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giovedì 26 febbraio 2015

A Chianciano video sorvegliamo i rifiuti!



Questo l’annuncio, tramite il profilo Facebook dell’Assessore Rocchi, dell’Amministrazione al fine di cercare di limitare l’abitudine, ormai tristemente consolidata tra i chiancianesi, di buttare nei pressi dei cassonetti i rifiuti ingombranti:

  VIDEOSORVEGLIANZA POSTAZIONI RACCOLTA RIFIUTI

Al fine di limitare/minimizzare il verificarsi di situazioni di “scarichi abusivi” che minano il decoro urbano e l’igiene ambientale della nostra cittadina, come già anticipato, comunico che a partire dalla prossima settimana sarà messo in funzione dal Servizio di Polizia Municipale un sistema di registrazione foto/video per il monitoraggio delle postazioni raccolta rifiuti; sistema che permetta di individuare i trasgressori, un controllo più puntuale e l'applicazione rigida delle norme. 
Come amministrazione siamo consapevoli che quello delle installazioni di sistemi di registrazione foto e video non rappresenta certo un metodo educativo, ma purtroppo ad oggi è l'unico efficace sistema per dissuadere da certi incivili comportamenti. 
Infine, ricordo nuovamente che è attivo il ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio, previa prenotazione telefonica al numero verde 800127484 oppure per via telematica, compilando l’apposito modulo sul sito di “SEI Toscana” all’indirizzo

Tutto bene, sono d’accordo che il buttare rifiuti ingombranti sia un atto incivile e bisogna porvi rimedio, specialmente a Chianciano dove è diventata una brutta abitudine per qualcuno, ma il metodo scelto mi appare poco “smart”.
Infatti invece di adoperarsi per riaprire la discarica di Chianciano o cercare di fare una campagna di sensibilizzazione o attivare sistemi per favorire un meccanismo di raccolta dei rifiuti poco efficiente e talvolta complicato e lento, si è pensato subito a  trovare un modo, si valido come deterrente inizialmente, ma forse solo utile per spostare il problema, con il rischio della nascita di una discarica abusiva, e con un servizio costoso in maniera esorbitante per le aziende e che ha molti, ma molti margini di miglioramento e di efficientamento di spesa.
Come i peggiori Governi non si cercano soluzioni, non si è cercato di migliorare la raccolta con SEI Toscana, non si è cercato di trovare un metodo più efficiente e di migliorare la tempistica per la raccolta dei rifiuti ingombranti, ma solo sistemi che se va bene portano soldi, senza cercare di risolvere veramente il problema.

Saluti,

Valtubo

giovedì 30 ottobre 2014

Chianciano continua l'Opposizione 5 Stelle, ma il PD?

Fonte la rete
Il Movimento 5 Stelle di Chianciano continua nella sua opera di Opposizione, con una serie di interrogazioni, ma il PD, il partito che per 60 anni ha governato in questo paese sembra calato in una lunga fase di silenzio.
Probabilmente non hanno ancora assorbito il trauma post-voto, sicuramente la situazione nazionale non li aiuta con la "spaccatura" tra il PD della Leopolda e quello di piazza, certamente hanno difficoltà ad affrontare alcuni temi che gli si possono ritorcere contro, ma la scarsa azione politica persiste.
Nel frattempo ecco online la nuova interrogazione del M5S sulla gestione dei denari provenienti dalle multe:

Alla Cortese attenzione del sindaco
Andrea Marchetti
Alla cortese attenzione dell’assesore al bilancio
Rossana Giulianelli

OGGETTO: Interrogazione con richiesta di risposta scritta sui proventi comunali derivanti da sanzioni a infrazioni al codice della strada

Premesso che:

1. in base all'articolo 208 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, le entrate derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice stradale hanno una destinazione parzialmente vincolata;

2. la ratio di tale norma è quella non solo di destinare dei fondi a specifiche finalità inerenti soprattutto alla sicurezza stradale ma anche quella di limitare il ricorso a questo tipo di fondi, per loro natura aleatori, per coprire spese correnti.
Per le stesse motivazioni anche l'articolo 142 comma 12-ter, destina completamente i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie rilevate con autovelox ad interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, nonché al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale affinché le sanzioni rispondano ad una logica di tutela della sicurezza stradale più che quella finanziaria;

3. le disposizioni specifiche del suddetto articolo 142 del Codice della strada, riguardanti in
particolare la ripartizione al 50 per cento tra ente accertatore ed ente proprietario dei proventi delle violazioni rilevate con autovelox (comma 12-bis), la destinazione di questi fondi (comma 12-ter), nonché le disposizioni in merito alla relazione (comma 12-quater) che gli enti locali dovrebbero inviare annualmente ai Ministeri sui proventi di tutte le sanzioni e sull'impiego dei fondi sono rimaste a lungo congelate a causa della legge 29 luglio 2010, n. 120, che prevede (con l'articolo 25, comma 3) che tali disposizioni si applichino a decorrere dal primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data dell'emanazione di un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell'Interno, sentita la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali;

4. sui contenuti del decreto è intervenuta la circolare del Ministero dell'interno del 24 dicembre 2012 prot. 17909 che ha specificato che dovrà contenere:
a) modello di relazione;
b) modalità di trasmissione in via informatica di tale modello, nonché alle modalità di versamento dei proventi di cui al comma 12-bis dello stesso articolo 142;
c) modalità di collocazione ed uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo finalizzati al
rilevamento a distanza della violazione del ripetuto articolo 142;

