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sabato 27 dicembre 2025

Chiancianese Dell'Anno 2025 Settima Edizione

 


Parte da oggi la Settima Edizione del “Chiancianese dell'Anno Valtubo Blog 2025” nel sondaggio nella barra a destra potrete votare il candidato preferito, avete tempo fino a Mercoledì 7 gennaio 2025 quando verrà decretato il vincitore.


I candidati della Settima Edizione sono:

Giovanni Bagnasco per la parte di Ippolito nella serie Sky L'Arte della Gioia di Valeria Golino e Nicolangelo Gelormini, Simone Canestrelli primo calciatore chiancianese in Serie A, Stefano Santoni per gli investimenti fatti portando il nome di Chianciano Terme anche all'estero, Francesco Pipparelli unico italiano a presentare un proprio lavoro in Ucraina alla cerimonia conclusiva dell’European Youth Capital 2025, Massimo Caponeri vice allenatore della nazionale maschile Campione del Mondo di Volley

Spero come tutti gli anni che voterete in tanti e faccio gli Auguri di Buon Anno a Tutti i chiancianesi e anche di buona fortuna ai candidati. 


Saluti,


Valtubo


PS: AVVISO: PER VOTARE NEL SONDAGGIO DEL CHIANCIANESE DELL'ANNO CON SMARTPHONE O TABLET ACCEDERE AL SITO IN MODALITA' WEB!!!

78 commenti:

FILCAMS CGIL Valdichiana Senese ha detto...

FILCAMS CGIL Siena: “Hotel dismessi e sicurezza a Chianciano Terme: serve una visione per il rilancio del turismo termale”.

In merito alle recenti dichiarazioni del Presidente di Federalberghi Toscana, Daniele Barbetti, sull’utilizzo improprio degli hotel dismessi a Chianciano Terme, la FILCAMS CGIL di Siena ritiene necessario aprire una riflessione più ampia.

La preoccupazione per la sicurezza delle strutture è un tema importante, ma non può essere affrontato senza interrogarsi sulle cause che hanno portato, negli anni, alla progressiva chiusura e all’abbandono di numerosi alberghi. Immobili lasciati al degrado, senza un adeguato piano di tutela, recupero o rilancio, con evidenti ricadute anche sul piano occupazionale.

Il nodo centrale resta infatti l’assenza di una strategia complessiva per il turismo termale e, più in generale, per lo sviluppo turistico di Chianciano Terme e del territorio senese. Nelle posizioni espresse da Federalberghi non emergono proposte concrete finalizzate a restituire a queste strutture la loro funzione originaria: accogliere turisti e generare lavoro stabile e di qualità.

A questa situazione si aggiunge un ulteriore elemento di criticità: il crescente numero di alberghi presenti nei siti web di aste giudiziarie, segnale di una difficoltà che non riguarda solo gli hotel già chiusi, ma anche quelli ancora in attività. È invece quanto mai urgente promuovere politiche capaci di rilanciare realmente il turismo termale, valorizzare il patrimonio esistente, creare occupazione stabile e garantire diritti e dignità a chi lavora.

Riteniamo inoltre che le risorse pubbliche debbano essere orientate prioritariamente al rilancio del termalismo e dell’indotto piuttosto che a interventi meramente emergenziali. Il tema dell’accoglienza non può diventare un alibi per nascondere la mancanza di investimenti e di una visione di sviluppo a lungo termine.

La FILCAMS CGIL di Siena ribadisce la propria disponibilità a un confronto serio e costruttivo con tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse del territorio, del settore turistico e di chi vi lavora.

FILCAMS CGIL Valdichiana Senese

Anonimo ha detto...

Ottima idea, siete i primi ad averci pensato!!!!!!
Che geni siete

Anonimo ha detto...

Troppo tardi purtroppo ....dovevate pensarci prima ormai è tutto finito 😭

PCI VALDICHIANA SENESE ha detto...

La situazione immobiliare chiancianese, nel suo complesso e non solo in merito all'aspetto alberghiero, rende bene l'idea di quanto sia necessario un intervento pubblico ed in parte privato, una sinergia necessaria per superare l'impasse che perdura da anni. All'epoca della candidatura di Nicola Bettollini con la Lista L'Unità, per le elezioni comunali di Chianciano Terme, venne illustrato il progetto CASA SOCIALE.' Lunico che utilizzando la legge regionale in riferimento alle problematiche abitative e di sviluppo, poteva dare risposta a tali aspetti, divenuti EMERGENZA VERA E PROPRIA. Utilizzare gli immobili ancora fruibili, destinandoli ad uso abitativo, sia di mercato che a livello popolare, avrebbe dato immediata risposta a tutte le famiglie che cercano casa, sia in affitto che per l'acquisto. Creando una cooperativa mista pubblico-privato di sviluppo edilizio sociale, si sarebbe potuto fruire degli spazi di un albergo chiuso ma ancora funzionale, adattandoli (in maniera intelligente e poco dispendiosa) alle esigenze residenziali, costituendo appartamenti con cucina o senza, in tal caso specifico la cucina a disposizione sarebbe stata quella originaria della struttura alberghiera, debitamente adattata ad ogni famiglia o singolo richiedente e la sala ristorante avrebbe avuto stessa sorte come tinello. In più ogni famiglia o singolo abitante della casa sociale, avrebbe avuto a disposizione tutti gli spazi comuni che in albergo sono presenti (reception, bar, ingresso, sala TV, sale comuni, giardino, parcheggio, garage, dispensa, palestra, piscine e via dicendo). Immaginate quante possibilità per i bambini o i giovani e gli anziani, attività, giochi, proiezione di film, attività..Casa per tutti sia come casa popolare che di mercato e quindi per tutte le tasche. Basta avere volontà, i fondi ci sono , approfondiremo prossimamente.

