dire incompetenza ed inadeguatezza, risulta ancora più grave raccontare tutto ciò pensando che si parla di “SOLDI PUBBLICI”. Stando ai pesantissimi rilievi della magistratura contabile, è evidente che i bilanci del Comune di Chianciano Terme sono stati redatti, fino ad oggi, in maniera “casareccia” . 

La mozione votata in questo strano Consiglio è servita a sistemare questo grave errore nella contabilità comunale. Altra cosa strana è stata la decisione dell’ opposizione (si fa per dire) di non presenziare al Consiglio. La Delibera redatta dal pool di magistrati della Corte dei Conti Regionale sancisce che :” I rendiconti 2015 e 2016 del Comune di Chianciano Terme (SI), come rappresentati nella relazione dell’organo di revisione, nei prospetti ad essa allegati e negli atti acquisiti nel corso dell’istruttoria, evidenziano le seguenti criticità o irregolarità gravi, che danno luogo a specifica pronuncia di accertamento. “ 

Sempre nella Delibera si legge che : “La gestione complessiva ha chiuso, dal punto di vista contabile, con un avanzo di amministrazione pari a 10.340.546,60 euro. Tuttavia, la composizione di tale avanzo e la quantificazione della quota disponibile non risultano correttamente determinate, in quanto l’ente non ha provveduto alla corretta definizione delle poste accantonate, vincolate e destinate ad investimenti confluite nel risultato di amministrazione al 31 dicembre 2015. “ 

I magistrati spiegano meglio scrivendo che : “Quanto sopra rilevato in merito alla corretta definizione delle componenti del risultato di amministrazione, pur in presenza di un risultato di amministrazione positivo al termine della gestione 2015, costituisce una grave irregolarità contabile, in quanto l’avanzo di amministrazione (quota disponibile) risulta di fatto alimentato da risorse vincolate che risultano distolte dal loro ordinario impiego per essere destinate al finanziamento di spese di diversa natura nonché da risorse che dovevano essere allocate nella parte accantonata del risultato e da considerarsi pertanto indisponibili. “ 

Ma le gravi irregolarità e criticità non finiscono qui, dall’ analisi dei bilanci comunali la Corte dei Conti rileva che : “Dall’esame istruttorio condotto sul rendiconto 2015, è emerso che l’ente non ha proceduto ad effettuare in bilancio la corretta e integrale contabilizzazione delle movimentazioni dei flussi di cassa relativi alle entrate a specifica destinazione, come previsto dall’art. 180 TUEL per le modalità di riscossione, e dall’art. 195 TUEL per il loro successivo utilizzo e, altresì, alla dovuta riconciliazione delle scritture di cassa dell’ente, nella sua partizione vincolata e libera, con quelle dell’istituto tesoriere. 

Sempre in relazione alla quantificazione della cassa e delle sue componenti (vincolata e libera) sono emerse ulteriori problematiche alla corretta e integrale contabilizzazione delle movimentazioni dei flussi di cassa riferiti ad entrate che, in base alle disposizioni del d.lgs. 118/2011, hanno le caratteristiche per poter essere definite vincolate e, in particolare, riguardanti i proventi da sanzioni amministrative pecuniarie del codice della strada. 

Dall’esame della documentazione istruttoria, come attestato dallo stesso organo di revisione, è emerso che l’ente non ha provveduto alla determinazione della cassa vincolata al 1 gennaio 2015 e, neppure, alla data del 1 gennaio 2016. Le risultanze della contabilità di cassa dell’ente non risultano, pertanto, riconciliate con quelle dell’istituto tesoriere. “ 

Sempre sulle entrate provenienti dalle multe, il pool di magistrati delibera che : “Per quanto riguarda la contabilizzazione delle movimentazioni contabili di cassa 2015 riguardanti riscossioni relative a sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del codice della strada che per legge risultano vincolate almeno nella misura del 50 per cento, è emerso che l’ente non ha comunque ritenuto rilevare tale vincolo nella gestione della cassa. “ 

Per legge, il 50% di quanto ottenuto dalle multe relative alle violazioni del codice della strada, deve essere impiegato per la manutenzione delle strade stesse. 

Questa Delibera definisce, inequivocabilmente, le azioni in questione poste in atto dall’Ufficio Finanze e Tributi del Comune di Chianciano in modo gravemente irregolare, inefficace, improprio. Addirittura arriva a ritenere non corretta la gestione dei flussi di cassa tenuti dall’Ente. Le stesse criticità e irregolarità gravi sono state rilevate anche per l’ anno 2016, e dovranno essere controllati anche il 2017 ed il 2018… 

