e-mail: valtuboblog@gmail.com

Amministrazione Immobili Condomini

giovedì 16 luglio 2026

Chianciano Deserto di Turisti sempre più Chianciakistan





Chianciano Terme si anima per lo scontro tra Croce Verde e Commercianti del Centro Storico per fornire pasti allo scandaloso proposta di 5 euro, per lo scontro tra PD e Marchetti-Rocchi su cose di ordinaria Amministrazione fatte passare come eccezionali e che non meriterebbero neanche di essere dette perchè dovrebbero essere scontate. (nei primi commenti i post da FB)
Nel frattempo se ogni tanto qualcuno di loro facesse una passeggiatina per Chianciano si accorgerebbe che non ci sono turisti e che molte zone ormai sono di “proprietà” dei migranti e che gli stessi chiancianesi hanno difficoltà ad andarci in certi orati.
La scelta di trasformare Chianciano da paese turistico a residenziale, che ha evidentemente fatto questa Amministrazione, sta dando i suoi frutti con un aumento di cittadini in controtendenza con la provincia, 24% di stranieri e, unico caso in Italia, più uomini che donne, stiamo diventando il Chianciakistan, grazie Torelli & C.


Saluti,


Valtubo

PS: Voragine nel Parco a Valle ormai presente da mesi e sempre più grande, ma non passeggiando per Chianciano gli Amministratori non l'hanno notata....chissà se ora la vedono


113 commenti:

CROCE VERDE - Chianciano Terme (SI) ha detto...

Il Presidente della Croce Verde, Roberto Poggiani, desidera ringraziare gli esercenti del Centro Storico che hanno risposto alle nostre richieste di collaborazione in occasione dell’esercitazione del Campo Scuola “Protezione Civile in Campo”, di cui, per il 2026, la Croce Verde è capofila.
Le richieste riguardavano la preparazione di una cena fredda per 45 ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, oltre a una decina tra volontari accompagnatori, ragazzi e ragazze provenienti dalle Pubbliche Assistenze di Chianciano, Pienza , Chiusi e Torrita, con un budget previsto dalle Associazioni di 5 € a partecipante, oltre a eventuali bibite e al supporto dei volontari nelle somministrazioni.
Prendiamo atto, con il dovuto rispetto, che, in un periodo di intense attività e con le esigenze organizzative di ciascuna attività, non sempre sia possibile aderire a iniziative di questo tipo. Allo stesso modo, riteniamo pienamente legittime le risposte ricevute, comprese quelle che hanno evidenziato l’impossibilità di offrire il servizio alle condizioni previste. Del resto, anche la generosità ha i suoi costi da sostenere.
Resta però il fatto che l’intento delle nostre richieste era quello di costruire un’occasione concreta di collaborazione con il territorio, in una serata che, con costi contenuti, porterà nel Centro Storico decine di giovani volontari, istruttori, accompagnatori e numerosi familiari e curiosi, tutti pronti ad assistere all’esercitazione del Soccorso Alpino Speleologico Toscano. Si tratta di un’iniziativa che vuole promuovere la cultura della Protezione Civile e del Volontariato, valorizzando al tempo stesso la nostra comunità, cosa che evidentemente non sempre si misura in euro e centesimi.
La Croce Verde continuerà a lavorare con spirito costruttivo, ma anche con la chiarezza necessaria, certa che in futuro non mancheranno altre occasioni per collaborare con le realtà economiche del territorio, nel reciproco rispetto delle esigenze di tutti e, magari, speriamo, con un margine un po’ più ampio per far quadrare insieme buone volontà e realtà.
Il volontariato vive di collaborazione, dialogo e comprensione reciproca ed è con questo spirito, ma senza ambiguità, che guardiamo avanti.

I Ristoratori del Centro Storico ha detto...

Abbiamo letto con sorpresa e amarezza il comunicato diffuso dal Presidente della Croce Verde in merito alla richiesta rivolta alle attività di ristorazione del Centro Storico in occasione del Campo Scuola di Protezione Civile.
Pur rispettando profondamente il ruolo svolto dalla Croce Verde e da tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio, riteniamo doveroso respingere con fermezza il contenuto e soprattutto il sottinteso del comunicato diffuso, che finisce per rappresentare i ristoratori come soggetti poco sensibili alle esigenze della comunità o addirittura indisponibili alla collaborazione.
Nulla di più lontano dalla realtà.
Da anni le attività del Centro Storico contribuiscono, spesso in silenzio e senza alcuna pubblicità, al sostegno di iniziative sociali, culturali, sportive e associative. Lo hanno fatto mettendo a disposizione risorse economiche, servizi, prodotti, tempo e professionalità, ben oltre quanto sia mai stato riconosciuto pubblicamente.
Per questo motivo riteniamo profondamente ingiusto che una legittima impossibilità a fornire un servizio alle condizioni economiche richieste venga trasformata in un messaggio pubblico dal quale emerge chiaramente una contrapposizione tra chi farebbe volontariato e chi, invece, sarebbe interessato soltanto agli “euro e centesimi”.
I ristoratori non vivono di volontariato. Vivono del proprio lavoro.
Dietro ogni attività ci sono investimenti, dipendenti, fornitori, utenze, tasse, affitti, mutui e sacrifici quotidiani. In una fase storica particolarmente difficile, caratterizzata da un evidente calo dei flussi turistici e dei consumi, pretendere che la sostenibilità economica di un'impresa venga considerata secondaria rispetto ad altre esigenze significa non comprendere, o fingere di non comprendere, la realtà che molte attività stanno affrontando.
Non è accettabile che la mancata adesione a una richiesta formulata con un budget di 5 euro a persona venga trasformata in una sorta di giudizio morale nei confronti di chi ogni giorno cerca semplicemente di mantenere aperta la propria attività e garantire lavoro ai propri collaboratori.
Il rispetto deve essere reciproco.
Così come le associazioni chiedono comprensione per le proprie necessità organizzative, allo stesso modo dovrebbero comprendere che un'impresa non può operare in perdita e che la professionalità di cuochi, ristoratori e operatori del settore merita la stessa considerazione che viene giustamente riconosciuta al lavoro dei volontari.
Siamo inoltre costretti a rilevare come il comunicato diffuso sui social finisca per gettare un'ombra ingiustificata sull'intera categoria, alimentando una narrazione distorta che non corrisponde ai fatti e che rischia di danneggiare l'immagine delle attività del Centro Storico agli occhi della cittadinanza.
I ristoratori non hanno mai voltato le spalle alla comunità. Lo dimostra la storia di decine di iniziative sostenute negli anni senza clamore e senza comunicati polemici.
Proprio per questo riteniamo che chi rappresenta un'importante associazione del territorio dovrebbe favorire il dialogo e la collaborazione, non alimentare pubblicamente divisioni o lasciare intendere che chi non può aderire a una richiesta economica sia meno attento agli interessi della comunità.
Continueremo, come sempre, a fare la nostra parte per il territorio e per il Centro Storico, ma chiediamo che venga riconosciuto anche il valore del nostro lavoro, della nostra professionalità e dei sacrifici che ogni giorno sosteniamo per mantenere vive attività che rappresentano un presidio economico, sociale e turistico fondamentale per la città.
La solidarietà non può essere pretesa. Può soltanto nascere dal rispetto reciproco.
I Ristoratori del Centro Storico

PD di Chianciano Terme ha detto...

Ci sono decisioni che fanno discutere, attirano l'attenzione e finiscono inevitabilmente al centro del dibattito pubblico. Ma in Consiglio Comunale vengono approvate anche variazioni di bilancio che non suscitano lo stesso clamore e che, proprio per questo, rischiano di passare inosservate. Eppure, a nostro avviso, sono altrettanto importanti perché incidono concretamente sulla qualità della vita dei cittadini.
🪑Parliamo, ad esempio, degli interventi di manutenzione dei parchi e dei giardini pubblici, con la previsione di un servizio dedicato alla sistemazione delle panchine in legno lungo i viali, affinché questi spazi siano più decorosi e sicuri.
🌳Parliamo dell'acquisto di nuove piante di alto fusto, che andranno a sostituire quelle secche e pericolanti, contribuendo non solo alla sicurezza, ma anche alla tutela del patrimonio verde e al miglioramento del decoro urbano.
🚧 Parliamo della sistemazione e del rifacimento della segnaletica verticale, a partire dai pannelli di benvenuto agli ingressi della città, e del rifacimento della segnaletica orizzontale, interventi fondamentali per garantire sicurezza stradale, ordine e un'immagine più curata della nostra comunità.
🔑 Parliamo dell'installazione di sistemi automatici agli accessi del cimitero, che consentiranno l'apertura e la chiusura automatica dei cancelli, migliorando l'efficienza del servizio e offrendo un servizio più moderno e funzionale ai cittadini.
🚨E, soprattutto, parliamo di interventi fondamentali come l'adeguamento antincendio della scuola dell'infanzia. Quando si parla della sicurezza dei bambini non possono esistere rinvii o compromessi: investire nella tutela dei più piccoli significa investire nel futuro della nostra comunità.
Questi interventi forse non fanno notizia e non generano grandi polemiche, ma rappresentano il lavoro quotidiano di un'amministrazione che sceglie di investire nella manutenzione, nella sicurezza, nel decoro e nei servizi. Sono opere concrete che migliorano la vita delle persone e rendono la città più sicura e più accogliente.
Per noi amministrare significa anche questo: dare valore a ciò che spesso passa sotto silenzio, ma che ogni giorno fa la differenza nella vita dei cittadini.

