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Amministrazione Immobili Condomini

mercoledì 29 aprile 2026

Chianciano Terme: Quale Verità sul Bilancio?


Scontro sul Bilancio di Chianciano Terme, l'Amministrazione posta di aver ottenuto un risultato di avanzo di bilancio di 1,2 milioni di euro da poter investire sul paese (pubblico post come primo commento) in manutenzione strade, verde pubblico rigenerazione urbana turismo e sociale, Puntoeacapo risponde che ci sono vincoli che impediranno investimenti come potete leggere nella risposta qui pubblicata:

Rendiconto 2025: più maquillage contabile che svolta reale.
Solo pochi mesi fa si parlava di “buchi di bilancio”. Oggi, improvvisamente, tutto sarebbe risanato.
Le due versioni non possono convivere senza una spiegazione. O prima si è esagerato, o oggi si sta semplificando troppo. In entrambi i casi, la credibilità istituzionale ne esce indebolita. E mentre si discute di numeri, manca completamente una visione. Nessuna strategia concreta per il rilancio economico, nessuna risposta strutturale alla crisi del commercio e del turismo. Il rendiconto 2025 non è una svolta, ma un riordino tecnico.
C’è una differenza sostanziale tra raccontare una storia e governare una città. E sul rendiconto 2025, l’Amministrazione sembra aver scelto la prima.
Il gruppo consiliare PuntoeaCapo (PEAC) ha espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto, denunciando con chiarezza una distanza sempre più evidente tra la narrazione trionfalistica proposta e la realtà dei numeri.
Sì, sulla carta compare un risultato positivo.
Ma nella pratica? La quota realmente disponibile si ferma a poco più di 1,2 milioni di euro, compressa da un sistema di vincoli e accantonamenti che limita fortemente la capacità di spesa dell’ente. Tradotto: i soldi ci sono, ma non si possono usare davvero.
E poi c’è il cuore dell’operazione: lo stralcio di oltre 15 milioni di euro di crediti inesigibili. Un atto che non rappresenta alcun miracolo amministrativo.
È semplicemente la presa d’atto di ciò che non si è riusciti a incassare.
Non è un successo: è una resa contabile.
Altro che “superamento delle criticità strutturali”.
Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità resta sopra i 13 milioni di euro, addirittura in crescita.
Segno che il problema della riscossione non solo esiste, ma continua a pesare come un macigno sugli equilibri di bilancio.
A questo si aggiungono elementi difficili da ignorare:
· una cassa completamente vincolata a fronte di un avanzo dichiarato;
· l’assenza di vincoli chiari sulla TARI, con potenziali rischi futuri;
· un indebitamento in crescita;
· rilievi del Revisore sulla mancanza di adeguate motivazioni nella cancellazione dei crediti.
Un quadro che più che rassicurare, solleva interrogativi. Ma il punto politico è ancora più netto.
Se davvero si vuole parlare di futuro, allora si inizi da scelte coraggiose: meno pressione fiscale, a partire dalla TARI, e più sostegno a chi investe, lavora e tiene viva la città. Per ora, però, resta la sensazione di un bilancio raccontato meglio di quanto sia stato gestito.


Saluti,


Valtubo

giovedì 9 aprile 2026

Furto Gioielleria a Chianciano Terme

 




