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giovedì 18 marzo 2021

Chianciano Terme Zona Rossa, Si o No?




Cresce l'allarmismo a Chianciano Terme a causa dell'impennata di contagi nella cittadina, si è passati in tre giorni da 22 a 42 e con 85 persone in isolamento.
Visto l'apparente difficoltà nel tracciare i contatti e nel contenere la crescita molti cittadini cominciano a richiedere un ordinanza del Sindaco per mettere Chianciano Terme in zona rossa e fare uno screening di massa, nel blog metto un sondaggio (in barra a destra) per esprimere se si è favorevoli o contrari.

Saluti,

Valtubo


Risultato Sondaggio "Visto l'aumento di contagi a Chianciano Terme volete ordinanza Sindaco per zona rossa?" CLICCA QUI!

lunedì 15 marzo 2021

Sfogo di una Ristoratrice Chiancianese!




In questi giorni, in cui il Governo ha deciso di dare una nuova stretta per le aziende, passando al colore rosso ed arancione praticamente tutte le regioni d'Italia esclusa la Sardegna, le difficoltà per le aziende legate al turismo aumentano senza vedere, anche per il 2021, una via d'uscita.
In questo quadro una ristoratrice chiancianese ha scritto nel proprio profilo facebook uno sfogo che racchiude le difficoltà del momento e che a Chianciano Terme si potrebbe estendere anche ad albergatori e negozianti:

"Carissimi amici tutti, non so neppure più in che colore siamo in questi giorni, i nuovi decreti che in continuazione ci arrivano dalla TV , ci mettono sempre di più in allarme.
Rosso, arancione, arancione rafforzato, giallo, la Sardegna bianca ma.....
Io voglio dirvi invece che sono NERA.
Nera,perché sono 4 /5 mesi che siamo chiusi.
Nera perché il nostro governo non sa cosa dire a noi cittadini italiani come e cosa dobbiamo fare e aspettarci.
È un anno che viviamo in questa situazione, una situazione complicata e complessa , dalla quale ancora non sappiamo quando ne verremo fuori.
I vaccini arrivano, i vaccini non ci sono, le varianti che aumentano, noi che dobbiamo stare in casa,ma state tranquilli che quando arriverà il vaccino ci sara sarà l'immunità di gregge.
Si gregge,come pecore,perché io mi sento una pecora che sta ad ascoltare tutte queste cose mi dicono,e mi mantano in tilt..
Una cosa è assolutamente certa che non ce la facciamo piu in tutti i sensi.
Ma come al solito cerchiamo di essere più intelligenti di tutto lo staff del governo.
Tutti plu laureati,che non riescono a togliere un ragno dal buco.
Un buco che ce lo stanno creando loro ,con la nostra consapevolezza.
Disgusto totale.
Sono sempre più nera perché non ho piu diritto al mio mio lavoro che amo con tutta me stessa, ma tranquilli arriveranno i sostegni per tutti.
Io invece prego il SIGNORE che mi dia il sostegno delle mie mani,testa e gambe, perche altrimenti la vedo sempre piu nera.
Ho voglia di tornare tra voi ,al mio lavoro, alla mia indipendenza.
Ho bisogno di voi tutti per riprendermi ciò che mi appartiene.
IL LAVORO
A presto"