Anonimo ha detto...

Finalmente qualcosa di buono.
Fin'ora solo veleni commenti di odio,senza nessun suggerimento costruttivio
Ho sempre letto ,Sempre critiche contro le amministrazioni che sono state in carica.tutti bravi politici con le loro fobie
Siamo a fine anno e cercate di capire che l'amministrazione che ora comanda einsieme all'opposizione è stata eletta dai cittadini e dobbiamo tenerla fino alla scadenza.
RASSEGNATEVI lasciateli lavorare poi a fine mandato ognuno sarà libero di votare chi vuole...ACCENDETE IL CERVELLO con l'anno nuovo mettendo da parte i risentimenti e insulti inutili che danneggiano tuta la comunità....

Anonimo ha detto...

Voto l’attuale amministratore. E chi se la scorda.

Gazzettadisiena.it ha detto...

Chianciano Terme, il viaggio all’estero restando in Toscana

Quella che un tempo era una elegante meta termale oggi assomiglia a un viaggio all’estero: Chianciano Terme e la trasformazione di una città toscana
Chianciano Terme è stata per decenni una delle località simbolo del turismo termale italiano. Una città ordinata, elegante, costruita intorno all’idea di benessere, passeggio e accoglienza. Un luogo riconoscibile, con un’identità precisa e condivisa.

Un pomeriggio oggi a Chianciano Terme, per chi non la visitava da qualche anno, lascia esterrefatti. Attraversarla restituisce una sensazione diversa, quasi di spaesamento. A seconda delle zone, sembra di trovarsi improvvisamente in Nord Africa o in Medio Oriente. Un viaggio all’estero senza aver oltrepassato alcun confine.

Decine e decine di alberghi sono chiusi, sbarrati, molti in condizioni di completo abbandono. Non si tratta di una crisi stagionale: i segni raccontano un’assenza di attività ormai strutturale. Edifici un tempo simbolo dell’accoglienza oggi sono gusci vuoti, finestre rotte, insegne scolorite, parcheggi deserti.

Nella strada principale, quella che era il cuore pulsante dello shopping, i negozi aperti si contano sulle dita di una mano. Le serrande abbassate si susseguono una dopo l’altra, come in una scenografia dismessa. E soprattutto non c’è nessuno. Nessun passeggio, nessuna vetrina osservata distrattamente, nessun incontro casuale.

Un unico assembramento rompe questa immobilità: in via Di Vittorio un folto gruppo di persone davanti a quello che un tempo era un negozio. Oggi è diventato un luogo di preghiera. Centinaia di musulmani si ritrovano lì, occupando uno spazio commerciale svuotato della sua funzione originaria e riempito di un nuovo significato. È una scena che colpisce, non tanto per la sua presenza quanto per il contrasto con tutto ciò che la circonda.

Le auto sono poche. A dominare le strade sono enormi biciclette a pedalata assistita che sfrecciano veloci. Alcune trasportano consegne, altre sembrano semplicemente girare senza una meta precisa. Anche il traffico ha cambiato ritmo, volto, direzione.

Nella passeggiata pedonale parallela a viale della Libertà, un tempo animata da famiglie e bambini che correvano o imparavano ad andare in bicicletta, oggi si gioca a cricket. Partite accese, improvvisate, tra giovani pakistani, sia nella parte alta sia in quella più a valle. Poco più in là cambia la nazionalità e cambia lo sport: al Castagnolo sembra essere in corso un vero e proprio campionato africano di calcio.

La città non è vuota: è semplicemente abitata da altri.
Ha perso i suoi vecchi riti e ne ha acquisiti di nuovi, in modo spontaneo, silenzioso, senza alcuna regia visibile.

E poi, quasi a voler ricordare ciò che era stata, ecco le terme.
Le luci, gli addobbi, l’architettura curata. Tutto parla ancora il linguaggio dell’Occidente, del benessere, dell’accoglienza turistica. Ma non c’è nessuno. Il contrasto è stridente: lo spazio è pronto, illuminato, perfetto. Mancano le persone.

