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Amministrazione Immobili Condomini

mercoledì 20 maggio 2026

Ma Come è Possibile?

 




In questi giorni i lavori a Chianciano Terme fanno discutere, quelli della ex Fiat sembrano ripartiti, le problematiche che hanno portato all'ultima interruzione sembra siano legate alla necessità di riprogettare ed utilizzare dei piloni più resistenti, i lavori di viale Roma che procedono con pochi operai e partiti con l'apertura della stagione, sembra quasi fatto apposta per danneggiare le attività economiche.
Ma la cosa assurda è che alcuni camion stanno scaricando delle macerie, sembrerebbe quelle dei lavori di viale Roma nel PARCHEGGIO DEI FUCOLI, trasformandoli in una discarica, ma come è possibile in un paese che ancora, ma sempre meno, si definisce turistico? Il Comune, proprietario dei Fucoli, come può permettere tutto ciò?


Saluti,



Valtubo






mercoledì 13 maggio 2026

Un Articolo da Segnalare!





Ho deciso di postare questo articolo uscito su Sienapost l'11 maggio che fa un'interessante analisi di Chianciano Terme su  un argomento che volevo affrontare, unica nota, il dato sul numero di stranieri presente nell'articolo, il 19,6% ad oggi, ultima rilevazione Istat, ha superato il 21% .

Chianciano Terme: tra stabilità demografica e fragilità dello sviluppo locale

Tra attrazione residenziale, turismo termale in crisi e nuove dinamiche migratorie, il caso di Chianciano Terme evidenzia i limiti di una crescita senza progetto economico strutturale

