e-mail: valtuboblog@gmail.com

Amministrazione Immobili Condomini

Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tasse. Mostra tutti i post

sabato 19 marzo 2022

Chianciano Terme TARI 2022 parla L'Assessore Rocchi



L'Assessore Damiano Rocchi interviene su Facebook con un video per spiegare le problematiche della Tari 2022 per i cittadini di Chianciano Terme.

"Un breve video per informare e dare delucidazioni relativamente alla lettura/comprensione delle bollette TARI 2022 in arrivo in questi giorni."


Dal canale valtuboblog su youtube


Saluti,


Valtubo

martedì 12 gennaio 2021

Cartelle TARI andate in prescrizione a Chianciano Terme?



Pubblico segnalazione arrivata via mail al blog su cartelle TARI arrivate a Chiancianesi se volete scrivete alla mail valtuboblog@gmail.com per altre segnalazioni!

"Spett. Valtubo,

sono un chiancianese e questa mattina 12/01/2021 ho ricevuto, tramite consegna a mano del messo comunale, un avviso di accertamento esecutivo per Infedele Denuncia relativo al pagamento della TARI dell'anno 2015 con tanto di pagamento e interessi vari.

Meravigliato da quanto pernevuto, leggo velocemente quanto ricevuto e vedo che la mia abitazione, indicata esclusivamente con il semplice l'indirizzo e senza nessuna presenza dei dati catastali (tipo Foglio, Particella, Sub, Rendita, ecc.) per poterla individuare correttamente, inspiegabilmente subisce un aumento di metri quadrati da X a Y.

Allegati all'avviso anche due bollettini F24 prestampati: il primo per chi paga entro 60 gg (quota più bassa) il secondo per coloro che pagano dopo 60 gg dalla ricezione dell'avviso (quota più alta).

Partendo dal presupposto che probabilmente la nuova misura in metri quadrati accreditata potrebbe essere corretta, quindi la nuova metratura potrebbe andare bene, quello che volevo segnalare che secondo la mia modesta conoscenza, questa richiesta riguardante la TARI dell'anno 2015 è in prescrizione, infatti, ai sensi della legge 296/2006 art.1 comma 161, gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 Dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati, pertanto, in base a questo, tale avviso doveva essermi consegnato entro il 31/12/2020 e non in data successiva come effettivamente è avvenuto.

Recandomi a lavoro ho parlato di quanto ricevuto con un mio collega e anche lui mi comunica che il giorno precedente ha ricevuto lo stesso avviso, quindi sempre in data successiva al 31/12/2020 pertanto a questo punto ho deciso di scrivervi per vedere se quanto ho potuto appurare, magari facendo un articolo sul vostro blog, corrisponde a realtà e, allo stesso tempo, come possiamo risolvere in maniera bonaria tale richiesta anche perchè sembra che tale avviso sia stato inoltrato a molti chiancianesi.

Speranzoso che la mia segnalazione abbia un seguito e che possa vederla inserita nel blog, per capire se altri chiancianesi hanno ricevuto lo stesso avviso e come potersi comportare seguendo una discussione ad hoc, cordialmente saluto.


Un chiancianese dalla nascita."


Saluti,


Valtubo

giovedì 7 maggio 2020

Primo pacchetto economico per la fase 2 di Chianciano Terme


Queste le misure a favore dell'economia approvate dall'Amministrazione ed annunciate dal Sindaco Andrea Marchetti


"EMERGENZA COVID-19

Mentre tentiamo di lavorare con tempestività ed efficacia contro le difficoltà economiche che hanno colpito la nostra comunità, dobbiamo anche iniziare a pensare al dopo emergenza: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia.
Per questo abbiamo appena approvato un primo pacchetto di iniziative atte a promuovere e ad attuare misure di carattere economico relativamente all’anno 2020, allo scopo di contenere i disagi dell’emergenza e agevolare la più pronta ed efficace ripresa dell’economia locale:

A) MISURE RELATIVE AI TRIBUTI COMUNALI
1.sospensione delle rate dei piani di rateazione delle entrate comunali già concessi, o di nuova concessione, in scadenza nel periodo compreso tra il 12 marzo 2020 ed il 31 luglio 2020 compreso, con conseguente traslazione in avanti del piano di rateizzazione concordato