Andrea Marchetti ha detto...

Ormai i comunicati del Partito Democratico hanno almeno un merito: riescono a regalarci qualche risata anche nelle giornate più pesanti.
Ogni intervento di manutenzione, sicurezza e decoro è utile e merita di essere realizzato. Sistemare le panchine, sostituire le piante pericolanti, rifare la segnaletica, automatizzare i cancelli del cimitero e mettere in sicurezza le scuole sono attività importanti.
Il punto, però, è un altro: si tratta delle funzioni essenziali e ordinarie che ogni buona amministrazione pubblica è chiamata a garantire. Se la manutenzione minima della città viene presentata come un risultato straordinario e come il simbolo di una grande azione amministrativa, allora, più che rassicurati, dovremmo forse iniziare a preoccuparci.
Nessuno mette in discussione l’utilità di questi interventi. Chiediamo semplicemente qualcosa in più: una visione del futuro, una strategia capace di rilanciare Chianciano Terme, creare opportunità, attrarre investimenti e restituire fiducia alle imprese e ai cittadini.
Da tempo sentiamo parlare di programmazione e prospettive. Attendiamo quindi che il Partito Democratico ci illustri finalmente, in modo concreto, quale sia il suo progetto per il turismo, per lo sviluppo economico e per il futuro della città.
Speriamo che quella visione possa davvero renderci più tranquilli e più fiduciosi. E magari, oltre a qualche risata, regalarci finalmente anche qualche speranza.

Damiano Rocchi ha detto...

Amministrare significa gestire il presente.
Governare significa costruire il futuro.
Le manutenzioni ordinarie sono necessarie e doverose. Servono a conservare ciò che esiste, a garantire sicurezza, decoro e servizi adeguati ai cittadini. Nessuno ne mette in discussione l'importanza.
Il problema nasce quando l'ordinario viene presentato come straordinario e la normale attività amministrativa diventa il principale argomento di cui vantarsi. Perché sistemare ciò che c'è non basta a far crescere una città.
La politica dovrebbe avere l'ambizione di creare opportunità, attrarre investimenti, immaginare sviluppo e costruire ciò che ancora non esiste. In altre parole, dovrebbe indicare una direzione.
Ed è proprio qui che si misura la differenza tra amministrare e governare.

Gazzettadisiena.it ha detto...

Provincia di Siena: crescono solo i Comuni dove aumentano gli stranieri, in testa Chianciano – La classifica

Provincia di Siena, i comuni che crescono sono quelli dove aumenta la presenza straniera: Chianciano guida la classifica

La dinamica demografica della provincia di Siena conferma una tendenza ormai consolidata: nei territori dove il saldo migratorio è positivo e cresce la presenza di cittadini stranieri, il declino della popolazione rallenta o, in alcuni casi, si trasforma addirittura in crescita. I dati evidenziano una correlazione evidente tra tasso migratorio, incremento della popolazione straniera e andamento complessivo della popolazione residente.

A livello provinciale il quadro resta negativo. Il tasso di crescita della popolazione è pari a -2,1 per mille, mentre il tasso migratorio si mantiene positivo (4,6 per mille) e il tasso di crescita della popolazione straniera raggiunge 20,9 per mille. Un dato che suggerisce come l’apporto migratorio rappresenti oggi il principale fattore di contenimento dello spopolamento.

Il caso più significativo è Chianciano Terme, che guida contemporaneamente due classifiche: registra il più alto tasso migratorio della provincia (24,7‰) e il più elevato tasso di crescita della popolazione (14,9‰). Anche la crescita della popolazione straniera è molto sostenuta (91,4‰), terzo valore provinciale. È l’esempio più evidente di come l’attrattività residenziale e l’immigrazione possano tradursi in un incremento complessivo degli abitanti.

Una dinamica analoga, seppure con intensità differenti, interessa Colle di Val d’Elsa, seconda per crescita demografica (5,5‰), sostenuta da un saldo migratorio positivo (8,4‰) e da una crescita degli stranieri (23,2‰) superiore alla media provinciale. Anche Sinalunga presenta un quadro favorevole: crescita della popolazione pari a 4,6‰, saldo migratorio di 9,5‰ e incremento della popolazione straniera di 46‰, uno dei più elevati della provincia.

Il Capoluogo registra una crescita demografica positiva (3‰), accompagnata da un tasso migratorio di 10,2‰ – terzo valore assoluto – e da una crescita della popolazione straniera pari a 52,1‰, collocandosi tra i primi dieci comuni della graduatoria. Anche Monteriggioni (1,6‰) e Murlo (2‰) mostrano una combinazione favorevole di saldo migratorio positivo e incremento della componente straniera. (segue)

Gazzettadisiena.it ha detto...

L’analisi mette però in evidenza come un forte aumento della popolazione straniera non sia sempre sufficiente a compensare il calo naturale della popolazione. È il caso di Radicofani, che registra il più alto tasso di crescita degli stranieri dell’intera provincia (168,8‰) e un saldo migratorio positivo (7,6‰), ma chiude comunque con una crescita complessiva negativa (-3,8‰). Situazione simile per Trequanda, seconda per incremento degli stranieri (136‰), ma con una perdita demografica pari a -15,8‰, segno di un saldo naturale fortemente negativo.

Anche Abbadia San Salvatore (59,5‰ di crescita degli stranieri e 9‰ di saldo migratorio) e Chiusdino (54,2‰ e 13,5‰) confermano che l’immigrazione contribuisce a limitare il calo demografico, senza però riuscire sempre a invertire la tendenza: il tasso di crescita resta rispettivamente a -3,8‰ e -2,9‰.

All’estremo opposto si trovano i comuni in cui coincidono saldo migratorio negativo e diminuzione della presenza straniera. Monticiano rappresenta il caso più critico, con il peggior tasso di crescita della provincia (-27,4‰), il saldo migratorio più basso (-22,1‰) e una forte contrazione della popolazione straniera (-82,7‰). Situazione difficile anche per Cetona (-20,5‰ di crescita, -4,9‰ di saldo migratorio e -75,1‰ di crescita degli stranieri), Pienza (-19,7‰, -3,6‰, -53,8‰) e San Casciano dei Bagni, dove al forte calo della componente straniera (-86,6‰) si accompagna una diminuzione complessiva della popolazione (-16,2‰).

Nel complesso emerge una relazione piuttosto chiara: i comuni che riescono a mantenere un saldo migratorio positivo e ad attrarre nuovi residenti stranieri sono quelli che registrano le migliori performance demografiche. Tuttavia la correlazione non è automatica. Nei territori caratterizzati da un forte invecchiamento della popolazione e da un saldo naturale molto negativo, neppure una crescita consistente dell’immigrazione è sufficiente a determinare un aumento complessivo dei residenti.

Anonimo ha detto...

Tubino lo dico a te che fai i sondaggi.
Ma i commercianti, gli albergatori e i normali cittadini stanno meglio ora o quando c'era Marchetti?
Dopo 2 anni di Marchetti i commercianti, gli albergatori e i normali cittadini stavano meglio o peggio di quando c'era la Ferranti?
Basterebbe farsi queste due domande. Le risposte sono semplici. Tutto il resto sono sciocchezze.

Fabiotto Fabio ha detto...

·
Che finaccia…. Però anche meritata!!!

Anonimo ha detto...

Hanno chiuso il centro storico dalle 17.00 in poi per fare una dimostrazione di soccorso etc etc ..a cui hanno assistito i genitori dei figli del campo estivo, i volontari e gli organizzatori. E qualche passante diciamolo... Ma posso dire stic...?? Metti a disagio i residenti chiudendo il passaggio delle auto inutilmente dalle 17 .... Ma non potevate farlo in un altra zona dove disturbavate meno?
Associazioni che si autolodano per fare quattro eventucoli.... perennemente in gara e in contrasto con le altre...sembrate tutti galli in un pollaio ormai svuotato e stanco...

Anonimo ha detto...

Volete la soluzione per mandare via i migranti. Chiudere sale giochi e bar e togliere le panchine Emigrano di propria volontà Datemi il potere e vi risolvo tutti i problemi

Anonimo ha detto...

La ferranti che fine ha fatto? Era la signora di piazza Italia ? Bruco ? Senso unico ? Se erro ditemelo

Anonimo ha detto...

Nel nostro piccolo come il pd nazionale chiede le dimissioni di Meloni noi chiediamo le dimissioni della giunta. Sa da fare?

Anonimo ha detto...