Chianciano Terme, comune situato nel settore sud-orientale della provincia di Siena, è generalmente associata alle sue acque termali e al paesaggio collinare della Valdichiana. Osservando la sua evoluzione demografica nel corso del Novecento e nei primi decenni del XXI secolo, emerge una dinamica atipica rispetto al contesto rurale circostante: una crescita significativa e relativamente stabile, avvenuta in assenza di un processo di industrializzazione.
Nel 1901 Chianciano contava 2.886 abitanti. Nel corso del secolo la popolazione è cresciuta progressivamente, superando e mantenendo per diversi decenni la soglia dei 7.000 residenti. Anche negli anni più recenti, tra il 2018 e il 2023, il numero complessivo degli abitanti si è mantenuto sostanzialmente stabile, con oscillazioni minime.
Questa traiettoria risulta singolare se confrontata con quella di molti comuni agricoli della Toscana interna, che nel medesimo periodo hanno conosciuto spopolamento o stagnazione demografica. A Chianciano Terme, infatti, la crescita non è stata trainata da un aumento delle nascite, ma da un apporto migratorio continuo, che ha compensato nel tempo un saldo naturale debole o negativo.
Nel secondo dopoguerra, in particolare tra gli anni Cinquanta e Ottanta, Chianciano Terme ha costruito la propria capacità di attrazione sulla specializzazione nei servizi legati alle attività termali e al turismo sanitario. Questo settore ha generato occupazione più stabile rispetto all’agricoltura, pur rimanendo in larga parte stagionale, e ha richiesto manodopera che il territorio non era sempre in grado di fornire internamente.
In questa fase, l’afflusso di popolazione è stato prevalentemente interno: persone provenienti dalle campagne circostanti o da altre aree del centro Italia si sono trasferite a Chianciano Terme per motivi di lavoro, talvolta anche avviando piccole attività legate all’ospitalità e ai servizi. Si è trattato di una migrazione graduale e diffusa nel tempo, non di flussi di massa, ma sufficiente a modificare in modo strutturale il profilo demografico del comune.
Accanto a questi flussi, si è registrato anche un consistente afflusso di popolazione proveniente da alcune aree dell’Italia meridionale. Un movimento, in larga parte legato al settore alberghiero, ai servizi e all’acquisizione di strutture ricettive, ha contribuito al mantenimento dell’equilibrio demografico e all’espansione del patrimonio edilizio turistico.
Nel tempo, si è affermata una lettura critica di questa fase. Al di là di giudizi e interpretazioni non sempre verificabili, è emersa la percezione di un utilizzo del mercato immobiliare e alberghiero non pienamente coerente con uno sviluppo economico duraturo, orientato più alla concentrazione patrimoniale che alla produzione stabile di reddito e occupazione.
Ciò che appare oggi osservabile è l’eredità materiale di quella stagione: un numero rilevante di strutture alberghiere dismesse, sottoutilizzate o in stato di abbandono, che testimoniano una crescita quantitativa non accompagnata da un adeguato consolidamento qualitativo. Questa dinamica ha inciso sul funzionamento del mercato locale, contribuendo a indebolirne la capacità di adattamento e rendendo più complessi i successivi tentativi di riequilibrio.
Il ridimensionamento del comparto termale e la crisi del turismo sanitario tradizionale hanno ridotto la capacità del sistema economico locale di generare lavoro stabile e nuove opportunità imprenditoriali.
Eppure, la popolazione complessiva non è crollata. Nonostante i trasferimenti di famiglie in uscita avvenuti verso i comuni vicini che hanno offerto soluzioni abitative prossime a Chianciano Terme.
-Al flusso migratorio “scelto” del passato si sostituisce, almeno in parte, una migrazione di natura diversa. Al 2023 circa il 19,6% dei residenti è di cittadinanza straniera, una quota elevata per un comune di dimensioni medio-piccole dell’Italia centrale.
Questo dato non indica automaticamente una rinnovata attrattività economica. Una parte consistente dei nuovi residenti non arriva a Chianciano Terme per un progetto di lavoro o di insediamento scelto, ma per effetto di dinamiche esterne: costo contenuto degli alloggi, mancanza di alternative accessibili in altri territori. In questo senso, l’attrazione attuale è spesso passiva e residuale, più legata a ciò che a Chianciano Terme costa meno che a ciò che offre di più.
Tuttavia, in questo contesto di lungo periodo, segnato da una capacità costante di attrarre popolazione ma da una debolezza strutturale dei percorsi di sviluppo, si colloca oggi la presenza dei migranti e dei richiedenti asilo ospitati in strutture alberghiere riconvertite in centri di accoglienza. Ancora una volta, Chianciano Terme si conferma come luogo di insediamento “funzionale”, capace di assorbire presenze grazie alla disponibilità di spazi e ai costi relativamente contenuti, più che per l’esistenza di un progetto territoriale definito.
Le presenze ufficialmente registrate si attestano intorno alle 250 unità, a cui si affianca una quota più difficile da quantificare di persone in condizione irregolare o temporanea, distribuite in modo diffuso sul territorio comunale e nelle aree circostanti. Al di là delle stime numeriche, ciò che emerge è la natura strutturale di questa presenza, che si inserisce in un sistema locale già segnato da fragilità economiche e sociali.
In assenza di reali o limitati percorsi di inserimento lavorativo e formativo, molti di questi nuovi residenti finiscono per rappresentare una forza lavoro potenziale per l’utilizzo in particolare nelle campagne della Valdichiana e nei territori limitrofi, dove persiste una domanda di manodopera poco tutelata. Anche in questo caso, non si tratta di una specificità esclusiva di Chianciano Terme, ma di una dinamica che qui trova condizioni favorevoli.
Questa nuova fase di accoglienza – oltre ai problemi di legalità e sicurezza – si innesta su un equilibrio sociale già attraversato da un conflitto mai del tutto risolto, spesso sintetizzato nella contrapposizione tra chi si percepisce come parte del “paese” inteso come centro storico e chi viene associato al sistema delle Terme, considerato responsabile della trasformazione e, secondo alcuni, dello svuotamento della comunità. I migranti e i richiedenti asilo finiscono così per essere collocati, simbolicamente, all’interno di una frattura preesistente, diventando oggetto di tensioni che non nascono con loro, ma che trovano nella loro presenza un nuovo terreno di manifestazione.
Anche i dati demografici più recenti mostrano come il saldo migratorio continui a compensare un saldo naturale negativo, mantenendo la popolazione attorno alla soglia dei 7.000 abitanti. Tuttavia, questa stabilità numerica non corrisponde a un rafforzamento strutturale del tessuto economico e sociale.
L’aumento dei residenti non si traduce automaticamente in maggiore vitalità urbana, innovazione o crescita del reddito locale. Al contrario, il rischio è quello di una stabilità solo apparente, sostenuta da flussi di popolazione che non trovano un reale percorso di integrazione economica e sociale, e che faticano a generare valore duraturo per la comunità.
Nel confronto con i comuni limitrofi della Valdichiana e della Val d’Orcia – come Montepulciano, Chiusi, Sarteano o Cetona – Chianciano Terme tuttavia continua a distinguersi per la sua capacità di mantenere i numeri demografici. Ma questa “anomalia positiva” riguarda esclusivamente la dimensione quantitativa.
La storia insomma suggerisce che Chianciano Terme non rappresenta tanto un modello di sviluppo riuscito, quanto un caso di studio utile per comprendere i limiti di una crescita basata sull’attrazione di popolazione senza un progetto economico e sociale coerente. Attrare persone, infatti, non è di per sé sufficiente: senza lavoro stabile, servizi qualificati e prospettive di lungo periodo, l’attrazione rischia di trasformarsi in immobilità o contraddizioni ingestibili.
Oggi Chianciano Terme non cresce grazie a ciò che produce, ma resiste grazie a ciò che costa. Questa differenza segna il passaggio da una fase storica di migrazione funzionale legata al lavoro a una fase di insediamento fragile, che pone interrogativi profondi sul futuro del territorio.
La sfida per Chianciano Termr non è attrarre abitanti, ma trasformare la presenza di nuovi residenti in un progetto condiviso di sviluppo, integrazione e rigenerazione sociale. Solo allora i numeri potranno tornare a raccontare una storia di crescita, e non soltanto di tenuta.
A ben vedere, questa sembra essere la vera sfida della città. E pare che l’Amministrazione attuale ne abbia assunto piena consapevolezza, cercando di tradurla in idee e, soprattutto, in progetti concreti. Anche il fermento di una parte della società lascia intendere una volontà di riscatto. Un’operazione complessa, che merita attenzione.