B) MISURE RELATIVE ALLA OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO FUNZIONALI AD ASSICURARE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE IMPOSTO DALLE MISURE NAZIONALI DI CONTENIMENTO DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA IN ATTO
1. sospensione dei canoni Cosap (esclusi passi carrabili) dovuti per l’anno 2020 fino al 31.12.2020. I versamenti riprenderanno in un'unica soluzione entro il 30.4.2021, oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di Aprile 2021
2. esenzione dal pagamento Cosap per nuove occupazioni di suolo pubblico da parte di operatori economici (pubblici esercizi, attività ricettive, attività commerciali, attività artigianali, ecc.) funzionali ad assicurare il distanziamento sociale imposto dalle misure nazionali di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, ai sensi dell’art. 27 del Regolamento COSAP
3. mercato settimanale: esenzione dal pagamento dell’abbonamento annuale per i mesi/giorni in cui è stato impossibile esercitare l’attività. In caso di avvenuto pagamento anticipato di una rata superiore rispetto al dovuto, sarà previsto il rimborso o il conguaglio con l’annualità successiva
4. utilizzo gratuito di suolo pubblico antistante il fronte dell’attività economica per arredi ed esposizione merce o per la somministrazione, fatta con semplice comunicazione da inviare alla polizia municipale
5. bar, ristoranti e attività di somministrazione in genere: possibilità di chiedere l’occupazione gratuita di spazi pubblici quali marciapiedi, piazze o aree di parcheggio (anche ulteriori rispetto a quelli già occupati), in prossimità o nelle immediate vicinanze dell’esercizio, secondo le modalità stabilite nell’art. 5 del regolamento COSAP
6. possibilità di utilizzo parcheggi di pertinenza e/o pubblici per ampliamento attività o per garantire il distanziamento sociale
7. richiesta installazione strutture temporanee: esonero dalla produzione di fidejussione o cauzione a garanzia dello smontaggio; possibilità di derogare ai limiti spaziali di 30 mq max di superficie e temporali di 300 gg all’anno; possibilità di installazione di strutture temporanee ad uso sportivo e ricreativo anche al di fuori delle specifiche aree con destinazione urbanistica sportiva, purché compatibili con tale uso; azzeramento diritti di segreteria per le pratiche edilizie necessarie
8. sospensione pagamento dei diritti SUAP per pratiche di adeguamento locali e/o spazi esterni per le attività produttive. e commerciali e per la comunicazione dell’adozione del protocollo anti-contagio negli ambienti di lavoro

C) MISURE A SOSTEGNO DELL’EDILIZIA
1. autorizzare il prolungamento della durata delle occupazioni temporanee di spazi ed aree pubbliche per attività edili senza alcun aggravio aggiuntivo a titolo di COSAP rispetto all’importo originariamente dovuto, per un periodo non superiore alla sospensione dell’attività disposta dai provvedimenti di contenimento dell’emergenza epidemiologica

D) MISURE A SOSTEGNO PARRUCCHIERI/ESTETISTI/BARBIERI
1. periodo di apertura dei parrucchieri/estetisti/barbieri 7/7 gg (compresi i giorni festivi infrasettimanali) con orario 07:00 – 22:00"


Andrea Marchetti Sindaco di Chianciano Terme


Saluti,


Valtubo


PS: VOTATE NEL NUOVO SONDAGGIO PER VOTARE CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

domenica 26 giugno 2016

Chianciano Terme "Buco" di 13 Milioni di Euro di Residui......