Chianciano oggi appare come un luogo sospeso, dove passato e presente non dialogano più. Una città che ha cambiato volto senza un progetto riconoscibile, trasformandosi in qualcosa di diverso da ciò che era stata.

Un cambiamento evidente, che colpisce chiunque la attraversi.

Centritalianews.it ha detto...

Chianciano: accordo con il concessionario della gestione degli impianti di illuminazione con la restituzione di oltre 213.000 euro al Comune. Risolto il disequilibrio sul contratto di gestione della pubblica illuminazione . La Sindaca Torelli: “Abbiamo tutelato gli interessi del Comune e dei cittadini, correggendo un disequilibrio che gravava sul bilancio pubblico dal 2019 in un periodo già complesso per i costi energetici”.

Conclusa a Chianciano la controversia relativa al contratto di concessione per la gestione degli impianti di pubblica illuminazione, comprensivo di fornitura di energia elettrica e interventi di adeguamento normativo ed efficienza energetica, stipulato dall’Amministrazione comunale nel 2019. A seguito di un’approfondita analisi giuridica ed economico-finanziaria e da numerosi incontri con i vertici del concessionario, era emerso un disequilibrio economico causato da un’erronea applicazione dei coefficienti di calcolo legati ai costi energetici nel Piano Economico Finanziario (PEF) di gara. Il concessionario ha riconosciuto il disequilibrio e si è impegnato a restituire al Comune la somma di 213.181,58 euro in unica soluzione.

“Un lavoro attento e rigoroso da parte dell’Amministrazione Comunale. Abbiamo tutelato gli interessi del Comune e dei cittadini, correggendo un disequilibrio che gravava sul bilancio pubblico dal 2019 in un periodo già complesso per i costi energetici. Questo accordo non solo ci permette di recuperare oltre duecentomila euro, ma introduce meccanismi più trasparenti e corretti per il futuro, garantendo una gestione più equilibrata e sostenibile del servizio di pubblica illuminazione. Continueremo a vigilare con la massima attenzione per una amministrazione sempre al servizio della comunità” sottolinea la Sindaca Grazia Torelli.

Un accordo che rappresenta un importante risultato per le casse comunali, consentendo un recupero significativo di risorse che potranno essere destinate al miglioramento dei servizi per i cittadini. E, inoltre, un modo di calcolare e applicare le condizioni contrattuali da parte del concessionario in modo corretto è un impegno a effettuare, entro il primo semestre di ogni anno, l’adeguamento del canone in base all’andamento reale dei costi dell’energia a livello nazionale, con conseguente riallineamento delle fatture emesse.

La Nazione.it ha detto...

La Valdichiana deve fare i conti con il calo costante dei residenti

La Valdichiana Senese continua a perdere abitanti. Analizzando i dati pubblicati dall’Istat, la popolazione residente al 1° gennaio 2025, sommando...

La Valdichiana Senese continua a perdere abitanti. Analizzando i dati pubblicati dall’Istat, la popolazione residente al 1° gennaio 2025, sommando i dieci Comuni dell’area, ammonta a 58.689, dato inferiore (-0,3%, 183 residenti in meno), rispetto al 1° gennaio 2024. In calo quasi tutti i comuni, salvo poche eccezioni: Chianciano Terme e Sinalunga che hanno visto incrementare la quota di residenti stranieri.

Questi i dati dei residenti al 1° gennaio 2025 (tra parentesi quelli al 1° gennaio 2024): Cetona 2.438 (2.488), Chianciano Terme 7.096 (6.990), Chiusi 8.081 (8.116), Montepulciano 13.032 (13.173), Pienza 1.928 (1.966), San Casciano dei Bagni 1.421 (1.444), Sarteano 4.515 (4.542), Sinalunga 12.084 (12.029), Torrita di Siena 6.957 (6.969), Trequanda 1.137 (1.155). Se i residenti sono diminuiti, complessivamente, aumentano gli stranieri: 7.535 quelli residenti al 1°gennaio 2025 (+3,5% sullo stesso periodo del 2024). Cetona ne ha 293, Chianciano Terme 1.510, Chiusi 1.423, Montepulciano 1.405, Pienza 186, San Casciano dei Bagni 127, Sarteano 568, Sinalunga 1.303, Torrita 595, Trequanda 125. A Chianciano Terme, il Comune che ha più residenti stranieri, sono incrementati del 10% in un anno (1° gennaio 2024 - 1° gennaio 2025). Ma, con percentuali diverse, 7 comuni su 10 hanno visto un aumento (ad eccezione di Cetona, Pienza, San Casciano dei Bagni con Sarteano in parità). I residenti stranieri, nei dieci comuni della Valdichiana Senese, rappresentano circa il 12,8% dei residenti totali.

