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mercoledì 10 febbraio 2021

Terme di Chianciano bilancio disastroso ma il Pubblico dov'era?




Oggi è uscito sulla Nazione di Siena un articolo (cliccate sulla foto per leggere o scaricare) sull'evoluzione della vendita delle Terme di Chianciano e sulla CATASTROFICA situazione DEBITORIA.
Massimo Caputi è entrato acquistando le quote del MPS, costo 30.000 euro, dichiarandolo “un atto di fede”, ma adesso attenderà l'assemblea dei soci del 24 febbraio per sapere se investire realmente nella società, tutto dipenderà dal fatto che i soci stralcino i propri debiti o meno.
Caputi è l'ultima speranza per salvare le Terme re dobbiamo sperare che tutto vada bene, ma visto l'incremento del buco, si parla di 8,2 milioni di euro, l'operazione rischia ancora una volta di impantanarsi e portare la società al fallimento, per Caputi significherebbe perdere 30.000 euro, ma per Chianciano e l'economia legata al turismo il danno sarebbe incalcolabile.
Però una domanda sorge spontanea: ma la parte pubblica della società, la Regione, la Provincia ed il Sindaco che dichiarava di sentire tutti i giorni il Direttore delle Terme, invece di vigilare sul bilancio della gestione, giocavano al Fantacalcio? Come possiamo fidarci di chi ci amministra e diceva che andava tutto bene, che avevamo il “miglior Direttore” e che adesso si scopre copriva un debito ben più profondo delle peggiori previsioni?


Saluti,


Valtubo

 

giovedì 26 novembre 2020

Vendita quote Terme tanto rumore per ora poca sostanza



Domenica è uscito un articolo su La Nazione riguardo la vendita della quota di gestione della società Terme di Chianciano, in possesso del Monte dei Paschi, pari al 47%, a favore del fondo immobiliare di Massimo Caputi, già gestore delle Terme di Saturnia. (Cliccare qui per leggere articolo!)
Il fondo americano a cui fa capo Caputi già aveva partecipato alla corsa arrivando alle spalle del fondo russo che poi si è ritirato, dunque era il naturale favorito all'acquisto, ma ancora nulla è in realtà certo, ancora poca sostanza. 
Quello di cui si parla è per ora è una probabile opzione di acquisto sulle quote MPS, che molto probabilmente verrà definita quando e se Caputi avrà la certezza di ottenere la maggioranza, il 51% almeno della gestione, dunque dovrà cercare tra gli altri soci chi gli cederà la percentuale mancante. 
La Regione è la più desiderosa di liberarsi delle quote, ma da quando ha aperto il bando con i vincoli su piano industriale, mantenimento del personale etc. le aste sono andate deserte, probabilmente perchè i vincoli le rendevano inappetibili ai ben 6 soggetti privati che avevano manifestato precedentemente interesse. 
Il Sindaco Marchetti sostiene che non ci sono rischi per il personale attuale e che anzi si apriranno altre opportunità di lavoro con la nuova società, sul secondo punto posso essere anche d'accordo sul primo molto meno, penso che se l'acquisto andrà in porto molti posti degli attuali dipendenti salteranno, specialmente i vari quadri dirigenziali. 
Comunque vada le terme ne usciranno fortemente modificate sia come società che come visione che come prodotto per la città e Chianciano subirà un forte cambiamento. 


Saluti, 


Valtubo

Intervista a Nicola Bettollini Partito Comunista di Chianciano Terme su vendita e dipendenti di Terme di Chianciano:
Dal canale valtuboblog su youtube

lunedì 10 febbraio 2020

Nel Teatro Caos va in scena Aspettando Godot



Non si poteva scegliere luogo migliore di un teatro per il Consiglio Comunale aperto dove è andata in scena la rappresentazione del nulla (che potete vedere nel video del post) davanti a non molti spettatori anche a causa (forse) della doppia diretta televisiva di NTI e Teleidea.
Sul palco i consiglieri di maggioranza ed opposizione con in più, alla destra del Sindaco per gli spettatori “l'intermediario di uno dei probabili acquirenti” della gestione delle Terme di Chianciano.
Nella platea gli altri attori, sindacati, associazione albergatori, partito democratico.

Dal canale valtuboblog su youtube

Sceneggiatura: parlare della vendita delle quote del Monte dei Paschi. Tutti hanno svolto diligentemente la loro parte, l'amministrazione rassicurando che il suo occhio vigile sarà sempre presente, l'acquirente che ha parlato tanto ma non ha detto nulla di quello che si vuol fare delle Terme e facendo capire dall'intesa col Sindaco che il pacco è già pronto ed impacchettato, il sindacato che ha ribadito la richiesta per la tutela per i lavoratori, il partito democratico che ha fatto vedere che c'è ancora, l'associazione albergatori che ha chiesto per la vendita della parte pubblica l'inserimento di parametri legati al piano industriale nel bando, associazioni commercianti non pervenute.
Tutto bene ognuno ha fatto la sua parte, gnuno ha fatto vedere che c'era, ma i protagonisti veri non c'erano, Mps che ha venduto le quote e sta valutando gli acquirenti non c'era, Terme Immobiliare che avrebbe dovuto dare risposte e garanzie spinose non c'era e Regine Toscana che detiene le quote pubbliche e che può vincolarle non c'era.
Piccola nota, perchè si parlava delle quote già vendute dal Monte dei Paschi ma non di quelle che verranno messe al bando dal pubblico, forse perchè Mps è andata avanti facendola sotto al naso dei nostri politicanti che adesso non sanno che pesci prendere, lasciando a loro il peso di cedere le quote decisive per avere la maggioranza e dunque tutta la responsabilità del futuro delle Terme di Chianciano?