Dopo la segnalazione del Partito Democratico di Chianciano Terme sulle criticità di Bilancio, anche il Movimento 5 Stelle denuncia la situazione critica del Bilancio Chiancianese, segnalando un "buco" di 13 milioni di euro trascinato dalle precedenti Amministrazioni e "nascosto sotto il tappeto" anche dall'attuale:

REGOLE, PRINCIPI, CONTINUITA' E TRASPARENZA

Cosa si intende in una amministrazione Comunale per “regole, principi, continuità e trasparenza” sicuramente una linea guida che ogni amministratore comunale deve seguire nell'ambito dello svolgimento delle proprie funzioni sia esso dipendente che cittadino eletto dalla popolazione, ma, sicuramente, anche un percorso con il quale si forma un corretto bilancio consuntivo e soprattutto il preventivo con gli impegni futuri delle entrate e uscite del Comune. Sicuramente tutto questo non si riscontra in maniera palese nell'operato dell'attuale Giunta Comunale e nei dipendenti amministrativi in ruolo, anzi, evidente è come si tenda, in “continuità” con la precedente giunta uscente, a nascondere la “polvere sotto il tappetto” anziché eliminarla. Da quest'ultima affermazione vogliamo portare all'attenzione di tutti i cittadini Chiancianesi una situazione preoccupante sullo stato dei RESIDUI ATTIVI E PASSIVI del Comune di Chianciano Terme. Orbene, nella seduta del 04/05/2016 la Giunta Comunale di Chianciano Terme procedeva ai sensi ex art. 3, comma 4 D. Lgs. 118/2011 modificato dal D.Lgs. 126/2014 ad acquisire parere del Revisore Legale dei Conti Dott. Marco Menicagli in merito al “riaccertamento ordinario dei residui”, quest'ultimo depositava la relativa relazione, datata 05/05/2016, agli atti del Comune con conseguente archiviazione del verbale nel registro del Revisore dei Conti al n. 8 (otto) dell'anno 2016. Da una attenta analisi di quanto rilevato da parte del Revisore Legale dei Conti Dott. Menicagli (recentemente nominato nel mese di novembre 2015) nel suddetto verbale n. 8, emerge in maniera ALLARMANTE una situazione pericolosa della gestione dei residui attivi e passivi che si “trascinano” in bilancio da prima dell'anno 2010. In particolar modo i Residui Attivi che ammontano a circa 13 milioni di euro! Il Revisore, sempre nel suo verbale, chiede spiegazioni ai capi servizio degli uffici competenti (Ufficio finanze e tributi), questi non le danno o le danno solo parzialmente, stanno nascondendo qualcosa o è solo un modo sciatto e pedissequo di svolgere il proprio lavoro? Verranno presi provvedimenti e/o date sanzioni nei confronti di questi dipendenti comunali? Le passate Amministrazioni, non hanno potuto riscuotere o non hanno voluto? Hanno messo in atto tutti i provvedimenti necessari a tal scopo o si sono ben guardati dal farlo? Quali sono le ragioni della mancata eliminazione dal bilancio degli stessi? Il M5S di Chianciano ha presentato un’interrogazione in merito il 23/05 e la risposta, in sintesi, è stata che, se è pur vero che i responsabili dei servizi non hanno tenuto un comportamento consono al loro elevato grado di responsabilità all’interno dell’amministrazione Comunale, per usare le parole del Revisore, hanno espletato il loro delicato lavoro senza ”una piena consapevolezza dell’importanza di fornire tali motivazioni ai fini di una corretta rappresentazione del risultato di amministrazione e della salvaguardia dei futuri equilibri di bilancio” vengono comunque difesi dallo stesso dicendo che “Sulla scorta della mia esperienza professionale, posso testimoniare che tale scarsa consapevolezza è tuttora assai diffusa presso molti Enti Locali”, come dire, si è vero lavorano in modo cialtronesco ed approssimativo, ma fanno tutti così e amen! Ma ci rendiamo conto! Nel mondo reale, sarebbe accettabile? E la Giunta Marchetti non ha ritenuto di dover sanzionare i suddetti responsabili dei servizi. Il rendimento dei quali,inoltre, non brilla per efficacia ed efficienza, recupero evasione tributaria 16,33% irrisoria, riscossione Tari 42% bassa, riscossione Codice della strada 20% bassissimo.