Saluti,


Valtubo

giovedì 7 maggio 2026

Il Mistero dell'Ex FIAT



Pubblico post inviatomi da un lettore del blog che ha scritto alcune riflessioni e informazioni su lavori fermi da tempo dell'ex Fiat:

E' ormai trascorso un anno da quando la FIAT in viale della Libertà è stata demolita.
Dopo l'abbattimento tutti i cittadini si aspettavano l'inizio di una nuova costruzione, se non immediatamente, almeno entro breve periodo.
Alle due televisioni locali il geom. Palazzi, incaricato dai compratori per la costruzione, presentò anche il masterplan di un supermercato a due piani con un grande parcheggio a disposizione dei clienti, affermando che i lavori sarebbero iniziati entro poco tempo, massimo qualche settimana.
Passano mesi e mesi niente.
Al sottoscritto il vecchio proprietario della Fiat dott. Renato Pianigiani ha detto che la società acquirente a suo tempo subordinò il pagamento dopo l'approvazione del progetto presentato al Comune di Chianciano Terme, lui è stato regolarmente pagato, perciò vuol dire che è tutto in regola.
Perchè i lavori non iniziano?
Una ragione può essere che i confinanti abbiano fatto una opposizione, cosa plausibile perchè ne sono stato casualmente testimone diretto, tuttavia un mio amico bene informato delle cose comunali mi ha detto che era vero, ma la cosa era superata.
Un'altra causa potrebbero essere i soliti intoppi burocratici.
Altro motivo che gli acquirenti abbiano deciso di rivolgere il proprio denaro in una destinazione in altra città.
Per ultima una opposizione di un altro supermercato presente in Chianciano.
Sarebbe cosa logica che l'Amministrazione Comunale informasse i cittadini del motivo in oggetto, perchè vedere quelle rovine proprio nel centro del paese non è piacevole né per gli abitanti, né per i pochi turisti.
Colgo l'occasione per suggerire al Sindaco e agli altri amministratori di prendere in considerazione di effettuare almeno due incontri annuali con i cittadini per informarli dell'andamento del Comune e dei progetti previsti.
Sarebbe un esempio di trasparenza e di informazione che gioverebbe anche alla loro immagine e al lavoro.

Mario Doricchi

(del 1945 dato che ho un omonimo)

Saluti,

Valtubo

mercoledì 29 aprile 2026

Chianciano Terme: Quale Verità sul Bilancio?