Una tendenza, quello del calo dei residenti, che sembra non migliorare: il bilancio demografico mensile 2025, mese di settembre (dati provvisori), dati Istat, mostra numeri ancora inferiori sommando ogni Comune dell’area: 58.566 i residenti in totale, 123 in meno di quelli al 1°gennaio 2025. In questo caso solo Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sinalunga sono in territorio positivo. La Valdichiana, quindi, si trova di fronte ad una popolazione in calo e che invecchia: le nascite non tengono il ritmo delle persone che, purtroppo, muoiono. Non è una novità ma sembra che non se ne parli mai abbastanza. Anche perché un’età che sale necessità di servizi adeguati, mirati e accessibili per gli anziani. Ma è tutto il senese che perde, lentamente ma inesorabilmente, residenti: in provincia erano 259.992 al 1°gennaio 2024 per scendere a 259.460 al 1° gennaio 2025 (-0,2%), gli stranieri sono 30.217 (1°gennaio 2025), in aumento rispetto ai 29.585 del 1° gennaio 2024 (+2,1%).

Anonimo ha detto...

Ci vuole minimo 29 ruspe. E costruire giardini botanici. Basta poco per risalire la china

Anonimo ha detto...

Per gli altri andava tutto bene. Bravi

Anonimo ha detto...

Finalmente il sindacato si è svegliato dal lungo letargo. Più volte ci siamo preoccupati di tale assenza. Ricordo di una riunione all'Hotel Ambasciatori quando il segretario disse che dovevamo spendere i dieci milioni di euro divisi tra Regione e mps. Intanto serviranno soddisfare i lavoratori non si è fatto nulla abbiamo comprato il terreno per il centro congressi tre o quattro volte senza concludere nulla. Arezzo i soldi li hanno utilizzarono noi no, credo qualche problema ci sia stato.
Il sindacato si fa sentire dopo cinque anni che il paese ha perso 2000 posti di lavoro. Non è mai troppo tardi.
Occorre impegnarsi tutti per cercare di risolvere la crisi attuale.

Anonimo ha detto...

Per risparmiare IO propongo lo spegnimento delle luci anche di notte. Meno si vede e meglio è

Anonimo ha detto...

C’è un controllo sulle risorse che vanno a pregare. La struttura dove pregano è a norma. Occupano spazi esterni privati.e/o cumulati. Si può mettere un ticket di ingresso ?

Anonimo ha detto...

PREPARATEVI

Anonimo ha detto...

Meno siamo meglio stiamo. Purtroppo Chianciano aumenta.

Anonimo ha detto...

I sindacati che lavoro fanno?

Anonimo ha detto...

Ma stai bono te e i sindacati.

Anonimo ha detto...

Piuttosto spengete le luci sul ponte che costano come un diamante di Bulgari.

Anonimo ha detto...

Bravo Comune avremo indietro 200 e rotti mila euro. Ora massimo gennaio c’è da tappare buca fronte terme acqua santa viale Roma che druscio sempre la macchina. Poi …. I soldi saranno finiti. Grazie

Anonimo ha detto...

Chianciano e invasa di Pakistani , bengalesi , Africani , noi che si abita qui abbiamo paura.Oltrepassato il semaforo sei in un altro continente tra poco per passare di la ti chiedono il passaporto

Anonimo ha detto...

Il paesello sta implodendo ma c’è qualcuno che non vuole accorgersene

Anonimo ha detto...

Ma la POLITICA dove sta?????

Anonimo ha detto...

Avete recuperato 200.000€? Bene.
Ma i responsabili di servizio allora che fanno?

Anonimo ha detto...

Festeggiano per aver messo toppa ad un errore dell'ufficio. Ma quando gli stessi comunisti hanno lasciato 2 cantieri chiusi come la biblioteca e il parcheggio del cantinone non hanno festeggiato? O come mai?

Anonimo ha detto...

Una amministrazione ridicola. Che si basa solo sul consenso stucchevole della claque dei sinistri storici. Basta vedere i commenti sotto il post del comune. Si fa ridere tutta la Valdichiana. E non solo.

Anonimo ha detto...

Se tu fossi il Sindaco di Chianciano Terme, faresti???

Anonimo ha detto...

Le luci del ponte ,via che è chiuso

Anonimo ha detto...

Se in questo paese c'è una amministrazione che ha la necessità di essere sostenuto da una claque di gente come Fregoli, Fè e Mucci, allora bentornati negli anni 70! Peccato che l'economia oggi è un'altra. Grazie a loro!!!!

Anonimo ha detto...

Barbetti ora fa la morale? Lui è nelle condizioni di fare la morale? Proprio lui? Chianciano ed il chiancianesi meritano l'estinzione!

Anonimo ha detto...

Mi dimetterei per i troppi problemi da risolvere e non è possibile risolverli con questa amministrazione .

Anonimo ha detto...

Facciamo un sondaggio: il traditore dell'anno.....mi viene in mente uno ...volta giubbe che dopo essere stato eletto...

Anonimo ha detto...