Facciamo un piccolo passo indietro, cerchiamo di dare una corretta spiegazione di cosa stia a significare Residui Attivi e Residui Passivi. Per residui attivi si intende i “soldi” che il Comune deve ricevere dai cittadini, aziende o enti pubblici, maturati annualmente, che ad oggi non sono stati ancora incassati dal Comune (in una azienda privata verrebbero definiti Crediti), i residui passivi rappresentano i “soldi” che il Comune ha impegnato per sostenere delle spese che finanziano delle opere pubbliche nell'ambito del territorio comunale, ma che ad oggi non sono state ancora del tutto completate o addirittura eseguite e non pagate, poiché non ci sono i “soldi” in cassa, che inizialmente erano stati stanziati in base alle entrate previste per quell'anno (in una azienda privata verrebbero definiti Debiti). Tredici milioni di euro di crediti non riscossi pesano su questa, e ovviamente anche sulle prossime Amministrazioni, come un macigno, di fatto ingessano completamente le iniziative, le politiche direbbe qualcuno, che il governo del Comune potrebbe mettere in campo per invertire questa disperata corsa verso il baratro di Chianciano. Per ritornare all'attuale, dal verbale del revisore del 05/06/2016 emerge con chiarezza una situazione, ribadiamo allarmante, sulla vetustà dei residui attivi e passivi nel bilancio del nostro Comune. Sia per i residui attivi che passivi si parla di una vetustà che è antecedente all'anno 2010! Senza tenere conto che l'art. 3, comma 4 del D.Lgs 118/2011 detta delle regole chiare alla Giunta Comunale in carica, su come effettuare le corrette ed obbligatorie valutazione in merito al mantenimento in bilancio dei Residui attivi e passivi, maturati anno per anno, con obbligo di accantonare al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità una congrua parte dell'avanzo di gestione dell'anno di competenza, con conseguente limite agli impegni per spese future, derivanti dall'utilizzo dell'eventuale avanzo di amministrazione residuo dopo l'accantonamento al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità stesso. E' proprio su questo punto che vogliamo attirare la vostra attenzione cari cittadini; di fatto nell'approvare il consuntivo 2015, i residui attivi e passivi anni 2010 e precedenti, 2011, 2012, 2013 sono ancora in bilancio! Pur avendo a disposizione,nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, una copertura diciamo sufficiente(poco meno di 7 milioni) ad eliminarne una parte, almeno quella più vecchia 2010 e anni precedenti, perché questo non è stato fatto? Cosa si vuole coprire? Chi dobbiamo ancora tutelare? Il Marchetti aveva promesso discontinuità con il passato e trasparenza, questa sarebbe stata una buona occasione per farlo a nostro avviso. Il nostro Sindaco, ci ha detto che il bilancio del Comune non lo preoccupa. Noi invece siamo preoccupati, perché ad esempio, per abbassare il costo dei buoni mensa, di alcune migliaia di euro si sono dovuti alzare i costi delle lampade votive al cimitero, a fronte di un bilancio di circa 8 milioni di euro per noi, è quantomeno allarmante.