Scontro sul Bilancio di Chianciano Terme, l'Amministrazione posta di aver ottenuto un risultato di avanzo di bilancio di 1,2 milioni di euro da poter investire sul paese (pubblico post come primo commento) in manutenzione strade, verde pubblico rigenerazione urbana turismo e sociale, Puntoeacapo risponde che ci sono vincoli che impediranno investimenti come potete leggere nella risposta qui pubblicata:

Rendiconto 2025: più maquillage contabile che svolta reale.
Solo pochi mesi fa si parlava di “buchi di bilancio”. Oggi, improvvisamente, tutto sarebbe risanato.
Le due versioni non possono convivere senza una spiegazione. O prima si è esagerato, o oggi si sta semplificando troppo. In entrambi i casi, la credibilità istituzionale ne esce indebolita. E mentre si discute di numeri, manca completamente una visione. Nessuna strategia concreta per il rilancio economico, nessuna risposta strutturale alla crisi del commercio e del turismo. Il rendiconto 2025 non è una svolta, ma un riordino tecnico.
C’è una differenza sostanziale tra raccontare una storia e governare una città. E sul rendiconto 2025, l’Amministrazione sembra aver scelto la prima.
Il gruppo consiliare PuntoeaCapo (PEAC) ha espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto, denunciando con chiarezza una distanza sempre più evidente tra la narrazione trionfalistica proposta e la realtà dei numeri.
Sì, sulla carta compare un risultato positivo.
Ma nella pratica? La quota realmente disponibile si ferma a poco più di 1,2 milioni di euro, compressa da un sistema di vincoli e accantonamenti che limita fortemente la capacità di spesa dell’ente. Tradotto: i soldi ci sono, ma non si possono usare davvero.
E poi c’è il cuore dell’operazione: lo stralcio di oltre 15 milioni di euro di crediti inesigibili. Un atto che non rappresenta alcun miracolo amministrativo.
È semplicemente la presa d’atto di ciò che non si è riusciti a incassare.
Non è un successo: è una resa contabile.
Altro che “superamento delle criticità strutturali”.
Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità resta sopra i 13 milioni di euro, addirittura in crescita.
Segno che il problema della riscossione non solo esiste, ma continua a pesare come un macigno sugli equilibri di bilancio.
A questo si aggiungono elementi difficili da ignorare:
· una cassa completamente vincolata a fronte di un avanzo dichiarato;
· l’assenza di vincoli chiari sulla TARI, con potenziali rischi futuri;
· un indebitamento in crescita;
· rilievi del Revisore sulla mancanza di adeguate motivazioni nella cancellazione dei crediti.
Un quadro che più che rassicurare, solleva interrogativi. Ma il punto politico è ancora più netto.
Se davvero si vuole parlare di futuro, allora si inizi da scelte coraggiose: meno pressione fiscale, a partire dalla TARI, e più sostegno a chi investe, lavora e tiene viva la città. Per ora, però, resta la sensazione di un bilancio raccontato meglio di quanto sia stato gestito.


Saluti,


Valtubo

giovedì 9 aprile 2026

Furto Gioielleria a Chianciano Terme

 




Città sempre meno sicura, nonostante la soglia alta di attenzione e i frequenti blitz ad alto impatto delle forze dell’ordine. Questa notte si è verificato un furto ai danni della famosa gioielleria Re Artù sul viale Roma. Intorno alle 4 di notte, una banda ben organizzata di almeno 5 persone col volto coperto ha invaso il marciapiede abbattendo il dissuasore installato a protezione dei negozi, dopo che un furto fotocopia fu perpetrato nel vicino negozio di abbigliamento. Forzata la porta blindata col piede di porco gigante, i malviventi hanno provato invano - per fortuna- a portare via la cassaforte ma evidentemente non ne avevano valutato le dimensioni. L’allarme è scattato a casa dei gioiellieri e il giovane Francesco si è precipitato in negozio, mentre anche una vicina del palazzo accanto, aveva visto dalla finestra l’operazione come in un film di azione e sentito il botto (il dissuasore è un palo veramente robusto come si evince dalla foto); la signora aveva chiamato la Polizia. I malviventi sono fuggiti a bordo di altri mezzi che avevano a disposizione, una delle auto, quella rossa che è stata abbandonata lì, era rubata. Molto rumore per -quasi - nulla: per fortuna poche le cose che sono riusciti a portare via.
Una gioielleria di tale prestigio, è protetta da allarmi e sorvegliata dalle telecamere, tutto materiale che viene analizzato dagli inquirenti. La banda non si è fatta impensierire e ci ha provato lo stesso. In passato il nonno del giovane, Francesco Belmonte di cui il ragazzo porta il nome, rimase vittima di una rapina a mano armata che finì nel sangue. Si riaffacciano pertanto ricordi dolorosissimi per la famiglia che questa notte ha subito un vero choc, e adesso fa la conta dei danni, come ad esempio la porta blindata forzata. Il dettaglio agghiacciante: uno dei banditi sulla strada era pronto con un estintore in mano sul marciapiede, a scaricare il contenuto antincendio su chi potesse passare di lì.