Associazioni che si sbranano l'uno con l'altro,per primeggiare, dove nessuno dovrebbe guadagnarci niente, forse....tante,troppe,ma morire che collaborate e morire che fate lavorare i negozi del vostro paese,anzi,come strozzini tirate i prezzi,5 euro...ma per favore,e poi vi lagnate se è tutto chiuso,e certo perché i negozi stanno lì per farsi guardare, per vedere le vetrine,e no cara gente i negozi per stare aperti spendono ogni santo giorno e con questa mentalità vecchia chiuderanno tutti,ma alla fine è quello che vi meritate.

Gazzettadisiena.it ha detto...

Tre furti in sei giorni nelle chiese della città: nel mirino le offerte dei fedeli

Le telecamere riprendono una coppia che in sei giorni ha messo a segno tre furti nelle chiese di Chianciano Terme

Tre furti in meno di una settimana, tutti con modalità pressoché identiche e tutti ai danni delle cassette delle offerte destinate ai luoghi di culto. È questo il quadro sul quale stanno lavorando le forze dell’ordine, impegnate a fare piena luce su una serie di episodi che hanno profondamente colpito la comunità.

Il primo furto risale al 1° luglio, quando è stata presa di mira la Chiesa dell’Immacolata, nel cuore del centro storico. Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero agito con estrema disinvoltura.

Pochi giorni dopo, domenica 5 luglio, è stata colpita proprio la Chiesa di Sant’Antonio, dove sono state sottratte le offerte raccolte nelle cassette destinate alle donazioni dei fedeli e all’accensione delle candele votive e anche gli ex voto (doni dei fedeli per grazie ricevute: orecchini collane, preziosi).

Il giorno successivo, lunedì 6 luglio, un terzo episodio ha interessato la Chiesa di San Michele, nella zona Rinascente.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, i tre episodi sarebbero riconducibili alla stessa coppia di persone, il cui comportamento è stato documentato dai sistemi di videosorveglianza installati nelle chiese colpite. Le immagini, ritenute particolarmente nitide, mostrerebbero le fasi del furto e potrebbero rivelarsi determinanti per l’identificazione dei responsabili.

Le indagini sono attualmente in corso e gli inquirenti stanno confrontando i filmati, gli orari e le modalità di azione per ricostruire con precisione gli spostamenti dei due sospettati e raccogliere tutti gli elementi utili al loro rintraccio.

Al di là del valore economico delle somme e dei beni sottratti , e dei danni alle strutture, a colpire maggiormente è il significato del gesto.
I tre episodi hanno suscitato indignazione e amarezza nella comunità, che auspica una rapida individuazione dei responsabili. L’auspicio è che le forze dell’ordine, possano consentire in tempi brevi di identificare gli autori di una serie di furti che non hanno colpito soltanto il patrimonio delle parrocchie, ma anche il profondo senso di rispetto e di fiducia che i luoghi di culto rappresentano per l’intera cittadinanza.

Anonimo ha detto...

I primi due commenti anonimi danno piena dimostrazione della mentalità media del Chiancianese.
Parlare a vanvera senza conoscere tutto il contesto, pieni di INVIDIA e rancore nei confronti di chi, CON GRANDE FATICA E SACRIFICIO, dedica il proprio tempo libero al bene della comunità e guarda caso anche delle attività.
Portiamo un esempio pratico, nel momento in cui sono presenti eventi di volontariato nel centro storico, questo si riempie di persone che ,oltre a partecipare alla festa, spendono nelle varie attività.
Tutti i partecipanti che vengono da lontano tornano in un secondo momento a chianciano perché sono stati trattati bene.
Questo però nessuno lo guarda.
Guardiamo invece il pieno deserto, quando non c'è nemmeno un evento!!!!!....allora quello mi chiedo, fa piacere?
Ovviamente, nel caso di croce verde, si poteva trovare altre soluzioni per i pasti, ed il presidente, tenersi per se i propri commenti o trovare una strada alternativa che avesse coinvolto commercianti e le altre associazioni presenti su chianciano, per dimostrare che il paese può lavorare insieme.
Finché ognuno guarderà il suo piccolo orticello, Chianciano potrà solo continuare la discesa che ha intrapreso tanti anni fa.
Magari i pakistani, essendo in maggioranza, riescono loro a ritirare su chianciano !!

Anonimo ha detto...

Sì una mecca. Ma stai buona

Anonimo ha detto...

Iniziando dal fatto che quando IMPORTI il terzo mondo DIVENTI il terzo mondo, continuando che l’amministrazione non ha la più pallida idea su come salvare il paese e invece di chiedere aiuto ad aziende che tramite una corretta analisi di mercato e della situazione attuale del paese potrebbero SICURAMENTE darci la soluzione per non finire nell’ oltretomba… per finire poi con la stangata finale della reputazione che ci stiamo facendo. Sempre più immigrati, sempre meno turisti, alberghi pericolanti, negozi che chiudono….e chi ci viene più ad abitare a Chianciano?

Anonimo ha detto...

Il pasto più economico della zona è alla mensa di nottola €8.50 chiederlo a€5 sa' di socialismo reale. Io faccio tu metti i soldi sa' di socialismo reale. Festa della musica, babbo natale che non arriva nemmeno a natale, vari salvataggi delle terme, accoglienza migranti ecc. ecc.

Anonimo ha detto...

Ciabatte e pigiama per tutti

Anonimo ha detto...

Il finale dello scritto è apocalittico

Anonimo ha detto...

"Patrimonio perduto et nobilitate amissa, obtorto collo patimur sic transire gloriam mundi."
Ogni riferimento a fatti e persone e' puramente casuale !

Anonimo ha detto...

Ma anche l' hotel REX è diventata residenza per extracomunitari? Gente in terrazza di camere a frescheggiare.
Quanti altri hotel? Qualcuno ci informi

Anonimo ha detto...

Te mi sa che non ci sei mai stato a vedere quanti dei partecipanti alle iniziative di volontariato spendono nelle attività!!!!

Anonimo ha detto...

Si passerotto, lo aveva già scritto quello sopra di te, telefonatevi prima di fare un post la prossima volta.

Anonimo ha detto...

Si è fatto un gran parlare, in questi giorni, della richiesta della Croce Verde agli esercenti del Centro Storico: un pasto a 5 euro per i ragazzi del Campo Scuola della Protezione Civile. C’è chi si è indignato per la cifra, c’è chi ha alzato barricate. Ma vogliamo davvero fermarci alla superficie o vogliamo avere il coraggio di guardare la realtà per quella che è?
Quei 5 euro non sono un capriccio: sono, purtroppo, lo specchio del livello a cui la nostra Chianciano è stata progressivamente portata da anni di scelte che hanno privilegiato un turismo 'low cost' a scapito di ogni strategia di qualità.
Guardiamoci intorno. Basta una passeggiata in centro per percepire un’assenza assordante: quella del turista, del visitatore che sceglie la nostra città per la sua bellezza e la sua offerta. Al suo posto, il tessuto sociale del centro è cambiato radicalmente, dominato quasi esclusivamente dalla presenza di richiedenti asilo. Questo, da solo, non è il problema, ma lo diventa se si accompagna a una totale assenza di visione politica. Non si può sostituire il turismo — quello vero, quello che porta famiglie e indotto — con l’accoglienza forzata, pensando che basti questo a mantenere in vita il cuore di Chianciano.
Il declino è sotto gli occhi di tutti. Non sono solo i crateri nelle strade o gli alberghi che cadono a pezzi. È l’incuria che arriva a toccare le chiese, dove le offerte dei fedeli vengono rubate; è la sciatteria di chi cammina per le nostre vie con decoro inesistente; è, soprattutto, il fallimento simbolico di vedere le nostre fontanelle di acqua termale — il bene più prezioso che abbiamo — completamente a secco. Non una, non due, ma ovunque. È il sigillo di una città che ha spento le proprie fonti di vita.
Di fronte a questo scenario, l’indignazione per la richiesta della Croce Verde appare, nella migliore delle ipotesi, fuori tempo massimo. È un voler guardare il dito mentre la mano che lo indica trema.
La Croce Verde, come tante altre realtà associative, continua a fare la propria parte nel territorio, promuovendo cultura, educazione e sicurezza. Ma non può essere il volontariato a farsi carico della miopia di una città che non sa più chi è.

Anonimo ha detto...

Va bene hai ragione diciamo che è una goccia sul mare. Ma goccia dopo goccia qui affondiamo tutti

Anonimo ha detto...

Un paese ormai volto allo sbando totale. Migranti che dovrebbero rientrare nei cas ad orari prestabiliti dal prefetto di Siena violano senza pudore tale provvedimento. Allora facciamo tana libera tutti.

Anonimo ha detto...

Poi li sa che la goccia buca anche i sassi.

Anonimo ha detto...

Raccolta firme per richiedere dimissioni della attuale giunta per manifesta incapacità di governare un piccolo paesino Organizziamo.

Anonimo ha detto...

E con coloro che li hanno eletti come la mettiamo? Sono peggio della giunta in carica.

Anonimo ha detto...