M5S Chianciano Terme




Saluti,

Valtubo

mercoledì 13 aprile 2016

Calano i Redditi dei Chiancianesi

Fonte la rete
E' uscita una classifica de il Sole 24 Ore sui redditi in Italia, al netto dell'inflazione, nella provincia di Siena si registra il calo maggiore -5%, con un reddito medio di € 23,418 ed una aliquota reale al 21,1%.
Andando a spulciare nel sito (Infodatailsole24Ore) ho trovato i dati riferiti a Chianciano Terme:

REDDITO MEDIO: € 20.240,19
TOTALE IRPEF: € 4.221,63
QUOTA % DI IRPEF SUL REDDITO: 20,86%*
*= i comuni in percentuale più poveri e più ricchi (10%= povero; 90%=ricco) 
peggio di Chianciano solo Radicofani € 17.954,53, Abbadia San Salvatore € 19430,88, Torrita di Siena € 19.944,92 e Chiusdino € 20.170,38.

Questo il dato del potere di acquisto del redditi di Chianciano Terme ricavato al netto dell'inflazione paragonando i dati medi dal 2010 al 2014 con il 2015:

REDDITO MEDIO: € 20.240,19
REDDITO MEDIO 2010: € 19.611,75
DIFFERENZA % RISPETTO 2014: +3,20%
DIFFERENZA % SUL 2014 AL NETTO DELL'INFLAZIONE: -3,73% 

Qui si può vedere la distribuzione della ricchezza all'interno del Comune, dei pensionati e dei redditi da lavoro dipendente:

CHIANCIANO TERME 
Contribuenti con reddito fino a € 15.000, numero 2.735 (percentuale 50,28%)
da € 15.000 a € 26.000 numero 1.764 (32,43%)
da € 26.000 a € 55.000 numero 781 (14,36%)
da € 55.000 a € 75.000 numero 87 (1,60%)
oltre € 75.000 numero 72 (1,32%)

Pensionati 39,45%



Saluti,


Valtubo

giovedì 30 luglio 2015

INTERVISTA DEL BLOG VALTUBO ALL’ASSESSORE ROCCHI SULLA TARI A CHIANCIANO TERME

Assessore Damiano Rocchi Puntoeacapo foto fonte FB
Da un incontro con il blog Valtubo, l’Assessore Damiano Rocchi risponde per chiarire i dati, in parte non corretti, esposti dalla Nazione sulla ripartizione e costi della TARI a Chianciano Terme.

D: Nel blog c’è molto fermento riguardo le bollette della TARI 2015 cosa vogliamo dire?

R: Innanzitutto è importante fare due premesse. La prima relativa al fatto che i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti afferenti al Comune di Chianciano Terme e di cui al PEF 2015 non hanno globalmente subito significative variazioni rispetto all'anno precedente e la seconda che è comunque indubbia la necessità di lavorare a livello di ambito affinché tali costi totali vengano ridotti, cosa che sarà possibile esclusivamente mediante il raggiungimento di una diversa gestione del sistema rifiuti.
E’ palese che sia estremamente necessario abbattere i costi totali, cosa questa possibile esclusivamente rivedendo globalmente il sistema di gestione del rifiuto ed a tal riguardo ricordo che dal prossimo anno (presumibilmente secondo semestre) grazie ad una nostra richiesta che ha trovato sponda anche nei Comuni del nostro comprensorio, su tutto il territorio dell'Unione dei Comuni sarà attivato un servizio di raccolta Porta a Porta che, anche grazie alla contestuale riapertura del Centro di Raccolta in Loc. Cavernano, ci permetterà di raggiungere quelle % di RD che poi ci permetteranno anche di poter applicare una tariffazione puntuale.
Metteremo il nostro massimo impegno in sede di ATS (dove partecipiamo insieme ad altri 107 comuni e come singolo Comune di Chianciano Terme pesiamo solamente lo 0,54%) affinché i costi debbano essere diminuiti, ma di fondamentale importanza sarà fare 'massa critica' e crediamo che la strada intrapresa con i 9 Comuni facenti parte dell'Unione dei Comuni ai quali corrisponde un popolazione di oltre 60.000 cittadini, possa essere quella giusta.
Detto ciò quindi quello che è importante comprendere è che la manovra eseguita non ha incrementato i costi ma ha riequilibrato tra utenze domestiche e non domestiche e soprattutto in nome del principio dell'equità quei costi che fino al 2014 sono stati per diversificati motivi non equamente ripartiti in funzione di quella che è la produzione di rifiuti 'reale' a carico di tali utenze.