Saluti,


Valtubo

martedì 7 aprile 2026

Chianciano, Alla Faccia dell'Ordinanza!

 



In pieno rispetto dell'Ordinanza anti bivacco emessa dal Sindaco Grazia Torelli, ecco come si presentava l'area del Castognolo, con tanto di carrello per le vivande lasciato li in bella mostra, il giorno di Pasquetta.


Dal canale Valtuboblog su youtube

Siamo un paese sempre di più fuori controllo....

Saluti,

Valtubo

mercoledì 1 aprile 2026

Una Grande Società Immobiliare Interessata a Chianciano

 


La notizia, come una sorta di eco, aleggiava tra la popolazione già da qualche giorno, in modo vago e ritenuta, come una possibilità assolutamente remota. Invece clamorosamente, alla fine, ciò che si mormorava è diventata notizia ufficiale, e cioè: La richiesta da una importantissima società immobiliare internazionale cinese (愚人節) la PDA ltd., per acquisire parte di Chianciano. La proposta, l’istanza, della società immobiliare, sarebbe quella di creare un albergo diffuso sfruttando gli edifici dismessi sul comune di Chianciano. Ovviamente tutto legale, chiaro, e pronto per essere supervisionato con tanto di documenti da avvocati e commissioni di esperti. E c’è l’impegno e la garanzia sulla ristrutturazione degli immobili, che dovranno mantenere uno stile architettonico esteticamente compatibile con lo stile italiano e in special modo toscano. Gli immobiliaristi che stanno trattando “l’affare” hanno manifestato interesse anche per le Terme. E qui l’amministrazione comunale e la Società Terme di Chianciano prenderanno una decisione interpellando la cittadinanza chiancianese, attraverso un referendum che si terrà, presumibilmente, verso ottobre o novembre. Sembrerebbe siano state fissate anche due clausole: la prima obbligherebbe la società subentrante ad accettare qualunque forma di turismo e non solo quello di agenzie cinesi. La seconda riguarderebbe il personale delle attività che andranno ad operare sul territorio chiancianese: dovranno essere italiani o comunque residenti nel comune della cittadina termale per almeno l’ottanta per cento in ogni attività, e questo a tutela di una economia che porti beneficio a tutto il territorio, scongiurando il pericolo di un giro d’affari, circoscritto tra impresa, clienti e personale provenienti dalla sola Cina. Gli investitori cinesi hanno per ora accettato le condizioni loro suggerite. Tuttavia, alcune richieste sono state avanzate anche dall’immobiliare cinese. Ad esempio, intenderebbe creare una linea tè miscelata con l’acqua termale (Acqua Santa) che va dal dieci al quindici per cento, inoltre, vorrebbero imporre alla cittadinanza chiancianese di inserire nei menu di ristoranti e alberghi quotidianamente, riso alla cantonese (o chi preferisce riso bollito) a cena oppure a pranzo non fa differenza, ma da consumarsi rigorosamente con le “bacchette”, secondo l’usanza cinese.

Nunzio Dell’Annunziata


giovedì 19 marzo 2026

Ragazzi sul Tetto del Grand Hotel


Clicca sulle foto per ingrandire


Oggi pomeriggio, intorno alle 16,30, due ragazzi si divertivano sul tetto del Grand Hotel, nella centralissima piazza Italia a Chianciano Terme.
Salutavano chi li notava o li indicava dal basso, una ragazzata, forse per fare video per istagram o youtube, ma in barba a tutte le ordinanze del Sindaco Torelli, come i calcinacci a vista presenti nel giardino del Grand Hotel, speriamo l'Amministrazione intervenga per migliorare la situazione e facendo rispettare l'ordinanza.
I vigili, avvisati dai passanti, sono arrivati dopo circa un quarto d'ora quando i ragazzi erano già andati via.