Andrebbe fatta

Anonimo ha detto...

Sostenuti da pensionati, comunisti e cittadini che non hanno mai mangiato grazie a Chianciano

La Nazione.it ha detto...

Chianciano cambia rotta . Turismo, nasce la Fondazione : "Si punta sulla qualità"

Trasformare Chianciano Terme da un insieme di offerte frammentate a una destinazione organizzata, con un’identità forte e riconoscibile. È l’obiettivo...

Trasformare Chianciano Terme da un insieme di offerte frammentate a una destinazione organizzata, con un’identità forte e riconoscibile. È l’obiettivo della Fondazione di partecipazione Visit Chianciano Terme DMO, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Ne parliamo con la sindaca Grazia Torelli. Perché c’era bisogno di una DMO?

"Oggi non bastano più eventi e campagne promozionali scollegate. Serve un organismo tecnico capace di mettere insieme Comune, Terme, albergatori, operatori economici e associazioni, costruendo una strategia stabile, condivisa e misurabile." I dati turistici del 2025 registrano un calo di arrivi e presenze. Da dove si riparte?

"Dalla consapevolezza dei problemi e dal coinvolgimento degli operatori. Chianciano mantiene numeri importanti, ma perde competitività e registra una permanenza media di poco superiore alle due notti. Dobbiamo migliorare la qualità dell’offerta e favorire la rigenerazione delle strutture".

L’attuale ricettività è adeguata ai mercati sportivo, congressuale e di fascia alta?

"Non ancora. Questi segmenti richiedono strutture prevalentemente a quattro stelle e servizi di livello elevato".

Che cosa cambierà concretamente con la DMO?

"Il metodo. Lavoreremo sui dati, sull’analisi dei mercati, sulla programmazione di medio e lungo periodo, sulla costruzione di prodotti turistici e sui rapporti con tour operator e piattaforme commerciali".

Quale sarà il nuovo posizionamento di Chianciano?

"Vogliamo tornare a essere riconosciuti come la destinazione del benessere contemporaneo. Le terme rimangono la nostra radice, ma il benessere oggi comprende anche altro".

Quando si vedranno i primi risultati?

"Non promettiamo miracoli immediati. Alcune azioni partiranno rapidamente, ma per modificare il posizionamento di una destinazione servono programmazione, investimenti. La strategia guarda al 2030".

La sfida?

"Non possiamo riprodurre il turismo di massa del passato, ma possiamo costruire un nuovo modello fondato sulla qualità e sull’innovazione".

Anonimo ha detto...

L ' ennesima perdita di tempo senza nessuna strategia , la verità è che questa Amministrazione non sà dove andare e cerca di barcamenarsi per arrivare prima possibile a fine mandato .

Anonimo ha detto...

Praticamente tradotto in una parola. FUFFA

Anonimo ha detto...

Se durante neanche nel 3001 odissea nello spazio

Anonimo ha detto...

Scusi signora a quale tipo di turismo fa riferimento quello pagante o quello pagato

Anonimo ha detto...

Grazie venditori di fumo, siete riusciti ad ammagliarci per andare al potere! Avete incominciato dalla campagna elettorale sino ai giorni di oggi! Siete stati capaci piano piano, di sterminare e seccare tutto quel poco che c'era rimasto nel nostro cuore ( lavoro, gioia di vivere!) Siete stati capaci persino di far svalutare le nostre case, roba da chiodi nel 2026!) Cari signori,non siete più credibili basta che vi guardate intorno! "QUALE TURISMO" di qualità volete ancora importare se ne siamo pieni fino alla bocca! Congratulazioni per il primato che ci avete fatto raggiungere in prov di Siena!

Anonimo ha detto...

La cosa grave è che questi ci credono anche in quello che dicono!

Anonimo ha detto...

Si parla di attrarre una clientela di fascia alta, ma dalle dichiarazioni emergono soprattutto buoni propositi e poche azioni concrete. Negli anni molti alberghi, per sopravvivere, hanno praticato prezzi molto bassi, contribuendo a consolidare l’immagine di Chianciano come destinazione low cost, con camere a prezzi da 4’ mondo.

Inoltre, è legittimo chiedersi come l’obiettivo di un turismo di qualità si concili con politiche che hanno portato numerose strutture a ospitare immigrati e richiedenti protezione internazionale. Chi paga per una vacanza si aspetta una località curata e con un’identità turistica ben definita. Cambiare l’immagine di Chianciano richiederà molto più di una nuova strategia: serviranno investimenti, riqualificazione e risultati concreti, non le solite belle parole

Anonimo ha detto...

Allora capita a vedere ;)

Anonimo ha detto...

PD proclami sempre più ridicoli...parlate di piante da sostituire quando quelli davanti all acquasanta apparte i cipressi sono quasi tutti secchi e nessuno vede.. come in altri posti.. questo e come trattare il bene comune, ma pensate la gente e cieca? Pori coxxxxxi

Anonimo ha detto...

Me lo chiedo anch’io. Questi stanno per il bene del paese o per lo stipendio. Per la prima cosa ho seri dubbi

Anonimo ha detto...

Il paese dei balocchi ormai ha toccato il fondo. La fata turchina ha perso la bacchetta il gatto e la volpe arrancano mangiafuuoco e declassato a mangiafumo. Sono rimasti solo i ciuchi a ragliare

Anonimo ha detto...

Senti, me n'ero dimenticato: che lavoro fai?
Be', mi interesso di molte cose: cinema, teatro, fotografia, musica... Leggo...
E concretamente?
Non so cosa vuoi dire.
Come non sai? Cioè: che lavoro fai?
Nulla di preciso.
Be', come campi?
Mah, te l'ho detto: giro, vedo gente, mi muovo, faccio delle cose.

Anonimo ha detto...

E quindi?

Anonimo ha detto...

Era un pensiero collaterale relativo a come si muove questa amministrazione e al suo rapporto con la realtà. MIchele (la popolazione) Ma cosa fate concretamente? Cristina (l'amministrazione) Facciamo tavoli, creiamo visit Chianciano Terme DMO, progettiamo accoglienza, biblioteche e demolizioni, cambiamo nome da paese a città, festeggiamo l'antifascismo. Insomma, giriamo, vediamo gente, ci muoviamo, facciamo delle cose. Ecce Bombo (cit.) Un commento probabilmente inutile, come tanti

Anonimo ha detto...

È tempo che sindaco e vice, nostri Faraoni locali, la smettano di pensare ad opere faraoniche, con i nostri soldi, per un paese ormai in grave crisi economica.
Le opere da mettere in cantiere, ma osteggiate da tutta la popolazione, che non viene presa assolutamente in considerazione, come una nuova biblioteca praticamente inutile ma che potrebbe essere trasferita nei locali di proprietà della vecchia scuola alberghiera risparmiando l'acquisto e di regalare 350000 euro al MPS.
La demolizione di alberghi alla Rinascente per realizzare una nuova piazza con fontane ma senza alberi in una zona morta e di nessuna utilità.
L'ingresso al parco Fucoli con un frontale da Luna Park ridicolo rispetto al contesto della zona.
Forse l'unica cosa buona può essere la ristrutturazione dei fondi del parco Acqua Santa per renderlo più accogliente ai pochi fruitori
Si concentrino di più, se ce la fanno, sulle reali esigenze del paese: strade e marciapiedi da terzo mondo, infatti abbiamo molti ospiti di quelle parti che oltre ad occupare tutte le panchine e sedute si preoccupano delle proprie pulizie, quelle dei piedi nudi perennemente appoggiati su tavoli e panchine, con molto gradimento da parte di turisti ed ospiti degli alberghi.
Si preoccupino della pulizia del paese, della vuotatura carente da parte della Sei dei cassonetti della plastica.
Della sosta selvaggia ad ogni ora ed ogni luogo, dei limiti di velocità, i monopattni senza targa e assicurazione. Il tutto mentre non si vede un vigile da mesi.
La riparazione di molti lampioni, ma non c'è un gestore pagato per questo?
Ascoltino di più le lamentele del popolo che e' quello che li paga per fare ciò che serve a migliorare il paese.
Scusate per il paese ma non siamo neppure lontani ad essere città.



Anonimo ha detto...

Tanta robbbba. In parole “povere “ che fanno?

Anonimo ha detto...

Tre z...te non puoi organizzare

Anonimo ha detto...

E sti caxxxxi

Anonimo ha detto...

Tutto più chiaro. Grazie. Condivido

Anonimo ha detto...

Hotel San Marco extracomunitari dentro entrano dalla porta sotto, Chianciano e ridotto malissimo

Anonimo ha detto...

La Fondazione è l'ennesimo flop tipo la consulta delle associazioni? A cosa è servita? Cosa fa?

Anonimo ha detto...

Tranquilli, giovedì inizia la nostra festa della musica, si la nostra, organizzata con i soliti 6 mila euro di contributo

Anonimo ha detto...

