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martedì 17 marzo 2026

Chianciano Tutti i Numeri delle Terme

Immagine creata con AI


Sono usciti i numeri delle presenze nelle Terme di Chianciano degli ultimi due anni, il confronto mostra numeri contrastanti, con gli ingressi Theia anno 2024 nr. 67.808 (stima clienti circa 50.000) che nell'anno 2025 sono saliti a 71.723 (stima clienti circa 55.000), mentre c'è stato un brusco calo delle Sensoriali da 16.289 (stima clienti nr. 13.000) anno 2024 a 12.667 (stima clienti nr. 11.000) nel 2025.
Le prestazioni termali sono passate delle 59.755 (clienti nr. 4.691 di cui 2.206 SSN) del 20224 alle 49.110 (clienti nr. 3.422 di cui 1.804 SSN) del 2025 e per chiudere le prestazioni sanitarie sono state 21.886 (stima clienti nr. 10.000 di cui 700 SSN) nel 2024 e 22.293 (stima clienti nr. 11.000 di cui 700 SSN) nel 2025.
Questi numeri fanno apparire quanto le Terme ormai contino pochissimo per l'economia del paese di fatto farebbero lavorare a pieno 4 alberghi, e come bisogna ragionare di investire su altro per il rilancio del paese, non di certo il residenziale che non risolleverebbe l'economia ma l''affosserebbe definitivamente.
Casomai bisognerebbe fare un reale investimento sul centro storico, il miglioramento dei servizi al turista e al cittadino, sostegno all'economia, sistemare marciapiedi e strade.
Ma l'obiettivo deve essere sempre finalizzato al turista, obiettivo che abbiamo perso di vista negli ultimi 30 anni.


Saluti,


Valtubo 

9 commenti:

La Nazione ha detto...

Chianciano, così si salvano le Terme: "Efficienza gestionale e più offerta"

Fatturato stabile attorno ai 5 milioni nel ’25. L’ad Romano: "Evoluzione del modello di business"
«Le terme – dice l’ad Romano - rappresentano un asset fondamentale per Chianciano»


Fatturato stabile attorno ai 5 milioni di euro nel 2025, un percorso di riequilibrio ancora in corso e una strategia orientata a rafforzare l’offerta wellness e sanitaria. Le Terme di Chianciano hanno ancora molto da raccontare. È l’amministratore delegato di Terme Italia, Riccardo Romano fa la fotografia dell’azienda identitaria della città termale. "Stiamo lavorando su efficienza gestionale e sviluppo dell’offerta – spiega Romano – c’è una progressiva evoluzione del modello di business: maggiore peso del wellness e del medical wellness, mentre la termalità tradizionale mostra una domanda più contenuta rispetto al passato". E mette in fila i numeri. Il prodotto più dinamico resta quello delle piscine termali: Theia ha fatto 67.808 ingressi nel 2024, a fronte dei 71.723 ingressi dello scorso anno. Le terme sensoriali, al loro ventesimo anno di apertura hanno mostrato invece una lieve flessione; 16.289 ingressi nel 2024 e 12.667 ne 2025. Più evidente il calo delle prestazioni termali tradizionali, che riflette una trasformazione della domanda nel settore: nel 2024, sono state 59.755, lo scorso anno 49.110. I clienti scendono da 4.691 a 3.422, di cui 1.804 tramite Servizio sanitario nazionale. In lieve crescita,il comparto sanitario: le prestazioni sanitarie 2024 sono state 21.886 mentre nel 2025 sono salite a 22.293 di cui circa 700 prestazioni Ssn. Accanto agli aspetti industriali resta però aperta una questione strategica che riguarda la struttura proprietaria degli stabilimenti termali. C’è inoltre un tema molto importante; per il management, ovvero il rilancio delle Terme di Chianciano che non riguarda solo l’azienda, ma il sistema turistico della destinazione. Per Romano, il futuro delle terme passa da un equilibrio tra sostenibilità economica e rilancio dell’offerta: "Le terme – dice il manager - rappresentano un asset fondamentale per Chianciano, noi vogliamo rafforzarne il ruolo all’interno dell’economia turistica del territorio. In questo scenario è strategica la sinergia con la proprietà immobiliare e lo strumento per farlo parte dalla revisione del contratto di gestione". A Montecatini, intanto, la città attende la pubblicazione dei bandi di vendita degli immobili, nell’ambito della procedura di concordato preventivo in continuità. Il ministero dei beni culturali, essendo gli edifici coinvolti sottoposti a vincolo, deve dare il via libera. L’imprenditore Claudio Cardini, titolare di Human Group, azienda leader in Italia nel turismo all’aperto, ha confermato la sua offerta irrevocabile di acquisto per Leopoldine, dove da 15 anni è fermo il cantiere per la piscina ideata dall’archistar Massimiliano Fuksas, Salute, e Redi. La Regione punta a rilevare Tettuccio, Regina ed Excelsior, mentre il Comune punta alla Torretta e ad altri beni minori. La Fondazione della Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia vuole invece le Tamerici.

Puntoeacapo ha detto...

Chianciano Terme non è in crisi.
È ferma. E questo ha un nome.
A Chianciano Terme i turisti fanno esattamente quello che non fa il Comune: scelgono un’altra direzione.
I numeri delle ultime settimane lo confermano: arrivi in calo, presenze in diminuzione, permanenza sempre più breve. Ma la questione non sono i numeri. I numeri arrivano dopo. La questione è che Chianciano Terme, con la giunta Torelli non sceglie.
Non è stato definito un posizionamento.
Non è stato indicato un modello.
Non è stata presa una direzione.
Le Terme di Chianciano, che per decenni hanno rappresentato l’identità stessa della città, oggi sono sempre più marginali.
Non per mancanza di valore, ma per assenza di una strategia pubblica che le rimetta al centro.
Si viene a Chianciano. Ma non si resta.
E questo accade quando un luogo non riesce più a dire chiaramente cosa è e perché vale la pena fermarsi. Chianciano Terme oggi non è una città in crisi improvvisa: è una città ferma.
Ferma mentre il turismo cambia.
Ferma mentre gli altri territori si muovono.
Ferma mentre le occasioni passano.
E restare fermi, nel turismo, non è neutralità.
Senza guida si arretra.
E Chianciano Terme sta arretrando, perché la città è in mano ad un brutta copia di un “commissario prefettizio”.
Ed alla città non serve un commissario.
Serve esattamente il contrario: una guida politica.
Servono scelte, visione, responsabilità.
Non gestione dell’ordinario.
Chi amministra oggi sembra interpretare il proprio ruolo come fosse quello di un dirigente burocrate, non di un sindaco.
Ma una città non si dirige: si governa.
E senza governo, Chianciano Terme resta ferma.

Anonimo ha detto...

Sta arretrando da 30 anni filati tutti colpevoli

Anonimo ha detto...

Ma tanto sabato ci so' le Vibrazioni!!!

Anonimo ha detto...

Verissimo, ma questi neanche ci provano

Anonimo ha detto...

Avoglia a vibrazioni. Qui vibra come fosse stato un terremoto di magnitudo 10.

Anonimo ha detto...

Per il teleconfronto quanti soldi sono stati spesi. Haummmm

Anonimo ha detto...

E' vero, alla maggior parte dei soliti che commentano nel blog (sono sempre i soliti 4/5) non ci vogliono le Vibrazioni magari servirebbe il vibratore.....per per loro o qualcuna di casa in modo da impiegare meglio il tempo.

Anonimo ha detto...

Ma le uniche VIBRAZIONI che sento sono quelle della macchina quando prendo le buche nella famosa città