"Adesso alla palude economica si aggiunge la malaria sociale: mors tua, vita mea. Che rischia di essere la malattia mortale della nostra comunità"

Da quale pulpito? Perché lui da presidente di se stesso non ha finora fatto la stessa cosa?

Anonimo ha detto...

Lotta tra campioni

La Nazione.it ha detto...

Parco Acquasanta. Si cerca un gestore privato per la valorizzazione

Chianciano Terme, l’affidamento riguarderà spazi e attività non destinati alla cura. Resteranno esplicitamente esclusi i luoghi e le funzioni legate all’attività termale.

Il Comune di Chianciano Terme ha deciso di cercare un operatore privato a cui affidare la gestione del Parco Acquasanta, segnando un passaggio rilevante nel percorso di riorganizzazione e valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della città. L’affidamento riguarderà gli spazi e le attività non destinati alla cura, mentre resteranno esplicitamente esclusi i luoghi e le funzioni legate all’attività termale, come le Terme sensoriali, sorgenti e la mescita dell’acqua. La scelta è stata approvata dalla Giunta comunale guidata dalla sindaca Grazia Torelli e definisce il quadro entro cui il Comune farà una procedura a evidenza pubblica per affidare il bar, la sala ottogonale e il Salone Nervi, spazi che nel tempo hanno avuto un ruolo centrale nella vita sociale, culturale e congressuale della città. Il provvedimento chiarisce in modo netto la distinzione tra due ambiti di gestione, separando le funzioni sanitarie da quelle legate alla fruizione pubblica e ai servizi. il Comune intende affidare a un soggetto privato la gestione degli spazi del parco destinati alla ristorazione, agli eventi, alle attività convegnistiche e, più in generale, alla fruizione da parte di cittadini e visitatori. In questa fase, tuttavia, l’amministrazione ha ritenuto necessario garantire la continuità delle attività: in attesa dell’espletamento della procedura, la Giunta ha quindi disposto una proroga tecnica dell’attuale gestione, così da assicurare il regolare funzionamento del parco e dei servizi. La futura concessione dovrà consentire lo sviluppo di un’offerta integrata, capace di valorizzare gli spazi del Parco Acquasanta attraverso servizi di ristorazione, iniziative culturali, eventi, cerimonie e attività congressuali, in coesistenza e in equilibrio con le funzioni termali presenti all’interno del complesso. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del parco come luogo di incontro, accoglienza e attrattività, inserendolo pienamente nelle strategie di rilancio urbano e turistico della città. Nei prossimi mesi saranno definiti i contenuti, i criteri e le modalità del bando, che stabilirà requisiti e condizioni dei soggetti interessati alla gestione. L’indirizzo politico è già tracciato: il Parco Acquasanta entra in una nuova fase, caratterizzata da una gestione distinta tra cura e servizi e l’amministrazione comunale crede nell’apertura a investimenti e competenze private come leva per valorizzazione e rilancio.

Anonimo ha detto...

I fichi d’artificio si possono fare per capodanno

Anonimo ha detto...

Accettate cambiali o vecchie lire?

Anonimo ha detto...

Per carità, non vi venga in mente di cercare compari a cui regalare il Parco in gestione! Lasciate perdere che è meglio per tutti

Comune di Chianciano Terme ha detto...

𝐂𝐚𝐩𝐨𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚. 𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢

In vista dei festeggiamenti per il Capodanno, l’Amministrazione comunale raccomanda un utilizzo moderato e responsabile di petardi e fuochi d’artificio.

Vi chiediamo di farlo per rispetto verso le altre persone che stanno festeggiando e anche verso gli animali domestici, che come ben sappiamo, possono spaventarsi molto a causa dei forti rumori dei botti.

Consigliamo inoltre ai proprietari di animali di non lasciarli soli nelle ore vicine alla mezzanotte e di adottare tutte le precauzioni necessarie per tranquillizzarli.

Ricordiamo che l’uso dei fuochi pirotecnici è consentito esclusivamente con prodotti regolarmente omologati, acquistati presso rivenditori autorizzati, seguendo scrupolosamente le istruzioni del produttore.

È assolutamente vietato l’uso improprio, in luoghi non idonei o la maneggio da parte di minori.

#Capodanno2026 #ChiancianoTerme #Sicurezza #RispettoDegliAnimali

Anonimo ha detto...

Piccinelli, ci aggiorni sul numero di alberghi abbandonati che sono già stati demoliti?

Anonimo ha detto...

Il comune ha organizzato spettacoli pirotecnici?

Anonimo ha detto...

Possiamo pagare con assegno postdatato. Siamo interessati

Anonimo ha detto...

Ma il complesso che doveva sorgere alla Fiat si è arreso. Qualcuno ha news

Anonimo ha detto...

il nuovo gestore si deve prendere in carico anche la cura del parco e del verde? No, perché conosco qualcuno che è bono a prendere soldi dal comune invece che pagare l'affitto, che organizza tutto senza problemi perché tutti gli aprono ogni porta. Poi, se il verde va a puttane è nella normalità. Ci sono personcine in giro che sono imprenditori illuminati.

