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giovedì 24 marzo 2016

Chianciano Terme comincia la stagione e....

Fonte la rete
L’avvio della stagione turistica, con le festività di Pasqua, è in sordina. Con un programma eventi a dir poco carente non ci resta che reclamizzare la Pasqua di Montepulciano come fa il nostro Comune nella sua pagina facebook e tramite la newsletter, non che sia sbagliato, ma a riprova della carenza del programma eventi a Chianciano.
L’ufficio turistico di Piazza Italia, sede naturale per una Proloco, passa ad una cooperativa di Chiusi. La proloco perde la gestione del parco Fucoli e rimane quindi senza strumenti per fare promozione. Dal canto loro le Terme di Chianciano non hanno detto nulla su ciò che intendono fare del parco, né ci sono notizie sul fantomatico progetto da due milioni di euro sul Palabruco inviato dall'Amministrazione alla Regione. Il Comune intanto prevede nel POC la possibilità di trasformare lo stabilimento Sillene in una struttura turistico-ricettiva con annesse le piscine termali. Questo lo stato dell’arte.
Insomma comincia la Stagione e come al solito Chianciano Terme è priva di qualsiasi progetto o strategia economica se non quella di perdere l'accessiblità al settore benessere dopo che il pubblico ci ha investito milioni di euro, per poi privatizzarle nel silenzio e disattenzione generale!

Saluti,


Valtubo

mercoledì 13 maggio 2015

Le Terme di Chianciano presentano il Piano Industriale!

Terme di Chianciano presentazione piano industriale (Carminati, Sindaco Marchetti, Presidente Cassi, Direttore Della Lena)
Sono stato alla presentazione del piano industriale delle Terme di Chianciano, nell’incontro organizzato alla Fellini dal Comune di Chianciano Terme, pochi gli spettatori, se si esclude le figure istituzionali presenti a vario titolo, sicuramente l’orario scelto non era dei migliori.
L’incontro, cominciato con mezzora di ritardo, vedeva seduti sul palco il Sindaco Marchetti, che ha fatto una breve presentazione, il Presidente Cassi, Carminati ed il Direttore Della Lena.
Il piano triennale presentato, approvato dai soci, ma che ancora non ha trovato il finanziamento definitivo, prevede un intervento nelle Piscine Termali per aprire un’area dedicata e mirata ai bambini in modo da diventare attrattivo per le famiglie, probabilmente useranno parte dei 5 milioni già in cassa e sborsati dalla Regione che erano in attesa del piano industriale, poi prevede la creazione di una sala fisiatrica nell’area Sillene, già una prima fase attiva per metà giugno, specializzata e convenzionata con il servizio sanitario.
Per il Salone Sensoriale sono previsti 500-600 mila euro di spesa per la riqualificazione mirata ad un target medio-alto, non si è parlato di interventi di spesa per l’idropinico, anche se hanno più volte detto che non intendono abbandonarlo, ma puntano perlomeno a fermare l’emorragia di clientela.
Per il Parco Fucoli, come del resto è già successo per la direzione Sanitaria con UPMC, non c’è interesse a mantenerlo e l’obiettivo è la cessione ad una gestione esterna, per adesso c’è un accordo per affidarlo alla Pro-loco, dismissioni anche per la villetta dove ha sede la società.
Previsto per fine maggio l’inizio di una campagna di marketing, tramite riviste (es Sorrisi e Canzoni, Panorama, Espresso etc.) sul settore benessere, mentre partirà sui nuovi clienti degli ultimi 5 anni (circa 100.000) una newsletter, più mirata al settore della cura e fisioterapia.
L’obiettivo è chiaramente, e come più volte affermato, di mettere la società sul mercato, misurarla e vedere se ha le gambe per correre da sola, molta parte del dibattito si è giocato sul creare la sinergia con gli alberghi di Chianciano, di cui le Terme per crescere hanno bisogno, per garantire l’accoglienza ai futuri clienti.
Sinceramente non hanno trasmesso molto entusiasmo, eccetto per alcune affermazioni da parte di Carminati, mi aspettavo più enfasi, gli obiettivi ci sono, ma non riescono ad essere coinvolgenti, anche quando affermano che la crescita prevista per i ricavi è di passare dai 5,7 milioni di euro del 2014 ai 6,5 – 6,7 del 2016 fino agli 8 per il 2018, vedremo, perché non è stata distribuita nessuna tabella o schema sull’andamento dei flussi, sul numero di clienti, livelli di spesa correnti, sugli investimenti che si vogliono fare e sulle previsioni di bilancio e questo, in un incontro per presentare un piano industriale, e  teoricamente attrarre investitori o collaborazioni, non è molto rassicurante, verba volant scripta manent….

Saluti,

Valtubo