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Amministrazione Immobili Condomini

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giovedì 20 marzo 2025

Chianciano Terme paese congelato

 


Chianciano Terme appare sempre di più come un paese congelato, passato l'anno elettorale ci si aspettava un qualche tipo di cambiamento, ma finora non se ne sono visti.
Sono state annunciate le tanto promesse demolizioni, ma per ora non sono partite, si traccheggia e si parla ancora dell'l'acquisto del Parco Acquasanta e dei 3,9 milioni dati dalla Regione, basta sono 2 anni che non si dice altro, ma ancora il Parco non ha cambiato proprietà.
Adesso con il ponte ancora chiuso, e di cui l'Amministrazione non parla mai, si farà i lavori nella parte alta di via Roma dove vogliono ridurre la carreggiata per pista ciclabile, follia assoluta, spero eseguano solo una bella ristrutturazione.
Insomma l'unica vera novità in 8 mesi di amministrazione è aver rimesso il birillo nella rotonda di Piazza Italia, un birillo che fa sorgere dubbi sulle possibilità per i pullman di girarci senza difficoltà e le tasse, dove se l'amministrazione precedente è stata "lassista", questa è decisamente "tassista", scusate l'orribile battuta, ma penso renda l'idea.
Anche oggi in un articolo apparso sulla Nazione, articolo che pubblico come primo commento, annuncia di aver pronti 4.350 avvisi per la Tari, dopo l'aumento dell'anno scorso, ed i continui annunci di emissioni di cartelle per riscossioni è proprio la notizia che Chianciano aspettava per partire motivata per la prossima stagione ormai alle porte, insomma promesse, birillo è tasse è il piatto che ci viene offerto da questa Giunta, mentre Chianciano vive in un immobilismo che lo affonda sempre di più.


Saluti,


Valtubo 



giovedì 1 agosto 2024

L'Anno più Difficile per Chianciano Terme





Quello che si prospetta fino ad oggi è uno degli anni, se non l'anno, più difficile per l'economia di Chianciano Terme.
Infatti i numeri del Turismo per Chianciano Terme e per tutta l'area del sud senese vedono per i primi mesi dell'anno un calo intorno al 20% con punte anche superiori.
Pesa in questo una scarsità nell'offerta di sevizi coordinati dell'area ed i costi molto alti per i soggiorni dei paesi circostanti, questo dovrebbe in teoria premiare Chianciano che ha un'ampia offerta di camere ed a prezzi inferiori, ma non è cosi.
In questo contesto ci troviamo con un ex Sindaco, che pur avendo perso le elezioni ed aver rinunciato all'incarico si Consigliere, ormai non più un interlocutore credibile, che continua ad attaccare, con video su Facebook, gli albergatori e afferma di aver lasciato un avanzo di bilancio intorno ai 150.000€, ma dimenticandosi degli oltre 500.000€ che ci ha lasciato in eredità e che la Corte dei Conti ci ha imposto nella Tari e che già in passato, bilanci 2017-18-19 chiusi ufficialmente in attivo ma poi nel 2023 si sono scoperti in disavanzo per mancati accantonamenti.
Dall'altra parte abbiamo un Sindaco, appena eletto, che in un contesto economico di estrema crisi, con il calo sopra descritto del 20% aumenta la Tari del 25% senza cercare altre strade ed opporsi a tale scelta anche a costo di dimettersi, sapendo già che non verrà pagata e avviando di fatto il rischio di un circolo vizioso, che potrebbe portare ad aumenti nei prossimi anni anche superiori, non sò quale è la soluzione per questa situazione, ma di certo la strada intrapresa non è quella giusta e sostenibile per il sistema economico chiancianese.


Saluti,


Valtubo

venerdì 19 luglio 2024

Botta e Risposta sulla Tari, Rimpallo di Colpe, ma Paghiamo Noi!