Anonimo ha detto...

Non lo disturbate , ci sta pensando , ad anno nuovo farà le crocette su quelli da abbattere

Anonimo ha detto...

Cara sindaca lei fa appello al buon senso e io invece faccio appello al suo di buon senso...visto che manca e già sparano petardi bastava mettere l ordinanza di divieto come fanno in tamti comuni civili, perché nn emettere ordinanza vuol dire che se ci sono delinquenti in giro le forze dell ordine nn possono intervenire. Anche qui che doveva tirare fuori gli attributi e prendere una decisione nn l ha fatto. Eppure nn ci vuole tanto. Per favore metta il divieto, sono i cittadini che glielo chiedono. L appello e del tutto inutile. Nn si può fare come ponzio pilato, prenda le decisione di emettere il divieto. E anche rispetto verso le forze dell ordine che sanno come muoversi se c e un ordinanza. Se nn c e e tutto lasciato al caso.. d altra parte come da quando lei e diventata sindaco. Aspettiamo chiarimenti in merito ai calcinacci della fiat. Altrimenti prima o poi li portiamo davanti al comune

Anonimo ha detto...

Siete degli irresponsabili ma che significa si raccomanda uso moderato.....fate ridere non vi voto più non avete avuto il coraggio di vietarli nel territorio comunale cosa che Marchetti e gli va riconosciuto aveva fatto. Non avete nessun rispetto nemmeno degli animali domestici delle persone l'avevamo già capito e il tutto per accontentare una massa di deficienti decerebrati che se non accendono le micce non si divertono.
Fate schifo

Anonimo ha detto...

Chi ha danneggiato la Comunità sono state le scelte fatte finora. Ormai noi cittadini dobbiamo solo subire. E NON CI STIAMO PIÙ.

Anonimo ha detto...

I calcinacci alla ex fiat servono per far capire cosa sarà Chianciano nei prossimi anni. Si butteranno giù forse 4/5 alberghi ma non ci saranno i soldi per ricostruire o sistemare.

Preghiamo insieme ha detto...

Ho una curiosità, magari il Sindaco o Vice Sindaco possono aiutarmi:

Sono a norma i locali dove è stata fatta la moschea a Chianciano?

Quale è la capienza massima consentita?

C'è un regolare contratto di affitto?

C'è una regolare autorizzazione a svolgere tale attività?

Viene pagata la TARI su quel negozio?

Chiedo una risposta o almeno un interessamento da parte di Esposito o Rocchi come opposizione

Anonimo ha detto...

Povero paese Marchetti e la sua banda male ....Torelli e suoi incompetenti peggio . ecco cosa scrive .... In vista dei festeggiamenti per il Capodanno, l’Amministrazione comunale raccomanda un utilizzo moderato e responsabile di petardi e fuochi d’artificio . in poche parole fate come vi pare .

Anonimo ha detto...

Ma come? Non avete capito?
La ex fiat è l'esempio di Chianciano nei prossimi 3 anni. Buttano giù 3/4 alberghi e li rimangono i calcinacci perché non ci sono i soldi per fa altro!!!!

Anonimo ha detto...

Stamani grande inaugurazione della sede dell'unione dei comuni a Sarteano , un altro ente ciuccia soldi dei cittadini , presente anche tartina rinfresco Giani presidente della Toscana oltre a tutti i sindaci PD della zona .

Corrieredisiena.it ha detto...

Quattro alberghi saranno demoliti, cambia il volto della città. Il sindaco: "Una rivoluzione"

Al via progetti per la rigenerazione urbana

Quattro strutture alberghiere ormai dismesse verranno abbattute nel 2026 a Chianciano Terme per realizzare una nuova piazza e un’area verde: nella città termale si pensa al futuro, con nuove idee relative agli spazi urbani. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione: “Siamo orgogliosi di questo risultato, frutto di un lavoro attento sull’efficientamento amministrativo, sulla capacità di spesa e sulla lotta all’evasione fiscale”, sono le parole del sindaco, Grazia Torelli.

Ora l’Amministrazione sta pianificando il lavoro da compiere nei prossimi mesi: “Sarà un anno di rivoluzione urbanistica - dichiara il primo cittadino. - A gennaio approveremo il nuovo Piano di rigenerazione urbana. Sono in programma vari interventi e operazioni, dobbiamo lavorare per progettare e realizzare quella che sarà la città del futuro. Vogliamo dare vita a una Chianciano Terme nuova, accattivante, bella, decorosa e al passo con i tempi”. Il tema degli alberghi dismessi è centrale nel lavoro da compiere. Ed ecco che l’Amministrazione pensa a soluzioni per la rigenerazione urbana: quattro strutture saranno presto abbattute proprio per dare vita a un nuovo spazio urbano. “E poi - prosegue il sindaco Torelli - proseguono i contatti e gli incontri con possibili investitori che potrebbero realizzare progetti di vario tipo”.