Città sempre meno sicura, nonostante la soglia alta di attenzione e i frequenti blitz ad alto impatto delle forze dell’ordine. Questa notte si è verificato un furto ai danni della famosa gioielleria Re Artù sul viale Roma. Intorno alle 4 di notte, una banda ben organizzata di almeno 5 persone col volto coperto ha invaso il marciapiede abbattendo il dissuasore installato a protezione dei negozi, dopo che un furto fotocopia fu perpetrato nel vicino negozio di abbigliamento. Forzata la porta blindata col piede di porco gigante, i malviventi hanno provato invano - per fortuna- a portare via la cassaforte ma evidentemente non ne avevano valutato le dimensioni. L’allarme è scattato a casa dei gioiellieri e il giovane Francesco si è precipitato in negozio, mentre anche una vicina del palazzo accanto, aveva visto dalla finestra l’operazione come in un film di azione e sentito il botto (il dissuasore è un palo veramente robusto come si evince dalla foto); la signora aveva chiamato la Polizia. I malviventi sono fuggiti a bordo di altri mezzi che avevano a disposizione, una delle auto, quella rossa che è stata abbandonata lì, era rubata. Molto rumore per -quasi - nulla: per fortuna poche le cose che sono riusciti a portare via.
Una gioielleria di tale prestigio, è protetta da allarmi e sorvegliata dalle telecamere, tutto materiale che viene analizzato dagli inquirenti. La banda non si è fatta impensierire e ci ha provato lo stesso. In passato il nonno del giovane, Francesco Belmonte di cui il ragazzo porta il nome, rimase vittima di una rapina a mano armata che finì nel sangue. Si riaffacciano pertanto ricordi dolorosissimi per la famiglia che questa notte ha subito un vero choc, e adesso fa la conta dei danni, come ad esempio la porta blindata forzata. Il dettaglio agghiacciante: uno dei banditi sulla strada era pronto con un estintore in mano sul marciapiede, a scaricare il contenuto antincendio su chi potesse passare di lì.


Saluti,


Valtubo

martedì 7 aprile 2026

Chianciano, Alla Faccia dell'Ordinanza!

 



In pieno rispetto dell'Ordinanza anti bivacco emessa dal Sindaco Grazia Torelli, ecco come si presentava l'area del Castognolo, con tanto di carrello per le vivande lasciato li in bella mostra, il giorno di Pasquetta.


Dal canale Valtuboblog su youtube

Siamo un paese sempre di più fuori controllo....

Saluti,

Valtubo

mercoledì 1 aprile 2026

Una Grande Società Immobiliare Interessata a Chianciano

 


La notizia, come una sorta di eco, aleggiava tra la popolazione già da qualche giorno, in modo vago e ritenuta, come una possibilità assolutamente remota. Invece clamorosamente, alla fine, ciò che si mormorava è diventata notizia ufficiale, e cioè: La richiesta da una importantissima società immobiliare internazionale cinese (愚人節) la PDA ltd., per acquisire parte di Chianciano. La proposta, l’istanza, della società immobiliare, sarebbe quella di creare un albergo diffuso sfruttando gli edifici dismessi sul comune di Chianciano. Ovviamente tutto legale, chiaro, e pronto per essere supervisionato con tanto di documenti da avvocati e commissioni di esperti. E c’è l’impegno e la garanzia sulla ristrutturazione degli immobili, che dovranno mantenere uno stile architettonico esteticamente compatibile con lo stile italiano e in special modo toscano. Gli immobiliaristi che stanno trattando “l’affare” hanno manifestato interesse anche per le Terme. E qui l’amministrazione comunale e la Società Terme di Chianciano prenderanno una decisione interpellando la cittadinanza chiancianese, attraverso un referendum che si terrà, presumibilmente, verso ottobre o novembre. Sembrerebbe siano state fissate anche due clausole: la prima obbligherebbe la società subentrante ad accettare qualunque forma di turismo e non solo quello di agenzie cinesi. La seconda riguarderebbe il personale delle attività che andranno ad operare sul territorio chiancianese: dovranno essere italiani o comunque residenti nel comune della cittadina termale per almeno l’ottanta per cento in ogni attività, e questo a tutela di una economia che porti beneficio a tutto il territorio, scongiurando il pericolo di un giro d’affari, circoscritto tra impresa, clienti e personale provenienti dalla sola Cina. Gli investitori cinesi hanno per ora accettato le condizioni loro suggerite. Tuttavia, alcune richieste sono state avanzate anche dall’immobiliare cinese. Ad esempio, intenderebbe creare una linea tè miscelata con l’acqua termale (Acqua Santa) che va dal dieci al quindici per cento, inoltre, vorrebbero imporre alla cittadinanza chiancianese di inserire nei menu di ristoranti e alberghi quotidianamente, riso alla cantonese (o chi preferisce riso bollito) a cena oppure a pranzo non fa differenza, ma da consumarsi rigorosamente con le “bacchette”, secondo l’usanza cinese.

Nunzio Dell’Annunziata