5.il suddetto decreto non risulta ancora essere stato emanato sebbene il Governo sia già
intervenuto in Commissione trasporti alla Camera il 15 ottobre 2013 in sede di risposta ad
interrogazione sostenendo che lo schema di decreto fosse già stato approntato;

6. il legislatore è intervenuto nuovamente sulla questione con l'articolo 4-ter del decreto
legislativo n. 16 del 2012, convertito dalla legge n. 44 del 2012 la quale dispone che l'eventuale mancata emanazione del decreto interministeriale non preclude l'applicazione delle disposizioni. Al 31 maggio 2014 quindi tutti gli enti locali avrebbero dovuto inviare al Min. delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell'Interno la prevista relazione per l'anno 2013;

7. non risulta all'interrogante che sia stato reso noto un dato di sintesi sulle relazioni inviate
dagli enti locali ed in particolare sui fondi vincolati ex lege, e quale sia la percentuale di tali fondi effettivamente investiti nelle singole finalità previste dall'articolo 208 del Codice della strada ossia nell'adeguamento, ammodernamento o manutenzione delle infrastrutture e dell'arredo stradale, nel potenziamento delle attività di controllo, nei corsi di educazione stradale, nella mobilità ciclistica, nella redazione dei piani urbani del traffico.

Tutto ciò premesso

 Si chiede al Sindaco e all'Assessore al bilancio se:

Il Comune ha inviato entro la data del 31 maggio 2014 la prescritta (punto 4.) relazione per l'anno 2013 al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell'Interno.

I proventi sono stati utilizzati almeno per il 50% in manutenzione e sicurezza stradale come previsto dall'articolo 208 del Codice della Strada.

Nel PEG Piano Economico di Gestione 2014 siano stati indicati l'ammontare dei
proventi da multe finora utilizzato e la sua destinazione, nonché i riferimenti ai capitoli del Bilancio Previsionale 2014 e che di queste voci venga data copia in sede di risposta all'interrogazione scritta."


Fabiano De Angelis
Consigliere Movimento Cinque Stelle ChiancianoTerme

I tagli ai comuni hanno toccato i 41 miliardi di euro, cosi gli enti locali restano a secco e cercano di finanziarsi spolpando gli automobilisti: le sanzioni sono aumentate almeno del 15% e sfiorano i due miliardi l’anno. Una tassa occulta che non ci rendiamo conto di pagare. Intanto i 5 Stelle denunciano: ”Le contravvenzioni dovrebbero servire per migliorare la sicurezza stradale. Ma accade davvero così?” (Da il Fatto Quotidiano del 27/10/2014)

Tra poco per il 6° compleanno del blog Valtubo una grande serata per tutti i lettori e cittadini di Chianciano Terme.

Saluti,

Valtubo

sabato 27 settembre 2014

Comitato scrive a Presidente Regione, autovelox scatenati!


Canale Valtuboblog su Youtube!

Sempre in risposta alla lettera scritta dal Presidente della Regione Enrico Rossi (clicca qui per leggere!), dopo lo scambio di lettere con un albergatore chiancianese, ecco arrivata al blog la risposta ed il video inviati dal Comitato “Pro Parco Fucoli” per far capire le reali condizioni del Parco:

Al Presidente della
Regione Toscana

Loro Sedi


Egregio Signor Presidente,

riconosciamo volentieri a Lei e alla Regione Toscana l’impegno con cui seguite le vicende della Nostra Cittadina ed in particolare quelle dell’Azienda Termale della quale la Regione è proprietaria.

Nel merito del trasferimento dell’Acqua Fucoli all’interno del Salone di Mescita del Parco Acqua Santa e della relativa dismissione del Parco Fucoli, le cose non stanno come a Lei sono state riferite ma come noi le documentiamo; e del resto dei disagi e delle lamentele della Clientela, Noi Albergatori siamo ogni giorno testimoni.

Raccogliamo volentieri il Suo invito ad un confronto di idee sulle soluzioni da trovare per far rivivere il Parco Fucoli fin dalla prossima stagione, dal momento che la Società di Gestione non è più interessata al problema.


COMITATO  PRO
 “Parco Fucoli”

Fonte la rete
Nel frattempo raffica di multe a Chianciano a causa di una serie di autovelox puntati in via della Valle, Viale Lombardia e nel Ponte, tutte zone con il limite a 30 Km/h, dunque inferiore ai 50 Km/h standard per i paesi, sembra proprio per “fregare” gli automobilisti e fare cassa.
L’assurdità chiancianese sta poi nel fatto che è presente il limite di 30 Km/h, per esempio in una via larga e con buona visibilità come Via della Valle, mentre, in teoria, potresti girare la curva dell’orologio e tutto il paese vecchio a 50 Km/h perché non ci sono cartelli con un limite inferiore per il centro storico.
Proporrei di fare una protesta decidendo un giorno in cui percorrere il Ponte ed il tratto dal Barbetti a Piazza Italia, fissando magari anche una fascia oraria tipo dalle 11,30 alle 13,00, ad una velocità inferiore ai 30 Km/h per vedere gli effetti sul traffico.

Saluti,

Valtubo