Non hai menzionato il Parco Fucoli che s’è sistemato a 360 gradi con bar aperto e campi funzionanti ha una notevole potenzialità. Apparte quell obbrobrio del pala ex monte pascoli che con il tempo non ci sarà più Biglietti giornalieri anche su pochi chiancianesi rimasti. Ma deve essere una chicca. Aaaa se l’avessero a guazzino

Anonimo ha detto...

Post perfettamente coerente ed in sintonia con ciò che accade in questo paese. Però in primis, andrebbe fatta voce grossa sul perché questa giunta pubblica ciò che gli aggrada e la Sindaca, più volte invitata a farlo, non risponde a nessuno dimostrando che ambiva soltanto al mandato.

Anonimo ha detto...

Un sindaco che era interessato solo ad indossare la fascia tricolore per ambizione personale. Un vicesindaco presuntuoso, innamorato di sé stesso, inconcludente e interessato solo a concretizzare uno dei suoi rendering fotografici. Per gli assessori: un soggetto antipatico a tutti messo lì solo per indiretta parentela, una segretaria burocrate in pensione a fare le veci del presidente di se stesso ed infine una brava ragazza in cerca di occupazione e indennità. Sorretti politicamente da: un piccolo gruppo di cattocomunisti di ciò che rimane del PD, pensionati comunisti che non hanno mai mangiato con Chianciano, 3 associazioni rette daglo stessi sinostri, un gruppetto di parenti e da buona parte della E20 che organizza la festa dell'unità 3.0.
Davvero speravi che risolvessero problemi??????



Anonimo ha detto...

Quali sono le tre associazioni rette dagli stessi sinistri?

Centritalianews.it ha detto...

Chianciano: Marchetti (Pres. Circolo Fdi),”Skate Park cancellato; i soldi per i giovani non si trovano”

da Andrea Marchetti, presidente del Circolo di Fdi di Chianciano, riceviamo e pubblichiamo

“La vicenda dello skate park di Chianciano Terme merita di essere raccontata, perché riguarda il modo in cui una comunità sceglie di ascoltare — o di non ascoltare — i propri giovani. Dopo la rimozione delle vecchie strutture, l’Amministrazione Comunale, in risposta ad un interpellanza del gruppo consiliare Puntoeacapo, dichiarava di voler realizzare un nuovo impianto e ripristinare così uno spazio che, per anni, aveva rappresentato un importante luogo di sport, incontro e socialità. Nel frattempo, per quanto a nostra conoscenza, sono arrivate le proposte di un gruppo di ragazzi che hanno lavorato per circa un anno al nuovo progetto: interlocuzioni, ricostruzione della planimetria, contatti con aziende specializzate e ricerca di una soluzione moderna, sicura e duratura. Nel corso dei mesi sono state raccolte proposte e valutate soluzioni concrete per ricostruire lo skate park, con costi sostenibili e modalità realizzative già individuate. In sostanza, con una cifra nell’ordine dei 40.000 euro sarebbe possibile restituire ai ragazzi un vero skate park. Eppure, a oggi, non è rimasto più nulla. E anziché procedere con il progetto proposto, quell’area verrà trasformata in una semplice zona per il pattinaggio. Ci viene detto che la cultura merita attenzione e investimenti: bene, noi crediamo che la stessa attenzione e gli stessi investimenti li meritano i giovani e gli spazi pensati per la loro crescita e socialità. Continuiamo quindi a non comprendere come l’Amministrazione possa ritenere sostenibile un mutuo da 350.000 euro per acquistare un altro immobile da destinare a biblioteca e, allo stesso tempo, non riesca a reperire circa 40.000 euro per restituire alla città uno skate park moderno, sicuro. I giovani non meritano forse la stessa attenzione? Qui non manca un progetto. Non mancano le imprese disponibili. Non manca neppure un preventivo sostenibile. E soprattutto non sono mancati l’impegno, la pazienza e la disponibilità al confronto di chi quello spazio lo viveva davvero. Chiediamo quindi all’Amministrazione di assumersi una responsabilità precisa: ripristinare lo skate park, individuare le risorse e indicare tempi certi”.

Centritalianews.it ha detto...

Chianciano: Stefano Giorni(Lega),”sempre più preoccupati di come viene amministrata la città termale.”

“Siamo sempre più preoccupati di come Chianciano Terme venga amministrata: pare che per qualcuno vada tutto bene, ma la realtà dice tutt’altro. Siamo sconcertati, ad esempio, dalla decisione del Consiglio comunale, riguardo all’acquisto e la realizzazione della nuova biblioteca: l’immobile ex Mps nei pressi del centro storico, è stato acquistato per ‪350.000‬, una cifra “altina” per questo tipo di immobile, oltretutto con l’aggravio di dover fare dei lavori per, immaginiamo, ulteriori centinaia di migliaia di euro… Esiste già una biblioteca in posizione centrale di recente realizzazione che ci pare più che sufficiente. “Bello” il teatrino dell’umidità, presente all’interno della biblioteca, scusa risibile per giustificare uno spreco di risorse pubbliche. È evidente che quando si vogliono trovare i soldi, i finanziamenti, dunque, ci sono. Proponiamo, allora, di sistemare, visto che le risorse si trovano, anche strade, marciapiedi e portare a un livello di decenza i Parchi Termali e magari intervenire pire sul decoro urbano. Chiediamo anche risposte in merito ai 230 immigrati presenti nei tre Cas. Ci pare una situazione satura e non rispettosa della cittadinanza per un comune di circa 6800 abitanti in affannosa ricerca di rilancio. Si alimenta anche il sottopagato e sovrasfruttato mercato del lavoro, considerati gli episodi di caporalato già riportato dai media locali. Ricordo anche che quando gli ospiti escono dai Cas (nei cosiddetti percorsi di inserimento) non tutti trovano locazioni e si rifugiano nei vecchi alberghi abbandonati dove l’ordinanza antintrusione non è sufficiente e non verificabile in tutte le strutture. Alle preoccupazioni sui numeri, si sommano le segnalazioni quotidiane legate al decoro e alla sicurezza. Diversi residenti lamentano, infatti, episodi di bivacco in aree pubbliche e comportamenti ritenuti lesivi dell’igiene, del rispetto delle regole e in particolare, viene contestato l’uso improprio delle casine dell’acqua pubbliche e delle fontanelle, usate per lavarsi e l’utilizzo delle panchine cittadine in modo non consono. Ricordo che vengono spesi soldi pubblici per insegnare l’italiano e l’educazione civica agli immigrati, possibile non gli venga detto come ci si deve comportare in un Paese che li ospita, li supporta e li mantiene? Attendiamo risposte in merito alle problematiche esistenti, perché non si puo’ piu’ far finta di niente. Non ultimo, il caso del presunto “circolo culturale islamico”, che viene utilizzato come luogo di preghiera: ovvero una Moschea. In conclusione, la nostra risposta al degrado non sarà l’indifferenza, ma non sarà nemmeno la rassegnazione. Vogliamo che venga restituita la dignità ai nostri spazi pubblici, per far sentire sicuro ogni singolo cittadino e pretendiamo che chiunque abiti questo Paese ne rispetti la storia, le regole e le persone. Solo così, unendo fermezza nei controlli e il pragmatismo nelle soluzioni, potremo garantire un futuro sereno e ordinato alla nostra comunità.”.Così Stefano Giorni, Segretario Lega sezione Bassa Valdichiana.

Paolo Piccinelli Vice Sindaco di Chianciano Terme ha detto...

Dispiace vedere che l'ex Sindaco riesca a trasformare anche la rimozione di due vecchie pedane inutilizzate nell'ennesima occasione per fare polemica.
Forse, però, ha dimenticato un dettaglio: la decisione è nata dalla richiesta di una persona del suo stesso gruppo, portavoce di molte famiglie ed è stata condivisa anche con il capogruppo di opposizione, proprio per evitare le solite polemiche preventive.
Evidentemente, qualcuno non ha ricevuto il promemoria.
L'area è oggi frequentata soprattutto da genitori con bambini piccoli e quelle strutture, che da anni nessuno utilizzava più, erano diventate semplicemente un intralcio.
A breve verrà inoltre installata una balaustra, recuperata da quelle sostituite alle piscine: servirà a migliorare la sicurezza e sarà anche un supporto per i ragazzi che usano i pattini.
Se poi l'ex Sindaco avesse nostalgia dello skate park e volesse imparare a pattinare, sono disponibile ad accompagnarlo personalmente. Da ex pattinatore, prometto di tenerlo per mano... almeno finché non troverà un nuovo motivo per lamentarsi.

Anonimo ha detto...

Scusi ma beve dal bicchiere o dal biberon

Anonimo ha detto...

Evviva il paese delle balaustre. Che fine ingloriosa

Anonimo ha detto...

Ma senti, si rifà vivo il Giorni.
O dove sei stato fin'ora?
I problemi da te segnalati sono condivisibili, ma senza offesa, non sei per niente credibile, lascia far politica a chi è capace

Anonimo ha detto...