Saluti,

Valtubo


martedì 17 marzo 2026

Chianciano Tutti i Numeri delle Terme

Immagine creata con AI


Sono usciti i numeri delle presenze nelle Terme di Chianciano degli ultimi due anni, il confronto mostra numeri contrastanti, con gli ingressi Theia anno 2024 nr. 67.808 (stima clienti circa 50.000) che nell'anno 2025 sono saliti a 71.723 (stima clienti circa 55.000), mentre c'è stato un brusco calo delle Sensoriali da 16.289 (stima clienti nr. 13.000) anno 2024 a 12.667 (stima clienti nr. 11.000) nel 2025.
Le prestazioni termali sono passate delle 59.755 (clienti nr. 4.691 di cui 2.206 SSN) del 20224 alle 49.110 (clienti nr. 3.422 di cui 1.804 SSN) del 2025 e per chiudere le prestazioni sanitarie sono state 21.886 (stima clienti nr. 10.000 di cui 700 SSN) nel 2024 e 22.293 (stima clienti nr. 11.000 di cui 700 SSN) nel 2025.
Questi numeri fanno apparire quanto le Terme ormai contino pochissimo per l'economia del paese di fatto farebbero lavorare a pieno 4 alberghi, e come bisogna ragionare di investire su altro per il rilancio del paese, non di certo il residenziale che non risolleverebbe l'economia ma l''affosserebbe definitivamente.
Casomai bisognerebbe fare un reale investimento sul centro storico, il miglioramento dei servizi al turista e al cittadino, sostegno all'economia, sistemare marciapiedi e strade.
Ma l'obiettivo deve essere sempre finalizzato al turista, obiettivo che abbiamo perso di vista negli ultimi 30 anni.


Saluti,


Valtubo 

sabato 14 marzo 2026

Ma la Non Moschea è Controllata?

 



Centri culturali islamici come il nostro in via di vittorio, ormai chiaramente moschee mascherate, sono diffuse in tutto il territorio, e come racconta l'articolo del Corriere di Siena, (Clicca Qui per leggere) a Monteroni D'Arbia, dopo blitz antiterrorismo, si dimostrano centri di formazione per gli integralisti islamici e per la diffusione di messaggi dell'Isis e l'organizzazione del terrorismo.
Spero adesso che a Chianciano Terme si facciano controlli alla Non Moschea, vista la vicinanza con Monteroni e i possibili contatti e dato che il Sindaco e Prefetto, finchè non segnalato da me, nemmeno sapevano che ci fosse.


Saluti,


Valtubo

lunedì 9 marzo 2026

Chianciano Terme Replay

 



Ci risiamo, altro intervento delle forze dell'ordine nella notte, stavolta anche con due ambulanze con medico, una da Chianciano e l'altra da Sarteano, al seguito, all'interno di una struttura ufficialmente chiusa.
Altri migranti trovati all'interno, solita scena che ormai si ripete ed alla quale cominciamo purtroppo ad abituarci.
Anche qui giorni fa ci era stato segnalato che si svolgevano dei lavori, strani movimenti e poi il solito risultato, c'è una “richiesta di alloggi” di migranti usciti dai Cas e c'è un “mercato” che sta cercando di offrire soluzioni a basso costo e al nero.
Tra pochi giorni con la Pasqua comincia la nuova stagione, cartellone degli eventi inesistente e lo spettacolo che siamo pronti ad offrire è quello di interventi nella notte da parte di forze dell'ordine e ambulanze? Quando decidiamo di intervenire alla radice del problema e far tornare Chianciano Terme un paese turistico che tenta di rilanciarsi? O lo vogliamo senza possibilità?


Saluti,


Valtubo

venerdì 6 marzo 2026

Chianciano Terme, il Semaforo della Discordia

 




A Chianciano Terme c'è un solo semaforo, per fortuna, che crea problemi e discussioni tra gli automobilisti ormai da tempo.
E' stato criticato per le troppe multe e la durata del giallo, a tal fine l'Amministrazione, messa sotto pressione dalle continue critiche. è intervenuta mettendo il timer con il conto alla rovescia.
Ma ahimè, come tutte le cose fatte in questo paese si riesce a sbagliare, infatti il timer è stato posizionato dietro ad un albero, come si vede dalle foto, nella direzione che va verso piazza Italia e dunque non visibile per gli automobilisti.
Come al solito le azioni vengono fatte con approssimazione e senza vedere le problematiche, speriamo intervengano prima di attivarli, ma dubito.