Saluti,

Valtubo

martedì 17 novembre 2020

Zona Rossa per Chianciano e Matita Rossa per il Sindaco


In questo periodo Chianciano Terme entra con tutta la Toscana in zona rossa con tutti i limiti e le dannose ricadute per l'economia, non so quanto giustificata dai numeri, come affermato anche dal Presidente della Regione Toscana Giani: "Decisione presa analizzando dati vecchi. La zona sud della regione non è in situazione critica".
Infatti non capisco perchè aree anche di grosse dimensioni, come il sud senese ed i grossetano, che hanno un comportamento abbastanza corretto da non far crescere in maniera esponenziale i contagi debbano subire le limitazioni per colpa delle zone urbane come Firenze, Empoli, Prato etc.
Qualcuno mi dirà, cosi si evita che i contagiati aumentino troppo, ma le regole delle città non possono essere applicate allo stesso modo per i piccoli centri che, come Chianciano Terme, potrebbero essere tranquillamente ancora in zona gialla.
Sarei curioso di vedere se i 21 parametri applicati a Chianciano Terme in quale zona ci posizionerebbero....; comunque per sdrammatizzare questa situazione un lettore ha beccato il SINDACO A COPIARE, (Cliccare l'immagine del post) infatti in un post pubblicato pochi giorni fa su FB ha inserito un bel copia/incolla da un'articolo uscito il primo luglio su Ravennanotizie.it, a scuola matita rossa ed il voto sarebbe stato 3......come al solito tra citazioni e scopiazzature non riescono a dire qualcosa di originale e di proprio.

PS: ma poi avesse almeno copiato da qualche autore importante o testo erudito.....


Saluti,


Valtubo

sabato 24 ottobre 2020

Terme di Chianciano pronte alla Chiusura



Dai primi di novembre le Terme di Chianciano, a causa della scarsa liquidità per pagare i dipendenti ed i fornitori, si avviano ad un programma di drastica riduzione dei servizi.
Chiuderanno praticamente lo stabilimento Sillene, le inalazioni, i fanghi e la fisioterapia, non si sa se saranno garantiti coloro che già ne usufruiscono e che hanno in programma trattamenti dopo il primo di novembre. 
Le Theia ed il Salone Sensoriale apriranno solo il venerdi, il sabato e la domenica, la mescita non avendo costi rimarrà aperta, per i dipendenti si prevedono turni di cassa integrazione. 
Questo programma servirà per tentare di arrivare a "mantenere aperte le Terme" almeno fino alla fine dell'anno, nella speranza che qualcuno, la Regione, ripiani il debito per poterle mantenere aperte altrimenti si arriverà alla chiusura. 
Questo il risultato della splendida gestione delle Terme da parte della gestione a guida MPS avvenuta negli ultimi anni e degli ottimi risultati portati dall'Amministrazione che ha puntato sui bambini non proprio il “target ideale” per il benessere, che è l'unico settore che funziona in questo momento.... 
Siamo arrivati dunque all'epilogo della più grande azienda chiancianese, dopo anni in cui si diceva  "andrà tutto bene" , si elogiava dirigenti che ogni anno non facevano altro che ripianare i debiti che si formavano con aumenti di capitale e si nascondeva la realtà di una azienda in crisi mantenuta solo per interessi politici, ma ora si dirà che la colpa è tutta solo della pandemia.


Saluti, 


Valtubo



mercoledì 22 aprile 2020

Coprifuoco e Quarantena a Chianciano Terme


Questo post nasce da un paragone inviato da un lettore al blog tra il coprifuoco della seconda guerra mondiale ela quarantena a Chianciano Terme molto interessante da leggere:

Questa usanza nacque nel MedioEvo. Col suono di una campana i cittadini venivano avvertiti, ad una data ora della sera, che era giunta l’ora del riposo e della cessazione di ogni attività, e quindi di spegnere o coprire con la cenere i fuochi di casa. Nel tempo moderno la parola è venuta a significare la disposizione dell’autorità o di comandi militari che per motivi di ordine pubblico o strategico vieta(va) la circolazione in qualsiasi modo da una certa ora della sera ad un’altra del mattino. 
Di questi provvedimenti restrittivi, un ultra ottantottenne, come chi scrive, si è trovato a subirne ben due, dato che ad uno assai remoto si è aggiunto quello che oggi ci affligge. Tra le due costrizioni all’isolamento domiciliare intercorre il lunghissimo periodo di tempo di ben 77 anni. 
Il coprifuoco propriamente detto decorreva già dal luglio1943 dalle ore 20 alle 5 del mattino. Il divieto di circolazione era assoluto tranne per le pochissime persone munite di lasciapassare. Tra questi il Podestà, il segretario del Fascio, la guardia comunale, i due medici, la levatrice,l’arciprete e… Alfredo Botarelli. Chi era costui? Consentitemi un breve digressione. Era un anziano e modesto falegname che viveva solo e in precarie condizioni in due angusti locali negli “Ai sotti” (Via delle mura). Questo privilegio del lasciapassare lo poneva, per ironia della sorte,in una posizione superiore a quella di tanti paesani importanti sul piano sociale. Anche se, in pratica, il permesso neppure gli serviva molto, l’aveva ottenuto in virtù di un certo suo passato: aveva fatto la marcia su Roma con la squadra senese di Chiurco, che era ora il Capo della Provincia, ed era rimasto con lui in “cameratesca” amicizia, tanto che si davano del tu. 
Ma nel Giugno 1944, nei giorni immediatamente antecedenti l’arrivo degli alleati (che sarà preannunciato da quel cannoneggiamento che fece alcuni morti e feriti), la gente si asteneva comunque dall’andare in giro anche nelle consentite ore diurne per il timore di imbattersi in qualche reparto di tedeschi in ritirata che facevano razzie o, peggio ancora,nel famigerato “Boccastorta”, il prepotente e bislacco caporale tedesco (per una emiparesi facciale così era soprannominato dai chiancianesi). Questo bravaccio, infatti, era solito vessare e minacciare chi gli capitava a tiro e, coadiuvato da un solo soldato, aveva il compito di sorvegliare le mine apposte in vari punti strategici delle strade e di farle brillare all’ultimo momento prima di ritirarsi (cosa che avvenne con la sola eccezione di quella posta all’incrocio della Porta del Sole). 
Dunque in quei frangenti si stava in casa e ben serrati. Negozi chiusi. Rinforzate le chiusure alla porta di casa per timore dei tedeschi. I cibi erano razionati ormai dall’inizio della guerra. SI spiava dalle persiane chiuse quel poco che succedeva in strada. Le sirene degli allarmi aerei e i rifugi. Noi ragazzi si sentiva la mancanza di poter giocare in gruppo sia pure con quella palla fatta con la carta dei giornali. C’era chi sopportava con rassegnazione questa reclusione casalinga e chi arditamente e sconsideratamente faceva sporadiche evasioni, se non altro per fare quattro passi. 

Sono ricordi di un ex ragazzo dodicenne. 

Ed eccoci dunque al “coprifuoco” attuale, di cui tutti subiamo quotidianamente i non lievi inconvenienti e per di più con il timore di drammatiche conseguenze. 
Analogie tra le due eccezionali situazioni? 
Innanzi tutto l’isolamento domiciliare e la compromissione del bene assoluto della libertà. Poi il latente pericolo dell’incolumità personale. 
Le differenze? 
Nel primo caso si aveva la quasi certezza, giorno più giorno meno, di uno sbocco positivo dell’emergenza, almeno riguardo alla circolazione, con l’arrivo delle truppe alleate (alcuni problemi resteranno per qualche tempo). Oggi non si intravede ancora la fine del tunnel (ed è un tunnel nero contrassegnato dalla paura del contagio del coronavirus e dal bollettino di guerra quotidiano col numero delle “vittime”, che poi sarebbero i morti). Altra distinzione. L’evento drammatico della guerra, con il particolare della misura del coprifuoco, cadde su un tipo di vita sociale affatto diversa da quella attuale che è caratterizzata dal consumo, dall’interscambio, dalla comunicazione, dalla mobilità, cosicché il prescritto isolamento domiciliare va ad intaccare più profondamente di allora il cosiddetto stile di vita, tanto che già ci si preoccupa come esso sarà nel prossimo futuro. 
Se infine ci è consentito allontanarsi un attimo dalla serietà del discorso, nel ’44 si doveva fare i conti con “raus” e “kaput”, mentre oggi con “lockdown” e altre restrizioni addolcite con anglismi vari. 

Aspettando Godot, cioè l’antivirus.

FABER


Saluti,

Valtubo

martedì 10 marzo 2020

Siamo Zona Protetta


Chianciano come tutta Italia è zona protetta ecco le regole (clicca nelle immagini per ingrandire) apparse nel profilo del Sindaco Andrea Marchetti:


Il Governo ha deciso di estendere a tutto il Paese quelle misure che prima riguardavano la sola “Zona Rossa”.