Scusi vice sindaco Piccinelli ma lei lavora in smart working ? Ha mai fatto un giro a piedi I ance con i pattini per vedere come è ritto questo paese. Se vuole Lo accompagno io Le farò vedere tante cose. Mi dica quando è disponibile. Buona. NOTTE

Anonimo ha detto...

Se vuoi si può fare una partita a peppa. Ti vedo un po’ asseggiolato

Anonimo ha detto...

20 —21-22 luglio
PAGINE INTERE SULLA BIENNALE
COMPERATE REPUBBLICA
Chianciano ha bisogno di PROMOZIONE

Anonimo ha detto...

Piccinelli, quanti hotel avete demolito in questi due anni?

Onda Rossa ha detto...

Da stasera iniziano gli speciali della tv locale per promuovere la festa della musica.
Un tv locale dovrebbe essere imparziale o quantomeno dare spazio a tutti, evidentemente preferiscono dar più spazio alle parentele...

Comune di Chianciano Terme ha detto...

La Regione Toscana ha emesso un'allerta di criticità GIALLA per rischio TEMPORALI FORTI e IDROGEOLOGICO IDRAULICO reticolo minore dalle 08 alle 23:59 di martedì 21 luglio 2026.
Si raccomanda la massima attenzione.

La Nazione.it ha detto...

Chianciano Terme. Barbetti: "Scelta storica per sostenere le imprese"

Il presidente di Federalberghi: "Grazie al Comune, ha mostrato coraggio. La situazione è critica, la Dmo è l’ultima occasione per il rilancio".

Una stagione turistica difficile, ne parliamo con il presidente di Federalberghi Daniele Barbetti: "Una stagione difficile e frammentata. I mesi di luglio e agosto rappresentano il periodo più fragile, a causa della debolezza del mercato italiano e del rallentamento di quello straniero. Migliori sono le aspettative per settembre e ottobre. Dobbiamo rendere la stagione turistica più continua, attraverso eventi manifestazioni e sviluppando specifici prodotti turistici".

La crisi si ribalta sulle aziende turistiche: che situazione stanno vivendo? "La situazione è critica, ma Il sistema delle imprese alberghiere è tutt’ora il principale motore economico e occupazionale di Chianciano Terme. Nonostante trent’anni di crisi, gli imprenditori continuano a sostenere la competitività della destinazione con il loro lavoro. C’e consapevolezza diffusa della necessità di investire nelle strutture, per essere all’altezza delle aspettative dei clienti. Per questo incentivi e accesso al credito sono determinanti".

Il Comune ha deliberato incentivi per le imprese turistiche. Come giudica la misura? "La scelta dell’amministrazione di utilizzare risorse proprie per incentivare gli investimenti nel settore alberghiero è storica. Ringrazio il Comune per il coraggio dimostrato. Monitoreremo l’effettiva efficacia della misura, anche considerate le difficoltà di accesso al credito delle piccole imprese, e siamo certi che, se necessario, verrà rimodulata per raggiungere il suo obiettivo".

Nasce la Dmo: può rappresentare la svolta indicata dall’amministrazione? "La Dmo è l’ultima occasione disponibile per superare la frammentazione che dalla chiusura delle Apt, caratterizza il nostro sistema turistico locale. Le priorità sono due: costruire una strategia promozionale basata su un’offerta multi-prodotto e creare un sistema locale per candidare Chianciano a ospitare eventi, manifestazioni e congressi".

Che ruolo gioca la rigenerazione urbana per il turismo? "È una condizione imprescindibile e strategica. Gli alberghi chiusi, gli immobili degradati e gli spazi urbani poco curati indeboliscono la destinazione e penalizzano anche le imprese aperte".

La sindaca ha parlato della necessità di tempo e fiducia collettiva; secondo lei la città conserva una sufficiente tenuta sociale? "Mantenere aperto il maggior numero possibile di aziende deve essere l’obiettivo prioritario dell’intero sistema istituzionale, per invertire il declino economico in corso. Anche l’attuale andamento demografico della comunità deve far riflettere. Inoltre, la forte contrazione del valore immobiliare locale va monitorata, per prevenire infiltrazioni di capitali opachi".

Anonimo ha detto...

Ma il comune lo sa che ci sono le gare di salvamento alle piscine? E durano una settimana.. come mai nessuno viene svuotare i cestini che oramai dalle tante buste sono tutte a terra? Vabè l importante e l insegna del parco fucoli e lo spostamento della biblioteca. A chiacchierare e a fare progetti con fondi esterni siamo capaci tutti cara sindaca. E cercare di mantenere un pese in condizioni decorose con gli operai e il coordinamento che fa la differenza tra un bravo sindaco e uno mediocre. Non e roba per lei mi creda...vada a casa

Anonimo ha detto...

Barbetti scrive "Gli alberghi chiusi, gli immobili degradati e gli spazi urbani poco curati indeboliscono la destinazione e penalizzano anche le imprese aperte".

E delle centinaia di Pakistani che si scaccolano i piedi sulle panchine cosa ci dice? E' folclore?

Anonimo ha detto...

Se vogliono andare a casa li accompagno io mano nella mano casa e giardini. Tutto gratissss

PD di Chianciano Terme ha detto...

✨ 𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐓𝐞𝐫𝐦𝐞: in Consiglio comunale è stato approvato lo Statuto della 𝑫𝙈𝑶 (𝘿𝒆𝙨𝒕𝙞𝒏𝙖𝒕𝙞𝒐𝙣 𝙈𝒂𝙣𝒂𝙜𝒆𝙢𝒆𝙣𝒕 𝑶𝙧𝒈𝙖𝒏𝙞𝒛𝙖𝒕𝙞𝒐𝙣), uno strumento strategico che permetterà di costruire una visione condivisa e moderna dello sviluppo turistico della nostra destinazione.

𝐌𝐚 𝐜𝐨𝐬'𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐃𝐌𝐎? È l'organismo che coordina e mette in rete tutti gli attori del territorio per rendere l'offerta turistica più competitiva, organizzata e capace di rispondere alle esigenze dei visitatori di oggi e di domani.

𝙇𝙖 𝘿𝙈𝙊 𝙨𝙞 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖 𝙨𝙪 𝙖𝙡𝙘𝙪𝙣𝙞 𝙖𝙨𝙨𝙞 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙩𝙚𝙜𝙞𝙘𝙞 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙞: 🔜l'organizzazione del sistema turistico territoriale;

🤝 il coordinamento dell'offerta turistica locale e la sua integrazione con il sistema di promozione regionale;

⛲️le attività di animazione territoriale e di formazione per valorizzare anche le aree meno conosciute;

📲il miglioramento dei servizi al turista, con particolare attenzione all'innovazione digitale.

L'obiettivo è rafforzare la competitività di Chianciano Terme, migliorare la qualità e la coerenza dell'offerta, diversificare i prodotti turistici in base alle diverse motivazioni di viaggio e favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno e sull'intero territorio.

La nuova DMO avrà il compito di analizzare scenari complessi, individuare opportunità e criticità, elaborare strategie e piani di sviluppo per aumentare l'attrattività e la capacità di accoglienza della destinazione, coordinare l'attuazione delle azioni previste e monitorare il lavoro dei soggetti coinvolti.

𝙇'𝙖𝙥𝙥𝙧𝙤𝙫𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙎𝙩𝙖𝙩𝙪𝙩𝙤 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙡'𝙞𝙣𝙞𝙯𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙖𝙢𝙗𝙞𝙯𝙞𝙤𝙨𝙤, 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙨𝙪𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙩𝙧𝙖 𝙞𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞, 𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀. 𝙄𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚 𝙫𝙤𝙜𝙡𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙧𝙪𝙞𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙣𝙘𝙞𝙖𝙣𝙤 𝙏𝙚𝙧𝙢𝙚 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙖, 𝙞𝙣𝙣𝙤𝙫𝙖𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙚 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙖𝙜𝙤𝙣𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙡 𝙥𝙖𝙣𝙤𝙧𝙖𝙢𝙖 𝙩𝙪𝙧𝙞𝙨𝙩𝙞𝙘𝙤.🍀

Anonimo ha detto...

Oooo ps ex olivo quercia margherita pci ma lo sapete che il digitale inquina. Tornate alle origini

Anonimo ha detto...

E come no qui ci vuole olio di gomito ma vi vedo molto arrugginiti rischio grippaggio. Prendere un decespugliatore per ripulire il parco Fucoli sen non lo avete alla vecchia maniera. La FALCE

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere dal Pd locale se alle primarie avete votato Elly o Bonaccini. Saluti da un vostro ex esponente

Anonimo ha detto...

Ma questa giunta vuole demolire hotel e creare altri giardini

Ma se non è nemmeno capace a tenere in ordine quello che abbiamo, come pensa di crearne altro?

Anonimo ha detto...

90 minuti di applausi

Anonimo ha detto...

Non siete stati ancora capaci di creare per Chianciano una proloco come si deve e volete infognarvi in progetti che non saprete gestire. Ricominciate partendo dal.....caro babbo...; poi vedremo!

Anonimo ha detto...