Saluti,


Valtubo
 




PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO SU REFERENDUM E PRIORITA' IN BARRA A DESTRA CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

sabato 28 febbraio 2026

Gli sfoghi del Sindaco di Chianciano Terme






Nell'ultimo Consiglio Comunale il Sindaco Torelli nelle comunicazioni (Clicca qui per streaming) ha due sfoghi, uno contro la precedente Amministrazione, l'altro contro gli albergatori.
Mentre il primo, contro la precedente Amministrazione è condivisibile, perchè riguarda degli obblighi di spesa, circa 30.000 euro, non contabilizzate nel Bilancio e non segnalati e che impegnano la spesa corrente riducendo la possibilità di investimenti, ed altre spese legate ai lavori della scuola che arrivano fino a 98.000 euro.
Il secondo sfogo, è nei confronti degli albergatori per la differenza tra gli arrivi segnalati alla Prefettura e quelli segnalati al Comune nel 2025.
La differenza, circa 28.000 presenze o arrivi, ma non è chiaro, perchè la Torelli nell'esposizione fa molta confusione, facendo capire quanto conosce poco l'argomento, ma comunque questa differenza comporterebbe un mancato versamento di parte della tassa di soggiorno.
Nello sfogo accusa tutta la categoria, ma poi afferma che di fatto sono solo 4 alberghi a 4 stelle a sistematicamente non eseguire le corrette comunicazioni.
Se cosi fosse e se dall'incrocio dei dati, Prefettura e Comune, sanno chi sono, e sono sicuri del mancato pagamento, invece di fare questi sfoghi contro la categoria degli albergatori, l'Amministrazione dovrebbe senza tante storie richiedere il mancato pagamento a queste strutture e prendere i dovuti provvedimenti senza attaccare chi fa correttamente, tra mille difficoltà e senza sostegni il suo lavoro.
Quindi il Sindaco, che con la sua agitazione dimostra tutte le sue difficoltà nella gestione del Comune, invece di fare di tutta l'erba un fascio, faccia il suo dovere di verifica e riscossione se è sicura che ci sia stato il mancato versamento, ma temo che qualche dubbio ci sia.


Saluti,


Valtubo

PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO SU REFERENDUM E PRIORITA' IN BARRA A DESTRA CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

sabato 7 febbraio 2026

Funerale di una Ex-Località Turistica

 


Ieri sera al Teatro Caos, c'è stata la presentazione del Masterplan per la rigenerazione urbana di Chianciano Terme.
Il masterplan serve a dare un indirizzo per programmare i futuri interventi edilizi nel nostro paese, demolizioni, aree verdi, parcheggi, nuove strutture etc.

La serata di ieri molto tecnica e comunicativamente pessima ha trattato l'area della rinascente e dei parchi, piazza italia e delle Theia.
Sicuramente nel masterplan si parla anche delle altre zone di Chianciano Terme, che presumo verranno presentate in altre serate, meno noiose di questa spero.
Quello descritto ieri è il funerale della Chianciano Terme turistica, al motto meno edifici più verde, veramente innovativo e quasi ridicolo in un paese immerso nel verde come il nostro.
Dall'ingresso di Chianciano fino a piazza italia e le theia si prevede un abbattimento di edifici per ricreare arre verdi che attraversano la rinascente e si ricollegano alle piane e a piazza italia, con la creazione di zone residenziali, quindi si abbandona il paese turistico in favore di uno dedicato all'aumento di residenti.

Il costo per questa operazione è stimato in 4,100,000,00 euro con la demolizione di 46.000 mq, che si spera di reperire tramite investimenti pubblici e l'attrazione di investitori privati, il mio timore è che i vincoli di questo masterplan, che spero siano modificabili, non porteranno investitori mancando le possibilità di farci ricavi.
Il tutto appare come l'aver messo per scritto quello che si era promesso in campagna elettorale, si procedera ad abbattimenti con effetto gruviera, senza una reale visione perchè quella descritta, più verde è comica e con forse la realizzazione di qualche edificio residenziale che finirà per essere utilizzato dai veri “nuovi residenti” i migranti fuori dai cas e quelli che usciranno nei prossimi anni.


