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lunedì 14 marzo 2022

…caro mi costò l’ammazzacaffe….



“Dottore Dottore…”
“Mannaggia Catarella! Mi dai sempre spaventare !”
“Ma dottore qui è spaventoso ….”
“Fammi vedere sto telefonino….”

Il Comune sta pagando con i soldi della promozione del bando pubblico una società che posta crogetti e rabarbaro….
“Ma dottore che figura fanno i chiancianesi! Proprio dei fessi!”

Premessa :
Che il bando avrebbe partorito un topolino si sapeva… ma il topolino è così piccolo che non viene neanche preso in trappola…. Troppo piccolo. Era gennaio quando il Comune va alla firma del contratto pubblico (pagato coi soldi di tutti noi) ad affidare alla ditta Pirene di Roma il mega bando, vinto col massimo ribasso per cui di 350.000 ne restano in tasca ai romani 150.000.
Ma questo è un problema dei romani. Delle cose da fare neanche l’ombra: niente Pubblicità, niente fiere, niente studio ed analisi, niente rete pubblico-privata, niente di niente. Solo due riunioni di 1 ora scarsa e poi i grandi consulenti si sono dati alla macchia lasciando in eredità 4 post in croce:
Il primo bellissimo.
Il secondo quasi da spaventapasseri.
Poi via coi favori agli amici…. Cantucci e rabarbaro, vin santo ed amicizia e del prodotto terme manco l’ombra. Così finì Chianciano: a tarallucci e vino e pensare che il comune paga anche una consulente, che era anche nella commissione che ha assegnato il bando è che dovrebbe controllare…. In questa triste vicenda anche il grande Caputi passa Da…..Ingenuo e chissà se l’accetterà. Niente foto dell’acqua santa ma rabarbaro rabarbaro e cantucci: ecco il volto della nuova Chianciano!
Niente spiegazione di come verrà veicolato il messaggio, su quali canali (Tv, radio, giornali, internet o altro), ne indirizzo per l'utilizzo da parte delle aziende chiancianesi per inviare un messaggio unico della città e non, come al  solito, ognuno per la propria strada.
E perchè nella home del sito di vivichianciano non c'è la nuova immagine di Chianciano se è il sito di riferimento? 


P.S. i profili social su cui pubblicano non raggiungono manco la mi nonna in carriola… ma nel bando non c’erano i parametri minimi dei follower e dei like ?
Il meraviglioso dimenticatoio chiancianese! Becchi e bastonati.


vs, Salvo Montalbano

lunedì 17 gennaio 2022

Bando Promozione la Montagna ha partorito il Topolino


Al via con più di 6 mesi di ritardo il bando per la promozione e restituiti alla Regione Toscana Più DI 150.000 euro che dovevano essere la benzina promozionale DI CHIANCIANO: non saranno spesi e tornano al mittente.
La Giunta Marchetti è riuscita a fare un bell’arrosto anche per questa opportunità che non si ripeterà più. Ricostruiamo brevemente i fatti: il 15 marzo 2021 la Regione delibera 313.468 mila euro a favore della promozione e valorizzazione dell’attività termale di Chianciano ed affida al Comune le risorse, che a sua volta affida all’Unione dei Comuni il bando, ed insieme decidono di usare la stessa filosofia degli appalti pubblici: meno mi fai spendere, tanto più punteggio assegno alla tua proposta; approccio che nella promozione non si usa più.
La strada corretta invece sarebbe stata: “io ti do 350.000 euro e te mi dici tutto quello che esegui con questi soldi”.
Ma la nostra comunità evidentemente deve essere penalizzata anche questa volta. Alla fine il mega bando ( che ha impiegato quasi 1 anno, fra delibere, pubblicazioni, assegnazioni fasulle per poi scoprire che il DURC non c’era…..) è stato vinto da una società romana che si chiama “Pirene” che ha presentato una offerta di 129.000 più IVA e così la cifra per promuovere Chianciano si dimezza e nella delibera fatta dalla giunta Marchetti a dicembre, si assegna l’incarico per una attività promozionale che doveva far resuscitare la morente Chianciano e che diventa un pannicello caldo.
Esattamente nella determina firmata dal comune le cifre sono 52.460 all’anno, per 3 anni…..e che ci fai con così pochi soldi? Nel bando si chiede di tutto: studio di mercato, rete fra gli operatori, foto e video nelle 4 stagioni, gruppi d’ascolto, definizione di un nuovo prodotto turistico, promozione sui canali TV del nuovo prodotto, nuovo marchio, ufficio stampa, formazione e chi più ne ha più ne metta. “Questo amore sarà un disastro” scriveva Anna Premoli in un libro sulle storie che, per evidenza dei fatti, portano solo danni. E così finirà il tanto sognato bando: nato morto prima di partire. L’unica che sorride è la Regione Toscana che vedrà i suoi soldi indietro. C’ha fatto bella figura , ci ha dato le risorse e noi anche stavolta non abbiamo saputo spenderle.