Saluti

Valtubo


lunedì 27 gennaio 2020

Chianciano ma può andare peggio?



In questo cruciale frangente, le preoccupazioni sulle sorti delle terme esposte da tutti i soggetti istituzionali e dai chiancianesi in generale, sono ovviamente condivisibili.
In pochi giorni abbiamo assistito ad un escalation di articoli di giornale e trasmissioni televisive, qui una rassegna per farsi un'idea chiara, tutte incentrate sulla vendita delle quote di MPS dalla gestione e sulla liquidazione dell’immobiliare Terme.
Tutto bene, tutto molto bello siamo lontani dal 1994 quando Maria Teresa Fè tuonava "ci rubano le Terme..". 
Vorrei però sottolineare che Chianciano sta morendo già da parecchi anni. Alberghi, bar ed esercizi commerciali chiusi, valore degli immobili crollato, degrado urbano, le poche aziende rimaste che fanno fatica a pagare le tasse o non le pagano affatto.

Dal canale Valtuboblog su youtube


Questo stato di cose ha attraversato sia le ultime giunte di sinistra, sia gli ultimi cinque anni di Giunta Marchetti, in una coltre di silenzio assordante.
Si negava la gravità della situazione e ci si faceva belli con manifestazioni dal valore molto discutibile.
Dal canale Valtuboblog su youtube

Addirittura la lista Marchetti, “PUNTOEACAPO”, proprio della rimozione del passato faceva la sua ragione sociale, ma i nodi del passato sono tornati improvvisamente e pervicacemente al pettine. Questa chiamata alle armi oltre il tempo di recupero, si obbietterà “meglio tardi che mai”, sembra più una foglia di fico per i soggetti istituzionali coinvolti e rischia di trovare scarso seguito.
D'altronde nei cittadini c’è la consapevolezza che il grosso è già passato e il destino sembra segnato., in soldoni: “come potrà andare peggio di così?!”


Saluti,


Valtubo



sabato 18 gennaio 2020

I Timori del Sindaco su MPS per la vendita delle Terme



Ieri il Sindaco di Chianciano Terme Andrea Marchetti è uscito con un comunicato dove manifestava rammarico e disappunto per il comportamento della Banca Monte dei Paschi nella vendita del pacchetto azionario della società di gestione delle Terme di Chianciano.
Poco dopo ho parlato con il Sindaco, per avere chiarimenti in merito, visto che dal comunicato non si capivano le motivazioni, e mi ha espresso tutti i suoi timori, che si basano su alcuni dati di fatto.
Primo, sin dal 15 gennaio il Sindaco prova ad avere contatti con il Monte dei Paschi per avere notizie sulla vendita delle quote, senza avere alcuna risposta, secondo, già da oltre sei mesi aveva cercato di riunire tutti i protagonisti, Regione, Provincia, Terme Immobiliare e MPS per affrontare il tema della vendita delle quote ed il Monte non ha mai dato disponibilità, terzo, il bando è stato fatto solo con la clausola della “migliore offerta” senza alcun vincolo di piano industriale.
Dunque il Monte dei Paschi ha aperto le buste tre giorni fa, c'erano 3 offerte, ma ancora oggi non ha informato l'Amministrazione sull'esito e sulle caratteristiche dell'acquirente che potrebbe essere anche uno fondo speculatore senza nessun interesse per il termalismo e senza nessun piano industriale di sviluppo per le Terme....


Saluti,


Valtubo

mercoledì 9 ottobre 2019

A Chianciano si chiude tutto (tranne le buche...)




In questo autunno 2019 alla fine di una delle stagioni più deludenti che si possa ricordare arriva la notizia della chiusura della filiale del MPS in via Dante e della riduzione di orario dell'ufficio delle poste in paese.
In questi ultimi anni oltre alla chiusura continua di attività commerciali ed alberghi abbiamo assistito anche a chiusure di infrastrutture come il ponte ed adesso di servizi come filiale MPS.
Tutto questo accade perchè non viene fatto nulla per sostenere fattivamente l'economia chiancianese, l'assenza di una strategia di investimenti, la dispersione di denaro con eventi spot spesso fini a se stessi non porta alcun beneficio al paese, anche l'anno come città europea dello sport si è trasformata in un boomerang non perchè non ha portato eventi interessanti, ma perchè assolutamente non sponsorizzata all'esterno e mal comunicata all'interno.
Lo strumento per comunicare e promuovere che questa Amministrazione ha fortemente voluto e finanziato è la proloco che negli ultimi anni è praticamente scomparsa, oggi il Sindaco ha accennato che il 23 novembre ci sarà il Babbo Natale, praticamente invendibile per le attività che non hanno potuto programmare aperture ed eventuali pacchetti, questa disorganizzazione evidente porta ad uno spreco di denaro ed opportunità.
La chiusura di servizi è adesso il passo successivo dopo le infrastrutture, per quella “decrescita felice” che questa Amministrazione sta portando avanti distraendo la gente finanziando eventi continui che offrono qualcosa da fare il fine settimana per i residenti e danno lavoro, a basso reddito a poche strutture e spesso sempre le stesse.
Ma tra tutte queste chiusure e spreco di denaro nell'indifferenza generale solo le buche a Chianciano continuano a prosperare....