La Delibera della Corte dei Conti, pubblicata il 10 Settembre 2019 , avrebbe permesso ad una opposizione di fare fuoco e fiamme in Consiglio Comunale, ma sabato 9 Novembre mattina si è presentato un solo consigliere di Insieme per Chianciano per leggere una comunicazione di non partecipazione , dai toni inutilmente aspri, dai contenuti imprecisi e a tratti di difficile comprensione. Come di difficile comprensione, alla luce di questi fatti, risulta la sperticata difesa della (ex) responsabile dell’ Ufficio Finanze e Tributi da parte del Piccinelli, avvenuta nel consiglio comunale precedente a questo, nel quale si deliberava l’ associazione del servizio in questione all’Unione dei Comuni, esautorando, di fatto, chi era responsabile del servizio così pesantemente “bastonato” dalla Corte dei Conti. Il Marchetti, ha fatto una cosa giusta, ha cambiato la responsabile della tenuta dei conti del nostro Comune, ma una “opposizione” combattiva, avrebbe dovuto incalzare la Giunta sul mancato controllo del lavoro svolto dai dipendenti comunali in un settore così delicato, e si che non mancano le competenze all’interno della stessa Giunta. Avrebbe preteso delle spiegazioni più consistenti del semplice “non c’erano le condizioni di relazioni politiche con i Comuni limitrofi” e “ non potevamo farlo a maggio, prima della scadenza del mandato, per non far ricadere le nostre scelte su chi avrebbe eventualmente vinto le elezioni ormai prossime” dette dal Sindaco. Chi è eletto alla guida di un Comune deve esercitare le funzioni di controllo e si deve prendere le sue responsabilità, se i “conti “ non tornano se ne deve accorgere e deve intervenire sui responsabili, senza indugio, con l’unico scopo di tutelare il bene comune. Cambiare la dirigente dopo la Delibera/druscione dei magistrati contabili, sminuisce e di molto, la giustissima decisione presa dal Marchetti. E’ vero che da fuori è tutto molto semplice, ma, francamente, da un Sindaco commercialista e revisore dei conti, mi sarei aspettato di più in un frangente così grave e delicato. 

PS: la Delibera per intero la trovate nel sito del Comune, cliccate prima su Amministrazione trasparente , poi su Controlli e rilievi sull’Amministrazione e troverete il pdf con la Delibera della Corte dei Conti. Buona lettura. 

Fabiano De Angelis

a voi le considerazioni....


Saluti,


Valtubo

PS: ULTIMI GIORNI PER VOTARE NEI SONDAGGI IN BARRA A DESTRA

martedì 24 ottobre 2017

Intervista Esclusiva Valtubo Blog al neo Segretario del PD di Chianciano Terme Marcello Fallarino

Fonte Facebook
Ho posto alcune domande a Marcello Fallarino, neo segretario del PD di Chianciano Terme in vista delle prossime elezioni nazionali e su alcuni temi attuali a Chianciano, ecco le risposte:

Com’è andata la tua riconferma?
Più che una riconferma (ho avuto la reggenza per un anno) parlerei di nomina a pieno titolo, secondo le regole congressuali. E’ una proposta che mi era stata fatta unitariamente e confermata dalla votazione unanime, a scrutinio segreto.

Come ti muoverai nel prossimo futuro, dal punto di vista politico ed amministrativo?
Sicuramente daremo il ns. contributo sulle questioni provinciali e nazionali, se e quando avremo la possibilità di farlo. Sulle vicende locali mettiamo a disposizione le ns. idee e la ns. forza e proporremo un movimento civico che guardi anche al di fuori del ns. elettorato tradizionale. Lavoriamo per costruire un’alternativa programmatica all’attuale maggioranza che proponga e sappia dare soluzioni ai problemi della ns. Comunità.

Ti propongo alcuni temi attuali: cena in P.za Italia, tassa di soggiorno, delibere su incarichi sollevata dal M5S. Che ci dici?
Ripropongo prese di posizione già note; per la promozione abbiamo proposto un bando internazionale, che utilizzi gran parte della tassa di soggiorno, ancorato alla certezza del ritorno economico con numeri certi di flussi turistici in arrivo. La cena rientra in una delle tante iniziative che l’AC finanzia e che non sono promozione. Sono scelte amministrative che molte volte non condividiamo perché disperdono in mille rivoli soldi che dovrebbero essere spesi meglio.
Sulla questione degli incarichi decisi dall’AC per il Parco Fucoli stiamo valutando con i ns. Consiglieri quale strada seguire; un esposto alla Corte dei Conti oppure soluzioni più estreme. La materia non è così semplice o da discussione da bar; certamente non è bon ton istituzionale, come pare far credere l’esponente di M5S, ma tocca la piena trasparenza dell’utilizzo dei soldi pubblici, i nostri.

E quindi quale opposizione ci dobbiamo aspettare?
Noi abbiamo fatto la scelta di non fare opposizione pregiudiziale ma finalizzata al bene di tutti i Cittadini. Ci rendiamo conto che va di moda la politica urlata e non è nelle ns. corde, però di qui in avanti saremo ancora più attenti ed inflessibili di fronte all’operato della maggioranza.
Dal momento che siamo un partito di governo spenderemo più tempo a costruire il futuro, con il contributo di tutti.
Sulle Terme abbiamo proposto alla Regione una ns. riflessione che stiamo valutando insieme ad alcuni Assessori e che porteremo alla discussione pubblica quanto prima in una iniziativa con la loro presenza.

Il PD c’è e sta lavorando e non è una minaccia….

Saluti,

Valtubo