Saluti,


Valtubo


martedì 27 gennaio 2026

Accampamento Migranti, Confesercenti Presidente del Cas

 

La parola di questi primo mese dell'anno è CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria per migranti) che a Chianciano sono nell'occhio del ciclone: i migranti, 240 secondo i dati ufficiali, ospitati nei 3 Cas Chiancianesi (Hotel Leonardo, Stella d'Oro e Firenze) a proposito di CAS il gestore dell'hotel Leonardo Francesco De Santi (che ha acquisito nei paraggi diversi altri hotel diventati dependances) è stato nominato ieri presidente di Confesercenti Assohotel di Chianciano, scalzando l'ex presidente Fulvio Fabbrizi che ha fatto 2 mandati, commerciante. Era unico candidato. All'assemblea presente la Sindaca Torelli che ha parlato del futuro della città che passa anche attraverso la demolizione di alcuni hotel abbandonati, tra i quali figura il Taormina “donato” dai proprietari.

Nel frattempo arriva al blog segnalazione di un accampamento di migranti ai monti di sopra, tra la strada della foresta e la torre della telecom, già avvisate le forze dell'ordine, si sospetta altro accampamento nell'area delle Cavine e Valli.


Commissario Lo Gatto




mercoledì 14 gennaio 2026

La Non Moschea di Chianciano Terme

 


Durante l'incontro con il Prefetto al quale ero presente ho posto due domande, una sul “meccanismo perverso” che obbliga i migranti ad uscire dai Cas se superano un tetto di stipendio, ma non vi rientrano quando una volta usciti, non lo raggiungono più, e l'altra sulla Moschea, non autorizzata, in via di Vittorio. Nel video potrete ascoltare la sorpresa del Prefetto nell'apprendere della Moschea di cui non era stato informato dal Sindaco e la risposta molto preoccupante e spiazzante della Torelli.


Dal canale Valtuboblog su youtube

Moschea che potete trovare su google con orari preghiera etc scrivendo semplicemente "moschea chianciano", cosi gli islamici la possono trovare subito.
Appare evidente come la Torelli, dopo aver chiesto aiuto sul tema sicurezza, sia stata commissariata sull'argomento ed obbligata a fare le ordinanze su bivacco, sicurezza passiva ed alcolici.
Il fatto che non apriranno altri Cas non può tranquillizzare i chiancianesi o le attività produttive, ma il fatto che non chiuderanno neanche un Cas è “il problema”.
Infatti appare sempre più evidente come il mantenimento dello status quo non può che peggiorare la situazione di crisi chiancianese, che non potrà che deteriorarsi finchè questa Amministrazione andrà avanti.


Il testo affisso comincia con la frase "Supplica per entrare nella Moschea"




Saluti,


Valtubo

Quinto blitz interforze ad alto impatto a Chianciano Terne negli ultimi venti giorni. Sono operazioni notturne atte a combattere malavita e infiltrazioni di immigrati negli hotel abbandonati
Le immagini si riferiscono alla Rinascente sul viale Baccelli mentre e’ già in vigore il coprifuoco per gli ospiti dei CAS che devono Rientrare alle 22,30


Dal canale Valtuboblog su youtube

venerdì 9 gennaio 2026

Fermiamo questo Sistema Perverso




Ieri per la quarta volta a Chianciano Terme si sono svolti blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per cercare occupazioni abusive negli immobili ed identificare persone nei bar e nelle sale gioco di Chianciano Terme.
Questa esigenza di intervento, addirittura due giorni di fila, fa presupporre che ci sia un grosso problema di sicurezza nel paese e che sia stato anche troppo sottovalutato in precedenza, sia dalla precedente amministrazione che dall'attuale.
Ma è inutile fare questo tipo di interventi se non blocchiamo il meccanismo perverso che ci ha portato a questa situazione.
Tutto nasce dal fatto che i migranti che arrivano a Chianciano tramite i Cas, ne escono quando raggiungono uno stipendio superiore ai 6.000 euro e si ritrovano a dover trovare un domicilio e con il tempo ne sono usciti tanti da più che doppiare i migranti presenti negli stessi Cas.
Questi migranti non avendo uno stipendio sufficiente per affittare un appartamento si ritrovano a vivere di espedienti ed ad occupare alberghi o altri immobili, o a vivere in tanti in piccoli appartamenti.
Se non fermiamo questo meccanismo perverso, chiudiamo i Cas e blocchiamo l'arrivo di nuovi migranti, che poi ne escono e si ritrovano a risiedere a Chianciano, il problema della sicurezza non potrà che aumentare e diventare sempre più ingestibile, inutile fare blitz notturni, ne potranno fare anche tutti i giorni, ma non porteranno a niente, intanto Chianciano Terme affonderà sempre più in una crisi economica ed anche sociale.


Saluti,


Valtubo