Saluti,


Valtubo

mercoledì 26 giugno 2013

Piscine Termali, ma quando aprono?



Piscine Termali Chianciano Terme foto staff Blog
Come possiamo vedere dalle foto di questi giorni, le Piscine Termali sono “quasi completate”, è stata realizzata una sistemazione in piano con terra riportata, credo per la creazione di un terreno per le sdraio dove deve ancora crescere il manto erboso.
Piscine Termali Chianciano Terme foto staff Blog
Ancora manca qualche rifinitura, non sappiamo la situazione degli arredi interni, finiti a carico dell’Immobiliare, perché la società Terme non aveva i soldi, ma sembra sempre più vicina la data della fatidica apertura, nei piani doveva aprire inizialmente nel lontano 2004.
Annunciata per il giugno 2012, poi per Pasqua di quest’anno, da depliat delle Terme, poi spostata a “fine giugno” adesso che ci siamo si parla del primo di agosto, sarebbe interessante se i diretti responsabili si degnassero di farci sapere qualcosa di più preciso, a partire da Massimiliano Galli, Presidente dell’Immobiliare, che potrebbe dirci la data di consegna alla società Terme e dal neo Presidente delle Terme Fabio Cassi, che potrebbe dirci se intende aprirle e sobbarcarsi la spesa iniziale o se nei programmi di gestione non è prevista l’apertura perché troppo onerosa per i bilanci, non chiedo una risposta dal Sindaco tanto è inutile,in quanto si è dimostrata incapace di dare una qualunque risposta nei quattro anni da quando Amministra questo paese.
Piscine Termali Chianciano Terme foto staff Blog

Comunque, pur diffidando della situazione economica della società Terme, io confido nell’apertura delle Piscine Termali, anche se la viabilità per accedervi non è adeguata ed è inesistente l’area parcheggio, ma spero che siano utili per l’economia di Chianciano, certo non sono la panacea dei mali e della crisi chiancianese, ma sicuramente una boccata di ossigeno anche se ormai siamo alla respirazione bocca a bocca…..ma quando aprono?



Saluti,

Valtubo

domenica 17 febbraio 2013

Chianciano, cosa sta succedendo?


Con l’azzeramento del Cda delle Terme di Chianciano appare sempre più evidente come Chianciano sia scossa da una situazione di forte difficoltà.
Da Ottobre ad oggi abbiamo assistito: alle dimissioni del segretario locale del PD, poi all’imposizione da Siena di due “reggenti”, nel frattempo la “gentile richiesta”, sempre dal PD senese, di introdurre due nuovi Assessori “..anche al di fuori del tessuto locale..” all’interno dell’Amministrazione Ferranti, che nei suoi tre anni e mezzo di vita ha già perso per strada tre Assessori, adesso la “gentile richiesta” del Monte dei Paschi di rinnovamento all’interno della Terme di Chianciano Spa, con conseguenti dimissioni del presidente Sirio Bussolotti ed azzeramento del Cda.
Cosa sta succedendo?
Per le Terme penso che, a causa degli ultimi avvenimenti riguardanti la Banca MPS, si cominci a ragionare di come dismettere certi asset divenuti un peso non più sostenibile per una società, come il Monte dei Paschi, che necessita di rientrare nei bilanci; quindi si cercherà di mettere un consiglio con a capo un esecutore che abbia come unico fine la ricerca di investitori privati ai quali cedere i vari settori delle Terme, anche divisi, alla luce del buco di bilancio costantemente in perdita delle Terme, circa un milione di euro quest’anno , e in previsione dell’apertura delle piscine termali dove nel piano industriale è già previsto un bilancio in ulteriore perdita.
Il tutto alla faccia dei chiancianesi che andarono anche a dimostrare nei binari della stazione di Chiusi contro ipotesi di privatizzazione delle stesse.
Per l’Amministrazione ed il PD locale invece, penso si tratti di un’operazione di porre “sotto controllo” la politica locale con operazioni di recupero di immagine, vedi ripristino doppio senso in Piazza Italia, al fine di arrivare alle prossime elezioni con la possibilità di mantenere in mano il Comune.
Queste sono mie ipotesi e pensieri aspetto vostre considerazioni in merito su chi dovrebbe prendere in mano le Terme e su che direzione dovrebbe prendere, visto che è la società più grande di Chianciano e la risorsa storica sulla quale è nata e cresciuta la nostra economia.


Saluti,

Valtubo