D: Ma la gente si lamenta degli aumenti in bolletta…

R: Siamo consapevoli che per le utenze domestiche trovarsi un aumento sostanziale della bolletta non sia cosa piacevole, ma se da un lato deve esserci la consapevolezza che finora le utenze non domestiche hanno pagato iniquamente il servizio, dall'altro deve esserci anche la consapevolezza che l'aver perseverato su tale linea avrebbe fatto si di continuare ad alimentare un circolo vizioso (e non virtuoso) ed a minare pericolosamente sia il tessuto economico chiancianese che indirettamente il bilancio comunale, il quale deve sopperire ai comunque già fin troppo elevati mancati incassi a carico delle utenze non domestiche.
Ed a tale proposito contestualmente abbiamo dato seguito ad un'attività di recupero dell'imposta non riscossa (anno 2013 e 2014) con possibilità di garantire, mediante una rateizzazione chi si trova in difficoltà economiche, il recupero di quegli importi che ove non riscossi non fanno che aumentare la tariffa in danno di chi fino ad oggi ha sempre pagato anche se con enormi sacrifici.
Quella che è stata fatta quindi è una manovra volta all'ottenimento di una TARI più correlata alla produzione specifica di rifiuto e meno dipendente (negli importi) alla dimensione delle unità servite e più funzione dei componenti del nucleo familiare nel caso delle singole utenze domestiche e delle presenze turistiche nel caso della totalità delle utenze non domestiche.
Ci teniamo inoltre a comunicare che tale ‘manovra’ contempla anche l’inserimento e modifica dell’entità di alcune agevolazioni, quali ad esempio innalzamento del limite superiore della fascia ISEE (da 8.000 a 12.000 euro annue) che consentano di ottenere riduzioni di costi sulla parte variabile della tariffa.
Manovre simili, benché dolorose, sono già state eseguite nel corso del tempo da realtà limitrofe e simili, ed assodato quindi che non era più possibile ignorare questa iniqua ripartizione dei costi come A.C.  vorremmo condurre tutti gli utenti anche a riflettere sul fatto che l’adeguamento, anche se annualmente consistente, va analizzato in termini di costo giornaliero pro-capite corrisposto.

D: Cosa è cambiato nella ripartizione della TARI  a Chianciano?

R: A Chianciano si producono mediamente 5000 tonnellate di rifiuti di cui circa 1500 t a carico delle attività turistico/ricettive, 3000 t dalle utenze domestiche ed le restanti 500 t dalle altre attività non domestiche. Il PEF per il 2015 è di circa 2.235.000 euro, ovvero una media di circa 0,45 euro a kg/prodotto.
Su base statistica nazionale, regionale e locale un cittadino (puramente domestico) produce mediamente 1,15 kg/gg ovvero 420 kg/anno, mentre alle utenze turistiche è attribuita una produzione di 2,30 kg/gg, che nel caso di Chianciano confermando le 650.000 presenze turistiche del 2014 conferma le circa 1500 t.
Solo per informazione, prendendo a riferimento situazioni di cittadine a noi limitrofe dove non si ha attività ricettiva, la produzione media è di circa 500/520 kg/anno, anch’essa in linea analizzando con i valori sopra riportati.

D: E per i costi degli utenti?

R: Per quanto riguarda i costi, ragionando solo sulle produzioni, a carico del domestico avrebbero dovuto starci 1.350.000 mentre sulle utenze non domestiche i restanti 885.000. Con le ripartizioni deliberate per parte fissa e parte variabile della tariffa, a carico dei cittadini ad oggi c’è 1.200.000 euro ed a carico delle utenze non domestiche (alberghi e tutti gli altri) 1.035.000. Ovvio che per le utenze domestiche ci sia stato aumento sostanziale in quanto sino al 2014 su esse era ‘spostato’ un costo di circa 850.000 euro che come dimostrato dallo studio di ATO ToscanaSud non era correlato alla produzione del rifiuto, erroneamente stimato in valore poco superiore alla metà.
Confrontandosi con quanto avviene nei comuni del senese, il costo procapite medio sul domestico è sulle 145 euro annue, ma ci sono realtà che sfiorano i 190 euro/procapite annui e tra l’altro presentano un non riscosso di solo il 2%.
Altra cosa importante, riferito ai dati precedentemente trasmessi, specifica che la scelta di porre a carico dei cittadini 1.200.000 dei 2.235.000 anziché i 1.350.000 (quindi un importo minore da quello che sarebbe derivato dalla mera applicazione analitica sulle produzioni di rifiuto stimate) è dovuta al fatto che le attività turistico ricettive per il periodo stagionale sono servite da un servizio porta a porta che presenta costi di raccolta superiori. Ma non deve essere tralasciato il fatto che le stesse attività, chiuse per almeno 6 mesi, pagano comunque il servizio di spazzamento che nel periodo invernale vien effettuato, ma di fatto non ne usufruiscono.

D: Qual è la situazione del non pagato a Chianciano?