Giorni fa avevo chiesto di chiarire quante persone hanno usufruito negli ultimi anni del servizio prestito della biblioteca comunale. Penso sarebbe utile per tutti sapere con chiarezza quanto alla fine ci è costato e quanto presumibilmente ci costerà il singolo prestito di UN libro. Purtroppo i giorni sono passati e questo dato non è arrivato. Non credo che sia un segreto militare. In fondo è semplice, è tutto registrato sui pc. Basta avere l'autorità e soprattutto la volontà di chiedere. In pratica basta che uno qualsiasi dei consiglieri si attivi, spenda cinque minuti del suo tempo e poi comunichi il dato pubblicamente. Va benissimo anche che sia uno della maggioranza che magari così potrà spiegarci le solide motivazioni che stanno dietro a questo costoso, ma evidentemente urgente investimento pubblico ed avere così il meritato plauso dei cittadini.. Saluti

Partito Comunista Italiano Sez. Valdichiana Senese ha detto...

Due poliziotti uccidono un uomo che chiedeva aiuto, soffocandolo per 15 minuti a terra. Cosa poteva mai fare? Aveva armi? Aveva ucciso qualcuno?

CHIEDEVA AIUTO, HA RICEVUTO MORTE!

Una vergogna in divisa, una vergogna per tutti coloro che fanno il loro lavoro con onestà.

Gli scioperi si susseguono in ogni parte d"Italia. Infiltrarsi nelle manifestazioni, non servirà. I lavoratori sanno da che parte stare, mentre il governo sta solo dalla parte dei potenti, marionette in mano al capitale.

Carburanti alle stelle,mancanza di case, sanità allo sbando. Doveva essere una formalità...

Comune di Chianciano Terme ha detto...

Il Comune di Chianciano Terme ringrazia l'Arma dei Carabinieri

L’Amministrazione Comunale desidera esprimere un sentito e profondo ringraziamento ai Carabinieri della Stazione di Chianciano Terme per la straordinaria professionalità, la prontezza e la costante dedizione dimostrate quotidianamente al servizio della nostra comunità.

L’intervento tempestivo condotto di recente sul nostro territorio — che ha portato a un'efficace risposta contro tentativi di truffa e raggiri ai danni delle fasce più fragili — confermano ancora una volta l'importanza fondamentale di un presidio attento e vigile.

Fermare chi cerca di approfittare della buona fede o della vulnerabilità dei nostri concittadini, soprattutto dei più anziani, è una priorità che ci vede al fianco delle forze dell'ordine.

Invitiamo tutti i cittadini a mantenere sempre la massima attenzione e a segnalare immediatamente al 112 ogni situazione sospetta, persone sconosciute che tentano approcci insidiosi o sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine.

Grazie ancora ai nostri Carabinieri per essere, con presenza e fermezza, un punto di riferimento per la nostra sicurezza.

Oksiena.it ha detto...

FURTO DI GIOIELLI A UN ANZIANO A CHIANCIANO TERME: DONNA ARRESTATA

I Carabinieri hanno arrestato la presunta responsabile dopo la sottrazione di una collana e un bracciale d’oro dal valore stimato di circa 2.000 euro

I Carabinieri della Stazione di Chianciano Terme hanno arrestato una donna ritenuta presunta responsabile di un furto con destrezza ai danni di un anziano cittadino. L’intervento è avvenuto nella giornata del 20 luglio 2026, a seguito della richiesta di aiuto arrivata al Numero Unico di Emergenza 112.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancora al vaglio degli inquirenti, l’episodio sarebbe iniziato lungo Viale della Libertà, a Chianciano Terme. La donna avrebbe avvicinato l’uomo mentre si trovava all’interno della propria automobile e sarebbe riuscita a ottenere un passaggio.

Durante il tragitto, con il pretesto di appartarsi, avrebbe convinto l’anziano a raggiungere una zona più isolata. Una volta arrivati sul posto, la presunta autrice del gesto avrebbe cercato di distrarre l’uomo e, approfittando di un momento di confusione e di un abbraccio, sarebbe riuscita a sottrargli alcuni preziosi.

Tra gli oggetti sottratti figurerebbero un bracciale e una collana in oro giallo con crocifisso, per un valore stimato intorno ai 2.000 euro.

Accortosi della possibile scomparsa dei monili, l’anziano avrebbe fermato il veicolo chiedendo la restituzione degli oggetti. A fronte del presunto rifiuto della donna, avrebbe quindi contattato il 112.

La pattuglia dei Carabinieri di Chianciano Terme, intervenuta sul posto, ha avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le prime attività investigative hanno portato all’arresto in flagranza della donna, successivamente posta a disposizione della Procura della Repubblica di Siena per gli adempimenti previsti dalla legge.

Come previsto dalla normativa vigente, la persona arrestata è al momento soltanto indiziata di delitto. La sua posizione sarà valutata in sede giudiziaria e potrà essere definita esclusivamente con una sentenza definitiva passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Anonimo ha detto...

Poracci come siete messi male nella soffitta , sarà il sole ? No no siete proprio fusi

Anonimo ha detto...

L'ennesimo delirio

Anonimo ha detto...

W l’amore

Anonimo ha detto...

Ma fatela finita! A voi fa paura l'ordine costituito perché siete più marci del marcio. Voi che inveite contro il fascismo del passato siete peggio del ventennio. Avete rovinato un paese: L'Italia. E imperterriti continuate continuate nella farsa. In emergenza chi chiamate? Conte? Elly? Oppure il 112? Quando vi fanno comodo sono forze dell'ordine, diversamente sono criminali. Siete, voi sinistri, semplicemente un popolo da circo.

Fratelli d'Italia- Chianciano Terme ha detto...

Sulla vicenda di Bologna serve equilibrio, non processi mediatici. Quando alcuni cittadini chiamano le forze dell'ordine perché si sentono in pericolo, lo fanno perché chiedono allo Stato di proteggerli. È esattamente questo il compito di poliziotti e carabinieri: intervenire nelle situazioni più difficili, spesso mettendo a rischio la propria incolumità per garantire quella degli altri.
Nel caso di Bologna, gli agenti sono intervenuti, hanno richiesto anche il supporto dei sanitari e hanno cercato di gestire una situazione che, da quanto emerge, appariva complessa e delicata. Purtroppo il fermato è deceduto, una tragedia che addolora tutti e sulla quale è giusto fare piena luce. Proprio per rispetto della vittima, dei suoi familiari, ma anche degli agenti coinvolti, è necessario attendere gli accertamenti della magistratura e gli esiti dell'autopsia.
Attribuire immediatamente responsabilità ai poliziotti, senza conoscere i fatti, significa trasformare una tragedia in un processo mediatico. Chi indossa una divisa opera ogni giorno in contesti imprevedibili. Ha il dovere di rispettare la legge, ma resta prima di tutto una persona: un padre, una madre, un figlio, qualcuno che ha una famiglia ad aspettarlo e il diritto di tornare a casa sano e salvo alla fine del proprio servizio. Se emergeranno errori o eccessi, sarà la giustizia ad accertarli. Ma fino ad allora meritano la presunzione di innocenza che spetta a ogni cittadino.
Ancora più discutibile è stata la scelta del Sindaco di Bologna di convocare una manifestazione quando le responsabilità erano ancora tutte da accertare. Un primo cittadino ha il dovere di unire la comunità e favorire un clima di responsabilità, non di alimentare tensioni che possono degenerare. Le violenze, gli assalti alle forze dell'ordine e i danni arrecati a negozi, automobili e beni pubblici non sono una forma di giustizia: sono un danno per tutta la città e per gli stessi cittadini che quei beni li pagano con le proprie tasse.
Se chiediamo più sicurezza, dobbiamo anche riconoscere il ruolo di chi ogni giorno interviene nelle emergenze. Questo non significa rinunciare ai controlli o pretendere impunità, ma avere il buon senso di aspettare i fatti prima di emettere sentenze. In uno Stato di diritto non si condanna nessuno sulla base delle emozioni del momento: né chi perde la vita, né chi è chiamato a far rispettare la legge.

Stefano Giorni ha detto...

Caro Anonimo posso ancora esprimere le mie opinioni e vista la tua preparazione ad "offendere" firmati e passa a trovarmi,cosi sarai in grado di illuminarmi.Ti ringrazio perche' confermi che le cose che scrivo sono condivisibili.Un caro saluto e a presto. Stefano Giorni

Anonimo ha detto...

Riferito a tutti, TUTTI, gli extracomunitari presenti sul nostro territorio: Se non vi piace il comportamento delle nostre forze dell'ordine tornare a casa vostra dove sicuramente la polizia è più morbida. A noi polizia e carabinieri ci servono per difenderci da voi.

Anonimo ha detto...

Tanta acqua e sali minerali. Provate, magari funziona

Anonimo ha detto...

C'è già bla proloro...da molti anni ormai

Anonimo ha detto...

Mi piace

Anonimo ha detto...

Se non vi piace stare in Italia e rispettare le regole tornate a casa vostra nessuno vi obbliga a restare siete di troppo e non vi vogliamo, soprattutto sporcate il paese e la gente non viene più perché ci siete voi

PCI VALDICHIANA SENESE ha detto...