Cronoprogramma di spesa per Promozione di Pirene Clicca Qui!

Saluti,

Valtubo

giovedì 23 settembre 2021

Chianciano e la "consulente non consulente"


Mail arrivata al Blog da Paolo Piccinelli Insieme per Chianciano:

Navigare a vista in condizione di nebbia fitta sarebbe già una condizione difficile da affrontare, ma di fronte all’obiettivo di fermare l’emorragia di presenze di cui Chianciano soffre, l’Amministrazione sta andando ciecamente alla deriva.
Rimaniamo su un argomento recentemente dibattuto, ma facciamo un passo indietro:
Ad inizio anno l’Amministrazione ha indetto un bando sulla promozione (350 mila euro) un lavoro dal quale le destinazioni si aspettano solitamente un’analisi sul prodotto, una strategia di riposizionamento e un portale di promo-commercializzazione in cui inserire i vari contenuti che aiuteranno il rilancio della destinazione.
L’Amministrazione dopo nemmeno una settimana e con una delibera che riporta motivazioni simili a quella del bando stesso, affida ad un soggetto esterno e con incarico diretto da 22 mila euro, proprio la realizzazione di un portale di promo-commercializzazione. (?)
Andiamo avanti.
Sempre a inizio anno, grazie ad un ristoro del Governo di 50 mila euro da destinare al Turismo, l’Amministrazione porta in discussione nella Commissione Speciale, la possibilità di utilizzare tale somma chiedendo ai membri della stessa un parere e ricorderete che la scelta (giudicata da noi autolesionista) dell’Ass. Albergatori fu di devolvere quella somma alla riqualificazione di P.za Italia. La nostra proposta fu di utilizzare quelle risorse per promuovere “idee di vacanza” ben definite e costruite in modo da soddisfare in maniera sicura, l’aspettativa del turista, ma non fu scelta.
Fu comunque ripresa in seconda battuta dal Vice Sindaco che si rese disponibile ad approfondire la questione ed incontrare i tour operator di Chianciano per valutare una proposta.
La stagione, causa Covid, ha tardato poi a partire e attualmente quel progetto si dovrebbe sviluppare sull’opportunità del bonus terme.
Nel frattempo però (pur nelle more –molto lente- delle verifiche burocratiche) il bando sulla promozione da 350 mila euro è stato assegnato.
Agli ultimi recenti incontri con i tour operator, e con Terme, il Sindaco è intervenuto affiancato da una persona che lui stesso ha presentato come consulente dell’Amministrazione su promozione e turismo. Tutti voi penserete, sarà qualcuno del gruppo che ha vinto il bando e che, considerato che lo stesso aveva tra i punti cardine proprio il rilancio del prodotto termale, sarà stato invitato dal Sindaco per iniziare ad entrare -come dire- nella parte.
E invece no. La signora è uno dei membri della commissione che ha assegnato il bando stesso. Avete letto bene...
Abbiamo chiesto agli uffici quale tipo di incarico avessero dato a questa persona e come pensavano di uscire da quello che qualcuno poteva vedere come un sospetto conflitto di interesse, ma abbiamo ricevuto indietro un “no comment” unito ad una chiosa finale… “nessun incarico”.
Il Sindaco è un professionista, il suo vice un avvocato e sicuramente sanno ciò che fanno, ma presentare qualcuno come consulente sulla promozione senza avergli dato un incarico è alquanto strano, in particolare perché si troverebbe a lavorare con i vincitori del bando a cui lei stessa ha decretato la vittoria.
Dunque abbiamo 22 mila euro di risorse sprecate, per un portale che doveva essere compreso nel bando.
Abbiamo 50 mila euro circa di altre risorse sprecate, per il progetto da sviluppare con i tour operator sul bonus terme, che a questo punto, dovrebbero essere inserite all’interno della progettualità del bando, dato che ha lo stesso obiettivo.
E abbiamo risorse, al momento non quantificate per una “consulente non consulente” che appena avrà ricevuto l’incarico, andranno a sommarsi alle altre, perché va da sé che i consulenti ci sono già, hanno appena vinto un bando da 350 mila euro e devono fare esattamente tutto quello che oggi potremmo chiedere ad una nuova consulente, … altrimenti ditecelo, facciamogli subito un bonifico e mandiamoli via…
Ma ciò che stupisce maggiormente in tutta questa situazione è che a tutti va bene così? Silenzio assoluto e generalizzato.
Non c’è un consigliere di maggioranza, un rappresentante di categoria o di associazione, che prenda una posizione in merito.
Certo in una situazione “rosea” sarebbe forse comprensibile, ma considerato che siamo “alla canna del gas”, possibile che a nessuno venga fuori un minimo di orgoglio, fosse solo per le persone, le aziende, gli operatori che rappresentate e che anno dopo anno rischiano la chiusura.

Siamo noi che ci preoccupiamo in maniera esagerata? Speriamo.


Paolo Piccinelli Insieme per Chianciano


Saluti,


Valtubo