R: A Chianciano il non riscosso medio sulla TARI è circa il 40%, di cui il 30% rappresenta la parte a carico delle non domestiche, ed il restante 10% su utenze domestiche.
Quella che è stata condotta, fermo restando la necessaria battaglia da fare sui costi a monte che sono elevati, è una manovra volta all’equità e quindi è esclusivamente relativa ad una diversa ripartizione degli stessi costi tra utenze domestiche e non domestiche.
Ad oggi un nucleo di 3 persone su 100 mq paga circa 0,40 €/gg procapite, ovvero 1,20 €/gg a nucleo familiare per un servizio che comprende spazzamento delle strade, raccolta, conferimento, trattamento e smaltimento.

Adesso, con il chiarimento da parte dell’Assessore Rocchi, abbiamo più delineato con quali intenzioni si è mossa l’Amministrazione, aspetto vostri commenti e se siete d’accordo con la linea presa.


Saluti,


Valtubo

giovedì 26 febbraio 2015

A Chianciano video sorvegliamo i rifiuti!



Questo l’annuncio, tramite il profilo Facebook dell’Assessore Rocchi, dell’Amministrazione al fine di cercare di limitare l’abitudine, ormai tristemente consolidata tra i chiancianesi, di buttare nei pressi dei cassonetti i rifiuti ingombranti:

  VIDEOSORVEGLIANZA POSTAZIONI RACCOLTA RIFIUTI

Al fine di limitare/minimizzare il verificarsi di situazioni di “scarichi abusivi” che minano il decoro urbano e l’igiene ambientale della nostra cittadina, come già anticipato, comunico che a partire dalla prossima settimana sarà messo in funzione dal Servizio di Polizia Municipale un sistema di registrazione foto/video per il monitoraggio delle postazioni raccolta rifiuti; sistema che permetta di individuare i trasgressori, un controllo più puntuale e l'applicazione rigida delle norme. 
Come amministrazione siamo consapevoli che quello delle installazioni di sistemi di registrazione foto e video non rappresenta certo un metodo educativo, ma purtroppo ad oggi è l'unico efficace sistema per dissuadere da certi incivili comportamenti. 
Infine, ricordo nuovamente che è attivo il ritiro gratuito degli ingombranti a domicilio, previa prenotazione telefonica al numero verde 800127484 oppure per via telematica, compilando l’apposito modulo sul sito di “SEI Toscana” all’indirizzo

Tutto bene, sono d’accordo che il buttare rifiuti ingombranti sia un atto incivile e bisogna porvi rimedio, specialmente a Chianciano dove è diventata una brutta abitudine per qualcuno, ma il metodo scelto mi appare poco “smart”.
Infatti invece di adoperarsi per riaprire la discarica di Chianciano o cercare di fare una campagna di sensibilizzazione o attivare sistemi per favorire un meccanismo di raccolta dei rifiuti poco efficiente e talvolta complicato e lento, si è pensato subito a  trovare un modo, si valido come deterrente inizialmente, ma forse solo utile per spostare il problema, con il rischio della nascita di una discarica abusiva, e con un servizio costoso in maniera esorbitante per le aziende e che ha molti, ma molti margini di miglioramento e di efficientamento di spesa.
Come i peggiori Governi non si cercano soluzioni, non si è cercato di migliorare la raccolta con SEI Toscana, non si è cercato di trovare un metodo più efficiente e di migliorare la tempistica per la raccolta dei rifiuti ingombranti, ma solo sistemi che se va bene portano soldi, senza cercare di risolvere veramente il problema.

Saluti,

Valtubo

martedì 21 gennaio 2014

Anche la Mini Imu a Chianciano Terme, perché?