📚Oltre alla proroga fino al 3 aprile della sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado compresi gli asili nido, le principali novità riguardano:



👉 gli orari di apertura di bar e ristoranti che saranno consentiti solo dalle 6 alle 18, fermo restando a carico del gestore, l’obbligo di garantire la la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

👉 Non si può andare in altri comuni se non per motivi di lavoro o situazioni di stretta necessità (come motivi sanitari), portando con sé il modulo di autocertificazione.

👉 Negli uffici comunali sono garantiti i servizi essenziali e urgenti mantenendo sempre le distanze (seguiranno indicazioni più precise).

⚠️ Restano valide le altre restrizioni già in vigore nei giorni scorsi, quali la chiusura dei cinema, della Biblioteca e dei musei.



Questo è il modello di autocertificazione necessario agli spostamenti per lavoro o salute. Si trova in tanti siti di informazione, andrebbe scaricato, stampato e mostrato quando richiesto, posto la versione jpeg, può essere utile a chi ne ha necessità. 


Va bene anche in versione elettronica, quindi può essere sufficiente la compilazione con il pc o dalle applicazioni degli smartphone che permettono di farlo.




Saluti,


Valtubo
#iorestoacasa


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martedì 25 febbraio 2020

Psicosi da coronavirus primi problemi a Chianciano


"Tenuto conto degli ultimi accadimenti nazionali e considerando la natura conviviale della nostra cena sociale, per seguire anche i suggerimenti che in queste ultime ore sono stati dati dalle istituzioni riguardo le manifestazioni ricreative con alta partecipazione di persone, abbiamo ritenuto opportuno rimandare il nostro evento a data da destinarsi.
Siamo certi che comprenderete e condividerete lo spirito della nostra decisione."

L'Associazione Amatori Pici Chianciano con questo comunicato ha annullato la cena sociale, la "psicosi da coronavirus" comincia a colpire anche Chianciano e la nostra zona dove già a fine gennaio c'e stata la corsa all'acquisto delle mascherine.
Infatti l'arrivo delle prime disdette alla cena per timore di trovarsi in un ambiente affollato ha portato alla decisione di sospendere l'evento, ma la preoccupazione maggiore sarà per il sistema economico di Chianciano Terme, basato sul turismo, già in condizioni critiche da anni e che non riesce a trovare una cura per risollevarsi, rischia quest'anno a causa del covid-19 di ricevere la mazzata finale.


Saluti,


Valtubo

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mercoledì 19 febbraio 2020

Chianciano Terme Movimento Turistico 2019



Sono usciti i dati definitivi del turismo pubblicati dal Comune di Siena per Chianciano i dati non sono confortanti.


Anche in questo anno che con la nomina a Città Europea dello Sport era stato considerato come quello su cui mettere le basi per un rilancio i numeri sono al ribasso: Italiani arrivi + 6,83% presenze -1,14%, Stranieri arrivi -13,54% presenze -17,48% totale si passa dalle 613.073 presenze alle 567.814; arrivi totali -2,20% presenze totali –7,38% la permanenza media è passata da 2,38 giorni a 2,26.


Gli unici dati positivi a Chianciano sono per le strutture extra alberghiere, mentre la Valdichiana senese ha una stima di crescita di un +4,7% negli arrivi e +0,7% nelle presenze con una permanenza al 2,08.


Per fare un confronto con i paesi intorno vediamo:

Montepulciano arr.+3,28% pres. -1,48% perm. 2,40 gg;
Pienza arr. +5,59% pres. +3,83% perm. 2,44gg.
Chiusi arr. +5,31% pres. +7,24% perm. 1,85gg.
Sarteano arr. -0.98% pres. -5,69% perm. 4,98gg.

Purtroppo le prospettive per il turismo non sono buone con la minaccia del coronavirus che potrebbe ridurre gli spostamenti per 2020 e per il fatto che Chianciano continua a non attuare politiche attrattive per il turista moderno.


Saluti,


Valtubo


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