 


Dopo il Consiglio Comunale che ha deliberato l'aumento della Tari ed il post del blog, molti i commenti arrivati e postati sui social dove si rimpallano la colpa la Maggioranza  e l'Opposizione di Puntoeacapo.
Queste le parole scritte dal Sindaco Grazia Torelli in risposta al commento di Puntoeacapo su aumento Tari:

Mi dispiace dover smentire. Il consiglio comunale di ieri sera ha preso atto del piano economico finanziario 2024 che è calcolato sui dati della gestione 2022. Quella di ieri sera è una pratica che avrebbe dovuto portare in consiglio comunale la precedente amministrazione al 30 aprile e che ha visto bene di sfruttare la proroga concessa al 20 luglio per non perdere le elezioni.
L’aumento della Tari è conseguenza del non pagato nel 2023 il cui importo si è aggiunto al Piano economico finanziario a seguito del rilievo della corte dei conti fatto alla precedente amministrazione.
Questa amministrazione non ha scelto nulla ha solo preso atto delle risultanze contabili e gestionali della passata amministrazione.

E la replica immediata del Consigliere di Opposizione Damiano Rocchi:
Evidentemente, come riportato nella nostra dichiarazione di voto, non avete la necessaria contezza di funzionamento del sistema e delle dinamiche e riflessi del Piano Finanziario. Un banale esempio è dire che l'aumento è frutto del non pagato 2023, quando in realtà dipende dalla necessità normativa di inserire il fondo crediti che si calcola sulla base dei residui del quinquennio.
Un fondo crediti che viene inserito dopo aver ripianato completamente il disavanzo da accantonamento per ricalcolo FCDE di annualità pregresse pari ad 1,9M€, senza lasciare alcun onere finanziario alla nuova amministrazione.
Come spiegato in sede consiliare (e che ritroveremo nel verbale della delibera) relativamente alla presa d’atto del PEF questa non è stata portata in CC entro il 30.04 perché l’amministrazione stava valutando congiuntamente ad ATO l’opportunità di individuare percorsi tesi ad una minimizzazione dell’incremento FCDE e/o una comunque diversa gestione dello stesso; procedura ed interlocuzione che ha richiesto tempo e che – entrando in gestione ordinaria – non avrebbe comunque consentito di portare in approvazione la presa d’atto.
Io comprendo che oggi faccia comodo confondere le idee e per il gioco delle parti “dare la colpa a chi c’era prima”; ci stà, ma gli alibi presto finiscono e la nostra riflessione non è stata principalmente sulla delibera di presa d’atto, bensì su quella delle tariffe TARI 2024.
E quelle SI che le avete invece decise voi.
Ed è inutile che millantiate che al netto del fondo crediti il valore del PEF fosse lo stesso del 2023 e che quindi le % di ripartizione potessero rimanere le stesse. Perché rispetto al 2023 sono diversi i quantitativi dei rifiuti per ogni tipologia di utenza, diversi alcuni servizi ed i relativi costi e soprattutto diverso è l'importo relativo al FCDE. E diverse sono quindi le dinamiche di ripartizione di tali costi sulle tariffe. Che per incapacità o mirata scelta politica (probabilmente un combinato disposto di entrambe) non avete variato, facendo sì che le utenze domestiche nel loro medio incremento del 25% debbano prendersi una buona fetta anche del “non pagato” delle utenze non domestiche. Che piaccia o meno, questa è la vostra azione amministrativa e la relativa lettura politica e non potete pensare di non assumervene la responsabilità.

E la controreplica del Sindaco Torelli:

Damiano Rocchi noi oggi dopo quaranta giorni scontiamo il risultato di contezza e competenza di dieci anni del vostro lavoro. Avrete modo di valutare i risultati del nostro lavoro in un futuro prossimo.

In serata poi, il Sindaco Grazia Torelli, alle telecamere di Ideaplus.tv, ha spiegato le motivazioni dell'aumento della Tari ed un chiarimento su Caputi Indagato, qui pubblico il video:


Dal canale Valtuboblog su youtube

Botta e risposta dove ognuno incolpa l'altro per l'aumento della Tari, ma quello che alla fine conta è che mentre loro discutono, ci tocca pagarla a noi.


Saluti,


Valtubo

giovedì 18 luglio 2024

Chianciano Terme Aumenta la Tari del 25%-40%!