Come volevasi dimostrare. Nonostante le belle speranze dei chiancianesi, fiduciosi di avere amministrazione competente e benevola, è arrivata puntuale la richiesta della seconda rata dell'IMU, ben visibile anche sul sito del Comune (Clicca QUI!).
Naturalmente il comune di Chianciano ha ritenuto di non doversi accontentare dell'aliquota minima, ma l'ha aumentata...
E' appena il caso di notare come alcuni comuni limitrofi abbiano tenuto al minimo l'aliquota ed hanno evitato del tutto il versamento della tassa ai propri cittadini... 
A questo punto, considerando anche il bottino costituito dalla tassa di soggiorno, sarebbe da sapere cosa lamenta il comune di Chianciano in merito alle "risorse sufficienti per cancellare del tutto l’Imu 2013 sull’abitazione principale, sui terreni agricoli, sui fabbricati rurali"...

guardando il video (canale valtuboblog su youtube) sulle condizioni delle “passeggiate” di Chianciano, uno dei nostri punti di forza con la clientela, mi chiedo, di quali e QUANTE risorse ha bisogno il comune di Chianciano? Per fare cosa? Il ricavato della tassa di soggiorno, Tares, Mini-Imu etc, a cosa serve? 

Saluti,

Valtubo

giovedì 25 luglio 2013

Chianciano Terme, TARES come siamo messi?


Vignetta Rebus posizione sulla TARES
Questo il rebus da risolvere per sapere la nostra posizione nei confronti della nuova tassa (vignetta..), ora i commercianti si sono accorti della TARES, con aumenti della tassazione rispetto alla Tia fino al 20%, il blog aveva più volte segnalato il rischio, nei mesi scorsi,  di questi aumenti dicendo che si doveva intervenire già a maggio, come è avvenuto a Siena da parte delle Associazioni di categoria.
Ma a Chianciano come al solito le Associazioni hanno dormito, l’Amministrazione ha potuto approvare a giugno la TARES  con tuttttte le addizionali senza ricevere alcuna opposizione o lamentela sulla situazione di crisi in cui versano le nostre aziende, ed adesso che arrivano le bollette è tardi per recriminare.
Come sempre accade adesso qualcuno alzerà la voce, ma quando era il momento per poter cercare di fare qualcosa per limitare i danni tutti zitti e disattenti, cosa che succede spesso quando c’è da contrastare l’Amministrazione, cosa che le nostre care Associazioni chiancianesi si guardano spesso dal fare.


Saluti,

Valtubo

PS: Risolvete il Rebus? :-)

sabato 28 luglio 2012

Chianciano Terme Abbassiamo l'IMU!


(Fonte la rete)
Proprio nel momento in cui viene denunciato il mancato pagamento nel Comune di Chianciano di € 400.000,00 della prima rata IMU, creando un grave buco di bilancio, alcuni cittadini hanno avviato una raccolta firme per una petizione per la riduzione dell’IMU qui il testo della mail arrivata al blog sotto il link per stampare i moduli di sottoscrizione.

“Petizione popolare.

Un gruppo di cittadini Chiancianesi hanno condiviso un percorso comune di organizzare una petizione popolare al fine di correggere e modificare alcuni tributi Comunali che non sono più sostenibili, pensionati, commercianti, albergatori ed altre attività economiche in generale. In particolare quella che ha scatenato la protesta è sicuramente l'odiata IMU calcolata sulle vecchie rendite catastali maggiorate del 60 %, adottata anche dal Comune di Chianciano Terme, pur sapendo che serviva solamente a giustificare la quadratura del bilancio. Ormai da tempo sappiamo che il valore degli immobili in particolare quello degli alberghi siano svalutati così tanto che gli stessi progettisti del piano strutturale hanno stimato un valore di €. 300,00 al mq. Per cui noi riteniamo che il Comune di Chianciano Terme debba trovare degli accorgimenti tali da salvaguardare la sua unica industria termale ed abitativa. Pertanto si informano i cittadini che vogliono aderire alla petizione possono firmarla  nelle seguenti associazioni che si sono rese disponibili a raccogliere la petizione:  Albergatori di Chianciano Terme, Confesrcenti, Confcommercio e l'Associazione turistica C.A.T., oppure scaricarla da internet e consegnarla direttamente già firmata alle stesse associazioni. Per favore aderite tutti in maniera massiccia, che l'unione fa la forza, saluti.”




Intanto prosegue la raccolta firme per la richiesta di dimissioni del Sindaco a favore del commissariamento da parte del PDL

Modello per firmare (clicca qui)

Saluti,

Valtubo