Dichiara il vicesindaco di Chianciano Terme, Paolo Piccinelli: “Abbiamo in programma vari interventi pubblici che saranno realizzati in viale Roma, al Parco dei Fucoli e poi sistemeremo alcune aree nelle quali si sono registrate delle piccole frane. In generale stiamo cercando di portare avanti una visione nuova per una riqualificazione complessiva della città, un piano di agenda urbana che ci porterà a immaginare la Chianciano Terme del futuro. Il lavoro da realizzare è veramente ampio, si pensi al fatto che in questo momento ci sono un centinaio di strutture chiuse. Un obiettivo rimane quello di attrarre investitori per realizzare nuovi progetti, anche di tipo abitativo e residenziale. Vogliamo portare a Chianciano Terme nuovi residenti e al contempo dobbiamo tornare a fare turismo. Pensiamo a un progetto a tutto tondo per la Chianciano Terme del futuro, è ovvio che i risultati di questo lavoro potranno vedersi nel lungo periodo”.

Gazzettadelsud.it ha detto...

Messina, era la “gang delle evasioni fiscali”: condannati Lo Castro e Panarello

A Messina la sentenza del processo “Default”. L’ex avvocato e il commercialista erano le menti di un gruppo che “svuotava” le società decotte prima del fallimento, truffando i creditori. Vennero arrestati nel 2019

All’epoca, era il 2019, avevano messo in piedi un sistema per “svuotare” le società decotte prima del fallimento e frodare i creditori. La chiamarono la “gang dell’evasione fiscale”. Ci lavorarono a lungo, vagliando centinaia di procedure esecutive, la Dda e il Nucleo di Polizia tributaria della Finanza, diretto in quegli anni dal ten. col. Jonathan Pace. E ieri nel primo pomeriggio il processo “Default”, nato da quella inchiesta, ha visto definirsi la sentenza di primo grado davanti alla seconda sezione penale del tribunale presiduta dalla giudice Maria Eugenia Grimaldi.
Sono quindici le condanne inflitte, e ricorrono ancora una volta dopo i processi e le condanne precedenti i nomi dell’ex avvocato Andrea Lo Castro e del commercialista Benedetto Panarello, considerati le menti del gruppo, all’epoca arrestati. Al primo i giudici hanno inflitto 9 anni e 6 mesi di reclusione, al secondo 9 anni. Loro due erano i «capi promotori» dell’associazione, poi c’erano i «partecipi», un altro avvocato, Francesco Bagnato, e due prestanome, Orazio Oteri e Giuseppe Barbera. A Bagnato i giudici hanno inflitto 2 anni e 6 mesi, a Oteri 5 anni e 10 mesi, a Barbera 3 anni e 2 mesi. I giudici hanno deciso ieri altre dieci condanne.

Le altre condanne
Ecco il dettaglio. All’imprenditore Francesco D’Amico, ex proprietario del Jolly Hotel di Messina, e alla moglie Paola Isidori, sono stati inflitti rispettivamente 5 anni e 2 mesi e 4 anni e 8 mesi. Nel 2019 risultarono dalle indagini proprietari di due alberghi a Chianciano Terme, che vennero posti sotto sequestro. Ad Annunziatino Foti, costruttore di Cosoleto, in provincia di Reggio Calabria, inflitti 2 anni (i giudici hanno preso atto in sentenza del decesso del padre, Rocco, che era pure lui imputato). Per Francesco Rocco Ferrara e i figli Gaetano e Ottavio, imprenditori di Policoro, in provincia di Matera, decisi rispettivamente 3 anni e 4 mesi, un anno e 6 mesi, un anno e 6 mesi. Alla loro collaboratrice Elena Zippo, di Milazzo, inflitti 2 anni. A Bruno e Vincenzo Laganà, imprenditori attivi nel settore alimentare della provincia di Reggio Calabria, inflitti rispettivamente un anno e un anno e 6 mesi. Infine per Pompeo Vincenzo Bava, faccendiere di Milano, i giudici hanno deciso la condanna a 7 anni e 8 mesi di reclusione.
Gli altri dettagli della sentenza. I giudici hanno condannato tutti gli imputati al pagamento delle spese processuali, Lo Castro e Panarello anche a quelle del mantenimento in carcere. A Zippo, i Ferrara e Bruno Laganà è stato concesso il beneficio della sospensione della pena. Come pena accessoria hanno registrato anche l’inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale e di ruoli direttivi Lo Castro e Panarello (per 4 anni), Oteri, D’Amico e Isidori (per 3 anni). Ed ancora Lo Castro, Panarello, Oteri, Bagnato, Isdidori e D’Amico hanno subito anche l’interdizione temporanea dai pubblici uffici per 5 anni.
Il ventaglio delle accuse contestate dalla Procura andava dalla bancarotta alla sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, dal riciclaggio e auto-riciclaggio al falso ideologico in atto pubblico, oltre all’appropriazione indebita. (segue)

Gazzettadelsud.it ha detto...