 


Primo Consiglio Comunale “operativo” per il nuovo Sindaco Grazia Torelli e primo aumento delle tasse, la Tari passa da 2 milioni di euro ad oltre 2,5 milioni, che si traduce con aumenti in bolletta dal 25% al 40% a secondo delle caratteristiche dell'immobile e del numero dei residenti.

Questo aumento che doveva essere preso dalla precedente Amministrazione Marchetti, che non ha approvato il bilancio il 30 di aprile, per ovvi “motivi elettorali”, è dovuto al mancato accantonamento nel fondo FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità) che la Corte dei Conti ha riscontrato l'anno scorso, il “caso” tirato fuori dal blog e negato dal Sindaco Marchetti (Clicca qui per vedere video) ma poi ammesso successivamente.
Le mancate entrate rispetto alla previsione di bilancio dello scorso anno hanno portato la Corte dei Conti in accordo con Arera a sommare le cifre non accantonate nella bolletta Tari, il problema è che il meccanismo può portare ad un circolo vizioso, se quest'anno non verranno pagati gli importi il prossimo anno l'aumento sarà maggiore, ciò potrebbe comportare un progressivo aumento della tassa già adesso insostenibile dal “sistema Chianciano”.
Sinceramente la scelta di questa Amministrazione non mi convince a pieno, infatti questo aumento, ed i probabili aumenti dei prossimi anni, potrebbero solo aumentare l'agonia per l'economia di Chianciano ed anche per molte famiglie, forse era più serio commissariare il paese, soffrire per il periodo di commissariamento, ma poi forse avere l'occasione di ripartire veramente.
La Torelli non vuole fare questa scelta “per il bene di Chianciano”, ma siamo sicuri che questo aumento ed i problemi di bilancio, gli impegni di spesa che hanno trovato e tanto altro consentano di governare con prospettive di rilancio? Siamo sicuri che sia il bene per il paese? Vedremo sicuramente va cercata una soluzione politica e con Ato e Sei Toscana, l'Amministrazione ha detto che sono in corso trattative, ma per ora l'aumento c'è e non so se Chianciano Terme riuscirà a sostenerlo.

Il Vice Sindaco Paolo Piccinelli ha inviato al blog questo commento per dare alcune risposte ai letture su alcuni temi tra cui Fucoli e Ponte:

Non conosco le modalità con le quali venivano notificati i disservizi all’ex Assessore ma le segnalazioni continuano ad arrivare e, giorno per giorno, gli uffici provvedono a risolvere il problema.

I giochi del parco Fucoli (i cui lavori sono iniziati con la vecchia Amministrazione), sono stati aperti nella giornata di lunedì. I giochi hanno un limite di età per l’utilizzo (che se non è già indicata, lo sarà nei prossimi giorni), ma non hanno altre distinzioni. Non faceva parte dei lavori la struttura con la carrucola che sarà sostituita prossimamente.

Sui problemi relativi all’illuminazione stradale del tratto di via della Libertà, come forse qualcuno avrà notato, è stata istallata sul lampione di fronte al distributore IP la prima modifica e verificato che il braccio superasse le foglie. (la modifica consiste in un braccio di 3 metri applicato al palo sorretto anche da un tirante). A breve sarà applicata la modifica a tutti i nuovi lampioni.
In generale i marciapiedi, non solo di quel tratto, sono abbastanza bui e sono oggetto di valutazione.

Per quanto riguarda il ponte invece, diversamente dalle ultime informazioni fornite, la situazione è la seguente: dopo la fine della progettazione preliminare è stata richiesta una ulteriore verifica di assoggettabilità dal Ministero dell’Ambiente che è arrivata ormai alla conclusione del procedimento. Tuttavia dall’inizio del processo ad oggi, causa anche l’aumento dei materiali degli ultimi anni, in costo del progetto (che prevede 7 pilastri e 5 campate e segue lo stesso andamento dell’esistente) è quasi raddoppiato, arrivando a circa 12 milioni.
Stando ai tempi indicati la realizzazione (inizio/fine lavori stimati in 10/12 mesi) potrebbe partire nei primi mesi del 2025.


Saluti,


Valtubo