𝗗𝗔 𝗚𝗘𝗡𝗢𝗩𝗔 𝗔 𝗕𝗢𝗟𝗢𝗚𝗡𝗔: 𝟮𝟱 𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔

A venticinque anni dal G8 di Genova: verità, giustizia e basta violenza di Stato

Sono trascorsi venticinque anni dalle giornate del G8 di Genova, una delle pagine più buie della storia democratica del nostro Paese. Il ricordo di Carlo Giuliani, insieme a quello di tutte le vittime di Stato, ucciso il 20 luglio 2001 durante le manifestazioni, continua a rappresentare una ferita aperta e un monito contro ogni deriva autoritaria, contro la repressione del dissenso e contro un uso della forza pubblica che travalica i principi dello Stato di diritto.

Quelle giornate furono segnate da una gestione dell’ordine pubblico che produsse violenze gravissime, culminate nei fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto, lasciando un segno indelebile nella coscienza democratica dell’Italia.

Oggi, a distanza di un quarto di secolo, assistiamo con profonda indignazione a quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, dove Fakir Abderrahim, giovane di origine marocchina, ha perso la vita in seguito a un intervento delle forze dell’ordine. Su questa vicenda dovrà essere fatta piena luce dalla magistratura, ma il Partito Comunista Italiano ritiene che essa imponga fin da subito una riflessione politica profonda sulle modalità con cui viene gestito l’ordine pubblico e sull’uso della forza da parte dello Stato.

Non possiamo ignorare il filo che lega episodi come questi: una cultura della sicurezza improntata alla repressione, l’assenza di un serio controllo democratico sull’operato degli apparati dello Stato e una politica che troppo spesso alimenta la contrapposizione sociale anziché affrontarne le cause.

Come allora, anche oggi il Paese è governato dal centrodestra. Pur in contesti diversi, continuiamo a registrare un’impostazione dell’ordine pubblico che privilegia la logica della forza rispetto a quella della prevenzione, del dialogo e della tutela dei diritti costituzionali. È una scelta politica che respingiamo con fermezza.

Per il Partito Comunista Italiano la morte di Carlo Giuliani, insieme a quella di tutte le vittime di Stato, resta il simbolo di una stagione in cui lo Stato tradì i principi democratici che avrebbe dovuto difendere. Allo stesso modo, riteniamo che la morte di Fakir Abderrahim rappresenti un fatto gravissimo, che impone l’accertamento di tutte le responsabilità e una radicale revisione delle politiche sulla sicurezza. Se emergeranno responsabilità istituzionali, esse dovranno essere perseguite senza esitazioni.

Ricordare Carlo Giuliani e tutte le vittime di Stato significa continuare a chiedere verità e giustizia, ma anche impedire che simili tragedie possano ripetersi. Non può esserci democrazia senza il rispetto della vita umana, dei diritti civili e del principio secondo cui chi esercita il monopolio della forza deve rispondere del proprio operato con il massimo grado di trasparenza e responsabilità.

Il Partito Comunista Italiano rinnova il proprio impegno affinché il diritto a manifestare, la dignità delle persone e il controllo democratico delle istituzioni siano valori concretamente garantiti. Per Carlo Giuliani, per Fakir Abderrahim, per tutte le vittime della violenza istituzionale e perché tragedie come quelle di Genova e di Bologna non abbiano più a ripetersi.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Dipartimento Comunicazione

#PCI #Genova #Bologna #violenza #Stato #G8 #CarloGiuliani #FakirAbderrahim

Anonimo ha detto...

Buongiorno. Ci vuole equilibrio, giusto. Soffocare per 15 minuti un essere umano non ci pare una rappresentazione classica di equilibrio. Non viene fatto un gogna per tutta la polizia ma per chi. Ella polizia non ci dovrebbe proprio stare e si scopre che almeno uno dei due poliziotti si era già macchiato di gravi atti verso altre persone in altri contesto. Non si fa' di tutta l'erba un fascio ma tagliarla in tempo avrebbe eliminato problemi e morte. La scia è lunga di morti di stato, dal canto nostro, rendiamo onore a chi nelle forze dell'ordine ha perso la vita contro la mafia o la rischia ogni giorno ma non rendiamo onore a chi verso colui che chiedeva aiuto, ha riservato morte, perché è lampante che tale caso andava trattato diversamente, lo hanno capito tutti

Anonimo ha detto...

Perché voi PCI non esodate nella vostra grande Russia che un tempo usavate come riferimento e provate a fare le stesse cazzate che impongono alla nostra polizia di agire. Illusi che non siete altro, solo in Italia tutto è permesso. Se nella vicenda in questione c'era un italiano i risvolti non sarebbero stati gli stessi perché gli extracomunitari vi fanno comodo. Ammesso che a volte le forze dell'ordine hanno esagerato, la vostra faziosità rasenta il fascismo che tanto bandite. Aspettando Vannacci....

Anonimo ha detto...

Qualunque manifestazione sfocia nella violenza, diventa terrorismo e non più protesta e va repressa. Se Giuliani restava a casa ripassando La Divina Commedia sarebbe ancora tra noi.

Anonimo ha detto...

0

federico ha detto...

ai fratelli...questo è un discorso che potrebbe avere un senso se non foste stati in prima linea dall' inizio per bocca dell' ex viceministro bignami galeazzo nel dire che le forze dell' ordine avevano ' operato in modo professionale ', se i fatti sono da accertare occorre aspettare che siano accertati perchè la questione è proprio se hanno agito o meno in modo adeguato. sarebbe onesto dire che a cavalcare la vicenda non è stato solo lepore ma anche voi, anzi voi per primi. se aveste davvero a cuore lo stato di diritto poi non avreste avallato la richiesta di grazia per una persona appena passata in giudicato e della cui condanna non si conoscono ancora neanche le motivazioni, oltre che una forzatura istituzionale è un' obbrobrio giuridico, su quale base puoi chiedere la grazia se non ci sono ancora le motivazioni se non su quella della propaganda e dell' adunata di piazza? avete stressato l' anima per mezzo secolo sulla fantomatica ' superiorità morale ' della sinistra ma a conti fatti in questo momento e con questi discorsi siete voi a mettere in campo una doppia morale, quindi meno propaganda e più onestà intellettuale, in piazza nessuno si è fatto davvero male, di là invece c' è un ragazzo a cui sono stati legati i piedi da morto e due ladri rincorsi e sparati alle spalle, di cui uno finito mentre era a terra e un terzo salvo per miracolo. questo atteggiamento per cui prima provochi, stracci le basi stesse della civiltà giuridica e poi fai la vittima è un classico nel campionario della ' nuova ' destra che rappresentate, non avete la spavalderia dei vostri antenati ma le velleità autoritarie sono sono sempre quelle.

Anonimo ha detto...

PICCINELLIIIIIIIII QUANDO RIAPRIRANNO I CAMPI DA TENNIS A FUCOLIIIII. E NEL CAMPO EX PATTINAGGIO SEMPRE ADIACENTE AI CAMPI DA TENNIS LO PUOI SISTEMARE E FARE IL MAESTRO DI PATTINI CHE FORSE TU RIESCE MEGLIO MA USI QUELLI IN LINEA O 4 RUOTE CON IL FRENO DAVANTI???

Anonimo ha detto...

quaquaraquà", individui inconcludenti e chiacchieroni. Benvenuti

Anonimo ha detto...

Andate ad ascoltare il video su facebook di SIMONE VENTURA

Anonimo ha detto...

Ahahahahahah

Anonimo ha detto...

Sciacallo

Anonimo ha detto...

Lui è bravo a padel

Nicola Bettollini ha detto...

Come non ricordare la triste vicenda di Bama, nella quale un ex poliziotto, lo abbandona morente in strada, dopo averlo tamponato. Mi pare che la cittadinanza ha risposto compatta, meno la stampa nazionale che dopo Neanche un giorno se lo sono dimenticato. Come non ricordare Cucchi, Aldovrandi e tanti altri. Se lei è così rancoroso, vuole dire che forse le piace vedere tali scene e metta il nome che il coraggio si misura anche con il proprio nome, non nascondendosi dietro l'anonimato, perché non è dignitoso.

Anonimo ha detto...

Il problema magari é che si continua a puntare su una fonte economica che offre solo margini decrescenti, cioè il turismo, che Chianciano ha dimostrato ampiamente di non conoscere, non solo le regole, ma non ha nemmeno idea di che sport sia... Il cibo di prospettiva,per costruire nuove fonti economiche,richiede tempo e coraggio, ma soprattutto pensare che i frutti (ammesso che vada tutto bene) inizieranno a coglierli i nipoti.... Ma qui, non c'è questa mentalità... Aspettiamo il calo del sipario....

Anonimo ha detto...

Il risultato dell' analisi di mercato, potrebbe non piacere.Come la realtà,la matematica ignora le opinioni ed i desideri, ma mostra i fatti senza via di fuga..... Chiudere per salvarsi.