L'indagine
Secondo la ricostruzione che venne messa a punto dalle indagini della Finanza, all’epoca coordinate dal sostituto procuratore della Dda Francesco Massara, Panarello e Lo Castro, rispettivamente consulente contabile e legale, «predisponevano strumenti e atti giuridici per effettuare, a favore di società e imprenditori, la distrazione del patrimonio in frode ai creditori». A Oteri e Barbera venivano invece intestate società, gli conferivano il ruolo di amministratore o di liquidatore, «dopo che queste erano state, in frode ai creditori, private del patrimonio». L’avvocato Bagnato «coadiuvava l’attività di Panarello e Lo Castro, adoperandosi anche ai fini di ricomporre diatribe con Oteri e anche acquisendo e reinvestendo il profitto dei delitti commessi».
Ai due si rivolgevano imprenditori provenienti da varie regioni, anche da Milano, da Siena, da Catania. Nel corso delle indagini, che durarono tre anni, la coppia avvocato-commercialista in sostanza svuotò rilevanti poste patrimoniali da diverse società in difficoltà trasferendole in altre di nuova costituzione, lasciando gli ingenti debiti alle società originarie. Che poi venivano messe in liquidazione dagli amministratori, per lo più individuati nei prestanome e, successivamente chiuse nel più breve tempo possibile, all’insaputa dei creditori. In modo da evitare che, nel termine di un anno, gli aventi diritto potessero presentare istanza di fallimento. Come? Utilizzando strumenti illeciti e atti giuridici per effettuare, a favore di società riconducibili a prestanome, operazioni finanziarie e societarie finalizzate ad occultare il loro patrimonio al fisco e ai creditori.

Anonimo ha detto...

Altro ente inutile mangiasoldi

Anonimo ha detto...

Ahahahahahah

Anonimo ha detto...

Concordo

Anonimo ha detto...

Approvo in pieno quanti sopra richiesto...non avete le palle...come per le sanzioni alle soste selvagge, velocità ed infrazioni automobilistiche.
Avete paura di perdere due consensi per le multe quando invece l'ordine e legalità vi farebbero.aumentare di credibilità...chi reca danno agli altri va sanzionato senza se senza ma...poi l'ordine e rispetto ritornano

Anonimo ha detto...

O giunta state attenti a non butta’ giù gli unici 4 alberghi boni rimasti

Anonimo ha detto...

Con i calcinacci ricavati dalla demolizione degli alberghi riempiamo le buche nelle strade, forse sono sufficienti.

Anonimo ha detto...

Mancavi solo te

Anonimo ha detto...

Ma l'avete già scelti o fate un sorteggio ? Nel secondo caso mi raccomando il rinfresco con tartine e dolcetti vari ....chiamate anche Giano Giani

Anonimo ha detto...

A me non dovete consigliare come trattare i miei animali la sera dell'ultimo dell'anno...gli sono stata sempre vicino e sempre lo sarò...dovevate voi fare l'ordinanza di divieto e controlli rigidi...ms niente ancora una volta delusione totale.Non avete il coraggio

Anonimo ha detto...

Buttate giù anche Villa Simoneschi prima che venga giù da sola

Anonimo ha detto...

I CAS dovrebbero chiudere per il rilancio del paesello

Anonimo ha detto...

Fate una bella ficata come ad abbadia San salvatore

Anonimo ha detto...

Invece di buttare i soldi rilevate il teatro garden e sistematelo questa sarebbe un ottima cosa

Anonimo ha detto...

Dice che è ingrassato di 28 kg

Anonimo ha detto...

Comune non mi faccia ride che c’è poco da ride

Anonimo ha detto...

Effettivamente i post del comune fanno riflettere. Vanno oltre

Anonimo ha detto...

Come siete messi a Chianciano sotto l’aspetto sicurezza dei cittadini?

Anonimo ha detto...

altra mangiatoia inutile. Ma sdringolino intanto ha scroccato un'altra mangiata.

Anonimo ha detto...

C'è di sicuro da accontentare qualcuno che li ha sostenuti in campagna elettorale. Scommettiamo?

Anonimo ha detto...

Quali sono gli alberghi demoliti?

Anonimo ha detto...

A Chianciano si piange due volte: la prima per l'aspettativa delusa, di quando si avvicinano le feste e poi si vede quello che é. La seconda é quando le feste finiscono e ti rendi conto che per arrivare alla primavera, c'è da passare ancora parecchio giorni in questa tragedia cosmica....

Anonimo ha detto...

Visto che sta arrivando il 2026 Torelli dimettiti non sei in grado di gestire un Comune come Chianciano .